IL LIBRO BIANCO SULLA TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE La trasmissione digitale costituisce una tappa di capitale importanza nello sviluppo tecnologico dei sistemi televisivi.Il libro bianco riassume i principi...

IL LIBRO BIANCO

SULLA TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE

La trasmissione digitale costituisce una tappa di capitale importanza nello sviluppo tecnologico dei sistemi televisivi.
Il libro bianco riassume i principi generali che regolano il settore

SINTESI

 

REQUISITI DEL SERVIZIO DI TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE
1.1 FUNZIONI, APPLICAZIONI, SERVIZI
1.1.1 EPG e Navigatore
1.1.1.1 Benefici
1.1.1.2 Costi
1.1.2 Super TELETEXT
1.1.2.1 Benefici
1.1.2.2 Costi
1.1.3 Sottotitoli
1.1.3.1 Benefici
1.1.3.2 Costi
1.1.4 Aspetto dell’immagine (16:9 ; 4:3)
1.1.4.1 Benefici
1.1.4.2 Costi
1.1.5 Audio
1.1.5.1 Servizi multilingue
1.1.5.2 Programmi multicanale (surround)
1.1.5.3 Home Theatre
1.1.5.4 Benefici
1.1.5.5 Costi
1.1.6 Servizi interattivi senza canale di ritorno
1.1.6.1 Benefici
1.1.6.2 Costi
1.1.7 Servizi interattivi con canale di ritorno.
1.1.7.1 Benefici
1.1.7.2 Costi

 

PIANIFICAZIONE DELLA RETE DI DIFFUSIONE
2.1 INTRODUZIONE
2.1.1 Parametri tecnici
2.1.2 Modello nazionale per la previsione
di campo elettromagnetico
2.1.3 Metodologia di pianificazione, scenari,
tipologie di servizio e di rete. Principali risultati2.2..DEFINIZIONE DEI PARAMETRI2.2.1 Modo operativo
2.2.1.1 Modulazione/codifica di canale
2.2.1.2 Numero portanti e intervallo di
guardia (Tg)
2.2.2 Tipologia di ricezione
2.2.3 Tipo Antenna
2.2.3.1 Perdita di feeder
2.2.4 Tipologia di rete
2.2.5 Prestazioni in presenza di rumore gaussiano
2.2.5.1 C/N richiesto
2.2.5.2 Margine di implementazione
2.2.5.3 Cifra di rumore del tuner
2.2.6 Rapporti di protezione dalle interferenze co-canale
2.2.6.1 DVB-T interferito da DVB-T
2.2.6.2 DVB-T interferito da TV analogica
2.2.6.3 TV analogica interferita da DVB-T
2.2.7 Probabilità di copertura e fattore di
correzione delle località
2.2.7.1 Fattore di correzione delle località
e della propagazione
2.2.7.2 Metodi statistici approssimati
di composizione dei campi.
2.2.8 Percentuale di tempo interferenze
2.2.9 Pianificazione SFN
2.2.9.1 Scelta finestra temporale nel
ricevitore
2.2.10 Esempi di modi operativi per l’analisi
di copertura
2.2.10.1 Ricezione fissa, rete SFN e MFN
(alta priorità)
2.2.10.2 Rete MFN
2.2.10.3 Rete SFN
2.2.10.4 Ricezione portatile indoor, rete
MFN
2.2.10.5 Ricezione mobile, rete MFN2.3 MODELLO NAZIONALE DI PREVISIONE DI CAMPO
2.3.1 Definizione di “Modello nazionale”
2.3.2 Limiti del Modello nazionale
2.3.3 Coordinamento internazionale
2.3.4 Definizione dei parametri di propagazione
2.3.5 Caratterizzazione del segnale utile
2.3.6 Caratterizzazione del segnale interferente
2.3.7 Database geo-morfologico
2.3.8 Algoritmo di calcolo dell’attenuazione.
Finalità
2.3.8.1 Flusso dell’algoritmo.
2.3.9 Rettificazione del profilo terrestre
2.3.10 Calcolo dell’attenuazione
da diffrazione
2.3.11 Interpolazione dei valori del data-base
geo-morfologico

2.4. SCENARI DI PIANIFICAZIONE
2.4.1 Introduzione
2.4.2 Parametri tecnici
2.4.2.1 Condizioni di ricezione
2.4.2.2 Qualità del servizio
2.4.2.3 Finestra di guardia del ricevitore
2.4.2.4 Previsione di campo elettromagnetico
e modello digitale del territorio
2.4.3 Metodologia di pianificazione
2.4.4 Scenari esaminati
2.4.5 Risultati

2.5.PIANO DIGITALE A REGIME
2.5.1 Determinazione del numero di programmi nazionali
e locali
2.5.1.1 Scenario SFN + MFN a 4 frequenze
2.5.1.2 Scenario SFN + 2-SFN
2.5.1.3 Scenario SFN + 3-SFN
2.5.1.4 Utilizzo dei 4 canali resi disponibili
dal Piano Analogico

 

 

ARCHITETTURA E COMPONENTI DI COSTI DELLA RETE DTT IN ITALIA3.1. ARCHITETTURA DELLA RETE DTT ITALIANA
3.1.1 Elementi regolamentari
3.1.2 Il modello di architettura di rete
3.1.2.1 Il playout
3.1.2.2 La rete di distribuzione
3.1.2.3 Note sulle reti di diffusione
3.1.2.4 Le reti SFN
3.1.2.5 Le reti MFN3.2 SISTEMI RICEVENTI D’UTENTE
3.2.1 Introduzione
3.2.2 Le tipologie di impianto
3.2.3 Gli impianti centralizzati
3.2.4 Conclusioni3.3 IL TERMINALE D’UTENTE E L’INTERATTIVITÀ

3.4. COMPONENTI DI COSTO
3.4.1 Premessa
3.4.2 Costi di apparecchiature e impianti
professionali
3.4.3 Costo degli impianti di utente

 

CONSIDERAZIONE SULLO STANDARD DEL RICEVITORE-DECODIFICATORE INTEGRATO
PER LA FRUIZIONE DEI SERVIZI DI TELEVISIONE DIGITALE
4.1. IL CONCETTO DI DECODER UNICO
4.1.1 Il caso spagnolo4.2. ITALIA: SIMULCRYPT O MULTICRYPT
4.2.1 La regolamentazione della fornitura di sistemi
e servizi di accesso condizionato e della piattaforma multimediale
domestica in Europa
4.2.2 Un sistema di normativa a due livelli4.3. ANALISI DEI COSTI DEL RICEVITORE DIGITALE

 

GLI SCENARI OPERATIVI PER L’AVVIO E LO SVILUPPO
DELLA TELEVISIONE DIGITALE
5.1. IL PIANO DIGITALE: MODELLI DI RETE E NUMERO DI PROGRAMMI DIGITALI
5.1.1 Modelli di rete
5.1.2 Numero di programmi digitali5.2. GLI SCENARI DI TRANSIZIONE
5.2.1 Scenario A: liberazione dei canali previsti dal
PNAF.
5.2.2 Scenario B: trasformazione progressiva dei canali
analogici in canali digitali.

 

CONCLUSIONI

 

Glossario

 

APPENDICE I – LO SVILUPPO DELLA DTT IN EUROPA E NEL
MONDO

 

APPENDICE II – QUALITA’ DEL SERVIZIO E AMPIEZZA
IN COPERTURA NEGLI SCENARI DI PIANO: TABELLE NUMERICHE

 

APPENDICE III – ANALISI TECNICO ECONOMICA DEL RICEVITORE-DECODIFICATORE
INTEGRATO (IRD) DIGITALE

 

APPENDICE IV – SCENARI DI TRANSIZIONE AL DIGITALE

 

APPENDICE V – LISTA PARTECIPANTI