{"id":529,"date":"2013-04-26T15:03:58","date_gmt":"2013-04-26T14:03:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/?p=529"},"modified":"2019-11-15T00:09:43","modified_gmt":"2019-11-14T23:09:43","slug":"nab-show-2013-tutti-pazzi-per-il-4k","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.monitor-radiotv.it\/w\/nab-show-2013-tutti-pazzi-per-il-4k\/","title":{"rendered":"NAB Show 2013: tutti pazzi per il 4K"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/f7bba_nab_1.jpg\" align=\"right\" \/>Il <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a> Show \u00e8 da sempre il luogo prediletto dalle aziende che operano nel settore del broadcast per presentare i prodotti pi\u00f9 innovativi, purtroppo non sempre immediatamente disponibili o praticamente utilizzabili. Come era gi\u00e0 accaduto in occasione del CES, la mostra dedicata alle tecnologie consumer che ha luogo sempre a Las Vegas all\u2019inizio dell\u2019anno, numerosi sono stati gli espositori che hanno incentrato la loro partecipazione alla mostra puntando su prodotti destinati al trattamento del video in formato 4K, denotando un certo scollamento con quelle che sono le reali esigenze dei compratori, molti dei quali ancora alle prese con il passaggio all\u2019HD. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/64edd_nab_2.jpg\" align=\"right\" \/>Nel mondo del cinema, produrre in 4K \u00e8 oramai una prassi acquisita: per la registrazione dei filmati c\u2019\u00e8 solo l\u2019imbarazzo della scelta e, una volta ottenuto il file, la post-produzione non deve essere necessariamente gestita in tempo reale, al contrario di quanto \u00e8 indispensabile per la televisione, dove oltretutto non tutti i tasselli sono ancora al posto giusto, rendendo piuttosto rischioso avventurarsi oggi nel mondo del 4K.<\/p>\n<p>\n<img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/348fc_nab_7.jpg\" align=\"right\" \/><span>A che punto siamo<\/span><\/p>\n<p>\nLa raccomandazione per l\u2019Ultra High Definition Television (UHDTV) recentemente approvata dall\u2019International Telecommunication Union con la Rec.2020 prevede due livelli per immagini in formato 3.840 x 2.160 e 7.680 x 4.320 pixel, rispettivamente quattro e sedici volte il numero di pixel dell\u2019HD. Il rapporto d\u2019aspetto \u00e8 sempre di 16:9 ma la novit\u00e0 \u00e8 che il frame rate pu\u00f2 arrivare fino a 120 fps e soltanto in modalit\u00e0 progressiva. Nel seguito ci occuperemo solamente del formato inferiore identificandolo con Ultra HD, nome scelto dai fabbricanti di televisori, ma anche al <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a> non sono mancate novit\u00e0 per il formato 8K, come la telecamera compatta presentata da Hitachi che utilizza un cavo in fibra ottica per semplificare il collegamento al CCU.<\/p>\n<p>\nProprio il collegamento fra le apparecchiature \u00e8 ancora un problema da risolvere per l\u2019Ultra HD. Per un frame rate di 50\/60p che sembra il pi\u00f9 adatto per le applicazioni televisive, soprattutto per la ripresa di eventi sportivi, il bitrate necessario per trasportare video in formato 4K \u00e8 di 12 Gbps, valore che richiede quattro collegamenti 3G-SDI con tutto quel che comporta in termini di complessit\u00e0 dei cablaggi. Per inciso, una situazione simile esiste anche dal lato consumatore: la versione attuale dello standard HDMI, la 1.4a, supporta l\u2019Ultra HD fino a un massimo di 30 fps e solo con la prossima versione, che \u00e8 ancora in fase di standardizzazione, \u00e8 previsto il supporto di frame rate superiori.<\/p>\n<p>\n<img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/9156d_nab_4.jpg\" align=\"right\" \/>Il limite di 30 fps \u00e8 comune anche all\u2019interfaccia 6G-SDI, denominazione un po\u2019 impropria poich\u00e9 questo tipo di collegamento non \u00e8 ancora stato riconosciuto come standard, pur essendo stato gi\u00e0 adottato da alcuni fabbricanti, tra i quali Blackmagic, Evertz, Ross e Utah Scientific. Si tratta sicuramente di un passo avanti, ma per trasportare i 12 Gbps dell\u2019Ultra HD a 50\/60p sono comunque necessari due collegamenti 6G-SDI. <\/p>\n<p>\nL\u2019alternativa che comincia a farsi strada anche nel mondo del video \u00e8 l\u2019impiego di reti Ethernet a larga banda, gi\u00e0 utilizzate con successo per alcune applicazioni audio. Il vantaggio consiste nel fatto che il mercato che ruota intorno a Ethernet \u00e8 ben pi\u00f9 vasto di quello delle produzioni audio e video e quindi il costo delle apparecchiature \u00e8 concorrenziale rispetto a quello di prodotti specifici per il video. <\/p>\n<p>\nI protocolli standard delle reti Ethernet non sono per\u00f2 adatti ad applicazioni live, in particolare a causa della latenza in trasmissione, tipicamente dell\u2019ordine delle decine di millisecondi, e dall\u2019impossibilit\u00e0 di garantire una banda riservata per gli streaming audio e video. In sostanza, una comune rete Ethernet garantisce il trasporto dei dati senza per\u00f2 poter garantire in alcun modo quando verr\u00e0 effettuata la consegna. <\/p>\n<p>\n<img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/a3ada_nab_3.jpg\" align=\"right\" \/>Proprio per l\u2019utilizzo delle reti Ethernet per lo streaming di audio e video \u00e8 stato creato dall\u2019IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineering) il gruppo di lavoro Audio Video Bridging che ha definito un set di standard per la trasmissione di stream audio e video, sincronizzati tra loro e con bassa latenza. Presso lo stand della Axon al <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a> era stata allestita una postazione che dimostrava la fattibilit\u00e0 del trasferimento bidirezionale di due stream 3G\/SDI, con una latenza predefinita e costante dell\u2019ordine dei millisecondi, utilizzando cavi e switch 10GbE. Sono gi\u00e0 in commercio i primi prodotti Ethernet a 40 e 100 Gigabit potenzialmente capaci di trasportare anche video Ultra HD: la banda garantita per lo streaming \u00e8 pari al 75% di quella nominale e quindi anche con una rete 40GbE si ha a disposizione una banda di 30 Gbps.<\/p>\n<p>\n<span>Distribuire l\u2019Ultra HD<\/span><\/p>\n<p>\nL\u2019altro elemento da considerare \u00e8 la trasmissione dell\u2019Ultra HD. Per le prime trasmissioni dimostrative in 4K da satellite \u00e8 stato utilizzato il codec AVC\/H.264 che richiede un bitrate di almeno 20 Mbps per poter garantire una qualit\u00e0 ottimale, valore che ne limita praticamente l\u2019impiego alle trasmissioni via satellite. <br \/>\nIl candidato ideale per l\u2019Ultra HD \u00e8 quindi il codec HEVC (High Efficiency Video Coding), ratificato come standard ITU con la sigla H.265 proprio a pochi giorni dalla chiusura del <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a> Show. Numerosi sono stati gli espositori che hanno presentato prodotti in grado di gestire il video compresso in HEVC: la maggior parte delle soluzioni si basava su codec software che richiedevano per\u00f2 un hardware piuttosto potente, e quindi costoso, per riuscire a gestire la compressione in tempo reale.  <br \/><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/b3899_nab_8.jpg\" align=\"right\" \/><br \/>\nIl codec HEVC pu\u00f2 essere considerato un\u2019evoluzione dell\u2019AVC, rispetto al quale si differenzia per una gestione pi\u00f9 flessibile dei macroblocchi, che possono essere suddivisi in parti di dimensioni variabili, e in una migliore previsione del movimento. Tutto ci\u00f2 comporta per\u00f2 una maggiore complessit\u00e0 rispetto al codec AVC\/H.264, valutata in una decina di volte superiore per la codifica e due volte per la decodifica, cosa  che permette di utilizzare anche uno smartphone come il nuovo Samsung Galaxy S4 per la visualizzazione del video HEVC (lo standard H.265 pu\u00f2 infatti essere utilizzato per immagini da 128 x 96 fino a 8.192 x 4.360 pixel. <\/p>\n<p>\nPer quanto visto al <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a>, un bitrate di 10-12 Mbps per l\u2019Ultra HD (pi\u00f9 o meno il valore oggi utilizzato per le trasmissioni in HD compresse in AVC\/H.264) fornisce gi\u00e0 una qualit\u00e0 pi\u00f9 che accettabile con la maggior parte del materiale, ma c\u2019era anche chi si spingeva a valori di 4-5 Mbps ottenendo risultati di tutto rispetto. Per inciso, il codec HEVC con un bitrate di 10 Mbps \u00e8 stato scelto da SES per le sue prime trasmissioni dimostrative da satellite. Unico problema per la diffusione di trasmissioni compresse in HEVC \u00e8 che sar\u00e0 comunque necessario un nuovo decoder per poterle ricevere. <\/p>\n<p>\n<span>Le possibili applicazioni<\/span><\/p>\n<p>\n<img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/b401b_nab_11.jpg\" align=\"right\" \/>Per quanto detto finora, il lancio a tempi brevi di trasmissioni in Ultra HD non sembra essere un\u2019ipotesi praticabile, tenendo anche conto del fatto che solo ora cominciano ad essere disponibili televisori di dimensioni accettabili per una normale abitazione capaci di riprodurre immagini in 4K, anche se a prezzi che non si possono certo definire abbordabili (il nuovo 55\u201d della <a href=\"http:\/\/www.monitor-radiotv.com\/phoenix\/html\/modules.php?op=modloadname=Web_Linksfile=indexreq=visitlid=345\" title=\"Sony\">Sony<\/a>, il cui prezzo \u00e8 stato annunciato nel corso della conferenza stampa del <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a>, \u00e8 offerto a 5.000 dollari). <\/p>\n<p>\nCi sono per\u00f2 settori nei quali l\u2019Ultra HD pu\u00f2 trovare impiego immediato, vale a dire tutte quelle produzioni per le quali \u00e8 previsto un riutilizzo futuro, dai documentari alla ripresa di eventi di rilevanza storica. Altra possibile applicazione dell\u2019Ultra HD possono essere le riprese di convention o concerti da riproporre in diretta su grande schermo. Se ci si accontenta di tre o quattro telecamere, con i prodotti della Blackmagic \u00e8 possibile allestire una regia con costi relativamente contenuti. <\/p>\n<p>\n<img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/7ec3b_nab_12.jpg\" align=\"right\" \/><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/64686_nab_6.jpg\" align=\"right\" \/>Un\u2019altra interessante applicazione dell\u2019Ultra HD pu\u00f2 essere la gestione del replay degli eventi sportivi, come \u00e8 stato fatto dalla CBS in occasione delle riprese dell\u2019ultimo Super Bowl, la finale del campionato di rugby statunitense. In quel caso sono state utilizzate sei telecamere FT-One della For-A che permettono di riprendere il video in 4K fino a 900 fps, collocate in posizione semi fissa, ma in modo da riprendere le zone pi\u00f9 strategiche con un\u2019inquadratura abbastanza larga. Utilizzando il sistema Dreamcatcher della Evertz, dalle riprese in 4K venivano estratte immagini in Full HD e, spostando la regione d\u2019interesse, era possibile seguire gli spostamenti dei giocatori in modo molto pi\u00f9 accurato di quanto potesse fare anche un ottimo operatore che, in sport come il rugby o il calcio, si deve sempre confrontare con l\u2019imprevedibilit\u00e0 delle azioni.<\/p>\n<p>\n<span>Che fine ha fatto il 3D?<\/span><\/p>\n<p>\nSolo un paio d\u2019anni fa, al <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a> non si parlava altro che di 3D, fortemente spinto dai produttori di televisori in cerca di nuove motivazioni per convincere i consumatori a sostituire il proprio apparecchio. Nei cinema, il 3D continua ad avere una forte presenza, anche per il fatto che pu\u00f2 giustificare un maggior prezzo del biglietto, ma in televisione se ne vede ben poco. <br \/><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/cc8e1_nab_5.jpg\" align=\"right\" \/><br \/>\nL\u2019ultima chance per il 3D viene da Dolby che ha presentato al <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a> una nuova tecnologia per schermi auto stereoscopici, visibili quindi senza alcun tipo di occhiali, sviluppata in collaborazione con Philips per la parte hardware e The Foundry per quella software. Il prototipo dello schermo presentato al <a href=\"http:\/\/www.nab.org\" title=\"NAB\">NAB<\/a> utilizzava un display con risoluzione 4K rivestito da un filtro lenticolare che produceva una ventina hot spot. Rispetto agli schermi auto stereoscopici visti finora, il tempo d\u2019adattamento \u00e8 molto pi\u00f9 ridotto, una frazione di secondo, anche se la sensazione di tridimensionalit\u00e0 \u00e8 inferiore rispetto a quella offerta dall\u2019utilizzo di occhiali attivi o passivi. Una percezione superiore di profondit\u00e0 si ottiene con schermi di dimensioni pi\u00f9 ridotte che richiedono un numero inferiore di hot spot, ma che per contro non possono certo garantire un\u2019analoga sensazione di coinvolgimento. <\/p>\n<p>\nInoltre, la presenza del filtro riduce la risoluzione orizzontale dello schermo a circa un quarto del valore originale nel caso di schermi di grandi dimensioni, e lo rende inutilizzabile per il video in 2D. Per ovviare a questa limitazione, si sta lavorando allo sviluppo di filtri lenticolari attivi, da integrare nel pannello del televisore, che possano essere disattivati quando si visualizzano normali immagini televisive.<br \/>\nIl contributo di The Foundry \u00e8 consistito nello sviluppo di un software per la creazione delle viste, operazione per la quale \u00e8 necessario utilizzare una cosiddetta mappa di profondit\u00e0, vale a dire un\u2019immagine monocromatica in cui a diversi livelli di grigio corrispondono diverse distanze dal punto di ripresa, operazione che non pu\u00f2 ancora essere fatta in tempo reale. <\/p>\n<p>\n<img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/10771_nab_10.jpg\" align=\"right\" \/>Il nuovo 3DZ Tile Format sviluppato da Sisvel in collaborazione con i russi della Triaxes Vision, gi\u00e0 presentato all\u2019ultimo <a href=\"http:\/\/www.ibc.org\" title=\"IBC Show\">IBC<\/a>, genera automaticamente la mappa di profondit\u00e0 in un paio di secondi, non proprio in tempo reale, ma ci si potrebbe arrivare. A questo punto, se il 3D in ambito domestico potr\u00e0 ancora avere un futuro dipende soltanto da come reagiranno i produttori di televisori a queste nuove tecnologie. <\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il NAB Show \u00e8 da sempre il luogo prediletto dalle aziende che operano nel settore del broadcast per presentare i prodotti pi\u00f9 innovativi, purtroppo non sempre immediatamente disponibili o praticamente utilizzabili. 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