{"id":383,"date":"2012-09-21T14:43:32","date_gmt":"2012-09-21T13:43:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/?p=383"},"modified":"2019-11-15T11:59:36","modified_gmt":"2019-11-15T10:59:36","slug":"the-biggest-ibc-ever-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/the-biggest-ibc-ever-prima-parte\/","title":{"rendered":"The biggest IBC ever (prima parte)"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/04021_ibc1.jpg\" align=\"right\" \/>\u00c8 bastato qualche centinaio di presenze in pi\u00f9 rispetto ai 50mila dell\u2019anno passato per far dire agli organizzatori dell\u2019evento di Amsterdam che l\u2019edizione che si \u00e8 appena conclusa \u00e8 stata la pi\u00f9 grande di sempre. <\/p>\n<p>\nCome ha dichiarato anche <b>Michael Crimp<\/b>, ceo dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.ibc.org\" title=\"IBC Show\">IBC<\/a>, il fatto che si sia riusciti ad attirare un numero record di visitatori nonostante la precaria situazione economica mondiale \u00e8 una chiara dimostrazione che, dopo tutto, l\u2019<a href=\"http:\/\/www.ibc.org\" title=\"IBC Show\">IBC<\/a> \u00e8 considerato dagli operatori un appuntamento di rilievo. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/22dbb_ibc2.jpg\" align=\"right\" \/>Se l\u2019incremento del numero di visitatori \u00e8 stato minimo, pi\u00f9 consistente \u00e8 stato l\u2019aumento degli espositori che quest\u2019anno hanno superato quota 1.400 rendendo necessario l\u2019allestimento di un nuovo padiglione interamente dedicato al Connected World, vale a dire la distribuzione del video su Internet o dispositivi mobile. Il numero di espositori \u00e8 paragonabile a quello del <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a> di Las Vegas e questo fa s\u00ec che il rapporto fra visitatori ed espositori sia quasi di 2 a 1 garantendo quindi una maggiore possibilit\u00e0 di scambio di informazioni. <\/p>\n<p>\nLa crisi economica si \u00e8 per\u00f2 riflessa nell\u2019offerta delle aziende che, salvo rare eccezioni, si sono limitate a proporre prodotti che di realmente innovativo avevano ben poco, preferendo porre maggior risalto sul tema sempre pi\u00f9 sentito della riduzione dei costi di produzione. Sentire i rappresentanti di aziende come <a href=\"http:\/\/www.quantel.com\" title=\"Quantel\">Quantel<\/a> o Snell sostenere che i loro prodotti non sono poi cos\u00ec dispendiosi pu\u00f2 far sorridere, ma rispetto a qualche anno fa \u00e8 pur vero che anche loro hanno dovuto adattarsi alla mutata situazione del mercato, riducendo sensibilmente i prezzi. <br \/><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/78873_ibc3.jpg\" align=\"right\" \/><br \/>\nCome era gi\u00e0 successo al <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a>, la bolla del 3D si \u00e8 un po\u2019 sgonfiata: erano ben poche le novit\u00e0 per la produzione e la post-produzione di video in stereo 3D e anche in questo caso si trattava per lo pi\u00f9 di raffinamenti di prodotti esistenti. Il problema \u00e8 sempre lo stesso: fin quando non saranno disponibili televisori capaci di visualizzare immagini tridimensionali di buona qualit\u00e0 che non richiedano l\u2019impiego di occhiali \u00e8 ben difficile che il 3D possa avere una larga diffusione e non sembra proprio che i tempi possano essere brevi.  <\/p>\n<p>\nPi\u00f9 promettente potrebbe essere il futuro del video in formato 1080 progressivo a 50 o 60 frame per secondo. <\/p>\n<p>\nCome ha fatto osservare Robert Rowe, chief technological officer di Snell  nel corso della conferenza stampa, con le tecnologie in uso oggi occorre convertire diverse volte il segnale video da progressivo a interlacciato e viceversa, partendo dal segnale progressivo generato internamente dalla telecamera per finire con un segnale progressivo necessario per pilotare il display dei moderni televisori. <img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/f63ee_ibc4.jpg\" align=\"right\" \/><\/p>\n<p>\nInoltre, secondo un recente studio dell\u2019EBU\/SMPTE citato da Rowe, passare dal video 1080i a 25 fps al video 1080p a 50 fps non comporta un raddoppio delle risorse necessarie per l\u2019archiviazione e la distribuzione ma pu\u00f2 anche risultare in una loro riduzione, questo perch\u00e9 i metodi di compressione correntemente utilizzati garantiscono una maggiore efficienza quando si tratta di comprimere materiale in formato progressivo. <\/p>\n<p>\nCome conseguenza, per trasmettere il video in formato 1080p a 50 fps sarebbe quindi sufficiente la stessa banda richiesta oggi per la diffusione del video in HD.<\/p>\n<p>\nIl passaggio dal video interlacciato al progressivo raddoppiando il frame rate significa migliorare sensibilmente la qualit\u00e0 delle immagini in movimento, miglioramento che per\u00f2 solo una piccola parte dei telespettatori pu\u00f2 essere in grado di apprezzare, senza contare che i film continuano a essere prodotti a 24 fps. In sostanza, il video progressivo \u00e8 un\u2019ottima cosa, ma ben difficilmente pu\u00f2 avere lo stesso appeal sul grande pubblico che ha il video in 3D.<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 bastato qualche centinaio di presenze in pi\u00f9 rispetto ai 50mila dell\u2019anno passato per far dire agli organizzatori dell\u2019evento di Amsterdam che l\u2019edizione che si \u00e8 appena conclusa \u00e8 stata la pi\u00f9 grande di sempre. Come ha dichiarato anche Michael Crimp, ceo dell\u2019IBC, il fatto che si sia riusciti ad&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-383","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=383"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25637,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383\/revisions\/25637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}