{"id":41879,"date":"2023-03-23T11:28:40","date_gmt":"2023-03-23T10:28:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/?p=41879"},"modified":"2023-05-12T16:27:16","modified_gmt":"2023-05-12T14:27:16","slug":"arri-orbiter-per-le-luci-del-film-la-primavera-della-mia-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/arri-orbiter-per-le-luci-del-film-la-primavera-della-mia-vita\/","title":{"rendered":"ARRI Orbiter per le luci del film \u201cLa primavera della mia vita\u201d"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<h4><em><strong>Sognante, colorato e surreale, \u201cLa primavera della mia vita\u201d \u00e8 una commedia con protagonisti due famosi musicisti italiani. Su diversi set in Sicilia, il direttore della fotografia Carlo Rinaldi ha fatto ampio uso delle luci ARRI Orbiter.<\/strong><\/em><\/h4>\n<div id=\"attachment_41884\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 143px\"><a href=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/carlo_rinaldi.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-41884\" src=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/carlo_rinaldi.jpeg\" alt=\"\" width=\"143\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/carlo_rinaldi.jpeg 225w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/carlo_rinaldi-180x180.jpeg 180w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/carlo_rinaldi-119x120.jpeg 119w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/carlo_rinaldi-55x55.jpeg 55w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/carlo_rinaldi-70x70.jpeg 70w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/carlo_rinaldi-114x114.jpeg 114w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/carlo_rinaldi-100x100.jpeg 100w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/carlo_rinaldi-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 143px) 100vw, 143px\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Carlo Rinaldi<\/p><\/div>\n<p><strong>\u201cLa primavera della mia vita\u201d<\/strong> \u00e8 il primo lungometraggio del regista <strong>Zavvo Nicolosi<\/strong>, interpretato dai cantanti siciliani <strong>Colapesce e Dimartino<\/strong>. Il direttore della fotografia <strong>Carlo Rinaldi<\/strong> ha gi\u00e0 collaborato con <strong>Francesco Bruno<\/strong> per il film <strong>\u201cCosa sar\u00e0\u201d<\/strong> e per la serie televisiva <strong>\u201cTutto chiede salvezza\u201d<\/strong>. Ha inoltre curato la fotografia della serie <strong>\u201cIl re\u201d<\/strong> e del primo lungometraggio di Pietro Castellitto \u201cI predatori\u201d. In questa intervista, parla dell&#8217;utilizzo di Orbiter con ottiche di proiezione e altri apparecchi di illuminazione ARRI per \u201cLa primavera della mia vita\u201d.<\/p>\n<p><strong>Che impostazione visiva avete cercato per \u201cLa primavera della mia vita\u201d con il regista Zavvo Nicolosi?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41888\" src=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg 1000w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-arri-carlo-rinaldi-orbiter-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-arri-carlo-rinaldi-orbiter-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-arri-carlo-rinaldi-orbiter-810x456.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-arri-carlo-rinaldi-orbiter-600x338.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Zavvo ha firmato tutti i videoclip musicali di Colapesce e Dimartino, perci\u00f2 partivamo dall\u2019impostazione visiva di quei progetti. I loro videoclip propongono un immaginario molto specifico: \u00e8 come se vivessero in un mondo un po\u2019 fatato, molto particolare.<\/p>\n<h5>Nella foto: i cantanti siciliani Colapesce (r.) e Dimartino nel film \u201cLa primavera della mia vita\u201d<\/h5>\n<p>I riferimenti fondamentali sono stati alcuni film di\u00a0Wenders, come \u201c<strong>Paris, Texas\u201d<\/strong> e <strong>\u201cFino alla fine del mondo\u201d<\/strong>, qualcosa di Kaurismaki e un po\u2019 di\u00a0Wes Anderson, con molte inquadrature simmetriche e una regia fatta di stacchi, senza piani sequenza e grandi movimenti di macchina. Zavvo mi ha anche consigliato di vedere \u201cTrue Stories\u201d di David Byrne, un film di un musicista diventato regista tutto ambientato in Texas, quindi un\u2019opera molto legata al territorio, ma contemporaneamente anche alla musica.<\/p>\n<p>Questi due aspetti calzavano a pennello su <strong>\u201cLa primavera della mia vita\u201d<\/strong>, un road movie in cui, attraverso una serie di tappe, Colapesce e Dimartino raccontano la Sicilia. La regione quindi diventa a sua volta uno dei protagonisti della storia. In pi\u00f9 c\u2019\u00e8 una parte di commedia molto ironica e strampalata che pu\u00f2 ricordare <strong>\u201cNon ci resta che piangere\u201d<\/strong> o i film di Franco e Ciccio. Una commedia demenziale, dell\u2019assurdo, in cui si inseriscono anche due o tre momenti di esibizione musicale, c<strong>on un brano di Madame e uno di Colapesce e Dimartino<\/strong> suonati all\u2019interno del film.<\/p>\n<p><strong>Ci sono state scene in cui avete riscontrato particolari difficolt\u00e0 tecniche?<\/strong><\/p>\n<p>La sfida pi\u00f9 grande \u00e8 stata legata al fatto che il film \u00e8 un <strong>road movie<\/strong>. Avevamo solo 30 giorni di riprese e abbiamo girato in una moltitudine di luoghi, tra l&#8217;altro molto belli. La sfida era descrivere la Sicilia senza farla sembrare una cartolina. Abbiamo girato in luoghi sperduti come calanchi, spiagge, un&#8217;isola o una barca. Questo ha portato a situazioni piuttosto complesse da gestire in termini di logistica di produzione e di illuminazione. <strong>Le riprese si sono svolte in estate<\/strong>, con una luce molto dura, e il mio approccio \u00e8 stato quello di andare incontro alla situazione, cercando di addolcire quella luce in un paesaggio a volte sperduto. Quando siamo andati nei calanchi ho pensato ad ambientazioni western, nei grandi palazzi affrescati ho pensato ai film ottocenteschi. Insomma, mi adattavo.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stata la soddisfazione pi\u00f9 grande?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41891\" src=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg 900w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-arri-carlo-rinaldi-orbiter-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-arri-carlo-rinaldi-orbiter-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-arri-carlo-rinaldi-orbiter-810x456.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-arri-carlo-rinaldi-orbiter-600x338.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Calarmi nell\u2019immaginario di Colapesce e Dimartino. Continuo a dire che il mio genere non \u00e8 la commedia, ma nel tempo ho scoperto di essere capace di farla. Le mie, per\u00f2, sono sempre commedie un po\u2019 strane come <strong>\u201cI predatori\u201d<\/strong> di <em>Pietro Castellitto<\/em> o <strong>\u201cCosa sar\u00e0\u201d<\/strong> di <strong>Francesco Bruni<\/strong>. I riferimenti che ho citato, inoltre, mi hanno dato la possibilit\u00e0 di guardare a direttori della fotografia leggendari come Robby Mueller e\u00a0Vittorio Storaro, oltre che di giocare moltissimo con il colore senza dover essere realistico.<\/p>\n<h5>Nella foto: DP Carlo Rinaldi ha utilizzato ampiamente l\u2019ARRI Orbiter per illuminare diverse scene<\/h5>\n<p>Nel film ci sono dei mandorli che emettono una luce blu o delle grotte illuminate di verde come fossimo in <strong>\u201cThe X-Files\u201d<\/strong>; perci\u00f2, mi sono potuto sbizzarrire a livello di colore.\u00a0Visto che le inquadrature erano cos\u00ec definite, questo \u00e8 stato uno dei pochissimi progetti in cui ho voluto fare anche da operatore di macchina, creando io stesso l\u2019inquadratura.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 avvenuta la scelta del formato e degli strumenti di ripresa?<\/strong><\/p>\n<p>La scelta di lenti e macchina da presa \u00e8 stata originata dal formato. Lo volevamo quadrato e abbiamo scelto l\u20191:66, un formato storico che hanno usato <strong>Stanley Kubrick, Bernardo Bertolucci e\u00a0Wong Kar-wai<\/strong>. \u00c8 un formato molto bello, un rettangolo ma non cinematografico come quelli di Sergio Leone.\u00a0Volevo un po\u2019 pi\u00f9 di spazio sopra, volevo vedere i soffitti, i cieli e per ottenerlo dovevo rimanere nel mondo delle lenti sferiche. Da grande amante delle lenti vintage ho scelto un set di lenti Cooke Panchro. Il regista Zavvo Nicolisi, come anche i protagonisti Colapesce e Dimartino sono legati a un certo look retro; amano l\u2019analogico, il vintage che passa per l\u2019abbigliamento, per i props e per lo stile visivo.<\/p>\n<p><strong>Hai fatto un ampio uso di ARRI Orbiter per illuminare il film, com\u2019\u00e8 andata?<\/strong><\/p>\n<p>Ho fatto scelte che guardavano al passato, ma anche alcune che riguardavano il futuro. <strong>Ho usato <a href=\"https:\/\/www.arri.com\/en\/lighting\/led\/orbiter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ARRI Orbiter<\/a> e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.arri.com\/en\/lighting\/led\/skypanel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ARRI SkyPanel<\/a><\/strong>,\u00a0un kit di LED che mi ha aiutato moltissimo a lavorare sul colore, combinati con i classici apparecchi a incandescenza e tungsteno, come i Jumbo, pannelli che raccolgono pi\u00f9 lampade PAR. Sono molto intensi e generano molta luce calda. Ho quindi cercato di combinare questi due mondi.<\/p>\n<h5>Nella foto: \u201cIl punto di forza di ARRI Orbiter \u00e8 sicuramente la sua compatibilit\u00e0 con altri pannelli LED\u201d, afferma il direttore della fotografia Carlo Rinaldi<\/h5>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato il valore aggiunto di ARRI Orbiter?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41893\" src=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg 900w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-arri-carlo-rinaldi-orbiter-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-arri-carlo-rinaldi-orbiter-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-arri-carlo-rinaldi-orbiter-810x456.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-arri-carlo-rinaldi-orbiter-600x338.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il punto di forza di\u00a0<strong>ARRI Orbiter<\/strong>\u00a0\u00e8 senz\u2019altro la sua <strong>complementarit\u00e0 con gli altri pannelli Led<\/strong>. I classici pannelli Led sono da 60 o 120 centimetri e fanno una luce morbida, magari anche intensa, ma sparpagliata. Il punto di forza di Orbiter \u00e8 invece creare una luce concentrata, puntiforme. Il\u00a0mondo dei LED\u00a0per il cinema non lo prevedeva, ma finalmente Orbiter mi ha offerto un LED che produce una luce direzionale, un fascio, a complemento delle altre luci pi\u00f9 diffuse. In pi\u00f9, la sua peculiare luce puntiforme pu\u00f2 essere facilmente trasformata collegandoci una lanterna o un soft box, cosa che gli altri pannelli Led non possono fare. Un altro grande vantaggio \u00e8 che <strong>Orbiter fa parte di un ecosistema ARRI<\/strong> nel quale puoi selezionare un determinato colore di gelatina che poi puoi trovare identico anche su SkyPanel.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 una scena in particolare in cui ARRI Orbiter ti \u00e8 stato molto d\u2019aiuto per ottenere il risultato cercato?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41894\" src=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-arri-carlo-rinaldi-orbiter.jpg 900w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-arri-carlo-rinaldi-orbiter-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-arri-carlo-rinaldi-orbiter-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-arri-carlo-rinaldi-orbiter-810x456.jpg 810w, https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-arri-carlo-rinaldi-orbiter-600x338.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><br \/>\nNel film c\u2019\u00e8 una scena onirica, una specie di visione di un ricordo che Colapesce ha dopo aver ingerito un allucinogeno. Inizialmente doveva essere girata in bianco e nero per essere chiaramente staccata dal resto del film, che \u00e8 abbastanza colorato. Ma poi Zavvo e i due protagonisti si sono dispiaciuti di perdere la componente di colore.<\/p>\n<h5>Nella foto: l&#8217;ARRI Orbiter su una gru \u00e8 stato fondamentale per la scena del sogno in &#8220;La primavera della mia vita&#8221;<\/h5>\n<p>Ho quindi proposto di girare la scena in rosso e nero, con una luce prevalentemente rossa ovunque. Nella sequenza lui prende l\u2019allucinogeno in un posto, si addormenta e si risveglia nello stesso posto, ma a quel punto non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno. Siamo in mezzo alla natura, lui \u00e8 immerso in una luce rossa e la macchina da presa lo segue in una serie di situazioni legate tra loro da un carrello o da una panoramica a schiaffo: si vede lui bambino, lui col pap\u00e0, lui con le sue ex, lui a scuola dalle suore. <strong>Per questa scena Orbiter \u00e8 stato fondamentale<\/strong>: era sempre la luce principale che creava il cono di luce sull\u2019attore, e intorno a Orbiter, posizionato su una gru che saliva fino a una trentina di metri, c\u2019erano <strong>SkyPanel e PAR<\/strong>. In questo modo riuscivo a creare lo stesso colore rosso con i tre strumenti e ottenevo un tappeto di rosso morbido dappertutto, con spot singoli su un personaggio o su elementi del set ben precisi. Un\u2019altra scena interessante a livello di illuminazione \u00e8 stata quella girata in una grotta. Si tratta di una vecchia cisterna dell\u2019acqua di Ortigia, un luogo enorme, maestoso, che si trova sotto una chiesa, in cui abbiamo inscenato una sorta di conferenza di complottisti. <strong>L\u2019intera grotta era illuminata con un punto di verde<\/strong>. Orbiter illuminava in\u00a0controluce diretto, impallato dal personaggio, il palchetto col relatore visto da dietro, creando un contorno verde.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sognante, colorato e surreale, \u201cLa primavera della mia vita\u201d \u00e8 una commedia con protagonisti due famosi musicisti italiani. 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