{"id":15428,"date":"2017-06-05T15:42:47","date_gmt":"2017-06-05T15:42:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/?p=15428"},"modified":"2019-11-14T22:54:59","modified_gmt":"2019-11-14T21:54:59","slug":"smpte-tra-4k-e-ip","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/smpte-tra-4k-e-ip\/","title":{"rendered":"SMPTE tra 4K e IP"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p class=\"p1\"><em><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-15433\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_seminar2017.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_seminar2017.jpg 413w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_seminar2017-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_seminar2017-400x252.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/>Il centro di produzione Rai di Torino ha ospitato la nona edizione del seminario organizzato dalla sezione italiana dell\u2019SMPTE sulle tecnologie emergenti.<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Com\u2019era ampiamente prevedibile, i temi centrali affrontati durante la giornata sono stati il 4K e la transizione dalle infrastrutture di produzione SDI a quelle basate sul protocollo Internet (IP), ma si \u00e8 parlato anche di audio e dei codec video di nuova generazione.<\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15436\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te1.jpg\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te1.jpg 1000w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te1-810x607.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te1-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/a>L\u2019intervento iniziale di <strong>Alberto Morello<\/strong> del Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica (CRIT) della RAI ha inquadrato perfettamente il punto di vista del broadcaster pubblico: la diffusione dei segnali televisivi in Italia \u00e8 principalmente basata sul digitale terrestre e <em>\u201cmangiarsi un multiplex per trasmettere in 4K \u00e8 come tornare ai tempi del PAL.\u201d<\/em> Secondo Morello, il vero salto di qualit\u00e0 per il telespettatore potrebbe essere costituito dalla combinazione dell\u2019HDR (High Dynamic Range) con immagini in risoluzione HD che non stravolgerebbe pi\u00f9 di tanto la loro trasmissione. <a href=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15437\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te2.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te2.jpg 1000w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te2-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te2-768x415.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te2-810x437.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te2-400x216.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a>Peccato solo che, come ha sottolineato lo stesso Morello, lo standard HDR utilizzabile per le trasmissioni in diretta, l\u2019HLG (Hybrid Log Gamma) sviluppato congiuntamente da BBC e NHK, non preveda il supporto per lo spazio colore Rec.709 dei televisori HD e sia compatibile solo con i modelli UHD di nuova generazione, che supportano lo spazio colore Rec.2020. Morello ha poi accennato ai problemi dell\u2019utilizzo del codec HEVC legati ai brevetti detenuti dalle diverse aziende che hanno partecipato al suo sviluppo, argomento che \u00e8 stato ripreso in seguito dalla rappresentante della Sisvel, <strong>Alessandra Mosca<\/strong>, mentre all\u2019altro relatore del CRIT, <strong>Giorgio Dimino<\/strong>, \u00e8 andato il compito di entrare pi\u00f9 nel dettaglio degli standard per la UHD.<\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15438\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te3.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te3.jpg 1000w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te3-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te3-768x435.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te3-810x458.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te3-400x226.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/a>In particolare, Dimino ha evidenziato le differenze fra i due metodi di gestione delle immagini HDR previsti dallo standard BT.2100, Perceptual Quantization (PQ) e Hybrid Log Gamma (HLG). Il primo \u00e8 stato inizialmente proposto da Dolby per l\u2019ambiente cinematografico e richiede interventi di color correction difficili da gestire per le trasmissioni in diretta al contrario dell\u2019HLG che, oltretutto, garantisce un certo livello di retro compatibilit\u00e0 con i TV non HDR. Per quel che riguarda gli spazi colore, Dimino ritiene che l\u2019impatto del Wide Color Gamut (WCG) basato sul Rec.2020 non sia poi cos\u00ec sconvolgente per il telespettatore poich\u00e9 il Rec.709, gi\u00e0 utilizzato per l\u2019HD, copre sufficientemente bene i colori naturali e solo con immagini sintetiche \u00e8 possibile apprezzarne la maggiore estensione. <a href=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15439\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te4.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te4.jpg 1000w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te4-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te4-768x425.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te4-810x449.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te4-400x222.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/a>La BT.2100 prevede poi la possibilit\u00e0 di trasmettere video High Frame Rate (HFR) fino a 100\/120 Hz, valore che permetterebbe di ottenere una migliore nitidezza con soggetti in movimento, ma in questo caso il problema \u00e8 rappresentato dal fatto che oggi non esistono TV capaci di riprodurre video HFR. Per garantire la compatibilit\u00e0 con i TV a 50 Hz, per Dimino una strategia utilizzabile \u00e8 quella di trasmettere il video HFR con differenti identificatori per i frame pari e dispari, in modo che il televisore sia in grado di distinguerli e riprodurre solo quelli necessari, con il risultato per\u00f2 di ottenere una certa scattosit\u00e0 delle immagini.<\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15440\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te5.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te5.jpg 1000w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te5-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te5-768x419.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te5-810x441.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te5-400x218.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/a>Anche sul fronte della produzione, sono ancora diversi i problemi da risolvere per adattare la famiglia di standard SDI al supporto per HDR e WCG e ci vorr\u00e0 almeno un anno prima che la situazione sia definita. Al momento, il trasporto di video HDR su SDI \u201cva gestito manualmente, le produzioni HDR sono in qualche modo artigianali\u201d, ha detto Dimino.<\/p>\n<p class=\"p1\">I rappresentanti di Mediaset, <strong>Marco Gorni<\/strong> e <strong>Stefano Braghieri<\/strong>, hanno descritto poi gli sviluppi in tema di TV non lineare e servizi interattivi. Sorvolando sull\u2019intervento di Gorni che ha riguardato il processo di sviluppo di un nuovo servizio Mediaset, Bragheri ha fatto un po\u2019 la storia degli standard per la TV interattiva, dal non compianto mhp comparso nel 1997 e che ha emesso il suo \u201cultimo vagito nel 2015\u201d, quando la Confindustria Radio Televisioni ha deciso di adottare lo standard HbbTV, pi\u00f9 diffuso a livello internazionale. L\u2019unico problema per l\u2019Italia \u00e8 che il parco di terminali mhp \u00e8 stimato in oltre sei milioni con una previsione di sostituzione nell\u2019arco di tre o quattro anni, per cui i due standard sono destinati a coesistere ancora per un po\u2019 e chi sviluppa servizi interattivi dovr\u00e0 tenerne conto.<\/p>\n<p class=\"p1\">I vantaggi della transizione da SDI a IP sono stati evidenziati da <strong>Enzo Paradisi<\/strong> di Sky Italia per il quale il valore aggiunto in termini di flessibilit\u00e0 dell\u2019IP \u00e8 oggi tangibile solo per alcune applicazioni specifiche, come l\u2019allestimento di un nuovo canale tematico, realizzabile in poche ore, o per la gestione del disaster recovery, struttura per la quale un unico centro di backup pu\u00f2 essere in grado di gestire pi\u00f9 centri di produzione, con ovvi vantaggi dal punto di vista economico.<\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15434\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te6.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te6.jpg 1000w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te6-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te6-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te6-810x578.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te6-400x285.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/a>Si \u00e8 poi tornati a parlare di UHD con <strong>Cristiano Benzi<\/strong> di Eutelsat che ha descritto le produzioni finora realizzate con la RAI (Europei di Calcio 2016 trasmessi da TivuSat) e il Centro Televisivo Vaticano (Cerimonia di apertura della Porta Santa trasmessa in tutto il mondo).<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>John Ive<\/strong>, Director Strategic Insight della IABM (International Association for Broadcast &amp; Media technology suppliers), ha presentato diverse ricerche di mercato svolte a livello mondiale che delineano le strategie dei broadcaster per i prossimi anni. Cresce l\u2019interesse verso l\u2019impiego di tecnologie IP, accompagnato per\u00f2 dal fatto di dover mettere in maggior sicurezza le proprie reti informatiche per difendersi da eventuali, e sempre pi\u00f9 probabili, attacchi degli hacker. Oltre il 50% degli intervistati considera la possibilit\u00e0 di trasmettere video immersivi (VR, Virtual Reality), ma non sono certi di poterne trarne vantaggi economici. Per quel che riguarda l\u2019UHD, il 10% dichiara di averla gi\u00e0 lanciata, ma solo un altro 22% prevede di iniziare a trasmettere video UHD nei prossimi due o tre anni e c\u2019\u00e8 molta incertezza su quale sia la migliore infrastruttura da adottare, anche se l\u2019IP prevale sul pi\u00f9 collaudato SDI.<\/p>\n<p class=\"p1\">Lo stato dei lavori dell\u2019SMPTE sugli standard IP \u00e8 stato illustrato da <strong>Alfredo Bartelletti<\/strong>, presidente della sezione italiana. Lo standard ST2110 \u00e8 oramai in dirittura d\u2019arrivo come si \u00e8 visto anche in occasione del NAB, con diversi fabbricanti che hanno presentato dispositivi che lo supporteranno, ma ci vorr\u00e0 ancora qualche anno perch\u00e9 tutti i pezzi necessari vadano al loro posto.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il successivo intervento di Angelo D\u2019Alessio ha riguardato la Quality of Experience (QoE) ovvero come stabilire il livello ottimale di qualit\u00e0 visiva e uditiva tenendo conto non solo di fattori oggettivi, determinabili strumentalmente, ma anche di fattori sociali e psicologici del pubblico destinato alla fruizione dei contenuti multimediali. Della qualit\u00e0 audio, con particolare riguardo all\u2019esperienza cinematografica, si \u00e8 occupato anche <strong>Federico Savina<\/strong>, docente del CSC (Centro Sperimentale di Cinematografia). Savina ha evidenziato come il fatto che la maggior parte degli introiti di un film non provenga pi\u00f9 dalle sale abbia modificato il modo in cui viene realizzata la colonna sonora, dando sempre maggiore importanza a mezzi di fruizione non certo capaci di riprodurre quella finezza dei suoni tipica di una buona sala cinematografica.<\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15435\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te7.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te7.jpg 1000w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te7-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te7-768x552.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te7-810x582.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/SMPTE_te7-400x288.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a>I lavori del seminario SMPTE si sono conclusi con l\u2019intervento di <strong>Alessandra Mosca<\/strong> della Sisvel che ha descritto la situazione attuale e lo stato di avanzamento dello sviluppo dei nuovi codec video, sia dal punto di vista delle prestazioni, sia dal punto di vista legale. In breve, il codec HEVC \u00e8 oggi la miglior scelta possibile in termini qualitativi, ma occorre fare i conti con le associazioni che ne detengono i brevetti: alle due iniziali, se ne \u00e8 recentemente aggiunta una terza e altre aziende non hanno ancora rivendicato la paternit\u00e0 dei propri brevetti. Il codec HEVC avr\u00e0 come successore il Future Video Codec (FVC), ancora in fase embrionale di sviluppo da parte del Joint Video Exploration Team (JVET), fondato dall\u2019unione fra i gruppi di lavoro dell\u2019ITU e dell\u2019MPEG. Se tutto procede secondo i piani, il codec FVC sar\u00e0 standardizzato nel 2020.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019alternativa royalty-free, sviluppata da Google, \u00e8 oggi costituita dal codec VP9 impiegato soprattutto per la distribuzione di video anche da Netflix e YouTube, ma che non raggiunge la stessa qualit\u00e0 visiva dell\u2019HEVC a parit\u00e0 di bitrate. Superare questo limite \u00e8 l\u2019obiettivo che si \u00e8 posta l\u2019Alliance for Open Media con il codec AOMedia Video 1 (AV1), basato sull\u2019evoluzione del VP9. Il codec AV1 dovrebbe veder la luce entro l\u2019anno: i primi risultati sono promettenti, anche se, in termini di efficienza, i miglioramenti rispetto all\u2019HEVC non sono poi cos\u00ec rilevanti. Resta il vantaggio per il codec AV1 dell\u2019essere royalty-free, ma la rappresentante della Sisvel, azienda che si occupa della gestione delle licenze d\u2019uso dei brevetti, ha espresso qualche dubbio in merito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il centro di produzione Rai di Torino ha ospitato la nona edizione del seminario organizzato dalla sezione italiana dell\u2019SMPTE sulle tecnologie emergenti. 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