{"id":328,"date":"2012-08-30T13:01:52","date_gmt":"2012-08-30T12:01:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp1\/?p=328"},"modified":"2019-11-14T23:58:43","modified_gmt":"2019-11-14T22:58:43","slug":"effetto-farfalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/effetto-farfalla\/","title":{"rendered":"Effetto farfalla"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><a href=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp1\/?attachment_id=329\" rel=\"attachment wp-att-329\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-329\" title=\"images\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp1\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" \/><\/a>&#8220;Pu\u00f2 il batter d&#8217;ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?&#8221; era il titolo di una conferenza tenuta da Edward \u00a0Lorenz nel 1972. \u00a0La risposta ovvia \u00e8 che s\u00ec, certamente qualsiasi evento apparentemente privo d&#8217;importanza ha le sue conseguenze dalle valenze imprevedibili; e quando a battere le ali \u00e8 una farfalla che svolazza tra i fiorellini di Cupertino e si chiama <strong>Apple<\/strong>, c&#8217;\u00e8 da scommettere che qualche tornado prima o poi arriver\u00e0 in Texas e anche pi\u00f9 lontano.<br \/>\nAlcuni dotti analisti americani hanno recentemente notato che i ragazzi di Apple, zittizitti quattiquatti ma neanche tanto, hanno brevettato una tecnologia atta a <strong>rimuovere elementi indesiderati dagli stream audio<\/strong>. \u00a0Non che tutte le osservazioni degli analisti americani siano da prendere per oro colato &#8211; anzi, il pi\u00f9 delle volte scrivono in evidente stato di ubriachezza e di solito succede l&#8217;esatto contrario di quanto prevedono. Ma la cosa, in questo caso, pu\u00f2 avere la potenzialit\u00e0 di generare sul serio grossi cambiamenti.<br \/>\nAnche perch\u00e9 la mossa di Apple \u00e8 da correlare con altri dati. Per esempio: nel 2015 \u00e8 previsto negli Stati Uniti, per una questione di obsolescenza dei veicoli,\u00a0un boom nelle vendite di automobili: in pratica, si rinnover\u00e0 buona parte del parco auto. E sulle auto nuove vengono montati, di serie, dispositivi dotati di software come iHeartRadio, TuneIn o Pandora\u00a0per la ricezione di programmi radiofonici in stream. Pare che fra tre anni, in pratica, tutte le auto circolanti in USA saranno internet-enabled e la modalit\u00e0 stream passer\u00e0 al primo posto per quanto riguarda la ricezione broadcast.<br \/>\nNe siamo cos\u00ec sicuri? Ci crediamo? \u00a0E se fosse vero, quando succeder\u00e0 in Europa? Non siamo sicuri di nulla, naturalmente, ma vale la pena di prendere in considerazione lo scenario.<br \/>\nL&#8217; ipotetico scenario, dunque, \u00a0\u00e8 quello della Rete come veicolo primario per la diffusione dei contenuti broadcast. E di un&#8217;opzione che permette all&#8217;utente di eliminare elementi indesiderati: una piccola <strong>app<\/strong> che magicamente tappa la bocca a quei dementi che mi parlano come se fossi uno scemo che deve bere tanta acqua minerale per fare la pip\u00ec o che mi urlano belinate sperando che io mi fermi al distributore dove mi regalano un pupazzetto. Io questi deficienti non li sopporto e spenderei volentieri un paio di euro, o anche qualcosa in pi\u00f9, per eliminarli dalla mia vita e dai miei spostamenti in auto. Ipotizzo che oltre a me esistano qualche altra decina di milioni di persone disposti a comprare la libert\u00e0 dalla <strong>pubblicit\u00e0 cretina<\/strong> e, en passant, dalla pubblicit\u00e0 in genere.<br \/>\nDal punto di vista dei broadcaster, si tratta di uno scenario assolutamente apocalittico. Quasi inconcepibile. Disastroso. La fine di un modello di business che ha funzionato e sta funzionando da sempre. La fine dei fatturati milionari. La fine della pacchia. La fine dei fatturati. Il fallimento. La fine della radio?<br \/>\nCerto, al momento sono discorsi quasi da bar. Ma le cose si muovono in fretta di questi tempi e chi avrebbe detto, non molto tempo fa, che il business dei telegrammi e dei telex sarebbe andato a ramengo? E&#8217; pronta, l&#8217;industria del broadcast, a convivere con una app che polverizza gli spot pubblicitari? Esistono armi per combattere una minaccia potenzialmente mortale di questo genere?<br \/>\nGli analisti americani sono abituati al &#8220;think positive&#8221; e a quell&#8217;altro irritante e poco sincero aforisma &#8220;ogni crisi \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0&#8221;, ma direi che anche loro sono leggermente spiazzati al momento di suggerire soluzioni. E secondo me ne hanno tutte le ragioni: i protezionismi del tipo vietare la magica app per legge &#8211; in Italia ci si penserebbe immediatamente &#8211; sono a tutti gli effetti non-implementabili e pertanto inefficaci e ridicoli. Qualcuno parla di inserimento della pubblicit\u00e0 all&#8217;interno dei programmi, il che naturalmente \u00e8 fattibile ma implicherebbe comunque una rivoluzione copernicana nella filosofia della produzione di contenuti: tempi grami per le emittenti automatizzate &#8220;musica-spot-spot-musica&#8221; che in Italia imperversano peggio delle mosche d&#8217;estate. E questa \u00e8 una bella cosa.<br \/>\nAltri, pi\u00f9 sognatori, pi\u00f9 utopistici ma forse pi\u00f9 realistici, affermano che la soluzione \u00e8 un&#8217;altra: l&#8217;unica, dicono, \u00e8 <strong>rendere la pubblicit\u00e0 interessante e gradevole<\/strong> in modo che da insopportabile rottura di coglioni si trasformi in <strong>valore aggiunto<\/strong> tale da invogliare l&#8217;utente a disattivare il silenziatore per le emittenti in grado di proporre spot che non producano fastidio bens\u00ec soddisfazione.<br \/>\nUna bella sfida, senza dubbio. Robe da togliere il sonno a parecchi &#8220;creativi&#8221; che hanno costruito la loro professione e i loro conti correnti sulla perversa filosofia che ha come postulato \u00a0&#8220;Il consumatore \u00e8 un cretino dell&#8217;et\u00e0 mentale di tre anni&#8221;. \u00a0Questa aberrazione ha funzionato e in ultima analisi \u00e8 la causa della crisi economica, delle malattie provocate dalle porcherie spacciate per alimenti, dell&#8217;alcolismo, dell&#8217;analfabestismo di ritorno, della cellulite, della depressione cronica e del fatto che a parecchia gente sembri normale votare per un buffone truffatore. Non si pu\u00f2 andare avanti cos\u00ec.<br \/>\nLa app ammazzaspot, secondo me, \u00e8 del tutto auspicabile. Non ho ben capito su quali principi tecnologici sia basata, ma mi fido: se \u00e8 stata sviluppata e brevettata dagli eredi spirituali di Jobs, probabilmente funziona e funziona bene. Se contribuir\u00e0 a migliorare i contenuti del broadcast e di conseguenza a migliorare la qualit\u00e0 della vita su questo pianeta, ancora meglio. Se porter\u00e0 alla chiusura definitiva di aziende mangiasoldi che trasmettono musica e spot da scemi senza creare lavoro n\u00e9 cultura, <strong>champagne<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Pu\u00f2 il batter d&#8217;ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?&#8221; era il titolo di una conferenza tenuta da Edward \u00a0Lorenz nel 1972. \u00a0La risposta ovvia \u00e8 che s\u00ec, certamente qualsiasi evento apparentemente privo d&#8217;importanza ha le sue conseguenze dalle valenze imprevedibili; e quando a battere le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2897,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"footnotes":""},"categories":[60,54],"tags":[],"class_list":["post-328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-mixer","category-economy"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=328"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25110,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328\/revisions\/25110"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2897"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}