{"id":382,"date":"2012-09-21T14:43:20","date_gmt":"2012-09-21T13:43:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/?p=382"},"modified":"2019-11-15T11:59:43","modified_gmt":"2019-11-15T10:59:43","slug":"the-biggest-ibc-ever-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/the-biggest-ibc-ever-seconda-parte\/","title":{"rendered":"The biggest IBC ever (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/77315_ibc11.jpg\" align=\"right\" \/>Sicuramente pi\u00f9 di impatto sull\u2019audience pu\u00f2 essere un aumento della risoluzione delle immagini, la cosiddetta UHDTV con risoluzione di 4K e 8K. Proprio questo \u00e8 ci\u00f2 che sostiene <b>Katsunory Yamanouchi<\/b>, il nuovo vice presidente della divisione europea Professional Solutions della <a href=\"http:\/\/www.monitor-radiotv.com\/phoenix\/html\/modules.php?op=modloadname=Web_Linksfile=indexreq=visitlid=345\" title=\"Sony\">Sony<\/a>, secondo il quale i telespettatori non possono ritenersi soddisfatti della qualit\u00e0 offerta dal video in HD. In questo caso, il problema maggiore \u00e8 per\u00f2 quello della banda necessaria per la trasmissione: utilizzando i codec correnti, per garantire una qualit\u00e0 adeguata in 4K occorre utilizzare circa 50 Mbps, valore scelto da <a href=\"http:\/\/www.monitor-radiotv.com\/phoenix\/html\/modules.php?op=modloadname=Web_Linksfile=indexreq=visitlid=345\" title=\"Sony\">Sony<\/a> per la dimostrazione delle trasmissioni di video live da satellite visibili presso il proprio stand e quello della <a href=\"http:\/\/www.monitor-radiotv.com\/openxlink.shtml?http:\/\/www.ses.com\/it\">SES<\/a>, azienda che ha messo a disposizione un trasponder di uno dei propri satelliti Astra. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/4c3ab_ibc12.jpg\" align=\"right\" \/>Utilizzando il nuovo codec HEVC (High Efficiency Video Codec), attualmente in avanzata fase di standardizzazione, si prevede di poter ridurre il bitrate a circa 20 Mbps rendendo cos\u00ec possibile anche la trasmissione in digitale terrestre, almeno in quei Paesi dove l\u2019etere non \u00e8 cos\u00ec affollato come da noi. <\/p>\n<p>\nA giudicare da quanto si poteva vedere allo stand della EBU, ci si pu\u00f2 spingere anche oltre: alcune sequenze riprese in formato 4K erano addirittura compresse a un misero valore di 2,5 Mbps e la qualit\u00e0 delle immagini non era poi troppo differente da quella che oggi possiamo vedere sui nostri televisori HD.<br \/>\nResta il dubbio di quanti possano essere i telespettatori in grado di permettersi un televisore come il Bravia da 84 pollici utilizzato da <a href=\"http:\/\/www.monitor-radiotv.com\/phoenix\/html\/modules.php?op=modloadname=Web_Linksfile=indexreq=visitlid=345\" title=\"Sony\">Sony<\/a> per le presentazioni, praticamente il minimo sindacale necessario per poter apprezzare appieno la risoluzione delle immagini in 4K: oltre al costo, c\u2019\u00e8 da considerare l\u2019ingombro non indifferente. Nonostante ci\u00f2, anche tra i broadcaster c\u2019\u00e8 chi \u00e8 convinto che il 4K non sia poi cos\u00ec lontano da venire: la brasiliana Rede Globo ha gi\u00e0 utilizzato le telecamere F65 della <a href=\"http:\/\/www.monitor-radiotv.com\/phoenix\/html\/modules.php?op=modloadname=Web_Linksfile=indexreq=visitlid=345\" title=\"Sony\">Sony<\/a> per le riprese in 4K dell\u2019ultimo Carnevale e si sta preparando per riprendere in questo formato le partite dei campionati mondiali di calcio del 2014. <\/p>\n<p>\nUn altro argomento caldo di questa edizione dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.ibc.org\" title=\"IBC Show\">IBC<\/a> \u00e8 stato quello del cosiddetto secondo schermo al quale era peraltro dedicato il nuovo padiglione del Connected World. In realt\u00e0, bisognerebbe parlare di secondi schermi vista la proliferazione di dispositivi diversi che sono oggi in grado di visualizzare immagini televisive utilizzando standard pi\u00f9 o meno proprietari. <br \/><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/8eed8_ibc2.jpg\" align=\"right\" width=\"300\" \/><br \/>\nProprio qui sta il problema: se un broadcaster volesse raggiungerli tutti, si troverebbe a dover riconfezionare i propri contenuti in una miriade di formati diversi. La soluzione potrebbe essere il formato di compressione <a href=\"http:\/\/mpeg.chiariglione.org\" title=\"Mpeg\">MPEG<\/a> DASH (Dynamic Adaptive Streaming over HTTP) al cui sviluppo hanno contribuito nomi del calibro di Apple, Adobe e Microsoft e vede coinvolte praticamente tutte le pi\u00f9 importanti aziende che operano nel settore dello streaming video. Il formato \u00e8 stato standardizzato alla fine dello scorso anno e le Olimpiadi di Londra sono state l\u2019occasione scelta per il primo test su larga scala realizzato dalla rete televisiva belga VRT in collaborazione con l\u2019EBU. Quel che non \u00e8 ancora chiaro \u00e8 se si dovranno pagare royalty per l\u2019utilizzo di questo nuovo standard, condizione che potrebbe rappresentare un serio ostacolo alla sua diffusione.\n<\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sicuramente pi\u00f9 di impatto sull\u2019audience pu\u00f2 essere un aumento della risoluzione delle immagini, la cosiddetta UHDTV con risoluzione di 4K e 8K. 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