{"id":204,"date":"2012-02-18T01:40:17","date_gmt":"2012-02-18T00:40:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/?p=204"},"modified":"2019-11-15T12:11:53","modified_gmt":"2019-11-15T11:11:53","slug":"sony-xdcam-in-tour-con-novita-e-conferme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/sony-xdcam-in-tour-con-novita-e-conferme\/","title":{"rendered":"Sony XDCAM in Tour con novit\u00e0 e conferme"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/cf868_sony1.jpg\" align=\"right\" \/>Conclusa la tappa milanese, il prossimo appuntamento con l&#8217;XDCAM Workflow Tour \u00e8 fissato per il 23 febbraio a Roma presso il Nettuno Club a Saxa Rubra. Il tour organizzato da <a href=\"http:\/\/www.monitor-radiotv.com\/phoenix\/html\/modules.php?op=modloadname=Web_Linksfile=indexreq=visitlid=345\" title=\"Sony\">Sony<\/a> Professional ha lo scopo di dimostrare come sia possibile ottimizzare il flusso di lavoro con le apparecchiature XDCAM e presentare le novit\u00e0 di prodotto. Come per la tappa milanese, che ha visto la partecipazione di un discreto numero di operatori del settore, sono previste due presentazioni, una al mattino e una al pomeriggio, da parte di <b>Valter Corda<\/b>, specialista BC Factory per il sud\/est europeo. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/37353_sony2.jpg\" align=\"right\" \/><br \/>\nIntrodotto da <a href=\"http:\/\/www.monitor-radiotv.com\/phoenix\/html\/modules.php?op=modloadname=Web_Linksfile=indexreq=visitlid=345\" title=\"Sony\">Sony<\/a> nel 2003 come formato di registrazione per il video in definizione standard su disco ottico, il formato XDCAM si \u00e8 continuamente evoluto: ai codec originari DVCAM e <a href=\"http:\/\/www.pro-mpeg.org\" title=\"Mpeg\">MPEG<\/a> IMX (MPEG-2 a 30, 40 e 50 Mbps) si sono aggiunti i codec per il video in alta definizione per le varianti XDCAM HD e HD422, sempre in MPEG-2 e rispettivamente con un bitrate massimo di 35 e 50 Mbps. Per quel che riguarda i dischi ottici, la capacit\u00e0 dei Professional Disc \u00e8 aumentata dagli iniziali 23 GB a 50 GB per arrivare ora a 100 GB e 128 GB (questi ultimi solo in modalit\u00e0 write only, ma capaci di registrare fino a quattro ore di video in formato XDCAM422). Come supporto di registrazione, si sono poi aggiunte le schede di memoria a stato solido SxS, utilizzate dai prodotti della serie XDCAM EX e dal camcorder PMW-500, sostanzialmente la versione a stato solido del PDW-700. <\/p>\n<p>\nA detta di Valter Corda, la PMW-500 sta avendo un enorme successo poich\u00e9 soddisfa la preferenza manifestata da numerosi operatori verso l&#8217;impiego di schede di memoria, capaci di garantire da un lato una virtuale immunit\u00e0 a urti e vibrazioni e dall&#8217;altro un flusso di lavoro pi\u00f9 rapido. Per inciso, questi sono proprio stati tra gli elementi che hanno determinato la scelta di La7 di utilizzare l&#8217;XDCAM EX come formato di acquisizione e l&#8217;XDCAM 422 come formato per la lavorazione e  l&#8217;archiviazione dei contenuti, in modo da ottimizzare i flussi di lavoro interni. <\/p>\n<p>\nProprio l&#8217;ottimizzazione dei flussi di lavoro \u00e8 stata al centro delle presentazioni della tappa milanese del tour e in particolare sono stati due gli argomenti trattati: la nuova serie di XDCAM Station (XDS) e la soluzione XMPilot per l&#8217;aggiunta dei metadata durante la ripresa. Le apparecchiature della serie XDS sono l&#8217;evoluzione di quello che pu\u00f2 essere considerato un rimpiazzo di un VTR, il PDW-F1600 che utilizza Professional Disc al posto dei classici nastri, in prodotti che, a un prezzo che pu\u00f2 essere anche inferiore, affiancano le funzionalit\u00e0 di videoregistratore a quelle tipiche di un video server. <\/p>\n<p>\nSe si esclude il modello XDS-1000, dotato unicamente di due slot per schede SxS, gli altri due modelli XDS-PD1000 e 2000 ospitano anche un drive per Professional Disc e sono capaci di gestire qualsiasi tipo di variante XDCAM. I modelli XDS-1000 e XDS-PD1000 dispongono di una memoria interna basata su hard disk in configurazione RAID, che permette di registrare fino a 32 ore di video a 50 Mbps, mentre il modello XDS-PD2000 ha una capacit\u00e0 dimezzata, ma impiega una memoria a stato solido, fattore che per l&#8217;assenza di qualsiasi parte mobile lo rende la scelta ideale per l&#8217;impiego su mezzi mobili. <br \/><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/5eace_sony4.jpg\" align=\"right\" \/><\/p>\n<p>\nCollegandole a un sistema di editing, la memoria interna delle XDS viene vista come un&#8217;unit\u00e0 di storage esterna rendendo superflua la copia del materiale necessario per il montaggio e, grazie all&#8217;interfaccia Gigabit Ethernet, sono supportati un massimo di sei stream in contemporanea. Inoltre, durante la registrazione di video da sorgenti esterne collegate agli ingressi HD-SDI, \u00e8 possibile anche la riproduzione al rallentatore. <\/p>\n<p>\nL&#8217;altro punto critico nella gestione dei flussi di lavoro \u00e8 l&#8217;associazione dei metadata alle clip e per semplificare questo aspetto <a href=\"http:\/\/www.monitor-radiotv.com\/phoenix\/html\/modules.php?op=modloadname=Web_Linksfile=indexreq=visitlid=345\" title=\"Sony\">Sony<\/a> ha sviluppato <b>XMPilot<\/b>, soluzione basata sull&#8217;utilizzo di una rete Wi-Fi per permettere la comunicazione con cellulari Android e iPhone, compresi tablet come l&#8217;iPad. Una volta stabilita la connessione, dallo smartphone o dal tablet \u00e8 possibile visualizzare sullo schermo il video in formato proxy che sta registrando il camcorder e inserire con un solo tocco le parole chiave, selezionate da un elenco preparato in precedenza, che permetteranno poi di identificare facilmente l&#8217;istante in cui \u00e8 stato registrato l&#8217;evento. <\/p>\n<p>\nLa portata \u00e8 di qualche decina di metri e, in caso di perdita della connessione, i dati vengono comunque inviati al camcorder non appena questa viene ristabilita. Una volta aperto il file nel sistema di montaggio, gli istanti ai quali sono state associate le parole chiave sono identificati da marcatori, rendendone immediata l&#8217;individuazione. XMPilot \u00e8 disponibile per i camcorder PMW-500 e PDW-700\/800 e pu\u00f2 essere utilizzato anche con il camcorder PMW-F3, ma senza il supporto per i proxy.<\/p>\n<p>\nInfine, per quel che riguarda l&#8217;archiviazione, nel corso dell&#8217;evento \u00e8 stato preannunciato il lancio previsto per il prossimo <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a> di un drive capace di gestire cartucce contenenti otto Professional Disc, destinate a competere con i nastri LTO rispetto ai quali pu\u00f2 garantire una maggiore durata nel tempo tipica dei supporti ottici e un pi\u00f9 rapido accesso ai dati registrati. Nel complesso, sembra proprio che <a href=\"http:\/\/www.monitor-radiotv.com\/phoenix\/html\/modules.php?op=modloadname=Web_Linksfile=indexreq=visitlid=345\" title=\"Sony\">Sony<\/a> stia riuscendo finalmente a dare una veste organica al formato XDCAM che si \u00e8 fin qui evoluto in modo quasi schizofrenico, nel tentativo di garantire da una parte la compatibilit\u00e0 con i primi prodotti lanciati quasi dieci anni fa e dall&#8217;altra di integrare tecnologie come le memorie a stato solido e codec differenti. <br \/><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/7df0b_sony3.jpg\" align=\"right\" \/><\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conclusa la tappa milanese, il prossimo appuntamento con l&#8217;XDCAM Workflow Tour \u00e8 fissato per il 23 febbraio a Roma presso il Nettuno Club a Saxa Rubra. 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