{"id":20385,"date":"2019-07-30T14:33:50","date_gmt":"2019-07-30T12:33:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/?p=20385"},"modified":"2019-11-14T19:21:53","modified_gmt":"2019-11-14T18:21:53","slug":"svg-sport-summit-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/svg-sport-summit-2019\/","title":{"rendered":"SVG Sport Summit 2019"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p>Anche quest&#8217;anno, Sky Italia nella sede di Milano Santa Giulia ha ospitato il workshop annuale per fare il punto della situazione in ambito broadcast sport, ossia, \u201cSVG Sport Summit 2019\u201d. L&#8217;evento dipanatosi tutta la giornata del 9 luglio aperto da Fergal Ringrose, SVG Europe editorial director, ha visto la moderazione di Riccardo Botta, production, broadcast &amp; creative director, Manuela Baraschi, head of business partners &amp; program management, Rossella De Vivo, head of production &amp; creative hub, e Cristina Villella, head of studios. Le varie sessioni di discussione hanno coinvolto un panel molto denso di service italiani e operatori del mondo broadcast particolarmente distinti in ambito produzione sportiva.<br \/>\nCome \u00e8 facilmente immaginabile i temi approfonditi e quelli sfiorati sono stati moltissimi, come da fitto programma [LINK], dalla digital transformation che coinvolge tutti i mezzi di comunicazione alla produzione in 4K HDR, le infrastrutture in IP, la tv OTT, la virtualizzazione sul cloud, la remote production la de-localizzazione: in pratica tutto l&#8217;assetto di questa industria e soprattutto capire come SKY si sta muovendo su questi fronti.<br \/>\nDi seguito una veloce sintesi solo di alcuni degli interventi.<\/p>\n<h3><strong>Piccolo e rapido viaggio nella digital transformation: un nuovo uso delle tecnologie<\/strong><\/h3>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-20392\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky1.jpg\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky1.jpg 700w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky1-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky1-500x318.jpg 500w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky1-150x95.jpg 150w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky1-400x254.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/>Matteo Sangalli<\/strong>, head of post production<br \/>\nLa digital Transformation per la produzione sportiva di Sky Italia ha richiesto di cambiare l&#8217;approccio sia mentale sia operativo del passato, partendo dal concetto di \u201cessere seduti su una miniera d&#8217;oro\u201d per la presenza di contenuti d&#8217;alto livello in quantit\u00e0 elevatissima. La tecnica accompagna da sempre tutto quello che viene realizzato in SKY non solo per risolvere temi di efficienza e automazione ma in area creativa diviene \u201cabilitatrice\u201d di nuove forme di racconto e di creativit\u00e0. Sono stati due anni di sfida e senza creare un dipartimento ex novo di risorse dedicate, sul tema \u201ccome sostenere questa trasformazione\u201d.<br \/>\nConsiderando che il video \u00e8 l&#8217;asset principale di SKY e dopo 15 anni di produzione \u201ctradizionale\u201d, la sfida era come trasportare portare sul \u201cdigital\u201d questo grandissimo potenziale. Prima di tutto sono state mappate le risorse e cambiato il mindset con cui si facevano le cose, partendo dalle domande: siamo sicuri di avere quello che ci serve? E di essere strutturati al meglio come organizzazione e come tecnica?<br \/>\nSono state identificate tre macro aree su cui intervenire: il workflow, i processi e gli uomini nuovi, gli strumenti per monitorare tutto il processo end to end. Esaminati i possibili malfunzionamenti e sistemi lato ingegneria, si \u00e8 capito che era necessario \u201cavere pi\u00f9 occhi sul processo\u201d, poi comprendere come processare la mole di metadati e rendere pi\u00f9 efficienti le operazioni.<br \/>\n\u00c9 stata rivista tutta l&#8217;architettura partendo da una serie di concetti principali: la post da sola non poteva farsi carico di tutto, era indispensabile ridurre al minimo possibile le operazioni ripetitive e ridondanti, come la gestione dei metadati, mapparli, veicolarli con sistemi adatti in modo pi\u00f9 scientifico ed organizzato, aggiornare i sistemi di post.<br \/>\nSono state completate serie di operazioni fondamentali di revisione dei contenuti per giungere a un prodotto digital efficace, con un paio di strumenti proprietari tra cui una app interna sviluppata per monitorare tutto il processo end to end dai metadati al transcoding. Era indispensabile un migliore controllo da parte di tutti gli attori coinvolti nel processo, giornalisti compresi, conoscere lo stato del materiale ed eventuali ritardi di arrivo, magari dovuti a un momento di picco di richiesta ed \u00e8 stata creata la \u201cmetadata interface\u201d, una app interna che interroga tutti i database che contengono i metadati e li consegna alla video platform, risolvendo molte complessit\u00e0.<br \/>\nPoi sono stati creati un nuovo workflow e nuovi ruoli dedicati, con nuove capability.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20391 alignleft\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky2.jpg\" alt=\"\" width=\"598\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky2.jpg 700w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky2-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky2-500x325.jpg 500w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky2-150x98.jpg 150w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky2-400x260.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/>I 4 elementi fondamentali realizzati sono stati: 1) ottimizzare la produzione in tandem tra newsroom e controparte editoriale per essere pi\u00f9 efficaci ed efficienti nei contenuti. 2) lavorare su guideline comuni in accordo con la brand identity del canale x mantenere una brand authority, ossia \u201ccontenuti riconoscibili con un look immediatamente riconoscibile\u201d. 3) sviluppati template dovunque possibile &#8211; grafici, di generazione contenuti, lato post &#8211; che sono chiave x mantenere pi\u00f9 controllo e ridurre i tempi di produzione, soprattutto sugli asset pi\u00f9 semplici, 4) e creati workflow dedicati.<br \/>\nIl prodotto di questo output oggi \u00e8 presente su tutti i mezzi possibili, la app, e i social. In futuro si prevede un progetto di gruppo verso l&#8217;automatic clipping non solo nello sport, indagando fino a che punto ci si possa spingere per efficienza e per allocare le risorse, secondo professione e valore aggiunto.<br \/>\nI progetti sono due: 1) identificare e mappare 20\/25 nuovi template format su cui lavorare con i colleghi di grafica studio per lavorare sempre di pi\u00f9 sulla identit\u00e0 di canale. 2) una nuova news letter via Wattsapp dalla redazione di Sky Sport ossia lavorare sugli strumenti contemporanei con un nostro punto di vista sempre pi\u00f9 sottolineato.<\/p>\n<h3>Evoluzione di SKY Sport 24<\/h3>\n<p>Manuel Monzani e Valentina Coradeghini hanno ricordato che il lavoro \u00e8 stato realizzato con un team cross dipartimentale per un canale che produce 15 ore live al giorno di informazione sportiva. Dopo dieci anni di continua evoluzione, il ribaltamento completo dello studio di produzione ha favorito una nuova valorizzazione del racconto con un&#8217;area in cui \u00e8 possibile narrare tutto quello che succede in assoluta libert\u00e0, mentre l&#8217;area dedicata al tavolo di conduzione tradizionale \u00e8 stata ridimensionata. A queste modifiche estetiche sono state applicate in parallelo anche modifiche di linguaggio nel racconto.<br \/>\nNe abbiamo parlato qualche mese addietro su SVG e per approfondimenti rimandiamo all&#8217;articolo di SVG dedicato: https:\/\/www.svgeurope.org\/blog\/headlines\/sky-sport-italia-revamps-studios-to-enable-deeper-football-storytelling-and-viewer-engagement\/<\/p>\n<h3>AR e VR negli studi di SKY Sport<\/h3>\n<p>Flavio Russo e Roberto Montoli hanno spiegato come si \u00e8 riusciti a \u201ccollegare tutte le esperienze e provato a sintetizzarle in qualcosa di nuovo\u201d.<br \/>\nLa realt\u00e0 aumentata \u00e8 stata utilizzata per unificare il mondo clip e il mondo studio.<br \/>\nSi volevano avere le immagini dei due allenatori live nelle semifinali face to camera con una scelta molto pesante dei materiali, della clip in diretta, con la realt\u00e0 aumentata come legame di vari mondi. Lo studio idealmente \u00e8 stato diviso in tre parti, la zona di conduzione, la zona di approfondimento della notizia e dei dati e la AR come cuore ed elemento unificatore del tutto. <a href=\"https:\/\/codice-promozionale-bonus365.it\/\">codice bonus bet365<\/a><br \/>\nOgni parte \u00e8 diventata porzione di un tutto e la ripresa che valorizza questo approccio ha impiegato una Robycam per dare la maggiore esperienza immersiva possibile. Il centro dell&#8217;azione non \u00e8 la zona di conduzione ma un mix di immagini coordinato solo grazie alla AR.<br \/>\nI livelli impiegati ne indicano la complessit\u00e0 e sono diversi, AR, gli oggetti fisici, le persone in studio, la luce che diviene palpabile, come una coltre di fumo, un fascio di luce concentrato, l&#8217;architettura dei totem led di sfondo e altri elementi presenti nella virtual window. Il traino era un continuo uso di emozioni e coinvolgimento dello spettatore, con un approccio certo non convenzionale, ma creando un organismo vivo che continua a mutare ed esprimere creativit\u00e0, voluto da un gioco di squadra e \u201cluccichio negli occhi\u201d.<br \/>\nNel gennaio 2018 la direzione ha chiesto di creare un nuovo studio che colpisse lo spettatore. La VR non va in onda ma \u00e8 servita per la progettazione. La realt\u00e0 virtuale \u00e8 stata impiegata col visore per prevedere al millesimo quello che sarebbe diventato il nuovo studio, visualizzare le inquadrature, capire cosa funzionava e cosa era da migliorare. Altre volte \u00e8 stata utilizzata nella fase di sviluppo della progettazione per verificare il punto di vista del conduttore, i primi piani e per capire cosa inserire alle spalle dei primi piani, la vista del pubblico presente e cosa questi vedevano.<br \/>\nLa AR, invece, entra nello studio che \u00e8 pensato per accogliere 4 configurazioni diverse e gli schermi presenti rispecchiano questi 4 differenti schemi.<br \/>\nLa AR viene utilizzata per creare elementi estetici, prospettive, quinte, angolazioni.<br \/>\nLa AR funziona tramite il sistema di star tracking per tutte le telecamere che seguono dei dischi bianchi catarifrangenti posti strategicamente sul soffitto dello studio. Poi il sistema ad infrarossi MoSys Star Tracker legge questi punti di tracking. La Robycam invece si basa sulla lunghezza dei cavi e sono gli operatori a gestirne i movimenti.<br \/>\nUn altro aspetto importante di questo studio \u00e8 la Virtual Window che si genera e viene creata una camera virtuale al suo interno che \u00e8 connessa alle camere reali e, sfruttando le linee prospettiche e le vie di fuga, realizza gli effetti grafici su vari livelli e consente di vedere i giocatori delle varie squadre che entrano nella finestra con la stessa prospettiva della telecamera.<br \/>\nTutti gli schermi sono gestiti da Dataton WatchOut e la AR \u00e8 gestita da Vizrt, cos\u00ec come la virtual window.<\/p>\n<h3>Italian Labour Laws for Professional jobs and Talent Pool for Formative\/Training Plan of Professional Figures<\/h3>\n<p>Questo panel ha sottolineato come alcune recenti normative italiane abbiamo ulteriormente complicato il gi\u00e0 difficile rapporto con collaboratori e contratti di lavoro a tempo determinato in un assetto gi\u00e0 difficile per i service. Qualcuno ha sottolineato come ci\u00f2 costituisca -in pratica- un salto all&#8217;indietro di 40 anni per il mondo broadcast.<br \/>\nQuesto in un panorama gi\u00e0 difficile dove il percorso di sviluppo che un broadcaster deve affrontare nella crescita del personale e la formazione dei tecnici verso le innovazioni tecnologiche risulta sanguinoso, in un panorama dove si continua a giocare al ribasso.<\/p>\n<h3>Now Tv<\/h3>\n<p>Daniel Masella ha tracciato i principali trend di un mercato relativamente nuovo, che coinvolge i video in streaming o OTT; un mercato attraente ma molto affollato con tanti player e una scelta molto ampia di broadcaster, ciascuno con una propria proposition sui consumatori e relativa monetizzazione diretta, senza passare da intermediari.<br \/>\nI consumatori si trovano, quindi, a poter scegliere tra tanti servizi diversi e la competizione dei player si sposta sulla produzione di contenuti di qualit\u00e0.<br \/>\nLa domanda che emerge \u00e8 di aggregare alcuni di questi servizi, come Apple che vuole provvedere un&#8217;unica interfaccia per molte proposte, e come sta facendo SKY con la piattaforma SKY-Q.<br \/>\nNow Tv \u00e8 la internet tv di SKY opera in questo contesto distinguendosi perch\u00e8 offre buona parte ma non tutta l&#8217;offerta dei contenuti di SKY. Offre contenuti di diversa natura, non solo on demand ma anche live, dove ha senso sugli show e lo sport. Altro vantaggio \u00e8 la variet\u00e0 nell&#8217;offerta dei contenuti offerti.<br \/>\nGli altri player sono molto verticali, solo sport, quasi solo serie, quasi solo cinema. L&#8217;offerta ha un prezzo variabile a seconda della tipologia dei contenuti con ticket diversi, per intrattenimento, uno cinema, e uno serie tv e a parte l&#8217;offerta sportiva che raccoglie calcio e sport. L&#8217;offerta -attenta ai costi- \u00e8 mensile, settimanale o per il singolo giorno. Esiste anche una chiavetta fisica NowTv Smart Stick che \u201cfisicizza\u201d un prodotto che altrimenti rimane online e che permette di presidiare il canale di vendita retail.<\/p>\n<h3>Panel: NAB2019 \u2013 What Was Seen and What Was Interesting?<\/h3>\n<p>Moderator: Massimo Bertolotti, Broadband CTO<br \/>\nSpeakers: Giotto Vignati Berto, head of Mtce engineering, Luca Catalano, CVE<br \/>\nCarlo Struzzi, Video Progetti, Enrico Beoni, Professional Show.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-20389\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky4.jpg\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky4.jpg 700w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky4-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky4-500x350.jpg 500w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky4-150x105.jpg 150w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky4-400x280.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/><\/h3>\n<p>Il panel ha riassunto alcune temi caldi visti allo scorso NAB di Las Vegas, come Remote Production, de-localizzazione, standard IP in area broadcast, virtualizzazione dei sistemi.<br \/>\nSi parte dal concetto che la connettivit\u00e0 diminuisce i costi di produzione dalle venue, i codec in tempo reale ci sono, le codifiche con bassi bit rate e bassi delay anche, e le tecnologie che abilitano queste soluzioni sono oggi disponibili.<br \/>\nAlcuni service, in alcuni casi, stanno gi\u00e0 utilizzando la remote production e la produzione collaborativa da qualsiasi parte del mondo. Il cloud come servizio, la connettivit\u00e0, la virtualizzazione, e il video su IP, permettono di geo de-localizzare la produzione e affrontare un lavoro on demand senza facility fissa.<br \/>\nA certe condizioni questa procedura risulta pi\u00f9 efficiente ed offre il vantaggio di una collaborazione pi\u00f9 spinta.<\/p>\n<p><strong>Luca Catalano<\/strong><br \/>\nHa sottolineato come dal primo evento in remote production nei mondiali in Brasile del 2014 oggi si stia ancora faticando ad abbracciare i nuovi modelli di produzione. L&#8217;IP sta aiutando, la connettivit\u00e0 dagli stadi cresce, il 5G in prospettiva rema a favore per contribuzione e distribuzione a bassa latenza, e anche le codifiche aiutano -come HEVC, JPEG XS- e protocolli di trasmissione tipo SRT e altri, permettono di utilizzare canali diversi (5G, fibra, internet) per remote production diverse.<br \/>\nPensare che la RP abbassi i costi tout cour \u00e8 errato, ma consente di creare diversi livelli di produzioni nel mercato, a seconda del valore, in segmenti ad Hoc.<br \/>\nMolti sistemi di MCR, di playout, stanno iniziando a ragionare in termini di IP e anche questo aiuter\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Carlo Struzzi<\/strong><br \/>\nHa indicato come la RP sia una risposta alle esigenze che vengono dal mercato, dove ci sono pi\u00f9 player nella distribuzione dei contenuti che sono sempre in maggiore richiesta, quindi bisogna contenere i costi nel produrre con una qualit\u00e0 adeguata rispetto alla piattaforma di distribuzione. La Remote Production viene in aiuto con la tecnologia, ci sono codec migliori, apparecchiature pi\u00f9 integrate che aiutano l&#8217;editore a produrre contenuti di qualit\u00e0 adeguata al budget e alla distribuzione (a salire da Facebook fino all&#8217;HDR).<br \/>\nLa soluzione \u00e8 allocare la giusta quantit\u00e0 di risorse adeguate, in risposta alle esigenze editoriali. Il risparmio c&#8217;\u00e8 in termini di trasporto materiali, persone, ottimizzazione dei turni, ed \u00e8 possibile a tutti i livelli dalle video conferenze alla distribuzione su SKY e i broadcaster. Il grosso problema rimasto sono la connettivit\u00e0 e il target editoriale: la RP non va bene se devo trasmettere quel feeling che si crea solo con la presenza su quello che sta accadendo sul posto, ma se devo trasmettere 5 segnali -magari compressi nel formato migliore col migliore ritardo- posso farlo e agevolmente.<\/p>\n<p><strong>Enrico Beoni<\/strong><br \/>\nHa lodato l&#8217;efficienza del sistema, seppur rimangono ancora dei compromessi, specificando che il 5G verr\u00e0 molto in aiuto.<\/p>\n<p>Altri spunti importanti affrontati dal Panel sono stati:<br \/>\n\u201cl cloud \u00e8 un valido alleato? E la virtualizzazione? E come sfruttare alcuni applicativi di intelligenza artificiale per arricchire di metadati i contenuti sportivi? Siamo di fronte a un valido acceleratore per la produzione della televisione? La sperimentazione \u00e8 soprattutto valida ad oggi nel playout e ora si parla di sperimentarla anche nella produzione. Forse siamo per ora un po&#8217; indietro? Il cloud pu\u00f2 essere usato per automatizzare mediante tool a basso costo?<\/p>\n<p><strong>Carlo Struzzi<\/strong><br \/>\nHa affermato che la virtualizzazione di una qualsiasi funzione (un embedder, un effetto digitale, un compressore) sul cloud \u00e8 sicuramente una realt\u00e0 e ci sono soluzioni disponibili in diversi formati in NDI e in 2110. Bisogna verificare se sono economicamente e ragionevolmente accettabili, anche se ci sono ancora alcuni aspetti che vanno ottimizzati (come il consumo energetico).<br \/>\nTuttavia ci sono esempi come Vimeo che dispongono per la propria piattaforma di strumenti come mixer video e audio ed effetti che vengono correntemente utilizzati nello sport americano, nelle piccole universit\u00e0, dove riprendono con telecamere IP, effettuano la regia con un tablet e poi distribuiscono sul sito dell&#8217;universit\u00e0.<br \/>\nAltre soluzioni -anche pi\u00f9 serie- stanno uscendo sul mercato e con l&#8217;aumento della connettivit\u00e0 si potranno avere ritardi inferiori e una migliore interattivit\u00e0 fra coloro i quali interagiscono sul contenuto (regia, grafica, effetti etc) per renderlo adeguato alla distribuzione.<\/p>\n<p><strong>Luca Catalano<\/strong><br \/>\nEsistono per la live production degli eventi sportivi, squadre di calcio che impiegano soluzioni di produzione del tutto sul cloud, con interfaccia web, anche se a oggi non sono valide per produzioni broadcast d&#8217;alto livello.<br \/>\nIl cloud si dovr\u00e0 evolvere per arrivare a costituire la grande differenza in fatto di servizi acquistabili e il business model sar\u00e0 drammaticamente diverso. L&#8217;edge computing pu\u00f2 essere una evoluzione del cloud che dar\u00e0 altri vantaggi, ma oggi la vera proposizione \u00e8 l&#8217;acquisto di servizi che costituiscono gi\u00e0 una buona valenza.<br \/>\nOggi i tempi in cui si decide di partire con una produzione spesso ne rendono difficile l&#8217;organizzazione. Il cloud probabilmente abiliter\u00e0 anche una nuova flessibilit\u00e0, ossia poter aprire e chiudere il servizio solo quando serve. Sar\u00e0 sicuramente meno utile sul live e pi\u00f9 sulla parte di produzione, intesa come post, render, e grafica, ma il cloud rimane comunque una realt\u00e0 importante.<\/p>\n<p><strong>Massimo Bertolotti<\/strong>: OTT, quando sar\u00e0 soddisfacente?<br \/>\n\u201cLo sport legato al mondo dell&#8217;OTT, dell&#8217;IP e dello streaming consegnato essenzialmente attraverso le piattaforme cloud, deve sicuramente tenere d&#8217;occhio il compromesso tra qualit\u00e0, efficacia, efficienza, che risulta difficile, soprattutto per i grandi eventi. Il broadcast rimane la tecnologia chiave per i grandi eventi dal vivo.\u201d<\/p>\n<p><strong>Enrico Beoni<\/strong><br \/>\n\u201cIl problema \u00e8 l&#8217;infrastruttura della connessione di rete che da noi non funziona.\u201d<br \/>\n<strong>Carlo Struzzi<\/strong>:<br \/>\n\u201cLa tecnologia dell&#8217;infrastruttura dell&#8217;IP \u00e8 in crescita, come pure la CDN, che sta tentando di spingersi vicino alle trasmissioni live col multicast, mentre oggi \u00e8 solo unicast, per diminuire la pressione sul network.<br \/>\nSe c&#8217;\u00e8 una buona correlazione tra un contenuto compresso, magari con codec recenti, l&#8217;origin server, lo storage, e la cache distribuita sul territorio, allora si riesce ad arrivare a ritardi compatibili con gli altri metodi di distribuzione, anche se non uguali. Si arriva ad avvicinarsi alla distribuzione di 7 secondi dove quella satellitare arriva a 2-3 secondi, col ritardo che ha fatto fallire molti eventi in passato, dove tutti preferivano il satellite.\u201d<br \/>\n<strong>Luca Catalano<\/strong><br \/>\n\u201cL&#8217;IP nella distribuzione \u00e8 il tema fondamentale e tutti devono lavorare sull&#8217;aspetto bidirezionale per risolvere problemi di monetizzazione. La pubblicit\u00e0 \u00e8 crollata e solo l&#8217;IP consente di renderla mirata e programmatica, quindi di nuovo profittevole. La tecnologia diviene quindi \u201cabilitatrice\u201d x creare nuove revenue.\u201d<\/p>\n<h3>Lega Calcio Serie A: What Positives in 2018-2019 and Future Plans<\/h3>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-20387\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky6.jpg\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky6.jpg 700w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky6-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky6-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky6-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky6-400x225.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/>Manuele Tigani<\/strong>, broadcaster PR of Lega Serie A.<br \/>\nIl tema del 4K e dell&#8217;HDR \u00e8 ancora legato alle difficolt\u00e0 rilevate durante le produzioni di Roma, Torino, Napoli, e Milano, difficolt\u00e0 che sono connesse alla messa in onda, alla produzione ibrida, non full 4K, alla registrazione in EVS che non rende come nel live, alla grafica e quindi i test continueranno quest&#8217;anno.<br \/>\nLa Lega sta lavorando con un&#8217;agenzia per la produzione delle grafiche in modo nativo e altre prove nelle amichevoli cercheranno di coinvolgere i service per eliminare i problemi gi\u00e0 visti e creare uno standard da replicare.<br \/>\nLa connettivit\u00e0 \u00e8 allo studio e cos\u00ec anche il trasporto del segnale per poterlo per ridistribuire via fibra, anche al fine di evitare di avere i giornalisti onsite e i relativi i costi della postazione di commento e degli inviati.<br \/>\nAltra novit\u00e0 portata a termine quest&#8217;anno \u00e8 l&#8217;Additional Content Channel che ha dedicato una persona e un EVS in pi\u00f9 per produrre nuovi contenuti (dopo l&#8217;esperienza del clip channel degli anni passati). Cos\u00ec \u00e8 possibile ricaricare quello che non \u00e8 andato in onda sia nel pre che nel post partita cosicch\u00e9 il broadcaster lo pu\u00f2 sfruttare nel migliore dei modi.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20386 alignleft\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky7.jpg\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky7.jpg 700w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky7-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky7-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky7-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky7-400x225.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/>A proposito di Remote Production, il MARS Multy Angle Replay System fornisce ai titolari dei diritti accesso ad angolazioni non viste e pu\u00f2 creare, grazie ai segnali ISO, dei buoni contenuti, analisi e sequenze editabili, a ottima qualit\u00e0 broadcast con apparati Sony, senza un trasporto molto performante e con soli 400\/500 MB, per le produzioni near live.<br \/>\nInoltre divide il contenuto fornito dal sistema e lo carica su diverse piattaforme digitali e social media.<br \/>\nMolte le novit\u00e0: si \u00e8 parlato di virtualizzazioni, di trasporto segnali, di sponsorizzazioni, di come combattere la pirateria con diversi partner su tutta Europa, per ridurre al mimino la distribuzione illegale del prodotto e bloccare il DNS. E della possibilit\u00e0 di avere onsite sia la parte di commentary per il titolare di diritti -sia straniero sia domestico- sia di coordinamento giornalistico, la possibilit\u00e0 di ricevere alcuni dati dal fornitore Stats per gli approfondimenti del commentatore e la parte editoriale sul live e \u201ccuriosit\u00e0 adiacenti\u201d extra partita. E ancora molte piccole novit\u00e0 come la Top Player, il miglior difensore il miglior centrocampista attaccante e miglior giocatore del torneo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-20390\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky3.jpg\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky3.jpg 700w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky3-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky3-500x273.jpg 500w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky3-150x82.jpg 150w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/sky3-400x218.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/>Nella giornata sono stati affrontati anche i Panel Women in Leadership moderato da <strong>Serena Chiama<\/strong> e con interventi di <strong>Martina Maestri<\/strong>, head of Sky Sport News, <strong>Paola Formenti<\/strong>, technology director; e il Panel: Sustainability in Sports Production, moderato <strong>Manuela Baraschi<\/strong>, head of business partners &amp; program management. Con interventi di Massimiliano Anchise, 3zero2<br \/>\nAndrea Gianolli, ONE, Cristina Fenzi, Sky Academy &amp; responsible business, human resources, Elena Sacchi, Sky VR46 &amp; sport development.<\/p>\n<h3>Panel: The Future of Italian Sports Production<\/h3>\n<p>In chiusura di lavori <strong>Riccardo Botta<\/strong>, prendendo spunto da 4K in generale, e la ulteriore fatica dell&#8217;HDR, anche suggerendo che manca la domanda e che l&#8217;unico canale 4K HDR \u00e8 proprio SKY (e qualcosa con la RAI via satellite), ha sottolineato che \u201cse non fai sistema fai fatica a crescere\u201d auspicando momenti di scambio di idee come questo summit di SVG, per un continuo e indispensabile scambio di idee.<\/p>\n<p>Per <strong>Andrea Gianolli<\/strong>, ONE<br \/>\n\u201cIl 4K \u00e8 una realt\u00e0 gi\u00e0 molto visibile al Gran Premio di Barcellona dove era stato allestito un workshop per mostrarne lo stato dell&#8217;arte. Implementarla non \u00e8 stato un passaggio semplice nemmeno dove l&#8217;HDR \u00e8 nativa a causa del bagaglio che deve portarsi a dietro, ossia le sorgenti che non sono HDR, anche se il processo di rinnovamento \u00e8 in corso.<br \/>\nLo studio di un anno sulla HDR in produzione e l&#8217;archiviazione (che non \u00e8 immediata) con prove in laboratorio e on location con comparazioni e valutazioni \u00e8 stato effettuato assieme al team di Everts, anche con modifiche di firmware e col team di Sony (comprese riprese 8K).<br \/>\nDorna da pi\u00f9 di un anno per il suo IPF International Program Feed (la gara senza specialties) produce in 4K HDR con 26 telecamere e i replay principali (le parti di specialties al momento non lo sono), partendo da 10 Bit HDR nativo.<br \/>\n\u00c8 stato presentato agli utenti un multi feed in multicast per suggerire una scelta senza compromessi, compressioni e riduzioni e vengono forniti sia il 4K HDR sia il 4K, ma anche l&#8217;HD e l&#8217;HD HDR, con la catena completa. Su alcuni monitor Sony 32\u201d venivano proiettati i vari formati per comparazione.\u201d<\/p>\n<p><strong>Davide Furlan<\/strong>, Global Production<br \/>\n\u201cAd un anno dall&#8217;uscita del mezzo si era fatta la scelta importante di creare un veicolo realmente 4K HDR, ma la realt\u00e0 \u00e8 stata diversa e ancora oggi, malgrado alcune produzioni in questo formato HDR nativo (le finali del Ferrari Challenge, una gara di Coppa del mondo di Sci in Val Gardena), molti segnali esterni ci arrivano non HDR (per non dire nemmeno 1080p a volte), quindi ci sono le possibilit\u00e0, si potrebbe fare e onestamente non so cosa manchi sul mercato per fare partire definitivamente una produzione HDR nativa.\u201d<\/p>\n<p><strong>Andrea Buonomo<\/strong>, Cinevideo<br \/>\n\u201cNoi abbiamo fatto lo scorso anno delle produzioni di integrazioni in HDR e confermo che le problematiche rimaste erano i segnali che non erano tutti in HDR, cos\u00ec come le grafiche, e poi anche la salvaguardia del segnale HD, che rimane determinante.\u201d<\/p>\n<p><strong>Natalino Pintabona<\/strong>, NVP<br \/>\n\u201cSiamo stati precursori ad uscire con un mezzo 4K HDR dal 2017 e iniziando le esperienze all&#8217;estero abbiamo riscontrato le problematiche di integrazione di segnali non HDR. Questo \u00e8 sicuramente un grande limite per la diffusione dell&#8217;HDR, oltre alla mancanza di canali di distribuzione e i costi.\u201d<\/p>\n<p>Tutti concordano che partendo da un program in 4k HDR e down-convertire in HD non sempre il segnale risultante \u00e8 di qualit\u00e0 superiore, perch\u00e9 il risultato \u201cdipende dal cuoco\u201d; partire dal segnale HDR per arrivare a una perfetta compatibilit\u00e0 con l&#8217;SDR non \u00e8 cos\u00ec banale e il cosiddetto \u201csetup coerente\u201d non \u00e8 cos\u00ec facile. L&#8217;offset che bisogna dare alle varie macchine \u00e8 difficile per problemi di painting abbastanza forti.<br \/>\nIl reparto broadcast engineering di SKY ha fatto comparazioni tra 4K HDR e SDR e tra le cose notate vi \u00e8 l&#8217;illuminazione degli stadi che rimane problematica al punto che a volte persino ad alcuni l&#8217;SDR risulta visivamente pi\u00f9 gradevole dell&#8217;HDR!<br \/>\nQuindi anche se oggi dal punto di vista della tecnologia ci siamo, il tema rimane ancora \u201cquando il 4K pu\u00f2 diventare mainstream\u201d.<br \/>\nL&#8217;IP sui mezzi mobili per aumentare la capacit\u00e0 produttiva rappresenta una infrastruttura in evoluzione e in generale non lo si ritiene necessario se non verso l&#8217;interfaccia all&#8217;esterno. All&#8217;interno l&#8217;SDI rimane ancora molto valida.<br \/>\n###<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest&#8217;anno, Sky Italia nella sede di Milano Santa Giulia ha ospitato il workshop annuale per fare il punto della situazione in ambito broadcast sport, ossia, \u201cSVG Sport Summit 2019\u201d. L&#8217;evento dipanatosi tutta la giornata del 9 luglio aperto da Fergal Ringrose, SVG Europe editorial director, ha visto la moderazione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20388,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"footnotes":""},"categories":[12,99],"tags":[18],"class_list":["post-20385","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-produzione-video","category-riprese-video","tag-produzione-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20385"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24239,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20385\/revisions\/24239"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}