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	<title>Media | MonitoR</title>
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	<description>la rivista italiana del broadcast</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Aug 2026 13:21:18 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Media | MonitoR</title>
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		<title>LiveU IBC 2026: Q Era, connettività intelligente e workflow IP</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/liveu-ibc-2026-q-era-connettivita-intelligente-e-workflow-ip/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Landini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 13:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LiveU presenta a IBC2026 una nuova fase della propria piattaforma tecnologica, definita Q Era, nella quale la connettività assistita dall’intelligenza artificiale diventa parte di un ecosistema modulare e aperto per la gestione dei workflow video IP. L’azienda sarà presente allo stand 7.C24 della manifestazione, in programma dall’11 al 14 settembre...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>LiveU presenta a IBC2026 una nuova fase della propria piattaforma tecnologica, definita Q Era, nella quale la connettività assistita dall’intelligenza artificiale diventa parte di un ecosistema modulare e aperto per la gestione dei workflow video IP. L’azienda sarà presente allo stand 7.C24 della manifestazione, in programma dall’11 al 14 settembre al RAI di Amsterdam.</strong></em></p>
<p>Il fulcro della proposta è il <strong>LU900Q</strong>, <em>Intelligent Production Unit</em> sviluppato nativamente attorno a <strong>LiveU IQ (LIQ)</strong>, piattaforma che utilizza sistemi di intelligenza artificiale per analizzare le condizioni di connettività e selezionare dinamicamente le modalità di trasmissione più appropriate.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-50785 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/liveu3-300x244.png" alt="" width="451" height="367" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/liveu3-300x244.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/liveu3-600x489.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/liveu3.png 702w" sizes="(max-width: 451px) 100vw, 451px" />Il sistema è progettato per produzioni multicamera e combina connettività LIQ, tecnologia eSIM, modem 5G e antenna MIMO. Gli ingressi supportano SDI, HDMI, USB e telecamere IP, mentre la trasmissione arriva fino a 4K con encoding 10-bit HDR 4:2:2. La dotazione comprende inoltre fino a 32 canali audio, doppio video return, doppio intercom con audio Bluetooth integrato e trasferimento wireless dei file.</p>
<p>Secondo <a href="https://get.liveu.tv/ibc-2026/" target="_blank" rel="noopener">LiveU</a>, il LU900Q è già stato impiegato in grandi produzioni live internazionali, comprese quelle dei recenti Winter Games in Italia. L’azienda indica inoltre oltre 1.500 unità utilizzate per la copertura dell’attuale Campionato mondiale di calcio attraverso 16 città ospitanti distribuite in tre Paesi.</p>
<p><a href="https://get.liveu.tv/ibc-2026/" target="_blank" rel="noopener">LiveU</a> collega l’evoluzione del LU900Q a quella iniziata vent’anni fa con la tecnologia di cellular bonding sviluppata dall’azienda.</p>
<p>Secondo LiveU, il settore sta progressivamente spostando l’attenzione dai singoli prodotti e applicativi verso workflow completi, nei quali automazione e gestione dei contenuti diventano elementi centrali.</p>
<p><iframe title="vimeo-player" src="https://player.vimeo.com/video/1116794368?h=68ae46b280" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>In questo contesto, LiveU presenta anche l’evoluzione dell’integrazione con Sony.</strong></h3>
<p>A IBC2026 viene mostrato in Europa il LiveU TX1, dispositivo compatto installabile sulla telecamera e <strong>sviluppato per le videocamere professionali Sony</strong>. L’unità consente il trasferimento diretto dei file dalla camera attraverso una connessione bonded.</p>
<p>La collaborazione comprende inoltre la <strong>Sony RXS Connection License</strong>, che permette il trasferimento diretto dei file da videocamere Sony compatibili verso la piattaforma PWA-RXS attraverso unità LiveU supportate, a partire dal modello compatto LU300S.</p>
<p>L’ecosistema LiveU viene presentato come un’architettura aperta che comprende contribution, production, ingest, orchestration e distribution. Tra le nuove integrazioni figura Cuez, che estende l’automazione dei workflow alle attività cloud-based di gestione delle newsroom e dei rundown.</p>
<p>LiveU partecipa inoltre al gruppo di lavoro EBU dedicato all’<strong>architettura MXL shared-memory</strong>. L’obiettivo è consentire a più applicazioni di accedere simultaneamente allo stesso frame video, evitando elaborazioni duplicate e riducendo la latenza nei workflow.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-50786 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/liveu2-300x217.png" alt="" width="470" height="340" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/liveu2-300x217.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/liveu2-768x555.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/liveu2-600x434.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/liveu2.png 800w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" />Sul fronte della produzione digital-first, LiveU porta a IBC2026 Nexus, gateway universale per workflow digitali e IP. Nexus converte, normalizza e instrada feed LRT, SRT e RTMP, mettendo in comunicazione sorgenti social, online e remote con le infrastrutture broadcast tradizionali. La piattaforma consente inoltre di integrare sorgenti provenienti da Zoom, Microsoft Teams e YouTube e può essere utilizzata come scan converter per contenuti web.</p>
<p>A completare questa parte dell’ecosistema è <strong>LiveU Studio</strong>, servizio di produzione cloud-native che integra switching video, mixing audio, grafica e altre funzioni di produzione. L’architettura consente di realizzare produzioni cloud con più output e differenti formati a partire da una singola produzione.</p>
<p>Nell’<strong>ambito dell’ingest</strong>, LiveU presenta un workflow orientato alla gestione dei contenuti per storia, anziché alla semplice gestione delle singole sorgenti. LiveU Ingest unifica pianificazione, scheduling, ingest e arricchimento dei metadati, riducendo il ricorso a processi manuali distribuiti tra sistemi differenti.</p>
<p>Il sistema permette di selezionare il materiale rilevante e trasferirlo rapidamente verso produzione, montaggio, pubblicazione e distribuzione, anche quando gli operatori lavorano da sedi differenti.</p>
<p>All’interno dell’offerta figura anche <strong>Actus X</strong>, piattaforma sviluppata da <strong>Actus Digital</strong>, società di LiveU.</p>
<p>Il sistema opera attraverso un’interfaccia browser-based e riunisce compliance logging, multiviewing a bassa latenza, QA monitoring, creazione di clip e media intelligence basata sull’intelligenza artificiale. Actus X combina logging per la compliance e multiviewing con latenza inferiore al secondo in un’unica piattaforma, permettendo alle strutture broadcast di monitorare, verificare e rivedere rapidamente i contenuti attraverso un’unica interfaccia.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="vimeo-player" src="https://player.vimeo.com/video/1206405746?h=6bb3b51544" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p>L’insieme delle tecnologie presentate a <strong>IBC2026</strong> evidenzia quindi un’evoluzione della proposta LiveU che parte dalla contribution e dalla connettività cellulare e si estende verso produzione, ingest, automazione, monitoraggio e distribuzione. L’obiettivo dichiarato è gestire in modo coordinato workflow live e file-based, integrando infrastrutture broadcast tradizionali e piattaforme digitali.</p>
<p><a href="https://get.liveu.tv/ibc-2026/" target="_blank" rel="noopener">LiveU</a> sarà presente a IBC2026 allo <strong>stand 7.C24</strong>, dall’11 al 14 settembre presso il RAI di Amsterdam.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/liveu-ibc-2026-q-era-connettivita-intelligente-e-workflow-ip/">LiveU IBC 2026: Q Era, connettività intelligente e workflow IP</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Octopus: la nuova generazione delle newsroom a IBC 2026</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/octopus-la-nuova-generazione-delle-newsroom-a-ibc-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Landini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 11:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Video Tv Alta Frequenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il conto alla rovescia verso IBC 2026 è iniziato. Nelle prime tre settimane della campagna «Newsroom in Motion – Next Generation», Octopus Newsroom ha analizzato come potrebbe evolvere la produzione giornalistica nella prossima generazione di newsroom. Dall’intelligenza artificiale a workflow più flessibili, l’attenzione è rivolta alle tecnologie che aiutano le...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Il conto alla rovescia verso IBC 2026 è iniziato. Nelle prime tre settimane della campagna «Newsroom in Motion – Next Generation», Octopus Newsroom ha analizzato come potrebbe evolvere la produzione giornalistica nella prossima generazione di newsroom. Dall’intelligenza artificiale a workflow più flessibili, l’attenzione è rivolta alle tecnologie che aiutano le redazioni a lavorare più rapidamente e in modo più efficiente, mantenendo al centro ciò che conta: la notizia.</strong></em></p>
<div class="com-content-article__body">
<p>Il team Octopus sta lavorando alla preparazione delle novità che saranno presentate allo stand 6.C12. E il principale annuncio deve ancora arrivare.</p>
<p>L’intelligenza artificiale sta entrando rapidamente nei workflow quotidiani delle newsroom. Dalla generazione di titoli e sintesi alla traduzione degli script e al supporto nella ricerca, l’AI può consentire ai giornalisti di risparmiare tempo prezioso. Molti strumenti di AI presentano però ancora un limite importante: conoscono soltanto le informazioni inserite nel prompt.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50775 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Gemini_Generated_Image_ihnettihnettihne-300x164.jpg" alt="" width="490" height="268" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Gemini_Generated_Image_ihnettihnettihne-300x164.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Gemini_Generated_Image_ihnettihnettihne-768x419.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Gemini_Generated_Image_ihnettihnettihne-600x327.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Gemini_Generated_Image_ihnettihnettihne.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px" />I giornalisti, invece, raramente lavorano partendo da una pagina vuota. Ogni notizia ha già un contesto: precedenti servizi, script correlati, lanci delle agenzie, filmati d’archivio, rundowns, interviste, note di produzione, elementi di pianificazione e decisioni editoriali.</p>
<p>Comprendere le relazioni tra queste informazioni è spesso ciò che distingue una risposta rapida da una risposta realmente utile. Per questo, secondo <a href="https://www.octopus-news.com/" target="_blank" rel="noopener">Octopus Newsroom</a>, il futuro dell’AI nelle newsroom non riguarda soltanto prompt migliori.</p>
<p>Riguarda soprattutto un contesto più ricco.</p>
<h3>Un’AI che comprende la newsroom</h3>
<p>L’AI contestuale va oltre la risposta a una singola richiesta. Invece di considerare ogni prompt come un’attività isolata, comprende la notizia sulla quale si sta lavorando e le informazioni che la circondano.</p>
<p>Invece di chiedere: <strong>«Riassumi questo script.» </strong>si potrebbe immaginare di chiedere: <strong>«Preparati per questa notizia in evoluzione.»</strong></p>
<p>L’AI sa già quale notizia si sta modificando, cosa è già stato pubblicato, quali agenzie hanno fornito aggiornamenti, quali filmati sono collegati alla notizia, chi sono le persone coinvolte e quali precedenti servizi sono stati realizzati dalla newsroom. Non si limita quindi a generare testo, ma diventa un assistente per la newsroom che opera utilizzando lo stesso contesto editoriale della redazione.</p>
<h3>Applicazioni pratiche nella newsroom</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-50774 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/octopus.png" alt="" width="300" height="110" /><strong>Octopus Newsroom</strong> sta sviluppando strumenti di AI per supportare workflow editoriali reali, non per sostituire i giornalisti. Ecco alcuni esempi di come l’AI contestuale può contribuire a rendere più efficiente il lavoro giornalistico.</p>
<h3>Individuare immediatamente le notizie correlate</h3>
<p>La gestione di una breaking news richiede spesso la ricerca all’interno di settimane o mesi di precedenti contenuti.</p>
<p>L’AI contestuale può identificare automaticamente notizie correlate, precedenti servizi, script archiviati e coperture ancora in corso collegati alla notizia attuale, fornendo ai giornalisti il contesto necessario senza richiedere ricerche manuali.</p>
<h3>Individuare gli asset di produzione rilevanti</h3>
<p>Una notizia è molto più di un testo. L’AI contestuale può contribuire a identificare video, grafiche, immagini, clip audio ed elementi di produzione associati a una notizia, facilitando il lavoro condiviso tra team editoriali e di produzione.</p>
<h3>Generare sintesi più efficaci</h3>
<p>Poiché comprende il contesto più ampio della notizia, l’AI può produrre sintesi più accurate e significative. Anziché riassumere un singolo script in modo isolato, può considerare gli sviluppi precedenti e i contenuti correlati per produrre una panoramica editoriale più completa.</p>
<h3>Suggerire metadati più pertinenti</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50776 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-300x300.jpg" alt="" width="490" height="490" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-300x300.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-768x768.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-180x180.jpg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-119x120.jpg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-55x55.jpg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-70x70.jpg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-114x114.jpg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-607x607.jpg 607w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-600x600.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-100x100.jpg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1-150x150.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Copy-of-New-web-1024x1024-1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px" />L’assegnazione coerente dei tag ai contenuti è essenziale per la ricerca e l’archiviazione, ma può richiedere molto tempo. L’AI contestuale può suggerire persone, organizzazioni, località, argomenti e parole chiave pertinenti sulla base del contesto della notizia, contribuendo a migliorare la reperibilità dei contenuti all’interno della newsroom.</p>
<h3>Supportare la ricerca editoriale</h3>
<p>I giornalisti hanno spesso bisogno di informazioni di background mentre lavorano con tempi molto stretti.</p>
<p>L’AI contestuale può evidenziare precedenti servizi, individuare temi ricorrenti, mettere in evidenza eventi correlati e fornire il contesto necessario senza costringere il giornalista a uscire dal sistema di newsroom.</p>
<h3>Mantenere allineati i team</h3>
<p>I team editoriali, di produzione, digital e studio possono interagire con la stessa notizia da prospettive differenti.</p>
<p>Quando l’AI comprende la notizia nel suo complesso, e non soltanto un singolo documento, può fornire un supporto più pertinente a ciascun team coinvolto, aiutando tutti a mantenere un quadro condiviso mentre la notizia evolve.</p>
<h3>Il contesto rende l’AI più efficace</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50777 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/mockup_v_3-300x229.png" alt="" width="490" height="374" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/mockup_v_3-300x229.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/mockup_v_3-768x586.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/mockup_v_3-796x607.png 796w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/mockup_v_3-600x458.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/mockup_v_3.png 800w" sizes="auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px" />Gli LLM sono strumenti estremamente capaci, ma la qualità dei loro risultati dipende dalle informazioni che ricevono.</p>
<p>Combinando l’AI con i dati della newsroom, le relazioni tra le notizie, i metadati editoriali e i workflow connessi, le emittenti possono andare oltre il supporto generico dell’AI e utilizzare sistemi in grado di riflettere il modo in cui le newsroom operano realmente.</p>
<p>Il risultato non è soltanto una produzione più rapida dei contenuti. Si tratta di migliorare il processo decisionale, rafforzare la collaborazione e ridurre il tempo dedicato alla ricerca delle informazioni.</p>
<h3>Questo è soltanto l’inizio</h3>
<p>Octopus Newsroom ha sempre sostenuto che la tecnologia debba adattarsi alle esigenze dei giornalisti, e non il contrario.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50778 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-300x298.png" alt="" width="372" height="370" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-300x298.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-768x762.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-180x180.png 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-55x55.png 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-70x70.png 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-114x114.png 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-612x607.png 612w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-600x596.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-100x100.png 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us-150x150.png 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/why_choose_us.png 800w" sizes="auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px" />L’AI contestuale rappresenta un ulteriore passo in questa direzione, aiutando le newsroom a lavorare in modo più efficiente e mantenendo i giornalisti saldamente al controllo del processo editoriale.</p>
<p>E questo è soltanto l’inizio. Nelle prossime settimane Octopus Newsroom presenterà ulteriori contenuti sull’evoluzione dei workflow intelligenti nelle newsroom e sul ruolo della comprensione della notizia come base delle tecnologie che verranno. Quando l’AI comprende la newsroom, può fare più che rispondere alle domande. Può iniziare a supportare, coordinare e automatizzare le attività editoriali di routine.</p>
<p><a href="https://www.octopus-news.com/" target="_blank" rel="noopener">Octopus Newsroom</a> presenterà ulteriori novità a IBC 2026.</p>
</div>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/octopus-la-nuova-generazione-delle-newsroom-a-ibc-2026/">Octopus: la nuova generazione delle newsroom a IBC 2026</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Beam Dynamics debutta a IBC2026 con License Intelligence</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/beam-dynamics-debutta-a-ibc2026-con-license-intelligence/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 10:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI Intelligenza Artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[produzione video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Beam Dynamics farà il suo debutto a IBC2026, in programma dall’11 al 14 settembre al RAI di Amsterdam, presentando License Intelligence, un nuovo modulo dedicato alla gestione centralizzata di licenze software, contratti di supporto e rinnovi. L’azienda sarà presente nell’area Future Tech Ignite, stand 14.FT29. La novità nasce da un...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong><a href="https://www.beamdynamics.io/" target="_blank" rel="noopener">Beam Dynamics</a> farà il suo debutto a IBC2026, in programma dall’11 al 14 settembre al RAI di Amsterdam, presentando License Intelligence, un nuovo modulo dedicato alla gestione centralizzata di licenze software, contratti di supporto e rinnovi. L’azienda sarà presente nell’area Future Tech Ignite, stand 14.FT29.</strong></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50752 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-300x300.jpeg" alt="" width="373" height="373" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-607x607.jpeg 607w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-600x600.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam4.jpeg 720w" sizes="auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px" />La novità nasce da un problema sempre più rilevante nel settore broadcast e Pro AV: con infrastrutture progressivamente software-defined, aumenta anche il numero di abbonamenti, licenze, contratti di manutenzione e supporto da amministrare. Queste informazioni sono spesso distribuite tra portali dei diversi vendor, fogli di calcolo, fornitori e reparti aziendali, rendendo difficile avere una visione complessiva delle scadenze e dei relativi costi.</p>
<p><strong>License Intelligence</strong> riunisce tutti gli accordi in un unico registro, permettendo di tenere sotto controllo date, costi, responsabili, fornitori e sedi. È inoltre possibile impostare avvisi prima delle scadenze e collegare direttamente ogni contratto agli apparati e ai sistemi interessati.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è consentire alle organizzazioni di pianificare con maggiore anticipo la spesa, consolidare i rinnovi tra più sedi, confrontare i costi e individuare rapidamente i contratti che richiedono attenzione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50753 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-300x300.jpeg" alt="" width="365" height="365" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-768x768.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-607x607.jpeg 607w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-600x600.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/beam3.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 365px) 100vw, 365px" />Il modulo non si limita agli aspetti amministrativi. License Intelligence tiene infatti traccia anche delle <strong>versioni software, delle patch di sicurezza e delle vulnerabilità note</strong>, mettendo queste informazioni in relazione con gli asset interessati. Diventa così possibile identificare quali sistemi potrebbero essere esposti a problemi e valutare il rischio operativo derivante da un mancato rinnovo o aggiornamento.</p>
<p>La nuova soluzione si integra con <strong>Asset Intelligence</strong>, la piattaforma Beam dedicata alla gestione quotidiana delle infrastrutture tecnologiche. Il sistema combina informazioni su firmware, garanzie, fine vita dei prodotti e dati dei produttori con funzioni di localizzazione, scheduling e ticketing. Gli operatori possono quindi sapere dove si trova un determinato apparato, dove verrà utilizzato successivamente, programmarne l&#8217;impiego tra produzioni, sedi e crew e associare eventuali guasti direttamente all&#8217;asset interessato.</p>
<p>L&#8217;integrazione tra <strong>Asset Intelligence e License Intelligence</strong> punta quindi a offrire a engineering, operations, procurement e finance una visione condivisa dell&#8217;intero parco tecnologico, sia dal punto di vista fisico sia da quello delle licenze e dei contratti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50750 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/david_kaszycki-300x300.jpeg" alt="" width="83" height="83" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/david_kaszycki-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/david_kaszycki-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/david_kaszycki-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/david_kaszycki-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/david_kaszycki-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/david_kaszycki-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/david_kaszycki-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/david_kaszycki-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/david_kaszycki.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 83px) 100vw, 83px" />Secondo <strong>David Kaszycki</strong>, CEO e co-fondatore di <a href="https://www.beamdynamics.io/" target="_blank" rel="noopener">Beam Dynamics</a>, disporre in un unico ambiente delle informazioni sugli asset e sulle relative licenze permette di individuare in anticipo ciò che deve essere rinnovato, capire quali contratti possono essere consolidati e quali tecnologie sarebbe invece opportuno sostituire, oltre a evidenziare possibili aree di spesa inefficiente.</p>
<p>La piattaforma <strong>Beam Asset and License Intelligence</strong> sarà mostrata durante IBC2026 allo stand 14.FT29, Hall 14.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/beam-dynamics-debutta-a-ibc2026-con-license-intelligence/">Beam Dynamics debutta a IBC2026 con License Intelligence</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Grass Valley porta a IBC2026 la produzione ibrida con AMPP e MXL</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/grass-valley-porta-a-ibc2026-la-produzione-ibrida-con-ampp-e-mxl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 09:43:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[Remote Production]]></category>
		<category><![CDATA[Riprese Video]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grass Valley sceglie IBC2026 per mostrare concretamente come i principi della Dynamic Media Facility (DMF) possano essere applicati agli ambienti di produzione di oggi. Allo stand 9.A01 del RAI di Amsterdam, l’azienda realizzerà un ecosistema operativo completo nel quale hardware dedicato, applicazioni software-defined, infrastrutture esistenti e tecnologie di partner lavoreranno...</p>
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<p><strong><em><a href="https://www.grassvalley.com/" target="_blank" rel="noopener">Grass Valley</a> sceglie IBC2026 per mostrare concretamente come i principi della <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/glossary/dmf-dynamic-media-facility/" target="_blank" rel="noopener">Dynamic Media Facility (DMF)</a> possano essere applicati agli ambienti di produzione di oggi. Allo stand 9.A01 del RAI di Amsterdam, l’azienda realizzerà un ecosistema operativo completo nel quale hardware dedicato, applicazioni software-defined, infrastrutture esistenti e tecnologie di partner lavoreranno insieme, con il supporto nativo di MXL (Media eXchange Layer) come uno degli elementi centrali.</em></strong></p>
<p>La dimostrazione si inserisce nel sostegno di Grass Valley all’iniziativa industriale <strong>JT-DMF</strong>, che punta alla definizione di un’architettura aperta per le infrastrutture media del futuro. L’obiettivo è però soprattutto mostrare come questi principi possano essere utilizzati già oggi, senza richiedere la sostituzione delle infrastrutture esistenti.</p>
<h3>Un&#8217;architettura ibrida, dall&#8217;hardware al cloud</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50739 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv1-300x169.jpeg" alt="" width="426" height="240" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv1-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv1-1024x576.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv1-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv1-1536x864.jpeg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv1-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv1-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv1.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 426px) 100vw, 426px" />Il sistema presentato a IBC combinerà le telecamere <strong>LDX</strong>, il nuovo router <strong>Altair</strong>, il gateway <strong>ACE-3901-GRID</strong> e le applicazioni basate su <strong>AMPP OS</strong> in un workflow end-to-end.</p>
<p>ACE-3901-GRID avrà in particolare il compito di collegare le infrastrutture SDI e SMPTE ST 2110 con i nuovi workflow software-defined, mentre AMPP metterà a disposizione orchestrazione, media fabric e risorse di elaborazione scalabili, distribuibili on-premises, all’edge oppure nel cloud.</p>
<p>È quella che <a href="https://www.grassvalley.com/" target="_blank" rel="noopener">Grass Valley</a> definisce una strategia <strong>“hybrid-by-design”</strong>: i sistemi hardware dedicati continuano a garantire prestazioni prevedibili nelle produzioni live, mentre le applicazioni AMPP possono essere aggiunte dove servono maggiore elasticità, capacità di elaborazione e flessibilità operativa.</p>
<h3>MXL come livello comune per le applicazioni software</h3>
<p>Un ruolo importante nella dimostrazione sarà affidato a <strong>MXL</strong>, il Media eXchange Layer. La tecnologia punta a fornire alle funzioni media software un metodo comune per accedere e scambiare contenuti, evitando meccanismi di trasporto e conversione specifici per ogni applicazione e mantenendo informazioni fondamentali come timing, identità e contesto dei segnali.</p>
<p>A IBC2026 Grass Valley mostrerà il <strong>supporto nativo di MXL v1.1 in AMPP</strong>, insieme alle più recenti implementazioni NMOS per la discovery e il controllo dei flussi MXL.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50293 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/jon_wilson-300x300.jpg" alt="" width="177" height="177" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/jon_wilson-300x300.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/jon_wilson-180x180.jpg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/jon_wilson-119x120.jpg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/jon_wilson-55x55.jpg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/jon_wilson-70x70.jpg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/jon_wilson-114x114.jpg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/jon_wilson-100x100.jpg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/jon_wilson-150x150.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/jon_wilson.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px" />Il workflow dimostrativo coprirà l&#8217;intera catena, dall&#8217;acquisizione all&#8217;ingest, passando per elaborazione e monitoring, produzione live e content management, fino al playout.</p>
<p><em>«Il supporto nativo di MXL offre alle applicazioni software un modo comune di scambiare media preservando timing, identità e contesto dai quali dipendono i workflow di produzione»</em>, sottolinea <strong>Jon Wilson, CEO di Grass Valley</strong>.</p>
<h3>Un ambiente realmente multi-vendor</h3>
<p>L&#8217;apertura dell&#8217;ecosistema sarà evidenziata anche dalla presenza di numerosi partner. Soluzioni di <strong>Calrec, Lawo, Haivision, TVU Networks, Zoom</strong> e altri produttori saranno integrate con quelle Grass Valley per realizzare workflow multi-vendor rappresentativi di situazioni operative reali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50740 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv-300x169.jpeg" alt="" width="460" height="259" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv-1024x576.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv-1536x864.jpeg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/ace_gv.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" />Lo stand funzionerà quindi come una vera infrastruttura di produzione connessa, nella quale <strong>SDI, SMPTE ST 2110 e MXL</strong> svolgeranno ruoli differenti e complementari: SDI e ST 2110 continueranno a gestire parti fondamentali delle infrastrutture e della produzione real-time, mentre MXL consentirà lo scambio dei media tra le applicazioni una volta che i segnali sono entrati nell&#8217;ambiente di elaborazione software.</p>
<p>Tra le dimostrazioni è prevista anche una configurazione <strong>reverse REMI</strong>, con il controllo remoto di un OB truck software-defined realizzata insieme a <strong>DMC Production e Broadcast Solutions</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50744 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/flying_squirrels_2-300x208.jpg" alt="" width="460" height="319" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/flying_squirrels_2-300x208.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/flying_squirrels_2-768x533.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/flying_squirrels_2-600x416.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/flying_squirrels_2.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" />La proposta di Grass Valley per IBC2026 non è quindi quella di una migrazione forzata verso un&#8217;infrastruttura completamente software, ma di una progressiva integrazione tra tecnologie dedicate e software-defined. Un modello che consente ai broadcaster di conservare gli investimenti e le competenze esistenti introducendo, quando necessario, nuove capacità di elaborazione e produzione distribuita.</p>
<p>La dimostrazione rientra nel programma <strong>“The Dynamic Media Facility Today”</strong>, con cui Grass Valley intende mostrare come i principi DMF possano generare vantaggi operativi immediati e, nello stesso tempo, creare una base aperta per l&#8217;evoluzione futura delle infrastrutture media.</p>
<p><strong>Grass Valley sarà a IBC2026, dall&#8217;11 al 14 settembre al RAI Amsterdam, stand 9.A01.</strong></p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/grass-valley-porta-a-ibc2026-la-produzione-ibrida-con-ampp-e-mxl/">Grass Valley porta a IBC2026 la produzione ibrida con AMPP e MXL</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Norsk amplia la piattaforma video: tre novità a IBC 2026</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/norsk-amplia-la-piattaforma-video-tre-novita-a-ibc-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 13:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Live Production]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Monitoraggio segnali video]]></category>
		<category><![CDATA[Playout]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[produzione video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Playout, monitoraggio della qualità e produzione remota sono al centro delle novità che Norsk presenterà a IBC 2026, insieme a un nuovo servizio per la realizzazione di workflow personalizzati. Norsk si prepara a IBC 2026 con un ampliamento significativo della propria piattaforma per le infrastrutture video live. Allo stand 5.A53...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p class="isSelectedEnd"><strong><em>Playout, monitoraggio della qualità e produzione remota sono al centro delle novità che Norsk presenterà a IBC 2026, insieme a un nuovo servizio per la realizzazione di workflow personalizzati.</em></strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><a href="https://norsk.video/" target="_blank" rel="noopener">Norsk</a> si prepara a IBC 2026 con un ampliamento significativo della propria piattaforma per le infrastrutture video live. Allo stand 5.A53 l’azienda presenterà per la prima volta <strong>Norsk Playout, Norsk Probe e Norsk Remote Commentary</strong>, tre soluzioni dedicate rispettivamente al playout, al monitoraggio end-to-end e alla produzione remota. A queste si aggiunge <strong>Norsk Turnkey</strong>, servizio attraverso il quale gli ingegneri dell’azienda progettano e realizzano workflow video personalizzati.</p>
<p class="isSelectedEnd"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50706 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk6-300x97.jpg" alt="" width="495" height="160" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk6-300x97.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk6-768x248.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk6-810x262.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk6-600x194.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk6.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Le nuove soluzioni condividono l’architettura sviluppata da Norsk sulla base di 15 anni di esperienza nei sistemi di elaborazione e distribuzione video ad alta disponibilità. Sono completamente containerizzate e possono essere implementate on-premise, nel cloud oppure in ambienti ibridi, con possibilità di controllo attraverso API, CLI e interfaccia grafica.</p>
<h3>Playout software-defined</h3>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Norsk Playout</strong> è pensato per gestire sia contenuti live sia file-based e può essere utilizzato per canali lineari tradizionali, servizi stagionali o legati a eventi e per un numero elevato di canali FAST, AVOD, SVOD ed enterprise.</p>
<p class="isSelectedEnd"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50711 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk3-300x169.jpg" alt="" width="408" height="230" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk3-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk3-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk3-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk3.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 408px) 100vw, 408px" />La piattaforma comprende funzioni di scheduling, ingest, normalizzazione, distribuzione, grafica, overlay e integrazione pubblicitaria. L&#8217;integrazione nativa con TAMS permette inoltre di rendere immediatamente disponibili i flussi live per il playout time-shifted, mentre il trasferimento MXL zero-copy riduce l&#8217;overhead di elaborazione tra le diverse fasi della pipeline.</p>
<h3>Commento remoto direttamente dal browser</h3>
<p class="isSelectedEnd">Con <strong>Norsk Remote Commentary</strong>, commentatori e talent possono partecipare alla produzione di eventi live attraverso audio e video da qualsiasi luogo, senza necessità di hardware specializzato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il controllo della produzione avviene tramite browser e comprende mixing audio multitraccia per produzioni multilingua, mix-minus per ciascun commentatore, talkback e layout picture-in-picture. Template configurabili permettono di predisporre ingressi, lingue e routing audio, rendendo possibile passare da una produzione con un singolo commentatore a eventi internazionali multilingua.</p>
<p class="isSelectedEnd">La stessa impostazione può essere utilizzata anche nell&#8217;e-sport e nella produzione di podcast video.</p>
<h3>Monitoraggio distribuito con Norsk Probe</h3>
<p class="isSelectedEnd"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50708 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk4-300x202.jpg" alt="" width="412" height="278" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk4-300x202.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk4-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk4-600x404.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk4.jpg 754w" sizes="auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px" />La terza novità, <strong>Norsk Probe</strong>, porta in software molte delle funzionalità tipicamente affidate alle sonde hardware. Il sistema può essere installato in diversi punti della catena di distribuzione, sia on-premise sia nel cloud.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le funzioni disponibili figurano il controllo della conformità ETR 101-290 dei transport stream, il monitoraggio del loudness, il rilevamento di black frame, freeze frame e barre colore, oltre all&#8217;identificazione di packet loss, errori di decodifica e marker SCTE-35.</p>
<p class="isSelectedEnd"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50707 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk5-300x199.jpg" alt="" width="412" height="273" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk5-300x199.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk5-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk5.jpg 758w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk5-600x397.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px" />Un sistema automatico segnala i flussi che superano le soglie impostate, mentre un buffer continuo permette agli operatori di tornare rapidamente al momento in cui si è verificato un problema ed esportare la relativa clip.</p>
<p class="isSelectedEnd">Norsk Probe supporta inoltre MQA (CMSD-MQA, SVTA2128), standard sviluppato con il contributo di Norsk insieme ad Akamai, Touchstream, G&amp;L Systemhaus e YouTube. L&#8217;analisi della qualità dell&#8217;immagine viene effettuata vicino alla sorgente e il relativo punteggio viene inserito nel flusso, evitando che ogni sistema downstream debba ripetere l&#8217;analisi.</p>
<h3>Workflow su misura con Norsk Turnkey</h3>
<p class="isSelectedEnd">Completa l&#8217;offerta <strong>Norsk Turnkey</strong>, con cui gli ingegneri che sviluppano Norsk Studio possono progettare, costruire e integrare workflow video live sulla base delle esigenze del cliente.</p>
<p class="isSelectedEnd"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50710 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk2-300x157.jpg" alt="" width="451" height="236" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk2-300x157.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk2-768x402.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk2-600x314.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/norsk2.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" />Partendo da sorgenti, destinazioni e requisiti operativi, Norsk realizza il workflow in Norsk Studio, lo verifica utilizzando feed e formati reali e lo integra con sistemi esistenti di playout, CDN, monitoraggio e automazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&#8217;obiettivo è fornire un ambiente pronto per la produzione, mantenendo allo stesso tempo la possibilità di estenderlo con l&#8217;evoluzione delle esigenze operative.</p>
<p>Le tre nuove soluzioni e Norsk Turnkey saranno presentati a <strong>IBC 2026 ad Amsterdam, stand 5.A53</strong>.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/norsk-amplia-la-piattaforma-video-tre-novita-a-ibc-2026/">Norsk amplia la piattaforma video: tre novità a IBC 2026</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lawo porta a IBC2026 le Dynamic Media Facilities</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/lawo-porta-a-ibc2026-le-dynamic-media-facilities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 13:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Live Production]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Playout]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[Supporti/Cavalletti]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[produzione video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>HOME, nuove applicazioni per la grafica, Edge One e gli aggiornamenti delle console mc² saranno al centro della presenza dell’azienda ad Amsterdam Lawo arriverà a IBC2026 con una dimostrazione concreta della propria visione delle infrastrutture di produzione software-defined. Allo stand 8.B90 l’azienda presenterà nuove funzionalità dell’ecosistema HOME, la prima europea...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong><em>HOME, nuove applicazioni per la grafica, Edge One e gli aggiornamenti delle console mc² saranno al centro della presenza dell’azienda ad Amsterdam</em></strong></p>
<p><a href="https://lawo.com/" target="_blank" rel="noopener">Lawo</a> arriverà a IBC2026 con una dimostrazione concreta della propria visione delle infrastrutture di produzione software-defined. Allo stand 8.B90 l’azienda presenterà nuove funzionalità dell’ecosistema HOME, la prima europea di Edge One, gli aggiornamenti software delle console mc² e di Power Core e, soprattutto, un’implementazione operativa del concetto di <strong>Dynamic Media Facility (DMF)</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50699 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo2-300x200.png" alt="" width="437" height="291" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo2-300x200.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo2-150x100.png 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo2-768x512.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo2-810x540.png 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo2-600x400.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo2.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 437px) 100vw, 437px" />L’idea alla base delle Dynamic Media Facilities è rendere le risorse di elaborazione indipendenti da una specifica infrastruttura hardware e permetterne l’allocazione dinamica in funzione delle esigenze produttive. HOME svolge in questo contesto il ruolo di piattaforma di management e orchestrazione, occupandosi di discovery dei dispositivi, sicurezza, autenticazione e controllo delle infrastrutture media IP.</p>
<p>Attraverso le HOME Apps, le risorse di processing possono essere attivate, dimensionate e riassegnate tra studi, infrastrutture centrali, produzioni remote e ambienti ibridi. A IBC Lawo mostrerà un ambiente di produzione funzionante basato su questo modello, già utilizzato, secondo l’azienda, in produzioni broadcast legate a grandi eventi sportivi internazionali.</p>
<p>Un altro elemento significativo riguarda l’<strong>interoperabilità multi-vendor</strong>. Lawo presenterà infatti la collaborazione tecnologica con Grass Valley per verificare l’integrazione tra <strong>Grass Valley AMPP e Lawo HOME</strong> nelle aree dell’orchestrazione, del controllo e dello scambio dei media. Entrambe le piattaforme seguono un approccio aperto coerente con l’iniziativa Dynamic Media Facility promossa dall’EBU.</p>
<h3>HOME si estende alla grafica</h3>
<p>A IBC2026 debutteranno inoltre due nuove HOME Apps dedicate ai workflow grafici. L’obiettivo è estendere l&#8217;ambiente HOME oltre il tradizionale processing e l’orchestrazione dei segnali, includendo branding, compositing grafico e presentazione broadcast in tempo reale.</p>
<p>Le applicazioni grafiche potranno così essere implementate e gestite insieme ai servizi video e audio, al monitoring, al multiviewing, alla conversione e alla transcodifica all’interno della stessa piattaforma.</p>
<h3>Prima europea per Edge One</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50700 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo3-300x294.jpg" alt="" width="453" height="444" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo3-300x294.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo3-768x752.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo3-55x55.jpg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo3-70x70.jpg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo3-620x607.jpg 620w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo3-600x587.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/lawo3.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 453px) 100vw, 453px" />Tra le novità hardware spicca <strong>Edge One</strong>, presentato per la prima volta in una fiera europea. Si tratta di una piattaforma compatta che combina connettività video, audio, networking e processing, pensata sia per il broadcast sia per applicazioni Pro AV.</p>
<p>Edge One riunisce connessioni SDI bidirezionali, HDMI, MADI, audio USB-C, GPIO, sincronizzazione e moduli audio I/O intercambiabili. È una piattaforma nativa <strong>SMPTE ST 2110</strong>, con una capacità di rete fino a 25 Gbps, utilizzabile tanto all&#8217;interno di infrastrutture IP quanto come soluzione autonoma per embedding e de-embedding audio, signal transport e altri processi.</p>
<p>Grazie al modello Lawo FLEX, funzionalità come codifica e decodifica <strong>JPEG XS</strong>, frame synchronization, funzioni per il commentary, MADI I/O e processing DSP di classe mc² possono essere abilitate tramite licenza in funzione delle necessità operative.</p>
<h3>Novità anche per mc² e Power Core</h3>
<p>Sul fronte audio, Lawo presenterà la release <strong>mc² 12.4</strong>, che introduce tra l’altro Real-Time Analyzer, nuove funzioni touch, maggiore controllo di dispositivi di terze parti attraverso HOME, richiamo esterno dei preset tramite Ember+ e regolazioni del delay a livello di singolo campione.</p>
<p>Sarà inoltre mostrata in anteprima la versione <strong>mc² 12.6</strong>, caratterizzata da una più profonda integrazione con HOME, compresa l’assegnazione dinamica delle superfici ai sistemi di controllo e l’utilizzo via browser di mxGUI.</p>
<p>Anche Power Core riceverà nuovi strumenti, fra cui il supporto per Lawo OnAir Designer e un nuovo equalizzatore a cinque bande. L’insieme delle novità presentate ad Amsterdam evidenzia così la direzione intrapresa da Lawo: spostare progressivamente il centro dell’infrastruttura broadcast dall’hardware dedicato verso risorse IP e software che possano essere allocate e riconfigurate in modo dinamico a seconda della produzione.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/lawo-porta-a-ibc2026-le-dynamic-media-facilities/">Lawo porta a IBC2026 le Dynamic Media Facilities</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Shotoku porta a IBC 2026 l’ecosistema Aura per le produzioni PTZ</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/shotoku-porta-a-ibc-2026-lecosistema-aura-per-le-produzioni-ptz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 13:02:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Shotoku Broadcast Systems sceglie IBC 2026 per presentare ufficialmente al mercato europeo Aura, la nuova famiglia di soluzioni sviluppata attorno alle telecamere PTZ professionali. Sullo stand 12.F47 saranno protagonisti anche il crane robotizzato Swoop e QuickRef, il nuovo sistema di referenziamento per pedestal robotizzati, al debutto europeo. La diffusione delle...</p>
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<p><em><strong>Shotoku Broadcast Systems sceglie IBC 2026 per presentare ufficialmente al mercato europeo Aura, la nuova famiglia di soluzioni sviluppata attorno alle telecamere PTZ professionali. Sullo stand 12.F47 saranno protagonisti anche il crane robotizzato Swoop e QuickRef, il nuovo sistema di referenziamento per pedestal robotizzati, al debutto europeo.</strong></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50690 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku2-300x239.jpg" alt="" width="451" height="359" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku2-300x239.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku2-768x612.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku2-762x607.jpg 762w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku2-600x478.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku2.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" />La diffusione delle PTZ negli studi televisivi, nelle produzioni sportive, negli ambienti istituzionali e corporate sta spingendo <a href="https://www.shotoku.co.uk/" target="_blank" rel="noopener">Shotoku</a> a trasferire su questa categoria di telecamere parte delle tecnologie di controllo e automazione sviluppate nel corso degli anni per i sistemi robotizzati broadcast. Aura nasce proprio con questo obiettivo: creare un ecosistema capace di combinare precisione dei movimenti, automazione e integrazione nei workflow professionali.</p>
<p>Uno dei primi elementi della piattaforma è <strong>Aura TR-XPTZ</strong>, sistema di controllo presentato inizialmente al NAB Show 2026 e derivato dall&#8217;architettura del TR-XT, il sistema di punta dell&#8217;azienda. TR-XPTZ mantiene le funzioni multi-camera e multi-user e le capacità di automazione del fratello maggiore, eliminando però gli elementi non necessari nelle applicazioni specificamente PTZ. L&#8217;obiettivo è offrire anche a produzioni di dimensioni più contenute funzionalità normalmente associate ai sistemi robotizzati broadcast di fascia superiore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50692 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku4-300x242.jpg" alt="" width="403" height="325" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku4-300x242.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku4.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px" />A completare la proposta Aura sarà il <strong>P2 PTZ Prompter Panner</strong>, progettato per risolvere uno dei problemi tipici dell&#8217;impiego delle PTZ con teleprompter. Camera e prompter vengono installati su una piattaforma rotante di precisione, consentendo movimenti panoramici senza che il prompter entri nell&#8217;inquadratura. Integrato con TR-XPTZ, il sistema permette di gestire la rotazione del prompter e gli assi della PTZ come un unico canale, memorizzando e richiamando le inquadrature anche attraverso l&#8217;automazione.</p>
<h3>Swoop, il crane diventa completamente robotizzato</h3>
<p>Accanto ad Aura, Shotoku mostrerà <strong>Swoop</strong>, il crane robotizzato progettato come alternativa ai tradizionali crane e jib con operatore dedicato. Disponibile nelle versioni <strong>Swoop 140</strong>, con braccio da 140 cm, e <strong>Swoop 220</strong>, da 220 cm, può essere configurato con base robotizzata oppure manuale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50691 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku3-300x288.jpg" alt="" width="460" height="442" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku3-300x288.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/shotoku3.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" />Swoop può essere integrato con il sistema di controllo TR-XT e dispone di funzioni pensate per rendere più sicuri i movimenti all&#8217;interno dello studio. <strong>StudioView</strong> visualizza la posizione del crane rispetto alle altre telecamere, mentre <strong>SoftRail</strong> permette di limitarne il movimento a percorsi prestabiliti. Sensori intelligenti di prossimità creano inoltre una sorta di area protettiva dinamica per ridurre il rischio di collisioni. Il sistema è già utilizzato da un importante broadcaster sportivo britannico.</p>
<p>Al debutto europeo ci sarà infine <strong>QuickRef</strong>, soluzione dedicata ai pedestal SmartPed e Swoop-SP. Il sistema utilizza un piccolo marker a codice QR applicato sul pavimento, contenente le informazioni sulla posizione: quando viene rilevato, il pedestal può aggiornare automaticamente i propri riferimenti di navigazione e correggere eventuali errori senza richiedere l&#8217;intervento dell&#8217;operatore e senza interrompere la produzione.</p>
<p>Con le novità presentate ad Amsterdam, Shotoku punta quindi a estendere l&#8217;automazione robotizzata anche alle produzioni basate su PTZ, mantenendo una particolare attenzione alla precisione dei movimenti e alla possibilità di gestire sistemi complessi con un numero ridotto di operatori.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/shotoku-porta-a-ibc-2026-lecosistema-aura-per-le-produzioni-ptz/">Shotoku porta a IBC 2026 l’ecosistema Aura per le produzioni PTZ</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>DVEO: la sfida della migrazione broadcast</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/dveo-la-sfida-della-migrazione-broadcast/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Landini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 12:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[Streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Trasmissione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è l’adozione dell’IP, ma l’integrazione con le infrastrutture esistenti. Secondo DVEO, il percorso verso workflow broadcast basati su IP non passa necessariamente dalla sostituzione completa delle infrastrutture SDI, ma dalla capacità di collegare ambienti tradizionali e nuovi sistemi di distribuzione. Nonostante anni di discussioni sull’evoluzione verso architetture IP-first, molte...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong>Non è l’adozione dell’IP, ma l’integrazione con le infrastrutture esistenti. Secondo DVEO, il percorso verso workflow broadcast basati su IP non passa necessariamente dalla sostituzione completa delle infrastrutture SDI, ma dalla capacità di collegare ambienti tradizionali e nuovi sistemi di distribuzione.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50684 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoStream-300x225.jpg" alt="" width="327" height="245" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoStream-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoStream-768x576.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoStream-600x450.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoStream.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px" />Nonostante anni di discussioni sull’evoluzione verso architetture IP-first, molte strutture broadcast continuano infatti a utilizzare SDI come infrastruttura principale per acquisizione, routing e produzione dei segnali. Per <a href="https://dveo.com" target="_blank" rel="noopener">DVEO</a> questo scenario non rappresenta un ostacolo, ma una condizione operativa che richiede strumenti capaci di gestire la fase di transizione.</p>
<p>L’azienda evidenzia come molti broadcaster, operatori via cavo e content owner abbiano investito per decenni in sistemi SDI e che una migrazione completa verso infrastrutture IP end-to-end possa risultare complessa, costosa e non sempre necessaria.</p>
<p>Il modello più diffuso è quindi un approccio graduale: mantenere il nucleo SDI esistente e introdurre un livello di conversione in grado di trasferire i segnali verso workflow di distribuzione basati su IP.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50681 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Premio-300x95.png" alt="" width="455" height="144" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Premio-300x95.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Premio-630x200.png 630w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Premio-600x189.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/Premio.png 634w" sizes="auto, (max-width: 455px) 100vw, 455px" />DVEO affronta questa esigenza con la linea Premio di encoder SDI-to-IP, progettata per collegare i due ambienti senza richiedere una revisione completa dell’impianto.La gamma consente la codifica di sorgenti SDI nei formati MPEG-2, H.264 e H.265, con configurazioni da 1, 4 e 8 canali.Le soluzioni Premio supportano inoltre più tracce audio, sottotitoli closed caption e conversione SCTE-35 per applicazioni di inserimento pubblicitario e gestione di servizi downstream.</p>
<p>Secondo DVEO, il tema centrale non è scegliere tra SDI e IP, ma creare un livello infrastrutturale che permetta la coesistenza delle due tecnologie durante una trasformazione progressiva dei sistemi produttivi e distributivi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50685 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoSDI-IP-300x108.jpg" alt="" width="403" height="145" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoSDI-IP-300x108.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoSDI-IP-768x277.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoSDI-IP-810x292.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoSDI-IP-600x216.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/08/DveoSDI-IP.jpg 938w" sizes="auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px" />L’azienda continua a sviluppare soluzioni dedicate sia alle infrastrutture broadcast tradizionali sia all’elaborazione video basata su intelligenza artificiale, considerando il contesto attuale caratterizzato da ambienti ibridi nei quali operatori e broadcaster gestiscono contemporaneamente tecnologie consolidate e nuovi modelli IP. DVEO, marchio di Computer Modules Inc., sviluppa tecnologie per la distribuzione video destinate a broadcaster, operatori IPTV/OTT, hospitality e organizzazioni governative.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/dveo-la-sfida-della-migrazione-broadcast/">DVEO: la sfida della migrazione broadcast</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>VIDA rivoluziona gli archivi media con l&#8217;AI</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/vida-rivoluziona-gli-archivi-media-con-lai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 13:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[produzione video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale continua a ridefinire la gestione dei contenuti audiovisivi. VIDA, piattaforma cloud-native per il media asset management, ha annunciato il lancio di Scene Search, una nuova funzionalità basata sull&#8217;AI che permette di effettuare ricerche direttamente all&#8217;interno del contenuto video, individuando scene e momenti specifici senza dover fare affidamento esclusivamente...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p data-start="126" data-end="558"><em><strong>L&#8217;intelligenza artificiale continua a ridefinire la gestione dei contenuti audiovisivi. <a href="https://www.vida.studio/" target="_blank" rel="noopener">VIDA, piattaforma cloud-native per il media asset management</a>, ha annunciato il lancio di Scene Search, una nuova funzionalità basata sull&#8217;AI che permette di effettuare ricerche direttamente all&#8217;interno del contenuto video, individuando scene e momenti specifici senza dover fare affidamento esclusivamente sui metadati inseriti manualmente.</strong></em></p>
<p data-start="560" data-end="1025"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50675 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida2-300x300.jpg" alt="" width="410" height="410" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida2-300x300.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida2-180x180.jpg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida2-119x120.jpg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida2-55x55.jpg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida2-70x70.jpg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida2-114x114.jpg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida2-100x100.jpg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida2-150x150.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida2.jpg 582w" sizes="auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px" />La novità risponde a una delle principali criticità dei broadcaster e dei servizi di streaming: la crescita esponenziale degli archivi rende sempre più difficile catalogare ogni contenuto in modo dettagliato. Tradizionalmente, la possibilità di ritrovare una clip dipendeva dalla qualità del logging effettuato al momento dell&#8217;ingestione, un processo costoso e spesso incompleto. Con il passare degli anni, questa limitazione ha reso molti archivi poco sfruttabili.</p>
<p data-start="1027" data-end="1429">Scene Search affronta il problema con un approccio diverso: anziché basarsi solo sui metadati, indicizza direttamente il contenuto video, trasformando le immagini in un patrimonio realmente interrogabile. Gli utenti possono così effettuare ricerche in linguaggio naturale e ottenere risultati precisi a livello di singola scena, anche quando il materiale non è stato accuratamente descritto in passato.</p>
<p data-start="1431" data-end="1817"><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50673 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/simon_roue.jpeg" alt="" width="77" height="77" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/simon_roue.jpeg 149w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/simon_roue-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/simon_roue-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/simon_roue-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/simon_roue-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/simon_roue-100x100.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 77px) 100vw, 77px" />&#8220;In ogni archivio esistono momenti di enorme valore. Il problema è riuscire a trovarli&#8221;</em>, spiega <strong data-start="1527" data-end="1541">Symon Roue</strong>, Managing Director di <a href="https://www.vida.studio/" target="_blank" rel="noopener">VIDA</a>. <em>&#8220;È come avere qualcuno che ha visto ogni minuto del vostro archivio e ricorda perfettamente tutto. Scene Search rende il contenuto stesso ricercabile, eliminando la dipendenza da ciò che è stato catalogato quando il file è entrato nella libreria.&#8221;</em></p>
<p data-start="1819" data-end="2183">La nuova funzione è integrata in <strong data-start="1852" data-end="1871">VIDA Content OS</strong> e collega automaticamente i risultati della ricerca ai flussi di lavoro già presenti nella piattaforma. Una volta individuata una scena, gli utenti possono passare direttamente alle operazioni di gestione degli asset, verifica dei diritti e distribuzione dei contenuti, senza dover utilizzare strumenti esterni.</p>
<p data-start="2185" data-end="2249">Tra le principali funzionalità offerte da Scene Search figurano:</p>
<ul data-start="2251" data-end="2588">
<li data-section-id="kd61pe" data-start="2251" data-end="2337">ricerca direttamente all&#8217;interno del contenuto video, oltre i tradizionali metadati;</li>
<li data-section-id="zytedr" data-start="2338" data-end="2462">utilizzo di query in linguaggio naturale per individuare momenti specifici anche all&#8217;interno di contenuti di lunga durata;</li>
<li data-section-id="42isse" data-start="2463" data-end="2588">integrazione immediata con i workflow di asset management, gestione dei diritti e delivery già presenti in VIDA Content OS.</li>
</ul>
<p data-start="2590" data-end="2974"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50674 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida1-300x171.jpg" alt="" width="450" height="257" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida1-300x171.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida1-768x439.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida1-600x343.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/07/vida1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />La soluzione è stata progettata per rispondere alle esigenze delle grandi library audiovisive, dove il volume dei nuovi contenuti supera ormai la capacità dei team di effettuare una catalogazione manuale completa. Rendendo il contenuto stesso interrogabile, VIDA punta a valorizzare il patrimonio esistente, facilitandone il riutilizzo, la monetizzazione e la gestione su larga scala.</p>
<p data-start="2976" data-end="3477" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong>Scene Search</strong> è già disponibile come componente di <strong data-start="3026" data-end="3045">VIDA Content OS</strong>. L&#8217;azienda offrirà dimostrazioni della nuova tecnologia durante <strong data-start="3110" data-end="3122">IBC 2026</strong>, dove sarà presente nel <strong data-start="3147" data-end="3176">Padiglione 5, stand 5.856</strong>. Secondo VIDA, la piattaforma è oggi utilizzata da broadcaster, content owner e servizi di streaming per gestire oltre <strong data-start="3296" data-end="3319">43 milioni di asset</strong> e <strong data-start="3322" data-end="3350">26 petabyte di contenuti</strong>, sfruttando un&#8217;architettura cloud-native aperta e scalabile arricchita da funzionalità di intelligenza artificiale generativa.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/vida-rivoluziona-gli-archivi-media-con-lai/">VIDA rivoluziona gli archivi media con l’AI</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sospesa la fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/sospesa-la-fusione-tra-paramount-e-warner-bros-discovery/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 04:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CANALI TV]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto scrive Benjamin Mullin sul New York Times, venerdì scorso Paramount ha annunciato di aver raggiunto un accordo per sospendere la fusione con Warner Bros. Discovery almeno fino al prossimo giugno, in attesa che un giudice esamini la causa intentata dai procuratori generali statali per bloccare l&#8217;accordo. Il rinvio...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p>Secondo quanto scrive <strong>Benjamin Mullin</strong> sul <strong>New York Times</strong>, venerdì scorso <strong>Paramount</strong> ha annunciato di aver raggiunto un accordo per sospendere la fusione con <strong>Warner Bros. Discovery</strong> almeno fino al prossimo giugno, in attesa che un giudice esamini la causa intentata dai procuratori generali statali per bloccare l&#8217;accordo. Il rinvio mette in dubbio il futuro di un&#8217;operazione che potrebbe rivoluzionare Hollywood.</p>
<p>In un documento legale, Paramount e i procuratori generali di 12 stati, guidati da California, New York, Connecticut, Oregon e Arizona, hanno dichiarato di aver raggiunto un accordo per congelare la fusione da 111 miliardi di dollari in attesa dell&#8217;esito del procedimento giudiziario, estendendo una sospensione più breve imposta questa settimana da un giudice federale in California. <strong>L&#8217;accordo di fusione scade il 4 giugno 2027</strong>, se la fusione non sarà conclusa entro tale data.</p>
<p>L&#8217;accordo riunirebbe sotto un unico tetto due importanti case di produzione cinematografica, i servizi di streaming HBO Max e Paramount+ e reti televisive come CBS e CNN. <strong>David Ellison</strong>, l&#8217;erede del settore tecnologico a capo della Paramount, ha spinto con aggressività per acquisire la Warner Bros., superando infine l&#8217;offerta di Netflix dopo aver proposto una serie di rilanci progressivi.</p>
<p>Lo stallo potrebbe costare caro alla Paramount. La società ha accettato di pagare agli azionisti di Warner Bros. Discovery una penale di 650 milioni di dollari per ogni trimestre in cui l&#8217;accordo non si concluderà, a partire da ottobre.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/sospesa-la-fusione-tra-paramount-e-warner-bros-discovery/">Sospesa la fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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