{"id":20578,"date":"2019-08-23T11:08:52","date_gmt":"2019-08-23T09:08:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/?p=20578"},"modified":"2019-11-14T19:18:48","modified_gmt":"2019-11-14T18:18:48","slug":"usa-editori-a-google-condividere-i-ricavi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/usa-editori-a-google-condividere-i-ricavi\/","title":{"rendered":"Usa, Editori a Google: condividere i ricavi"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p>&#8220;Google ha realizzato 4,7 miliardi di dollari nel 2018 grazie alle news e all\u2019informazione. Di questi ricavi i produttori di contenuti meritano una parte\u201d, dato che la cifra \u00e8 quasi pari ai 5,1 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari realizzati dall\u2019intera industria dei media americani lo scorso anno. E\u2019 quanto viene messo in rilievo da uno studio realizzato da News Media Alliance, l\u2019associazione che rappresenta pi\u00f9 di 2.000 quotidiani americani, alla vigilia del dibattito parlamentare sul tema.<br \/>\nL\u2019associazione sul suo sito sottolinea che le stime sono prudenti, visti i vari modi in cui l\u2019azienda utilizza i contenuti per indirizzare il traffico, personalizzando i suoi prodotti e acquisendo dati.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-20580\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/news1.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/news1.jpg 500w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/news1-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/news1-150x115.jpg 150w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/news1-400x306.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/>Le richieste dei media<\/h3>\n<p>\u201cGli editori hanno bisogno di continuare a investire nel giornalismo di qualit\u00e0 e non possono farlo se le piattaforme si prendono quello che vogliono senza pagare. L\u2019informazione vuole essere libera, ma i giornalisti hanno bisogno di essere pagati\u201d, commenta David Chavern, ceo e presidente della News Media Alliance. &#8220;I risultati indicano chiaramente che Google risponde a un aumento nelle ricerche di notizie, creando e sviluppando prodotti che mantengono gli utenti all\u2019interno del proprio ecosistema&#8221;, afferma ancora Chavern. \u201cAbbiamo chiesto una legislazione che fornisca agli editori la possibilit\u00e0 di negoziare collettivamente per condizioni migliori con piattaforme come Google e Facebook\u201d, aggiunge. \u201cQuesta \u00e8 l\u2019unica soluzione per correggere l\u2019attuale squilibrio del mercato, che consente alle piattaforme di dominare il web e la relativa infrastruttura pubblicitaria, oltre a controllare chi vede i contenuti e quando\u201d.<\/p>\n<h3>La replica di Google<\/h3>\n<p>La risposta di Big G non si \u00e8 fatta attendere. Ed \u00e8 coerente con la linea di sempre, riassumibile cos\u00ec : noi vi portiamo tanti click. \u201cLa stragrande maggioranza di ricerche legate alle news non mostra annunci pubblicitari. Inoltre lo studio non tiene conto del valore offerto da Google. Ogni mese Google News e la Ricerca di Google portano oltre 10 miliardi di click ai siti web degli editori che generano, a loro volta, abbonamenti e entrate pubblicitarie significative\u201d, ha affermato la societ\u00e0 di Mountain View attraverso un portavoce, sottolineando di aver \u201clavorato duramente per essere un partner collaborativo e di supporto per la tecnologia e la pubblicit\u00e0 per gli editori di tutto il mondo\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.newsmediaalliance.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.newsmediaalliance.org\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Google ha realizzato 4,7 miliardi di dollari nel 2018 grazie alle news e all\u2019informazione. 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