V-Nova comprime di nuovo V-Nova comprime di nuovo
Sarà presentata in occasione del NAB di Las Vegas la seconda generazione del codec Perseus per la compressione del video A due anni dal lancio... V-Nova comprime di nuovo

Sarà presentata in occasione del NAB di Las Vegas la seconda generazione del codec Perseus per la compressione del video

A due anni dal lancio della prima versione del codec Perseus, V-Nova ne ha migliorato le prestazioni, estendendo al tempo stesso le sue possibilità di impiego. I valori dichiarati del bitrate sono particolarmente contenuti: si va dai 300 kbps per quella che è definita un’esperienza gradevole per il video HD su dispositivi mobili ai 2 Mbps, sempre per il video HD destinato a servizi IPTV. Anche passando all’UHD, i valori di bitrate si mantengono molto ridotti, 6 Mbps per film e show televisivi e 10 Mbps per la trasmissione di eventi sportivi. In pratica, utilizzando Perseus 2 è possibile trasmettere il video HD o UHD con un bitrate dimezzato rispetto a quello tipico di codec come H.264 o HEVC.

Guido Meardi, CEO e co-fondatore di V-Nova ha dichiarato: “Abbiamo lavorato alacremente nei due anni passati, ascoltando i suggerimenti dei nostri clienti, per sviluppare Perseus 2. Con questa nuova versione, stiamo andando incontro alle reali necessità dell’industria permettendo ai nostri clienti la distribuzione di video di alta qualità su tutte le reti. Trattandosi di una soluzione solo software, V-Nova Perseus 2 garantisce risparmi di spese di capitale senza precedenti, la riduzione dello spazio nelle server farm, un più efficace utilizzo del cloud e una generale semplificazione dei servizi di distribuzione, fattori che costituiscono spesso la differenza determinante nella progettazione di un’attività per il lancio di un nuovo servizio OTT o IPTV o nell’aggiornamento di un servizio esistente.”

Perseus può essere utilizzato in forma nativa, adatta per la compressione intra-frame di video con qualità da contribuzione. Per questo tipo di applicazione, la soluzione V-Nova consiste nel P.Link, un dispositivo configurabile come encoder o decoder che mette a disposizione otto ingressi HD o quattro 4K/UHD, già utilizzato da Eutelsat e RAI in occasione dei campionati europei di calcio del 2016 per i contributi UHD.

Per la distribuzione di video verso dispositivi mobili o set top box, Perseus si può utilizzare in versione ibrida, sovrapponendosi cioè a uno stream video a bassa risoluzione e aggiungendo quei dettagli che permettono di migliorarne sia la risoluzione sia la qualità visiva. La versione ibrida è in grado di sfruttare le piattaforme hardware più diffuse e quindi il supporto per Perseus può essere integrato negli encoder esistenti con un semplice aggiornamento del firmware. Analogamente, con i decoder più recenti, il supporto per Perseus è possibile grazie a un semplice aggiornamento del software, cosa che è stata già sperimentata con successo da Sky Italia per i set top box MySky HD. In ogni caso, se il decoder non dovesse supportare Perseus si limita a riprodurre lo stream a bassa risoluzione che con la prima versione poteva essere compresso soltanto in H.264 (AVC) mentre con Perseus 2 si aggiunge la possibilità di utilizzare come stream di base anche materiale compresso in HEVC o VP9. L’integrazione è trasparente e non è quindi necessario modificare i flussi di lavoro per la gestione dei DRM, dei protocolli di streaming HLS o DASH e l’inserimento di annunci pubblicitari.

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Mauro Baldacci