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	<title>MonitoR</title>
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	<description>la rivista italiana del broadcast</description>
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		<title>multiCAM: la regia diventa automatica e robotica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 17:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle conferenze alla radio visuale, fino agli studi virtuali: le soluzioni dell&#8217;azienda francese integrano telecamere PTZ, regia intelligente e sistemi robotizzati per semplificare la produzione video professionale. Automatizzare le riprese, ridurre la necessità di operatori e rendere più accessibili le tecnologie di produzione televisiva. È questa la filosofia di multiCAM...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong><em>Dalle conferenze alla radio visuale, fino agli studi virtuali: le soluzioni dell&#8217;azienda francese integrano telecamere PTZ, regia intelligente e sistemi robotizzati per semplificare la produzione video professionale.</em></strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-51483 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam3-300x256.png" alt="" width="300" height="256" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam3-300x256.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam3.png 550w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Automatizzare le riprese, ridurre la necessità di operatori e rendere più accessibili le tecnologie di produzione televisiva. È questa la filosofia di <a href="https://www.multicam-systems.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>multiCAM Systems</strong></a>, azienda francese fondata nel 2010 e distribuita in Italia da <a href="https://www.bvmedia.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>BV Media</strong></a>, che propone una gamma di soluzioni integrate per il broadcast, la radio, le conferenze e la formazione.</p>
<p>L&#8217;offerta spazia dai sistemi di regia automatica al controllo delle telecamere robotiche, fino agli strumenti per la produzione virtuale, con l&#8217;obiettivo di semplificare i flussi di lavoro e consentire anche a strutture di dimensioni contenute di realizzare produzioni multicamera professionali.</p>
<h3>Conferenze e radio: la regia segue chi parla</h3>
<p>Una delle applicazioni più interessanti è <strong>multiCAM CONF</strong>, progettata per automatizzare le riprese di conferenze, riunioni e dibattiti. Integrandosi con i sistemi microfonici, il software riconosce il relatore attivo, richiama automaticamente le inquadrature memorizzate nelle telecamere PTZ e gestisce i cambi camera.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-51482 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam4-300x146.jpg" alt="" width="471" height="229" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam4-300x146.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam4-768x373.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam4-600x292.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam4.jpg 800w" sizes="(max-width: 471px) 100vw, 471px" />Il sistema può operare autonomamente oppure lasciare all&#8217;operatore la possibilità di intervenire sulle inquadrature. Comprende inoltre funzioni di registrazione, streaming RTMP, titolazione e composizione grafica.</p>
<p>Lo stesso principio viene applicato alla <strong>radio visuale</strong> con <strong>multiCAM RADIO</strong>, che trasforma la tradizionale trasmissione radiofonica in un programma video multicamera. L&#8217;attività dei microfoni determina la selezione delle immagini, mentre l&#8217;integrazione con le console audio e i software di automazione permette di utilizzare anche i metadati del playout per gestire titoli e grafiche. Un modulo opzionale consente inoltre di selezionare e moderare i messaggi provenienti dai social media prima di inserirli nella trasmissione.</p>
<h3>Dalla regia manuale alla formazione</h3>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-51481 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam5-300x234.png" alt="" width="411" height="321" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam5-300x234.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam5-768x599.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam5-778x607.png 778w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam5-600x468.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam5.png 800w" sizes="(max-width: 411px) 100vw, 411px" />Per le produzioni live, <strong>multiCAM STUDIO</strong> propone un&#8217;interfaccia di regia semplificata, pensata anche per operatori senza una specifica preparazione televisiva.</p>
<p>Diversa la destinazione di <strong>multiCAM IN SITU</strong>, sviluppato per i centri di simulazione e formazione. Il sistema registra contemporaneamente più sorgenti video, permettendo di analizzare le esercitazioni da differenti punti di vista e di utilizzare le immagini nelle successive sessioni di debriefing.</p>
<h3>Robotica e scenografie virtuali</h3>
<p>Un settore particolarmente interessante dell&#8217;offerta multiCAM riguarda il controllo robotico delle telecamere e la produzione virtuale.</p>
<p>Con <strong>multiCAM BACKDROP</strong> è possibile realizzare scenografie tridimensionali interattive su LED wall, integrando elementi di realtà aumentata. Grazie al tracking delle telecamere, gli ambienti virtuali si aggiornano in tempo reale seguendo i movimenti delle riprese.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51480 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam6-300x169.jpg" alt="" width="454" height="256" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam6-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam6-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam6-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam6.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px" />La piattaforma permette agli operatori di richiamare scenografie già predisposte senza dover lavorare direttamente in Unreal Engine.<br />
Il software <strong>multiCAM TRACKER</strong> raccoglie invece i dati di movimento provenienti dai sistemi robotici SPIRIT, combinando le informazioni di dolly, slider, colonne di sollevamento e teste remote. Il risultato viene trasmesso attraverso il protocollo FreeD ai motori di produzione virtuale, che possono così ricostruire il movimento complessivo della telecamera.</p>
<p>A completare l&#8217;ecosistema interviene <strong>multiCAM PILOT</strong>, dedicato alla programmazione dei movimenti robotici. Posizioni, traiettorie, velocità e sequenze possono essere memorizzate e richiamate, coordinando gli spostamenti dei sistemi SPIRIT con l&#8217;orientamento delle telecamere PTZ.</p>
<h3>Un ecosistema integrato</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51484 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam2-300x154.jpg" alt="" width="454" height="233" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam2-300x154.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam2-768x394.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam2-600x308.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/multicam2.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px" /></p>
<p>Il denominatore comune delle soluzioni multiCAM è la progressiva automazione delle operazioni di ripresa e regia. Non si tratta soltanto di selezionare automaticamente la telecamera corretta, ma di coordinare movimento, composizione delle immagini, grafica e scenografie virtuali all&#8217;interno di un unico flusso produttivo.</p>
<p>Un approccio che risponde alla crescente richiesta di <strong>produzioni video più flessibili, ripetibili e gestibili con un numero ridotto di operatori</strong>, senza rinunciare alle possibilità creative offerte dalle tecnologie professionali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fujinon, nuovi zoom 4K per il broadcast</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/fujinon-nuovi-zoom-4k-per-il-broadcast/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 14:38:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Video Tv Alta Frequenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;IBC 2026 di Amsterdam, Fujifilm ha mostrato le ultime novità della gamma FUJINON: dal supergrandangolare da 4 mm al potente box lens 94x, fino alle ottiche cinematografiche per le produzioni Large Format. La crescente richiesta di produzioni televisive in 4K, soprattutto nel settore sportivo e degli eventi dal vivo, spinge...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em>All&#8217;IBC 2026 di Amsterdam, Fujifilm ha mostrato le ultime novità della gamma FUJINON: dal supergrandangolare da 4 mm al potente box lens 94x, fino alle ottiche cinematografiche per le produzioni Large Format.</em></p>
<p>La crescente richiesta di produzioni televisive in 4K, soprattutto nel settore sportivo e degli eventi dal vivo, spinge Fujifilm ad ampliare ulteriormente la propria gamma di ottiche professionali <a href="https://www.fujifilm.com/us/en/business/cine-and-broadcast" target="_blank" rel="noopener">FUJINON</a>. All&#8217;IBC 2026 di Amsterdam, l&#8217;azienda giapponese ha presentato nuovi zoom broadcast progettati per combinare qualità dell&#8217;immagine, elevata escursione focale e maggiore flessibilità operativa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51455 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fuji16-300x225.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fuji16-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fuji16-768x576.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fuji16-600x450.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fuji16.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" />Tra le novità più interessanti figura il <strong>FUJINON UA16x4BERD</strong>, uno zoom portatile 4K per telecamere con sensore da 2/3&#8243;, capace di raggiungere una focale grandangolare di appena 4 mm. Con un&#8217;escursione da 4 a 64 mm e un rapporto zoom 16x, l&#8217;obiettivo consente di passare dalle inquadrature panoramiche ai dettagli ravvicinati. Una soluzione particolarmente indicata per le riprese sportive, gli studi televisivi e gli ambienti nei quali è necessario lavorare con angoli di campo molto ampi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51463 size-medium alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fujiua30-300x225.png" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fujiua30-300x225.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fujiua30-768x576.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fujiua30-600x450.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fujiua30.png 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Accanto a questo modello, Fujifilm ha mostrato il <strong>FUJINON UA30x7.3BERD</strong>, uno zoom 30x che copre focali da 7,3 a 219 mm. La combinazione fra elevato rapporto di ingrandimento e struttura compatta punta a soddisfare le esigenze delle produzioni ENG ed EFP, nelle quali mobilità e rapidità di ripresa sono fondamentali.</p>
<p>Entrambi gli obiettivi sono ancora in fase di sviluppo e la commercializzazione è prevista per la primavera del 2027.</p>
<h3>Un nuovo box lens per lo sport e i grandi eventi</h3>
<p>Per le produzioni che richiedono focali particolarmente lunghe, Fujifilm ha introdotto il <strong>FUJINON UA94x8.7BESM</strong>, uno zoom box 4K da 94x, con escursione focale compresa fra 8,7 e 818 mm.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51456 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fujiua94-300x225.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fujiua94-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fujiua94-768x576.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fujiua94-600x450.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/fujiua94.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" />Destinato alle telecamere broadcast da 2/3&#8243;, il nuovo obiettivo si colloca nella gamma FUJINON tra i modelli UA70x8.7 e UA107x8.4, proponendosi come soluzione versatile per stadi, concerti e grandi eventi dal vivo.</p>
<p>Uno degli elementi tecnici più interessanti è il sistema di stabilizzazione ottica proprietario Ceramic Ball Roller System, che offre otto livelli di regolazione, adattabili al tipo di ripresa e ai movimenti del soggetto. In abbinamento al controllo ERD-50A, l&#8217;operatore può inoltre scegliere fra 200 curve di velocità dello zoom.<br />
La gamma broadcast comprende anche il recente <strong>UA22x4.8BERD</strong>, uno zoom grandangolare 22x introdotto nella primavera del 2026, e il potente UA125x8, con rapporto di ingrandimento 125x, destinato soprattutto alle grandi produzioni sportive.</p>
<h3>Broadcast e cinema sempre più vicini</h3>
<p>L&#8217;IBC è stata anche l&#8217;occasione per evidenziare la crescente convergenza fra produzione televisiva e cinematografica.</p>
<p>Fujifilm ha presentato il <strong>FUJINON GF19-35mm T3.5 PZ OIS WR</strong>, uno zoom cinematografico motorizzato per sensori Large Format, progettato per lavorare con la telecamera GFX ETERNA 55. L&#8217;ottica offre un&#8217;apertura costante T3.5, stabilizzazione ottica e controllo elettronico di zoom e messa a fuoco.<br />
Insieme al GF32-90mm T3.5, permette di coprire un intervallo focale complessivo da 19 a 90 mm, mantenendo caratteristiche operative uniformi.</p>
<div id="attachment_51468" class="wp-caption alignleft" style="width: 490px"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51468" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/francesco_spisti1-300x210.jpg" alt="" width="490" height="343" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/francesco_spisti1-300x210.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/francesco_spisti1-768x538.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/francesco_spisti1-810x567.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/francesco_spisti1-600x420.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/11/francesco_spisti1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px" /><p class="wp-caption-text">Francesco Spisti, Head of Sales &amp; Marketing Imaging &amp; Industrial Division</p></div>
<p>Completavano l&#8217;esposizione le ottiche della serie <strong>FUJINON Duvo</strong>, progettate per portare l&#8217;estetica cinematografica nelle produzioni televisive dal vivo.</p>
<p>Con queste novità, Fujifilm conferma una strategia che punta a soddisfare due esigenze parallele: da una parte la massima versatilità degli zoom 4K tradizionali, dall&#8217;altra l&#8217;integrazione di caratteristiche cinematografiche nei moderni workflow broadcast.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/fujinon-nuovi-zoom-4k-per-il-broadcast/">Fujinon, nuovi zoom 4K per il broadcast</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>ZEISS porta a Camerimage le nuove ottiche cinematografiche</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/zeiss-porta-a-camerimage-le-nuove-ottiche-cinematografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Ottiche]]></category>
		<category><![CDATA[cinema digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al festival internazionale della cinematografia in Polonia, il produttore presenta le serie Aatma, Panoptes 65 e Horizon Anamorphic, con dimostrazioni pratiche dedicate alle possibilità creative delle nuove lenti. ZEISS sceglie il Toruń CAMERIMAGE 2026, in programma dal 7 al 14 novembre in Polonia, per mostrare le sue più recenti innovazioni...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h5><strong><em>Al festival internazionale della cinematografia in Polonia, il produttore presenta le serie Aatma, Panoptes 65 e Horizon Anamorphic, con dimostrazioni pratiche dedicate alle possibilità creative delle nuove lenti.</em></strong></h5>
<p><a href="https://www.zeiss.com/photonics-and-optics/en/cinematography.html" target="_blank" rel="noopener">ZEISS</a> sceglie il <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/event/camerimage-intl-film-fest/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Toruń CAMERIMAGE 2026</strong></a>, in programma dal 7 al 14 novembre in Polonia, per mostrare le sue più recenti innovazioni nel settore delle ottiche cinematografiche. Protagoniste saranno le nuove famiglie <strong>Aatma, Panoptes 65 e Horizon Anamorphic</strong>, affiancate dalle Nano Primes, con un programma che combina esposizione tecnologica, seminari e sessioni pratiche di ripresa.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è andare oltre la tradizionale presentazione dei prodotti, offrendo ai direttori della fotografia la possibilità di confrontare direttamente il carattere visivo delle diverse ottiche e valutarne le applicazioni creative.</p>
<h3><strong>Le nuove Horizon Anamorphic al centro dell&#8217;attenzione</strong></h3>
<div id="attachment_51441" class="wp-caption alignright" style="width: 460px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51441" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss3-300x225.jpeg" alt="" width="460" height="345" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss3-300x225.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss3-1024x768.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss3-768x576.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss3-810x607.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss3-600x450.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss3.jpeg 1440w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" /></a><p class="wp-caption-text">ZEISS Panoptes 65</p></div>
<p>Uno degli appuntamenti principali sarà il seminario <em>Anamorphics. Reimagined.</em>, previsto per il 10 novembre, dalle 14:00 alle 15:30, presso il <strong>centro congressi CKK Jordanki</strong>. L&#8217;incontro approfondirà le caratteristiche delle nuove ZEISS Horizon Anamorphic, progettate per coniugare la particolare resa estetica delle riprese anamorfiche con le esigenze dei moderni workflow di produzione.</p>
<p>Tra gli aspetti più interessanti figurano gli <strong>Interchangeable Look Sets</strong>, che permettono di modificare il carattere dell&#8217;immagine intervenendo sulla resa ottica, e l&#8217;elettronica integrata, pensata per semplificare il controllo delle lenti e l&#8217;integrazione nei sistemi di produzione. La combinazione di flessibilità creativa e automazione rappresenta un&#8217;evoluzione significativa per le produzioni cinematografiche che utilizzano ottiche anamorfiche.</p>
<h3><strong>Un laboratorio per confrontare</strong></h3>
<div id="attachment_51439" class="wp-caption alignright" style="width: 468px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51439 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss1.jpeg" alt="" width="468" height="263" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss1.jpeg 1917w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss1-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss1-1024x576.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss1-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss1-1536x864.jpeg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss1-810x455.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/zeiss1-600x337.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px" /></a><p class="wp-caption-text">ZEISS Aatma – La nuova famiglia di ottiche</p></div>
<p>Dal <strong>9 al 13 novembre</strong>, presso l&#8217;<strong>Hotel Polonia</strong>, ZEISS organizzerà le sessioni <em>Lens Experience</em>, un percorso guidato attraverso differenti ambienti di ripresa e condizioni di illuminazione.</p>
<p>I partecipanti potranno utilizzare le ottiche <strong>Aatma, Panoptes 65</strong> e <strong>Horizon Anamorphic</strong>, confrontandone direttamente il comportamento in situazioni di ripresa controllate.Particolare attenzione sarà dedicata alla resa del <strong>bokeh, dei flare, del contrasto e delle alte luci</strong>, oltre agli effetti prodotti dalle variazioni di lunghezza focale, apertura del diaframma e posizione della telecamera.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-51438" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-300x300.jpg" alt="" width="94" height="94" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-300x300.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-1024x1024.jpg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-768x768.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-180x180.jpg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-119x120.jpg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-55x55.jpg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-70x70.jpg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-114x114.jpg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-607x607.jpg 607w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-600x600.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-100x100.jpg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen-150x150.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bejamin_hagen.jpg 1206w" sizes="auto, (max-width: 94px) 100vw, 94px" /></a>Per <strong>Benjamin Hagen</strong>, Head of Marketing Cinema Lenses di ZEISS, Camerimage rappresenta non soltanto un&#8217;occasione per presentare nuove tecnologie, ma soprattutto un luogo di incontro e confronto con la comunità internazionale dei professionisti dell&#8217;immagine cinematografica.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/zeiss-porta-a-camerimage-le-nuove-ottiche-cinematografiche/">ZEISS porta a Camerimage le nuove ottiche cinematografiche</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Quando la CDN si ferma, lo streaming non può aspettare</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/quando-la-cdn-si-ferma-lo-streaming-non-puo-aspettare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trasmissione Distribuzione IP]]></category>
		<category><![CDATA[Trasmissione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CDNetworks spiega perché affidarsi a una sola rete di distribuzione dei contenuti può diventare un rischio e come una CDN di backup possa garantire maggiore continuità ai servizi digitali. La crescente diffusione dello streaming, delle piattaforme OTT e dei servizi online rende sempre più importante garantire la continuità nella distribuzione...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-51425 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn1.png" alt="" width="150" height="70" /><em>CDNetworks spiega perché affidarsi a una sola rete di distribuzione dei contenuti può diventare un rischio e come una CDN di backup possa garantire maggiore continuità ai servizi digitali.</em></strong></p>
<p>La crescente diffusione dello streaming, delle piattaforme OTT e dei servizi online rende sempre più importante garantire la continuità nella distribuzione dei contenuti. Anche le infrastrutture più affidabili, tuttavia, possono subire interruzioni, congestioni o problemi localizzati. E quando a fermarsi è una Content Delivery Network (CDN), le conseguenze possono coinvolgere contemporaneamente milioni di utenti.</p>
<div id="attachment_51429" class="wp-caption alignright" style="width: 480px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51429 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn5.jpg" alt="" width="480" height="279" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn5.jpg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn5-300x174.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn5-768x446.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn5-690x400.jpg 690w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn5-600x349.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a><p class="wp-caption-text">Distribuzione video attraverso più CDN</p></div>
<p>È da questa considerazione che parte <a href="https://www.cdnetworks.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>CDNetworks</strong></a>, sottolineando l&#8217;importanza di affiancare alla CDN principale una seconda infrastruttura, pronta a intervenire in caso di necessità.</p>
<p>Una CDN distribuisce i contenuti attraverso una rete di server geograficamente dislocati, avvicinandoli agli utenti finali e riducendo i tempi di accesso. È un elemento essenziale per i servizi video, soprattutto quando occorre gestire grandi volumi di traffico, come durante eventi sportivi in diretta o trasmissioni particolarmente seguite.</p>
<h3><strong>Il limite di affidarsi a un solo operatore</strong></h3>
<p>La presenza di una sola CDN, per quanto efficiente, introduce un elemento di vulnerabilità. Un guasto, un attacco informatico o un improvviso aumento del traffico possono compromettere la qualità del servizio o renderlo temporaneamente indisponibile.</p>
<div id="attachment_51428" class="wp-caption alignright" style="width: 461px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn4.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51428" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn4-300x164.jpeg" alt="" width="461" height="252" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn4-300x164.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn4-1024x558.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn4-768x419.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn4-810x442.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn4-600x327.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn4.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 461px) 100vw, 461px" /></a><p class="wp-caption-text">Come funziona il failover tra due CDN</p></div>
<p>La soluzione consiste nell&#8217;adottare una strategia di ridondanza, predisponendo una CDN alternativa alla quale trasferire il traffico quando quella principale incontra difficoltà.</p>
<p>I vantaggi non riguardano soltanto la gestione delle emergenze. Una seconda CDN permette anche di migliorare le prestazioni in determinate aree geografiche, distribuire più efficacemente i carichi e ridurre la dipendenza commerciale e tecnologica da un unico fornitore.</p>
<h3><strong>Dal backup al modello multi-CDN</strong></h3>
<p>L&#8217;evoluzione naturale di questo approccio è l&#8217;architettura multi-CDN, nella quale due o più reti possono operare contemporaneamente, con sistemi di gestione del traffico capaci di selezionare quella più adatta in funzione delle prestazioni e della disponibilità.</p>
<div id="attachment_51430" class="wp-caption alignright" style="width: 452px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn6.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51430 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn6-300x158.jpeg" alt="" width="452" height="238" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn6-300x158.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn6-1024x538.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn6-768x403.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn6-810x425.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn6-600x315.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn6.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 452px) 100vw, 452px" /></a><p class="wp-caption-text">Architettura generale di una CDN</p></div>
<p>Per gli operatori streaming questo significa poter mantenere una maggiore stabilità nella distribuzione video, limitando buffering, interruzioni e peggioramenti della qualità percepita dagli spettatori.</p>
<p>Naturalmente, disporre di una seconda CDN non è sufficiente. Occorre verificare la compatibilità delle configurazioni, predisporre meccanismi di commutazione automatica (<em>failover</em>) e soprattutto effettuare test periodici. Anche i server di origine devono essere dimensionati per sostenere eventuali cambiamenti nella distribuzione del traffico.</p>
<h3><strong>La proposta di CDNetworks</strong></h3>
<p>CDNetworks propone la propria infrastruttura come soluzione di backup, puntando sulla compatibilità con le principali architetture esistenti e sulla possibilità di integrare i sistemi di gestione del traffico senza modificare radicalmente le applicazioni.</p>
<div id="attachment_51427" class="wp-caption alignright" style="width: 480px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51427" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn3-300x157.jpeg" alt="" width="480" height="251" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn3-300x157.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn3-1024x537.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn3-768x403.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn3-810x425.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn3-600x315.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/cdn3.jpeg 1400w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a><p class="wp-caption-text">La rete mondiale di CDNetworks</p></div>
<p>Secondo i dati dichiarati dall&#8217;azienda, la rete comprende oltre <strong>3.000 punti di presenza in più di 90 Paesi e regioni</strong>, con una capacità complessiva superiore a <strong>200 Tbps</strong>.</p>
<p>La proposta comprende strumenti di configurazione automatizzata, integrazione con sistemi DNS e GSLB, supporto tecnico e modelli tariffari pensati anche per un impiego prevalentemente di riserva.</p>
<p>Per broadcaster, piattaforme OTT e fornitori di servizi digitali, il tema va oltre la semplice disponibilità di banda: <strong>la resilienza della distribuzione sta diventando parte integrante della qualità del servizio</strong>. E una CDN di backup, adeguatamente configurata e collaudata, può rappresentare un investimento importante per evitare che un problema di rete si trasformi in un&#8217;interruzione delle trasmissioni.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/quando-la-cdn-si-ferma-lo-streaming-non-puo-aspettare/">Quando la CDN si ferma, lo streaming non può aspettare</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>ST 2110 e cloud: la produzione TV cerca un ponte</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/st-2110-e-cloud-la-produzione-tv-cerca-un-ponte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 18:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[workflow]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[produzione video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le infrastrutture IP non compresse e le piattaforme cloud sono destinate a convivere. Secondo Open Broadcast Systems, la chiave per collegare questi due mondi è nella combinazione tra compressione video, protocollo SRT e sistemi di codifica ad alta densità. Lo standard SMPTE ST 2110 ha profondamente trasformato il settore broadcast,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Le infrastrutture IP non compresse e le piattaforme cloud sono destinate a convivere. Secondo Open Broadcast Systems, la chiave per collegare questi due mondi è nella combinazione tra compressione video, protocollo SRT e sistemi di codifica ad alta densità.</strong></em></p>
<p>Lo standard <strong>SMPTE ST 2110</strong> ha profondamente trasformato il settore broadcast, diventando la base tecnologica di numerose infrastrutture di produzione televisiva e di grandi eventi internazionali, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio. Ma la progressiva affermazione del cloud sta introducendo nuove esigenze e imponendo una riflessione sull&#8217;evoluzione delle architetture produttive.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51412 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/opne3-300x226.jpg" alt="" width="442" height="333" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/opne3-300x226.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/opne3-768x578.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/opne3-600x452.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/opne3.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 442px) 100vw, 442px" />Secondo <a href="https://www.obe.tv/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Open Broadcast Systems</strong></a>, specialista britannico nelle soluzioni di codifica e trasporto video professionale distribuito in Italia da <a href="https://videosignal.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Videosignal srl</strong></a> , il futuro non sarà necessariamente caratterizzato dalla sostituzione delle infrastrutture locali con il cloud, quanto piuttosto dalla loro integrazione.</p>
<p>Il cloud offre infatti vantaggi importanti, soprattutto in termini di flessibilità e ottimizzazione delle risorse. Le emittenti possono attivare capacità di elaborazione soltanto quando necessario, evitando di mantenere costantemente disponibili apparecchiature utilizzate in modo discontinuo. È il caso delle produzioni sportive, spesso concentrate nei fine settimana, che richiedono infrastrutture considerevoli ma soltanto per periodi limitati.</p>
<h3>Il problema è collegare efficacemente questi due ambienti.</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51411 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1-300x242.jpg" alt="" width="425" height="343" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1-300x242.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1-768x620.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1-752x607.jpg 752w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1-600x485.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px" />Lo standard ST 2110 prevede il trasporto di flussi audio e video non compressi su reti IP, con requisiti di banda particolarmente elevati. Trasferire direttamente questi segnali verso il cloud può richiedere centinaia di gigabit, se non terabit al secondo, rendendo economicamente e tecnicamente difficile un&#8217;elaborazione su larga scala.</p>
<p>La soluzione passa quindi attraverso la compressione dei segnali prima del loro trasferimento verso le piattaforme cloud.</p>
<h3>Dallo studio al cloud con SRT</h3>
<p><strong>Open Broadcast Systems</strong> propone un&#8217;architettura nella quale i segnali ST 2110 vengono acquisiti attraverso sistemi controllati mediante le specifiche <strong>NMOS</strong>, compressi a bitrate indicativamente compresi tra 10 e 50 Mbit/s e successivamente trasportati su Internet utilizzando <strong>SRT (Secure Reliable Transport)</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51415 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/products-c-100-300x201.png" alt="" width="457" height="306" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/products-c-100-300x201.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/products-c-100-150x100.png 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/products-c-100.png 600w" sizes="auto, (max-width: 457px) 100vw, 457px" />Il protocollo permette di gestire il trasporto video su reti non amministrate, compensando la perdita di pacchetti e contribuendo a mantenere affidabile la trasmissione anche in condizioni di connettività non ideali.</p>
<p>Una volta arrivati nel cloud, i segnali possono essere elaborati, mixati, integrati con contributi grafici e sottoposti ad altre operazioni di produzione. Al termine del processo, i contenuti vengono nuovamente decodificati e riconvertiti in ST 2110, per rientrare nelle infrastrutture broadcast tradizionali.</p>
<p>In questo scenario assume un ruolo centrale la <strong>piattaforma</strong> <strong>C-200 di Open Broadcast Systems</strong>, un sistema di codifica e decodifica ad alta densità, disponibile sia come soluzione software sia su hardware dedicato, che supporta ST 2110, NMOS e SRT.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51416 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/home-products-c100-1-300x180.png" alt="" width="437" height="262" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/home-products-c100-1-300x180.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/home-products-c100-1.png 500w" sizes="auto, (max-width: 437px) 100vw, 437px" />La società ha ulteriormente sviluppato questa impostazione introducendo, nel febbraio 2026, il supporto alle connessioni Ethernet da 200 Gbit/s, per aumentare la capacità di elaborazione simultanea dei flussi video.</p>
<p>Naturalmente, l&#8217;adozione di architetture ibride richiede di valutare attentamente latenza, qualità della compressione, costi di connettività e affidabilità complessiva.</p>
<p><strong>La prospettiva è comunque chiara: ST 2110 e cloud non sono tecnologie concorrenti, ma componenti complementari di un modello produttivo sempre più flessibile.</strong> In questo contesto, encoder e decoder diventano elementi strategici per consentire alle emittenti di sfruttare il cloud senza rinunciare agli investimenti già effettuati nelle infrastrutture IP non compresse.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/st-2110-e-cloud-la-produzione-tv-cerca-un-ponte/">ST 2110 e cloud: la produzione TV cerca un ponte</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Blackmagic taglia i prezzi di DaVinci Resolve Studio</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/blackmagic-taglia-i-prezzi-di-davinci-resolve-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[switcher/mixer]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sconto del 20% sul software di post-produzione e sulle superfici di controllo. La promozione, valida fino al 20 novembre, punta a favorire l&#8217;adozione dei nuovi strumenti AI, accelerati dai processori Apple M6 e NVIDIA RTX Spark. &#160; Blackmagic Design ha annunciato una promozione speciale che prevede una riduzione del 20%...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Sconto del 20% sul software di post-produzione e sulle superfici di controllo. La promozione, valida fino al 20 novembre, punta a favorire l&#8217;adozione dei nuovi strumenti AI, accelerati dai processori Apple M6 e NVIDIA RTX Spark.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_51398" class="wp-caption alignright" style="width: 600px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Advanced-Panel.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51398" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Advanced-Panel-300x130.png" alt="" width="600" height="260" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Advanced-Panel-300x130.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Advanced-Panel.png 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p class="wp-caption-text">DaVinci Resolve Advanced Panel</p></div>
<p><a href="https://www.blackmagicdesign.com/it" target="_blank" rel="noopener">Blackmagic Design</a> ha annunciato una promozione speciale che prevede una riduzione del 20% sul prezzo di <strong>DaVinci Resolve Studio</strong> e su una selezione di tastiere e pannelli di controllo dedicati al montaggio e alla color correction.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, valida fino al <strong>20 novembre 2026</strong> presso i rivenditori autorizzati di tutto il mondo, porta il prezzo di DaVinci Resolve Studio da 295 a 236 dollari, rendendo più accessibili le funzionalità avanzate di intelligenza artificiale integrate nel software.</p>
<h3>L&#8217;intelligenza artificiale accelera la post-produzione</h3>
<p>La promozione coincide con importanti miglioramenti delle prestazioni degli <strong>strumenti AI di DaVinci Resolv</strong>e, grazie al supporto dei nuovi processori Apple M6 e NVIDIA RTX Spark.</p>
<div id="attachment_51403" class="wp-caption alignright" style="width: 598px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Speed-Editor.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51403" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Speed-Editor-300x165.png" alt="" width="598" height="329" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Speed-Editor-300x165.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Speed-Editor.png 600w" sizes="auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px" /></a><p class="wp-caption-text">DaVinci Resolve Speed Editor</p></div>
<p>Secondo i dati comunicati da Blackmagic Design, sui Mac equipaggiati con Apple M6 la funzione <strong>AI SuperScale</strong>, utilizzata per aumentare la risoluzione dei contenuti video, risulta quasi il 70% più veloce rispetto ai sistemi con M5 nell&#8217;upscaling da HD a 8K. Anche AI Speed Warp, dedicata alla generazione di slow motion di elevata qualità, registra un incremento delle prestazioni superiore al 60%.</p>
<p>Sul fronte Windows, <strong>DaVinci Resolve 21.1</strong> introduce il supporto ai sistemi NVIDIA RTX Spark, con miglioramenti particolarmente significativi: il tracking di AI Magic Mask può raggiungere velocità fino a 17 volte superiori, mentre AI Speed Warp arriva a essere fino a 41 volte più rapido rispetto ai laptop Windows ARM privi di grafica NVIDIA RTX. Questi progressi consentono di ridurre sensibilmente i tempi necessari per operazioni complesse come l&#8217;upscaling, il tracciamento automatico degli oggetti e la creazione di sequenze al rallentatore.</p>
<h3>Sconti anche su pannelli e tastiere</h3>
<div id="attachment_51400" class="wp-caption alignright" style="width: 600px"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51400" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Micro-Color-Panel-Angle-300x125.png" alt="" width="600" height="250" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Micro-Color-Panel-Angle-300x125.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Micro-Color-Panel-Angle.png 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p class="wp-caption-text">DaVinci Resolve Micro Color Panel</p></div>
<p>L&#8217;offerta comprende anche le superfici hardware progettate per velocizzare le operazioni di editing e color grading. Il <strong>DaVinci Resolve Micro Color Panel</strong> passa da 495 a 396 dollari, il <strong>Mini Panel</strong> da 2.055 a 1.644 dollari e l&#8217;<strong>Advanced Panel</strong> da 30.090 a 24.072 dollari. Riduzioni analoghe interessano le tastiere dedicate al montaggio: Speed Editor scende a 316 dollari, Replay Editor a 404 dollari ed Editor Keyboard a 484 dollari.</p>
<p>Questi dispositivi offrono controlli fisici dedicati, manopole di precisione e jog wheel che permettono agli operatori di intervenire direttamente sui parametri di editing e correzione colore, migliorando la rapidità e la precisione del lavoro rispetto all&#8217;utilizzo esclusivo di mouse e tastiera tradizionale.</p>
<h3>Un ambiente integrato per la post-produzione</h3>
<p>DaVinci Resolve riunisce in un&#8217;unica applicazione montaggio video, color correction, effetti visivi, motion graphics, post-produzione audio e, nelle versioni più recenti, strumenti per l&#8217;elaborazione fotografica.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-35910 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2021/08/grant_petty-300x169.jpeg" alt="" width="179" height="101" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2021/08/grant_petty-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2021/08/grant_petty.jpeg 375w" sizes="auto, (max-width: 179px) 100vw, 179px" />«Molti clienti desiderano utilizzare i potenti strumenti AI di DaVinci Resolve Studio e, grazie ai nuovi processori Apple M6 e NVIDIA RTX Spark, queste funzionalità sono diventate molto più veloci»</em>, ha dichiarato <strong>Grant Petty</strong>, CEO di Blackmagic Design. <em>«Con questa promozione vogliamo rendere ancora più semplice il passaggio alla versione Studio».</em></p>
<p><strong>I prezzi promozionali saranno disponibili fino a venerdì 20 novembre 2026</strong>, al netto di eventuali imposte e dazi locali. Per tastiere e pannelli di controllo, l&#8217;offerta è soggetta alla disponibilità delle scorte.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/blackmagic-taglia-i-prezzi-di-davinci-resolve-studio/">Blackmagic taglia i prezzi di DaVinci Resolve Studio</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Arkona e Bitfocus, il routing broadcast si controlla con un pulsante</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/arkona-e-bitfocus-il-routing-broadcast-si-controlla-con-un-pulsante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 15:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[switcher/mixer]]></category>
		<category><![CDATA[Video Tv Alta Frequenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arkona technologies annuncia l&#8217;integrazione nativa della piattaforma BLADE//runner AT300 con Bitfocus Buttons, offrendo agli operatori broadcast un sistema intuitivo per gestire routing e monitoraggio dei segnali attraverso semplici comandi a pulsante. La nuova integrazione, disponibile con il modulo arkona v1.0.0 a partire da Bitfocus Buttons 1.8.2, consente di controllare direttamente...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong>Arkona technologies annuncia l&#8217;integrazione nativa della piattaforma BLADE//runner AT300 con Bitfocus Buttons, offrendo agli operatori broadcast un sistema intuitivo per gestire routing e monitoraggio dei segnali attraverso semplici comandi a pulsante.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51389 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-300x200.jpeg" alt="" width="401" height="267" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-300x200.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-1024x683.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-150x100.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-768x512.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-810x540.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-600x400.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px" />La nuova integrazione, disponibile con il modulo <strong>arkona v1.0.0</strong> a partire da <strong>Bitfocus Buttons 1.8.2</strong>, consente di controllare direttamente le funzioni di BLADE//runner attraverso un&#8217;interfaccia fisica, semplificando le operazioni negli ambienti di produzione basati su SMPTE ST 2110 e SDI.</p>
<p>Tra le funzionalità principali figurano il <strong>routing interno dei blade e quello verso dispositivi di terze parti</strong>, con riconoscimento automatico di sorgenti e destinazioni. Gli operatori possono così gestire collegamenti video e audio, dalle semplici connessioni SDI alle configurazioni più complesse, con la pressione di un pulsante.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51392 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus-300x150.jpeg" alt="" width="400" height="200" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus-300x150.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus-768x384.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus-810x405.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus-600x300.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus.jpeg 1000w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" />L&#8217;integrazione permette inoltre di monitorare in tempo reale lo stato dei dispositivi, visualizzando informazioni quali sincronizzazione PTP, connessioni attive, alimentazione, utilizzo della CPU e tempi di funzionamento. È possibile gestire contemporaneamente più blade, identificarli ed eventualmente riavviarli.</p>
<p><strong>Particolare attenzione è stata dedicata alla semplicità operativa.</strong> Grazie a template preconfigurati, funzioni di autodiscovery e impostazioni personalizzabili, il sistema può essere utilizzato rapidamente senza richiedere complesse procedure di configurazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-46768 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2024/11/wiggo_evensen.jpg" alt="" width="156" height="132" />Secondo <strong>Wiggo Evensen</strong>, <em>Sales &amp; Partner Manager</em> di <strong>Arkona</strong>, la collaborazione rende le potenzialità di <strong>BLADE//runner</strong> accessibili non soltanto agli ingegneri, ma anche agli operatori di produzione, con la possibilità di adattare e ampliare progressivamente i workflow.</p>
<p>Per Bitfocus, che supporta oltre 850 connessioni con dispositivi e sistemi differenti, l&#8217;accordo rappresenta un ulteriore passo nell&#8217;evoluzione di Buttons verso un sistema completo di controllo broadcast, capace di integrare infrastrutture IP e SDI.</p>
<p>L&#8217;obiettivo comune è <strong>ridurre la complessità delle operazioni quotidiane</strong>, mantenendo la flessibilità necessaria alle moderne produzioni live.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/arkona-e-bitfocus-il-routing-broadcast-si-controlla-con-un-pulsante/">Arkona e Bitfocus, il routing broadcast si controlla con un pulsante</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Grass Valley: quattro regie IP per la University of Washington</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/grass-valley-quattro-regie-ip-per-la-university-of-washington/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 15:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[Riprese Video]]></category>
		<category><![CDATA[telecamere]]></category>
		<category><![CDATA[produzione video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro regie, dieci telecamere LDX e due mixer K-Frame SXP su infrastruttura SMPTE ST 2110: il nuovo centro Sundodger Studios segna un importante passo avanti nella produzione sportiva universitaria americana. La University of Washington ha inaugurato Sundodger Studios, il nuovo centro di produzione televisiva dedicato agli eventi sportivi dei Washington...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Quattro regie, dieci telecamere LDX e due mixer K-Frame SXP su infrastruttura SMPTE ST 2110: il nuovo centro Sundodger Studios segna un importante passo avanti nella produzione sportiva universitaria americana.</strong></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51379 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv1-1-300x200.jpg" alt="" width="422" height="281" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv1-1-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv1-1-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv1-1-600x400.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv1-1.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 422px) 100vw, 422px" />La <strong>University of Washington</strong> ha inaugurato <a href="https://gohuskies.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sundodger Studios</strong></a>, il nuovo centro di produzione televisiva dedicato agli eventi sportivi dei<strong> Washington Huskies</strong>. La struttura, situata nel campus di Seattle, è stata realizzata con tecnologie Grass Valley e comprende quattro regie indipendenti collegate attraverso un&#8217;infrastruttura IP basata sullo standard SMPTE ST 2110.</p>
<p>Il progetto rappresenta un significativo aggiornamento rispetto al precedente impianto SDI, ormai insufficiente a soddisfare le crescenti esigenze produttive dell&#8217;università. La nuova infrastruttura consente di gestire più eventi sportivi contemporaneamente, supportando workflow in 1080p, UHD e HDR.</p>
<p>Progettato in collaborazione con la società di consulenza <a href="https://anthonyjamespartners.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Anthony James Partners (AJP)</strong> </a>e integrato da Conference Technologies, Inc. (CTI), il centro è stato completato durante l&#8217;estate 2026 ed è entrato ufficialmente in funzione il 12 agosto, in occasione della prima partita casalinga di calcio maschile dei Washington Huskies.</p>
<h3>Quattro regie con risorse di produzione condivise</h3>
<p>Il cuore tecnologico di <strong>Sundodger Studios</strong> è costituito da <strong>due mixer di produzione <a href="https://www.grassvalley.com" target="_blank" rel="noopener">Grass Valley K-Frame SXP</a></strong>, ciascuno in grado di servire due regie indipendenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51385  alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv2-300x169.jpg" alt="" width="460" height="259" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv2-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv2-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv2.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" />Le quattro sale di controllo utilizzano due pannelli <strong>Kayenne 3 M/E</strong> e due <strong>Karrera 3 M/E</strong>, permettendo agli operatori di lavorare contemporaneamente su produzioni differenti pur condividendo le risorse di elaborazione dei due sistemi.</p>
<p>Questa architettura consente di ottimizzare l&#8217;investimento hardware senza compromettere la flessibilità operativa delle singole regie. Ogni K-Frame dispone di 128 ingressi e 64 uscite IP, supporta segnali UHD 12G e integra la ridondanza SMPTE ST 2022-7, fondamentale per garantire la continuità dei segnali nelle produzioni live. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall&#8217;ambiente operativo comune alle superfici Kayenne e Karrera, che facilita il passaggio degli operatori da una regia all&#8217;altra.</p>
<h3>Dieci telecamere LDX per le riprese sportive</h3>
<p>La dotazione comprende <strong>dieci telecamere Grass Valley della serie LDX 100</strong>, configurate per rispondere alle diverse esigenze della produzione sportiva. Quattro LDX 135 native UHD sono destinate alle riprese principali, mentre quattro LDX 150 offrono funzionalità di acquisizione ad alta velocità, con modalità 3x e 6x particolarmente utili per replay e analisi delle azioni. Completano il sistema due LDX 135 wireless, utilizzate per riprese mobili a bordo campo e nelle aree degli impianti sportivi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51383 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/UW3b-300x225.jpg" alt="" width="423" height="317" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/UW3b-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/UW3b-600x450.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/UW3b.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px" />Otto base station <strong>XCU Xpress UXF</strong> collegano le telecamere cablate alla rete IP, mentre i pannelli Grass Valley Creative Grading e il server di controllo CCS-ONE assicurano una gestione uniforme dei parametri video, del colore e dello shading.</p>
<p>Secondo <strong>Michael Martin,</strong> <em>VP of Technology</em> di <strong>Anthony James Partners</strong>, l&#8217;obiettivo del progetto era realizzare una struttura capace di supportare più produzioni simultanee, mantenendo la massima autonomia operativa per ciascuna regia.</p>
<p>L&#8217;impiego dello standard ST 2110 permette inoltre di condividere i segnali tra le diverse aree della struttura, rendendo più semplice riconfigurare le risorse in funzione degli eventi da coprire.</p>
<h3>Un centro di produzione e formazione professionale</h3>
<p><strong>Sundodger Studios</strong> non è soltanto un&#8217;infrastruttura destinata alle produzioni sportive della University of Washington, che partecipa alla Big Ten Conference, ma anche un ambiente di formazione per gli studenti interessati alle professioni del broadcast.</p>
<p>L&#8217;accesso diretto a mixer K-Frame e telecamere LDX offre infatti la possibilità di acquisire esperienza con le stesse tecnologie impiegate nelle principali produzioni sportive professionali.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51377 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-300x300.jpeg" alt="" width="102" height="102" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 102px) 100vw, 102px" />«Avevamo bisogno di una maggiore capacità produttiva e della flessibilità necessaria per affrontare esigenze differenti»</em>, ha spiegato <strong>Sam Wojtalewicz</strong>, <em>Associate Athletic Director of Broadcast Operations</em> della University of Washington. <em>«La nuova struttura ci mette a disposizione quattro regie e la possibilità di sviluppare progressivamente i nostri workflow man mano che acquisiamo esperienza con l&#8217;infrastruttura IP».</em></p>
<p>Per Grass Valley, il progetto conferma il crescente interesse delle università americane verso infrastrutture broadcast paragonabili a quelle delle grandi organizzazioni sportive professionistiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51380 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/greg_doggett.jpg" alt="" width="136" height="112" />Come ha sottolineato <strong>Greg Doggett</strong>, <em>Vice President of Sports Sales North America</em> di Grass Valley, <strong>Sundodger Studios</strong> dimostra come gli atenei richiedano oggi capacità produttive sempre più avanzate, affiancando alla copertura degli eventi sportivi la formazione della prossima generazione di professionisti del broadcast.</p>
<p>Tra i prossimi sviluppi è prevista anche <strong>l&#8217;integrazione dei sistemi Grass Valley con le tecnologie Daktronics</strong> già presenti negli impianti sportivi dell&#8217;università, per ampliare ulteriormente le possibilità operative del nuovo centro di produzione.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/grass-valley-quattro-regie-ip-per-la-university-of-washington/">Grass Valley: quattro regie IP per la University of Washington</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>FOR-A e Canon insieme per semplificare la produzione PTZ</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/for-a-e-canon-insieme-per-semplificare-la-produzione-ptz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Live Production]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[switcher/mixer]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[telecamere PTZ]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La collaborazione tra FOR-A e Canon porta il controllo delle telecamere PTZ direttamente all’interno di MixBoard, lo switcher software-defined che riunisce regia video, audio, grafica e gestione delle camere in un’unica interfaccia. La soluzione, presentata a IBC 2026, è ora disponibile sul mercato. FOR-A e Canon hanno annunciato una collaborazione...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>La collaborazione tra FOR-A e Canon porta il controllo delle telecamere PTZ direttamente all’interno di MixBoard, lo switcher software-defined che riunisce regia video, audio, grafica e gestione delle camere in un’unica interfaccia. La soluzione, presentata a IBC 2026, è ora disponibile sul mercato.</strong></em></p>
<p><a href="https://www.for-a.com/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51364 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4-300x193.png" alt="" width="441" height="284" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4-300x193.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4-768x495.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4-810x522.png 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4-600x387.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4.png 931w" sizes="auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px" />FOR-A</a> e <a href="https://www.canon.it/ptz-cameras/" target="_blank" rel="noopener">Canon</a> hanno annunciato una collaborazione tecnologica che punta a semplificare i workflow della produzione video live, integrando il controllo delle telecamere PTZ Canon nello switcher software-defined <strong>MixBoard</strong> di FOR-A.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è offrire agli operatori un ambiente di produzione unificato, nel quale gestire non soltanto la commutazione delle sorgenti video, il mixaggio audio e la grafica, ma anche i movimenti e le impostazioni delle telecamere remote, senza ricorrere a sistemi di controllo separati.</p>
<h3>Una regia più compatta e flessibile</h3>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51367 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-300x161.jpg" alt="" width="440" height="236" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-300x161.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-1024x550.jpg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-768x413.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-1536x825.jpg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-810x435.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-600x322.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" />MixBoard</strong> è una piattaforma di produzione basata su software, progettata soprattutto per eventi dal vivo e studi televisivi di piccole dimensioni. Il sistema può essere utilizzato attraverso un pannello di controllo dedicato oppure mediante interfacce grafiche personalizzabili, adattabili alle esigenze operative degli utenti.</p>
<p>Grazie all&#8217;integrazione con le telecamere PTZ Canon, gli operatori possono ora controllare una o più camere direttamente dall&#8217;interfaccia MixBoard, richiamando posizioni preimpostate, effettuando movimenti pan e tilt, regolando lo zoom in tempo reale e gestendo i segnali tally.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51366 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-300x169.jpeg" alt="" width="440" height="248" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-1024x576.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-1536x864.jpeg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" />La centralizzazione delle funzioni permette di ridurre il numero di dispositivi necessari sulla postazione di regia, semplificando l&#8217;operatività e ottimizzando l&#8217;impiego dello spazio. Un vantaggio particolarmente significativo per le produzioni con personale e risorse limitate, dove un singolo operatore può trovarsi a gestire contemporaneamente più aspetti della trasmissione.</p>
<p>La riduzione dell&#8217;hardware può inoltre contribuire a contenere l&#8217;ingombro delle infrastrutture e i consumi energetici.</p>
<h3>Una collaborazione nata al MPTS di Londra</h3>
<p>L&#8217;accordo tra le due aziende è nato quasi casualmente durante il Media Production &amp; Technology Show (MPTS), svoltosi a Londra lo scorso maggio. <strong>FOR-A</strong> stava presentando le proprie tecnologie presso lo stand del partner britannico Digi-Box, situato nelle vicinanze di quello Canon. Il team Canon dedicato alle telecamere PTZ ha avuto così l&#8217;opportunità di osservare MixBoard e valutarne le potenzialità per la gestione integrata della produzione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-48220 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2025/09/fabio_varolo-300x225.jpg" alt="" width="267" height="200" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2025/09/fabio_varolo-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2025/09/fabio_varolo.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px" />Come spiega <strong>Fabio Varolo</strong>, Sales Manager Europe e UK di FOR-A, i primi test tecnici hanno dimostrato la possibilità di controllare in modo affidabile le telecamere Canon attraverso MixBoard, aprendo la strada a una collaborazione strutturata tra i rispettivi team di sviluppo. In meno di quattro mesi, l&#8217;integrazione è passata dalle prime verifiche alla dimostrazione pubblica a IBC 2026, fino alla disponibilità commerciale annunciata nell&#8217;ottobre 2026.</p>
<h3>Verso produzioni sempre più software-defined</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51363 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-300x127.jpeg" alt="" width="439" height="186" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-300x127.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-1024x433.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-768x324.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-810x342.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-600x254.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 439px) 100vw, 439px" />La collaborazione si inserisce nella strategia di FOR-A orientata allo sviluppo di ambienti produttivi flessibili e aperti, nei quali tecnologie di produttori differenti possano essere integrate in workflow personalizzati.</p>
<p><em>«Il nostro impegno è sviluppare soluzioni di produzione flessibili, basate sul software, che riducano la complessità»</em>, sottolinea <strong>Fabio Varolo</strong>, evidenziando l&#8217;importanza di consentire ai clienti di combinare tecnologie diverse in funzione delle proprie esigenze creative e operative.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51372 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-300x300.jpeg" alt="" width="119" height="119" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 119px) 100vw, 119px" />Anche Canon considera l&#8217;iniziativa un&#8217;opportunità per valorizzare le rispettive competenze tecnologiche. <em>«Siamo lieti di collaborare con FOR-A, combinando l&#8217;esperienza Canon nell&#8217;imaging con le tecnologie di produzione FOR-A per offrire maggiore valore ai broadcaster e ai creatori di contenuti»</em>, dichiara <strong>Shun Takagi</strong>, Marketing Specialist di Canon Europe.</p>
<p>L&#8217;integrazione rappresenta un ulteriore passo verso regie software-defined nelle quali le funzioni tradizionalmente distribuite su apparati differenti convergono in un ambiente operativo comune. Per broadcaster, studi di produzione, organizzatori di eventi e operatori del settore corporate, questo approccio può tradursi in infrastrutture più compatte, procedure operative semplificate e maggiore flessibilità nella gestione delle produzioni multicamera.</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/for-a-e-canon-insieme-per-semplificare-la-produzione-ptz/">FOR-A e Canon insieme per semplificare la produzione PTZ</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>CBC/Radio-Canada rivoluziona le newsroom con Dalet Pyramid</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/cbc-radio-canada-rivoluziona-le-newsroom-con-dalet-pyramid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CANALI TV]]></category>
		<category><![CDATA[Live Production]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Trasmissione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emittente pubblica canadese avvia un&#8217;importante trasformazione delle proprie infrastrutture giornalistiche adottando Dalet Pyramid, la piattaforma cloud-native che unifica produzione, gestione e distribuzione delle notizie su scala nazionale. CBC/Radio-Canada ha scelto Dalet per modernizzare le proprie attività giornalistiche in tutto il Canada. Il progetto, annunciato il 22 ottobre 2026, prevede l&#8217;adozione...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong>L&#8217;emittente pubblica canadese avvia un&#8217;importante trasformazione delle proprie infrastrutture giornalistiche adottando Dalet Pyramid, la piattaforma cloud-native che unifica produzione, gestione e distribuzione delle notizie su scala nazionale.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51351 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-300x169.jpeg" alt="" width="430" height="242" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px" />CBC/Radio-Canada ha scelto <a href="https://www.dalet.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dalet</strong> </a>per modernizzare le proprie attività giornalistiche in tutto il Canada. Il progetto, annunciato il 22 ottobre 2026, prevede l&#8217;adozione di <strong>Dalet Pyramid</strong>, una piattaforma di produzione delle news basata su un modello <em>story-centric</em>, progettata per integrare in un unico ambiente i processi editoriali e la distribuzione dei contenuti su più piattaforme.</p>
<p>Si tratta di una trasformazione di notevole portata per il servizio pubblico radiotelevisivo canadese, che opera attraverso 27 stazioni televisive e 88 stazioni radiofoniche con informazione locale, oltre a numerose piattaforme digitali, servizi streaming e canali social. <strong>CBC/Radio-Canada</strong> produce contenuti giornalistici in inglese, francese e otto lingue indigene, raggiungendo il pubblico attraverso una rete capillare di servizi tradizionali e digitali.</p>
<h3>Un modello editoriale centrato sulla notizia</h3>
<p>Al centro del progetto si trova <strong>Dalet Pyramid</strong>, che introduce un approccio alla produzione giornalistica organizzato intorno alla singola storia, anziché ai tradizionali flussi di lavoro separati per ciascun mezzo di distribuzione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51355 aligncenter" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet7-300x97.jpg" alt="" width="649" height="210" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet7-300x97.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet7-768x249.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet7-600x194.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet7.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px" /></p>
<p>L&#8217;obiettivo è consentire ai giornalisti di creare, aggiornare e adattare i contenuti destinati alla televisione, alla radio, al web, alle applicazioni mobili e ai social media, utilizzando risorse condivise e strumenti integrati.<br />
La nuova infrastruttura permetterà di superare la frammentazione dei sistemi esistenti, migliorando l&#8217;accesso ai materiali e la collaborazione tra le diverse sedi editoriali.<br />
Grazie a un&#8217;interfaccia completamente web, i professionisti di <a href="https://cbc.radio-canada.ca/" target="_blank" rel="noopener"><strong>CBC/Radio-Canada</strong></a> potranno accedere ai contenuti e lavorare da qualsiasi sede dell&#8217;organizzazione oppure direttamente sul campo.</p>
<h3>Produzione e distribuzione integrate</h3>
<p>L&#8217;architettura prevista comprende diversi componenti dell&#8217;ecosistema Dalet. <strong>Dalet Brio</strong> sarà utilizzato per l&#8217;acquisizione e l&#8217;ingest dei contenuti audiovisivi, mentre <strong>Dalet Cut</strong> metterà a disposizione strumenti di montaggio audio e video integrati nel workflow editoriale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51351 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-300x169.jpeg" alt="" width="470" height="265" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 470px) 100vw, 470px" />La gestione centralizzata degli asset consentirà di rendere immediatamente disponibili materiali, contributi e storie all&#8217;intera organizzazione, facilitandone il riutilizzo e l&#8217;adattamento ai differenti canali distributivi.<br />
Uno degli aspetti più significativi riguarda la scalabilità del sistema: migliaia di utenti potranno operare contemporaneamente sulla stessa piattaforma, indipendentemente dalla loro posizione geografica o dal reparto di appartenenza.<br />
L&#8217;architettura cloud-native di Dalet Pyramid supporta inoltre implementazioni <strong>on-premise, in cloud e ibride</strong>, offrendo flessibilità nell&#8217;evoluzione delle infrastrutture tecnologiche.</p>
<h3>Una trasformazione che va oltre la tecnologia</h3>
<p data-pm-slice="1 1 []"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51347 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Brian-Doheny-300x194.jpg" alt="" width="113" height="73" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Brian-Doheny-300x194.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Brian-Doheny.jpg 512w" sizes="auto, (max-width: 113px) 100vw, 113px" />Secondo <strong>Brian Doheny</strong>, CEO di Dalet, gli strumenti obsoleti e i workflow frammentati rappresentano oggi un ostacolo all&#8217;efficienza delle redazioni, costringendo spesso gli operatori a passare continuamente da un sistema all&#8217;altro per completare le attività.</p>
<p>La modernizzazione deve quindi riguardare non soltanto le tecnologie, ma anche i modelli organizzativi ed economici che sostengono la produzione giornalistica.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51346 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux.jpeg" alt="" width="104" height="104" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux.jpeg 200w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-150x150.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 104px) 100vw, 104px" />Frédéric Roux</strong>, SVP Growth di Dalet, sottolinea come le esigenze delle newsroom siano cambiate profondamente negli ultimi cinque anni, imponendo nuove strategie per produrre, distribuire e valorizzare economicamente i contenuti con maggiore rapidità ed efficienza.</p>
<p>Il progetto <strong>CBC/Radio-Canada</strong> rappresenta, secondo Roux, un possibile modello di riferimento per le organizzazioni giornalistiche multipiattaforma impegnate nella trasformazione digitale.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51352 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet4-300x225.jpeg" alt="" width="487" height="365" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet4-300x225.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet4-600x450.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet4.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 487px) 100vw, 487px" />L&#8217;adozione di Dalet Pyramid da parte di CBC/Radio-Canada testimonia una tendenza sempre più evidente nel settore broadcast:</strong> il passaggio da infrastrutture editoriali organizzate per singoli canali a ecosistemi integrati, nei quali contenuti, risorse e processi produttivi vengono condivisi lungo l&#8217;intera catena di produzione e distribuzione dell&#8217;informazione.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/cbc-radio-canada-rivoluziona-le-newsroom-con-dalet-pyramid/">CBC/Radio-Canada rivoluziona le newsroom con Dalet Pyramid</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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