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	<title>MonitoR</title>
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	<description>la rivista italiana del broadcast</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Oct 2026 13:48:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>MonitoR</title>
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		<title>LogicLink Solutions: progettazione, integrazione e gestione di sistemi complessi</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/logiclink-solutions-progettazione-integrazione-e-gestione-di-sistemi-complessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Landini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 13:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[System Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LogicLink Solutions sviluppa servizi di integrazione di sistemi, gestione delle infrastrutture e consulenza IT rivolti ad aziende che operano in un contesto tecnologico in continua evoluzione. L’attività della società si basa sulla combinazione di competenze ingegneristiche, architetturali e informatiche per progettare e implementare soluzioni adattate alle esigenze operative dei clienti....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>LogicLink Solutions sviluppa servizi di integrazione di sistemi, gestione delle infrastrutture e consulenza IT rivolti ad aziende che operano in un contesto tecnologico in continua evoluzione.</strong></em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-51264 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic3-300x200.jpg" alt="" width="380" height="253" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic3-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic3-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic3-768x513.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic3-600x401.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic3.jpg 800w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" />L’attività della società si basa sulla combinazione di competenze ingegneristiche, architetturali e informatiche per progettare e implementare soluzioni adattate alle esigenze operative dei clienti. La società è stata fondata da un gruppo di ingegneri e professionisti IT con esperienza nella progettazione e nella realizzazione di infrastrutture tecnologiche. Il team comprende IT architect, system engineer, project manager e programmatori, con competenze che coprono differenti fasi del ciclo di sviluppo e gestione di un progetto.</p>
<p>L’approccio di <a href="https://logiclinksolutions.ca/home" target="_blank" rel="noopener">LogicLink Solutions</a> parte dall’analisi delle esigenze specifiche dell’organizzazione e delle problematiche associate all’infrastruttura esistente. L’obiettivo dichiarato è tradurre queste esigenze in architetture e strategie tecnologiche coerenti con gli obiettivi operativi, evitando di adottare un modello standard indipendente dal contesto.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-51265 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic1-300x169.jpg" alt="" width="380" height="214" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic1-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic1-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic1-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic1.jpg 800w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" />Tra le attività rientra il <strong>system integration</strong>, attraverso il quale <a href="https://logiclinksolutions.ca/home" target="_blank" rel="noopener">LogicLink Solutions</a> interviene sull’integrazione tra sistemi e tecnologie differenti. Questo tipo di approccio consente di affrontare progetti nei quali infrastrutture, applicazioni e servizi devono essere coordinati all’interno di un’architettura unitaria.</p>
<p>La società opera inoltre nell’ambito dei managed services, fornendo servizi destinati alla gestione continuativa delle infrastrutture tecnologiche. A questi si affianca l’attività di strategic IT consulting, rivolta alla definizione delle strategie tecnologiche e alla pianificazione dell’evoluzione dei sistemi informativi.</p>
<p>Un elemento centrale dell’approccio descritto da <strong>LogicLink Solutions</strong> è la collaborazione diretta con il cliente. L’analisi delle problematiche specifiche precede la definizione della soluzione, con l’intento di allineare gli interventi alle necessità immediate dell’organizzazione e, contemporaneamente, alla sua evoluzione nel medio e lungo periodo.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-51262 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic5-300x169.jpg" alt="" width="391" height="220" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic5-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic5-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic5-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/logic5.jpg 800w" sizes="(max-width: 391px) 100vw, 391px" /></p>
<p>La combinazione di competenze di architettura IT, ingegneria dei sistemi, project management e programmazione consente a <a href="https://logiclinksolutions.ca/home" target="_blank" rel="noopener">LogicLink Solutions</a> di affrontare progetti tecnologici che richiedono il coordinamento di differenti componenti e competenze. L’azienda colloca quindi la propria attività nell’area compresa tra progettazione, integrazione e gestione delle infrastrutture tecnologiche.</p>
<p>La missione dichiarata è supportare organizzazioni di dimensioni differenti nell’adozione e nella gestione delle tecnologie, attraverso servizi progettati in funzione delle caratteristiche e degli obiettivi di ciascun cliente.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/logiclink-solutions-progettazione-integrazione-e-gestione-di-sistemi-complessi/">LogicLink Solutions: progettazione, integrazione e gestione di sistemi complessi</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bridge Technologies tra AI, software e nuovi workflow di produzione</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/bridge-technologies-tra-ai-software-e-nuovi-workflow-di-produzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 13:01:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Monitoraggio segnali video]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[produzione video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore broadcast sembra avere ormai abbastanza chiara la direzione della propria evoluzione tecnologica. Più difficile è stabilire con precisione quando questa trasformazione arriverà a piena maturazione. È uno dei temi emersi a IBC 2026 nel corso di un incontro con Tim Langridge di Bridge Technologies, dedicato alle nuove soluzioni...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p class="isSelectedEnd"><em><strong>Il settore broadcast sembra avere ormai abbastanza chiara la direzione della propria evoluzione tecnologica. Più difficile è stabilire con precisione quando questa trasformazione arriverà a piena maturazione. È uno dei temi emersi a IBC 2026 nel corso di un incontro con Tim Langridge di Bridge Technologies, dedicato alle nuove soluzioni presentate ad Amsterdam e, più in generale, al momento attraversato dal mercato.</strong></em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51249 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/tim_langridge1-223x300.jpg" alt="" width="276" height="371" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/tim_langridge1-223x300.jpg 223w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/tim_langridge1-452x607.jpg 452w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/tim_langridge1.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 276px) 100vw, 276px" />«Non è che non sappiamo dove stiamo andando: non sappiamo quando»</em>, osserva <strong>Langridge</strong>. Una sintesi efficace di una situazione nella quale tecnologie, strumenti e architetture sono già disponibili, mentre broadcaster e società di produzione devono ancora decidere tempi e modalità degli investimenti.</p>
<h3>Dal monitoraggio alla produzione</h3>
<p class="isSelectedEnd">Per <a href="https://bridgetech.tv/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bridge Technologies</strong></a> l&#8217;evoluzione riguarda anche il progressivo ampliamento del proprio raggio d&#8217;azione. L&#8217;azienda, tradizionalmente conosciuta per le soluzioni di monitoring e analisi dei segnali, sta lavorando sempre più sull&#8217;integrazione tra <strong>produzione e contribution</strong>, estendendo il ruolo delle proprie tecnologie all&#8217;interno dell&#8217;intera catena operativa.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le novità considerate particolarmente importanti figurano le nuove soluzioni legate alla famiglia di probe e a <strong>CMAP</strong>, indicate da Langridge come due elementi cruciali dell&#8217;offerta più recente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un altro tema sul quale Bridge Technologies intende porre maggiore attenzione è quello del <strong>playout</strong>, collegandolo alla presenza dell&#8217;azienda negli ambienti di produzione. È un&#8217;evoluzione che, secondo Langridge, non è ancora pienamente percepita dal mercato, ma che può assumere un&#8217;importanza crescente nella strategia dell&#8217;azienda.</p>
<h3>Il broadcast diventa software</h3>
<p class="isSelectedEnd">Alla base di questa trasformazione c&#8217;è un cambiamento ormai evidente nell&#8217;architettura delle infrastrutture broadcast. Il modello costruito attorno a dispositivi hardware dedicati sta progressivamente lasciando spazio a piattaforme software, server e ambienti nei quali le diverse funzioni possono essere implementate in maniera molto più flessibile.</p>
<p class="isSelectedEnd"><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51251 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge2-300x180.jpeg" alt="" width="390" height="234" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge2-300x180.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge2-600x360.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge2.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px" />«I nostri prodotti sono comunque basati sul software»</em>, sottolinea <strong>Langridge</strong>, facendo riferimento anche alle <strong>piattaforme DMF e alle soluzioni software</strong> come a una delle aree verso cui si sta dirigendo l&#8217;intero settore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il passaggio descritto è quello verso infrastrutture basate su grandi capacità di elaborazione e applicazioni software, piuttosto che sulla tradizionale associazione tra una determinata funzione e uno specifico apparato hardware.</p>
<p class="isSelectedEnd">È un cambiamento che riguarda non soltanto la tecnologia, ma anche il modo in cui broadcaster, service provider e società di produzione progettano gli investimenti. Le possibilità offerte dalle nuove architetture sono già concrete; ciò che rimane meno definito è la velocità con cui verranno adottate.</p>
<h3>L&#8217;incognita dei tempi</h3>
<p class="isSelectedEnd">Proprio questo sembra essere uno dei problemi principali del mercato attuale. Gli operatori conoscono in buona parte la direzione: infrastrutture IP, software-defined, virtualizzazione e progressiva integrazione dell&#8217;intelligenza artificiale. Ma l&#8217;incertezza economica e geopolitica rende più difficile stabilire quando avviare determinati progetti.</p>
<p class="isSelectedEnd"><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51252 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge1-300x169.jpeg" alt="" width="392" height="221" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge1-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge1-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge1-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge1.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 392px) 100vw, 392px" />«Gli strumenti ci sono e la direzione c&#8217;è»</em>, osserva <strong>Langridge</strong>. Ciò che manca è una certezza sui tempi. Di conseguenza, alcune aziende preferiscono aspettare prima di effettuare investimenti significativi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una situazione particolarmente evidente anche sul mercato italiano, dove molti broadcaster e studi di produzione stanno cercando di comprendere quale sarà l&#8217;assetto tecnologico dei prossimi anni prima di prendere decisioni destinate inevitabilmente ad avere conseguenze sul lungo periodo.</p>
<h3>AI: inevitabile, ma senza allarmismi</h3>
<p class="isSelectedEnd">In questo scenario entra naturalmente anche l&#8217;intelligenza artificiale. È ormai difficile immaginare l&#8217;evoluzione del broadcast senza considerare l&#8217;AI come parte dei nuovi workflow, ma dalla conversazione con Langridge emerge anche un invito a distinguere le applicazioni concrete dalla componente più sensazionalistica che spesso accompagna il dibattito.</p>
<p class="isSelectedEnd"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51256 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge4-300x200.jpg" alt="" width="389" height="259" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge4-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge4-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge4-600x400.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bridge4.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px" />L&#8217;intelligenza artificiale deve ormai essere <em>«al tavolo»</em> quando si parla del futuro del settore. Allo stesso tempo, il broadcast utilizza da anni tecnologie riconducibili al machine learning e all&#8217;automazione. La questione quindi non è tanto stabilire se l&#8217;AI entrerà nei processi produttivi, quanto comprendere <strong>dove possa realmente generare valore</strong> e con quali tempi verrà integrata nelle attività quotidiane.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per <a href="https://bridgetech.tv/" target="_blank" rel="noopener">Bridge Technologies</a>, come per buona parte dell&#8217;industria presente a IBC 2026, il futuro appare quindi sempre più legato a software, infrastrutture IP, capacità di elaborazione condivise e automazione intelligente.</p>
<p>La destinazione sembra abbastanza chiara. Rimane da capire quanto rapidamente il mercato deciderà di raggiungerla.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/bridge-technologies-tra-ai-software-e-nuovi-workflow-di-produzione/">Bridge Technologies tra AI, software e nuovi workflow di produzione</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paramount completa l’acquisizione di Warner Bros. Discovery: nasce Skydance</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/paramount-completa-lacquisizione-di-warner-bros-discovery-nasce-skydance/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CANALI TV]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paramount Skydance ha completato il 6 ottobre l’acquisizione di Warner Bros. Discovery (WBD), portando a termine una delle più importanti operazioni di consolidamento degli ultimi anni nell’industria mondiale dei media e dell’intrattenimento. L’operazione, dal valore complessivo di circa 110 miliardi di dollari, dà vita a un nuovo gruppo che assume...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong><em>Paramount Skydance ha completato il 6 ottobre l’acquisizione di Warner Bros. Discovery (WBD), portando a termine una delle più importanti operazioni di consolidamento degli ultimi anni nell’industria mondiale dei media e dell’intrattenimento.</em></strong></p>
<p>L’operazione, dal valore complessivo di circa <strong>110 miliardi di dollari</strong>, dà vita a un nuovo gruppo che assume il nome di <a href="https://www.skydance.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Skydance</strong></a> e riunisce sotto un unico controllo alcuni dei marchi più importanti del cinema, della televisione e dello streaming mondiale.</p>
<p>Nel nuovo gruppo confluiscono i due grandi studi <strong>Paramount Pictures e Warner Bros.</strong>, insieme a un portafoglio che comprende <strong>CBS, HBO, CNN, TNT, Discovery, Nickelodeon e Comedy Central</strong>, oltre alle piattaforme streaming <strong>Paramount+, HBO Max, Pluto TV e Discovery+</strong>. A queste si aggiungono importanti attività sportive, fra cui CBS Sports e TNT Sports, e franchise come <em>Harry Potter</em>, DC Universe, <em>Mission: Impossible</em>, <em>Top Gun</em> e <em>SpongeBob SquarePants</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51232 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/David-Ellison-300x169.jpg" alt="" width="193" height="109" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/David-Ellison-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/David-Ellison-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/David-Ellison.jpg 668w" sizes="auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px" />Alla guida della nuova Skydance rimane <strong>David Ellison</strong>, affiancato nel ruolo di co-CEO da <strong>Ynon Kreiz</strong>, già amministratore delegato di Mattel, al quale viene affidato in particolare il processo di integrazione e la gestione operativa.</p>
<p>Uno dei punti centrali della strategia sarà proprio l’integrazione delle attività streaming. Il gruppo punta a riunire progressivamente le proprie tecnologie e piattaforme e ha annunciato l&#8217;obiettivo di ottenere <strong>almeno 6 miliardi di dollari di sinergie annuali entro tre anni</strong>.</p>
<p>Sul fronte dei contenuti, Skydance prevede una produzione di <strong>almeno 30 film destinati alle sale ogni anno e oltre 180 programmi e serie televisive</strong>, una dimensione che colloca il nuovo gruppo tra i maggiori operatori globali del settore.</p>
<p>La conclusione dell’acquisizione arriva dopo un lungo iter regolamentare e legale. L’operazione aveva già ottenuto le autorizzazioni delle autorità antitrust in quasi 70 Paesi; negli Stati Uniti gli ultimi ostacoli sono stati superati con accordi che hanno posto fine alle contestazioni avanzate da alcuni Stati e dal sindacato degli sceneggiatori.</p>
<p>Con il closing, le azioni della nuova <strong>Skydance</strong> hanno iniziato a essere negoziate alla Borsa di New York con il ticker <strong>SKYD</strong>. Per il mercato media, l’operazione segna soprattutto la nascita di un nuovo colosso integrato, presente contemporaneamente nel cinema, nella televisione lineare, nelle news, nello sport e nello streaming, con l’obiettivo di competere su scala globale con gruppi come Disney e Netflix.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/paramount-completa-lacquisizione-di-warner-bros-discovery-nasce-skydance/">Paramount completa l’acquisizione di Warner Bros. Discovery: nasce Skydance</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>OPINIONI: AI nel broadcast, chi risponde di quello che va in onda</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/opinioni-ai-nel-broadcast-chi-risponde-di-quello-che-va-in-onda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 13:16:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;articolo di Simen K.Frostad sul ruolo dell&#8217;Intelligenza Artificiale nel broadcast abbiamo ricevuto questo contributo di Rafael Patron, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico AIPIA cha volentieri pubblichiano. Nella produzione televisiva e radiofonica l&#8217;AI nel broadcast è già una presenza quotidiana: genera sottotitoli in diretta, taglia gli highlights di una partita, compila...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h4><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51208 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/rafael_patron-300x300.jpeg" alt="" width="82" height="82" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/rafael_patron-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/rafael_patron-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/rafael_patron-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/rafael_patron-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/rafael_patron-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/rafael_patron-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/rafael_patron-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/rafael_patron-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/rafael_patron.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 82px) 100vw, 82px" />Dopo l&#8217;articolo di Simen K.Frostad sul ruolo dell&#8217;Intelligenza Artificiale nel broadcast abbiamo ricevuto questo contributo di Rafael Patron, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico <a href="https://aipia.it/" target="_blank" rel="noopener">AIPIA</a> cha volentieri pubblichiano.</em></h4>
<p>Nella produzione televisiva e radiofonica l&#8217;AI nel broadcast è già una presenza quotidiana: genera sottotitoli in diretta, taglia gli highlights di una partita, compila i metadati dell&#8217;archivio, a volte presta la voce a un promo. Il punto aperto, oggi, riguarda soprattutto chi firma l&#8217;uscita quando il sistema sbaglia.<br />
La domanda arriva in regia prima che in consiglio di amministrazione, perché è lì che un errore diventa pubblico in pochi secondi.</p>
<h3>Dove lavora già l&#8217;AI nel broadcast</h3>
<p>Il <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/dopo-ibc2026-ai-creator-e-software-ridisegnano-il-media-entertainment/" target="_blank" rel="noopener">resoconto che MonitoR ha dedicato all&#8217;edizione 2026 di IBC</a>, ad Amsterdam, descrive un passaggio preciso. L&#8217;intelligenza artificiale è uscita dalle dimostrazioni da fiera ed entra nei flussi di produzione, insieme alle infrastrutture software-defined e al cloud. L&#8217;avvertenza che accompagna questo passaggio è netta: la tecnologia da sola non basta, servono flussi di lavoro sostenibili, persone qualificate e un modello economico che regga. Nello stesso resoconto compare un dato che chi gestisce un reparto tecnico conosce bene, cioè la crescita rapida della domanda di competenze sull&#8217;AI a fronte di profili ancora rari.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51210 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ai-300x169.jpeg" alt="" width="401" height="226" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ai-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ai-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ai-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ai-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ai.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px" />In una giornata tipo di un&#8217;emittente, i punti di contatto sono ormai molti. La trascrizione automatica alimenta i sottotitoli del telegiornale e le versioni accessibili dei programmi. I sistemi di gestione degli asset indicizzano ore di girato e propongono clip, parole chiave, nomi. Nello sport, montaggi automatici producono sintesi pronte per i social pochi minuti dopo il fischio finale. Le voci sintetiche, infine, stanno entrando nei promo, nelle traduzioni e nei contenuti per le piattaforme.</p>
<p>Ognuno di questi passaggi, preso da solo, fa risparmiare tempo. Messi in fila, formano una catena in cui è facile perdere di vista chi ha controllato cosa.</p>
<h3>L&#8217;errore che nessuno ha firmato</h3>
<p>Si immagini una diretta sportiva in una rete regionale. Il sottotitolo automatico trascrive male il cognome di un giocatore e, per venti minuti, la versione accessibile del programma lo ripete sbagliato. Nel frattempo il montaggio automatico degli highlights include un&#8217;azione annullata dall&#8217;arbitro, e il clip parte sui social dell&#8217;emittente prima che qualcuno lo riveda.</p>
<p>Nessuno dei due errori è grave in sé. Il problema emerge dopo, quando si cerca di capire chi doveva accorgersene: il tecnico di regia pensava che il controllo spettasse alla redazione web, la redazione si fidava del fornitore, il fornitore aveva consegnato uno strumento configurato secondo le indicazioni ricevute.</p>
<p><strong>Simen K. Frostad</strong>, chairman di <a href="https://bridgetech.tv/home/" target="_blank" rel="noopener"><em>Bridge Technologies</em></a>, lo ha scritto su queste pagine con una formula efficace: <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/opinioni-lintelligenza-artificiale-merita-un-posto-al-tavolo-non-il-controllo/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;intelligenza artificiale merita un posto al tavolo</a>, ma non a capotavola. Il suo ragionamento parte da un&#8217;osservazione semplice, che la velocità senza accuratezza non ha alcun valore, e arriva a una conseguenza organizzativa. Se l&#8217;AI è un partecipante al processo decisionale, qualcuno deve presiedere quel tavolo, e il suo nome va scritto prima della diretta, non dopo.</p>
<h3>Cosa chiede l&#8217;AI Act a chi trasmette</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51213 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia1-300x169.jpeg" alt="" width="401" height="226" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia1-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia1-1024x577.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia1-768x433.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia1-810x457.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia1-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia1.jpeg 1100w" sizes="auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px" />Il Regolamento (UE) 2024/1689, l&#8217;AI Act, riguarda le emittenti soprattutto nel ruolo di deployer, cioè di organizzazioni che usano sistemi di AI nella propria attività. L&#8217;art. 50, par. 4, chiede a chi diffonde un deep fake, un contenuto audio, video o fotografico generato o manipolato che appare autentico, di dichiarare che è artificiale. Per le opere e i programmi evidentemente artistici, creativi, satirici o di finzione l&#8217;obbligo si riduce: basta segnalare l&#8217;esistenza del contenuto generato in un modo che non ostacoli la fruizione dell&#8217;opera. Il par. 5 aggiunge che l&#8217;informazione deve arrivare al pubblico in modo chiaro e distinguibile, al più tardi al momento della prima esposizione, e nel rispetto dei requisiti di accessibilità.</p>
<p>Per un palinsesto la differenza è concreta. Una voce sintetica in uno sketch comico si segnala con una nota discreta, mentre un&#8217;immagine ricostruita in un servizio di informazione richiede una dichiarazione esplicita. Qualcuno deve decidere in quale delle due categorie cade ogni contenuto, e deve farlo prima della messa in onda.</p>
<p>C&#8217;è poi l&#8217;art. 4, dedicato all&#8217;alfabetizzazione in materia di IA. Dopo le modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2026/1744, nella versione vigente fornitori e deployer adottano misure per svilupparla nel personale, tenendo conto di conoscenze, esperienza e contesto d&#8217;uso. In un&#8217;emittente il contesto d&#8217;uso è la regia, la sala montaggio, la redazione digitale.</p>
<h3>Un posto al tavolo, con un nome accanto</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51212 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/evs-300x211.jpeg" alt="" width="402" height="283" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/evs-300x211.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/evs-768x540.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/evs-810x570.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/evs-600x422.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/evs.jpeg 910w" sizes="auto, (max-width: 402px) 100vw, 402px" />La soluzione passa da una mappa. Si prende un flusso reale, per esempio la diretta del sabato, e si segnano i punti in cui interviene un sistema automatico: trascrizione, montaggio, grafica, pubblicazione sui social. Accanto a ogni punto va un responsabile con nome e cognome, che risponde del risultato qualunque sia la quota di lavoro svolta dalla macchina.</p>
<p>Poi servono soglie scritte. Quali contenuti possono uscire senza revisione, per esempio i sottotitoli di un programma registrato già controllato, e quali passano sempre da una persona: i nomi propri in diretta, i clip di episodi arbitrali, qualsiasi volto o voce ricostruiti. La scheda deve indicare anche chi può spegnere il sistema e come si torna alla procedura manuale, con il tempo necessario per farlo.</p>
<p>Un registro essenziale completa il quadro. Errori segnalati, interventi, sospensioni, modifiche alla configurazione concordate con il fornitore.</p>
<p>Quando un telespettatore, un&#8217;autorità o un partner commerciale chiede spiegazioni, quelle righe valgono più di qualsiasi rassicurazione.</p>
<h3>Dalla regia ai profili professionali dell&#8217;AI</h3>
<p>I lettori di MonitoR, broadcaster, produttori di apparati, agenzie e distributori di contenuti, vivono ogni giorno questa trasformazione dal lato delle macchine. L&#8217;Associazione Italiana Professionisti dell&#8217;Intelligenza Artificiale (AIPIA), ente no profit indipendente con sede a Roma, la osserva dal lato di chi progetta, integra e governa i sistemi di AI nelle organizzazioni. I due mondi si incontrano esattamente nel punto descritto sopra: il tecnico conosce la catena del segnale, il professionista dell&#8217;AI sa dove un modello tende a sbagliare e quali controlli servono.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51219 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia3-300x185.jpg" alt="" width="402" height="248" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia3-300x185.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia3-768x473.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia3-500x308.jpg 500w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia3-810x499.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia3-600x369.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/aipia3.jpg 843w" sizes="auto, (max-width: 402px) 100vw, 402px" />Per dare un nome a questi ruoli, AIPIA indica come riferimento la <a href="https://aipia.it/certificazione-uni-11621-8/" target="_blank" rel="noopener">norma UNI 11621-8 sui profili professionali dell&#8217;AI</a>, pubblicata il 30 aprile 2026, che descrive dodici profili, dal Chief AI Officer all&#8217;AI Consultant, dal Data Scientist al Security Specialist. La certificazione la rilascia un organismo di terza parte accreditato, e AIPIA propone percorsi formativi allineati. Per un&#8217;emittente che deve scegliere a chi affidare la supervisione di un sistema di sottotitolazione o di montaggio automatico, sapere che esistono profili definiti da una norma tecnica rende la scelta meno affidata all&#8217;intuito.</p>
<p>Il terreno comune è la formazione. Un modulo pensato per tecnici di regia, redattori digitali e responsabili di palinsesto, costruito su casi reali di produzione, risponderebbe insieme alla carenza di competenze emersa a IBC e alle misure di alfabetizzazione previste dall&#8217;art. 4.</p>
<h3>La prova della prossima diretta</h3>
<p>Prima della prossima trasmissione in diretta, ogni responsabile tecnico può fare un controllo di pochi minuti. Individuare i sistemi automatici coinvolti, scrivere accanto a ciascuno il nome di chi ne risponde, stabilire quale contenuto sintetico andrebbe dichiarato al pubblico e verificare che qualcuno sappia spegnere il sistema senza interrompere il programma.</p>
<p>Se una di queste quattro righe resta vuota, il posto a capotavola è già occupato dalla macchina.</p>
<h5><em>Rafael Patron, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico <a href="https://aipia.it/" target="_blank" rel="noopener">AIPIA</a></em></h5>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/opinioni-ai-nel-broadcast-chi-risponde-di-quello-che-va-in-onda/">OPINIONI: AI nel broadcast, chi risponde di quello che va in onda</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Rivoluzione nella tv britannica, ITV passa a Sky nel 2027 ?</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/rivoluzione-nella-tv-britannica-itv-passa-a-sky-nel-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 12:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CANALI TV]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sky ha raggiunto un accordo per acquistare non soltanto alcuni canali, ma quasi tutta l’attività televisiva e streaming di ITV nel Regno Unito. Tuttavia, la vendita non è ancora definitivamente completata: deve superare l’esame delle autorità britanniche e il closing è previsto nella seconda metà del 2027. La notizia è...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/rivoluzione-nella-tv-britannica-itv-passa-a-sky-nel-2027/">Rivoluzione nella tv britannica, ITV passa a Sky nel 2027 ?</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h5><strong><em>Sky ha raggiunto un accordo per acquistare non soltanto alcuni canali, ma quasi tutta l’attività televisiva e streaming di ITV nel Regno Unito. Tuttavia, la vendita non è ancora definitivamente completata: deve superare l’esame delle autorità britanniche e il closing è previsto nella seconda metà del 2027.</em></strong></h5>
<p>La notizia è importante: l’accordo, annunciato il 6 luglio 2026, prevede un valore massimo di <strong>1,6 miliardi di sterline</strong>, così articolato:</p>
<ul>
<li><strong>1,2 miliardi in contanti</strong> versati da Sky;</li>
<li>il trasferimento a ITV di <strong>Love Productions</strong>, società produttrice di <em>The Great British Bake Off</em>, valutata circa 200 milioni;</li>
<li>fino a <strong>200 milioni aggiuntivi</strong>, legati ai risultati pubblicitari di ITV nel 2027.</li>
</ul>
<h3>Che cosa passerà a Sky</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51201 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky1-246x300.jpeg" alt="" width="330" height="402" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky1-246x300.jpeg 246w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky1.jpeg 443w" sizes="auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px" /><a href="https://www.sky.com/" target="_blank" rel="noopener">Sky</a> acquisirà la divisione <a href="https://www.itv.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ITV Media &amp; Entertainment</strong></a>, comprendente:</p>
<ul>
<li>i canali gratuiti <strong>ITV1, ITV2, ITV3, ITV4</strong> e gli altri servizi digitali controllati da ITV;</li>
<li>la piattaforma streaming <strong>ITVX</strong>;</li>
<li>le attività pubblicitarie e di distribuzione;</li>
<li>le relative infrastrutture operative e commerciali.</li>
</ul>
<p>I canali ITV dovrebbero <strong>rimanere gratuiti e disponibili sul digitale terrestre</strong>, così come ITVX continuerà ad avere un’offerta gratuita finanziata dalla pubblicità. ITV manterrà inoltre gli obblighi di public service broadcaster almeno fino al 2034. Non è quindi prevista, almeno nel medio periodo, la trasformazione di ITV1 in un canale a pagamento Sky.</p>
<h3>Che cosa rimarrà fuori dalla vendita</h3>
<p>Non viene ceduta <strong>ITV Studios</strong>, la grande divisione internazionale di produzione che realizza programmi come <em>Love Island</em>, <em>Coronation Street</em> e <em>I’m a Celebrity… Get Me Out of Here!</em>.</p>
<p>ITV diventerà quindi prevalentemente un gruppo di produzione, quotato autonomamente alla Borsa di Londra. È previsto anche un accordo pluriennale in base al quale Sky e la nuova ITV televisiva spenderanno almeno <strong>2,1 miliardi di sterline in contenuti ITV Studios fra il 2028 e il 2032</strong>.</p>
<h3>Il nodo delle autorità</h3>
<p>Il problema principale è la concentrazione del mercato. Sky e ITV insieme:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51200 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky2-300x225.jpeg" alt="" width="425" height="319" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky2-300x225.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky2-1024x768.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky2-768x576.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky2-810x607.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky2-600x450.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky2.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px" /></p>
<ul>
<li>raggiungerebbero circa <strong>21 milioni di famiglie britanniche</strong>;</li>
<li>rappresenterebbero approssimativamente il <strong>20% della visione televisiva domestica</strong>;</li>
<li>avrebbero una posizione molto forte nella raccolta pubblicitaria della televisione lineare, stimata intorno al <strong>70% del mercato britannico</strong>.</li>
</ul>
<p>La Competition and Markets Authority ha avviato la fase preliminare di consultazione. Le verifiche riguardano soprattutto raccolta pubblicitaria, distribuzione dei contenuti, pluralismo informativo e rapporti con i produttori indipendenti. Un’indagine approfondita potrebbe spiegare i tempi piuttosto lunghi previsti per il completamento.</p>
<h3>Che cosa cambierebbe nel settore britannico</h3>
<p>L’operazione creerebbe il maggiore gruppo televisivo commerciale del Regno Unito e rappresenterebbe una risposta alla crescita di Netflix, YouTube, Amazon e Disney. Sky guadagnerebbe una vasta presenza nella televisione gratuita e nella pubblicità; ITV Studios, invece, diventerebbe un produttore indipendente, pur mantenendo un forte rapporto di fornitura con i canali ceduti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51189 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky13-300x169.jpeg" alt="" width="421" height="237" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky13-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky13-1024x576.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky13-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky13-1536x864.jpeg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky13-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky13-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky13.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 421px) 100vw, 421px" />Resta inoltre da capire come verranno integrati <strong>ITVX, NOW e Sky Stream</strong>. Nel breve periodo probabilmente continueranno a operare separatamente; successivamente Sky potrebbe unificare tecnologia, pubblicità, dati degli utenti e distribuzione, mantenendo però riconoscibile il marchio ITV.</p>
<p><strong>L’accordo è stato firmato, ma non è ancora perfezionato</strong>. ITV non scompare e i suoi canali non diventano immediatamente pay-TV; cambia piuttosto la proprietà della rete e della piattaforma ITVX, mentre la produzione rimane a ITV Studios. Alcuni articoli parlano impropriamente di acquisizione già “completata”, ma le fonti finanziarie indicano ancora il via libera regolamentare e il closing nel 2027 come condizioni necessarie.</p>
<p>Attualmente ITV plc gestisce nel Regno Unito <strong>cinque principali canali televisivi gratuiti</strong>:</p>
<div>
<div>
<div>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Canale</th>
<th>Contenuti principali</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>ITV1</strong></td>
<td>Canale generalista principale: informazione, fiction, intrattenimento, soap e sport</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>ITV2</strong></td>
<td>Intrattenimento, reality, comedy e programmi rivolti soprattutto al pubblico giovane</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>ITV3</strong></td>
<td>Serie classiche, polizieschi, fiction e programmi d’archivio</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>ITV4</strong></td>
<td>Sport, motori, film e serie d’azione</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>ITV Quiz</strong></td>
<td>Quiz e Game Show</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
<p>Esistono inoltre le rispettive versioni <strong>HD</strong> e, per alcuni canali, le versioni <strong>+1</strong>, che trasmettono il palinsesto con un’ora di ritardo.</p>
<h3>La particolarità di ITV1</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51197 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky5-300x169.jpeg" alt="" width="430" height="242" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky5-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky5-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sky5.jpeg 650w" sizes="auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px" />ITV1 non è identico in tutto il Paese: presenta edizioni regionali, soprattutto per i notiziari e parte della pubblicità. In Irlanda del Nord utilizza ancora il marchio <strong>UTV</strong>, controllato da ITV plc. In Scozia centrale e settentrionale, invece, il servizio del network ITV viene trasmesso con il marchio <strong>STV</strong>. Quest’ultimo <strong>non appartiene a ITV plc</strong> e quindi non dovrebbe rientrare nella vendita a Sky.</p>
<h3>ITVX</h3>
<p>A questi si aggiunge <strong>ITVX</strong>, la piattaforma streaming di ITV, che comprende:</p>
<ul>
<li>dirette dei canali;</li>
<li>programmi on demand;</li>
<li>anteprime e contenuti esclusivi;</li>
<li>numerosi canali tematici FAST, come quelli dedicati a singole serie o generi.</li>
</ul>
<p>Questi canali FAST non sono normalmente considerati reti televisive ITV autonome: sono flussi tematici disponibili solo via Internet.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/rivoluzione-nella-tv-britannica-itv-passa-a-sky-nel-2027/">Rivoluzione nella tv britannica, ITV passa a Sky nel 2027 ?</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo IBC2026: AI, creator e software ridisegnano il media &#038; entertainment</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/dopo-ibc2026-ai-creator-e-software-ridisegnano-il-media-entertainment/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 09:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Live Production]]></category>
		<category><![CDATA[OTT]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=51153</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalle notizie, dalle analisi e dagli approfondimenti pubblicati da IBC dopo la chiusura di IBC2026 emerge un quadro interessante, soprattutto per chi quest’anno non ha potuto essere ad Amsterdam. Il cambiamento in corso nel media &#38; entertainment non riguarda più soltanto l’adozione di nuove tecnologie, ma investe direttamente il modo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<div class="com-content-article__body">
<h5><strong><em>Dalle notizie, dalle analisi e dagli approfondimenti pubblicati da IBC dopo la chiusura di IBC2026 emerge un quadro interessante, soprattutto per chi quest’anno non ha potuto essere ad Amsterdam. Il cambiamento in corso nel media &amp; entertainment non riguarda più soltanto l’adozione di nuove tecnologie, ma investe direttamente il modo in cui i contenuti vengono prodotti, distribuiti, fruiti e valorizzati.</em></strong></h5>
<p>Intelligenza artificiale, infrastrutture software-defined, personalizzazione, creator economy e crescita della produzione digitale stanno modificando un ecosistema nel quale i modelli tradizionali devono confrontarsi con nuovi canali, nuovi pubblici e nuove modalità di accesso ai contenuti.</p>
<h3>I creator entrano nel sistema dei media</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51160 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc4-300x200.jpg" alt="" width="401" height="267" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc4-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc4-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc4-768x513.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc4-600x401.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc4.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px" />Uno dei segnali più evidenti riguarda la crescente centralità dei creator, particolarmente evidente nel mondo dello sport. Secondo un’analisi pubblicata da IBC, l’approccio adottato dalla FIFA durante l’estate ha mostrato come l’accesso dei creator ai grandi eventi sportivi possa trasformarsi da semplice iniziativa promozionale a vero e proprio strumento strutturale di comunicazione e coinvolgimento del pubblico.</p>
<p>Il rapporto diretto che i creator mantengono con le proprie community attraverso social media e piattaforme digitali amplia infatti il numero di soggetti in grado di raccontare un evento. Allo stesso tempo modifica, almeno in parte, il tradizionale ruolo di intermediazione svolto dai media tra l&#8217;evento e il pubblico. Una trasformazione particolarmente significativa nello sport, dove la quantità di contenuti prodotti continua a crescere rapidamente.</p>
<h3>LA28: oltre 14.000 ore di contenuti</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51167 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc11-300x224.jpg" alt="" width="369" height="276" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc11-300x224.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc11-768x573.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc11-600x448.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc11.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 369px) 100vw, 369px" />I Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 rappresentano probabilmente uno degli esempi più significativi di questa crescita. Olympic Broadcasting Services (OBS) prevede una produzione ancora superiore a quella di Parigi 2024, dove erano state realizzate circa 11.000 ore di contenuti, a fronte di 3.400 ore di competizioni, con circa 1.000 sistemi camera e il coinvolgimento di 8.000 persone provenienti da 106 Paesi.</p>
<p>Per LA28 si parla di 12.000 atleti, 36 discipline e oltre 14.000 ore di contenuti. Ma non è soltanto la dimensione della produzione a cambiare. OBS sottolinea infatti come una parte consistente del pubblico olimpico non sia composta da appassionati abituali di sport.</p>
<p>A Parigi quasi cinque miliardi di persone hanno seguito i Giochi attraverso le piattaforme digitali e, secondo quanto riferito da OBS, oltre la metà apparteneva alla categoria degli spettatori occasionali. Diventa quindi necessario non soltanto produrre di più, ma sviluppare formati e strategie di distribuzione capaci di raggiungere pubblici differenti rispetto a quello sportivo tradizionale.</p>
<h3>Software-defined: produrre di più con infrastrutture più flessibili</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51159 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc3-300x188.jpg" alt="" width="372" height="233" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc3-300x188.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc3-768x480.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc3-600x375.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc3.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px" />La crescita dei volumi produttivi deve però fare i conti con la necessità di contenere costi, consumi e complessità infrastrutturale. In questo scenario, uno dei temi ricorrenti di IBC2026 è stato quello delle infrastrutture software-defined, considerate una possibile risposta alla combinazione tra aumento della produzione, workflow distribuiti, necessità di maggiore flessibilità e obiettivi di sostenibilità.</p>
<p>La questione, tuttavia, non riguarda soltanto la disponibilità della tecnologia. Adottare un&#8217;infrastruttura software-defined significa modificare anche i processi operativi e acquisire familiarità con ambienti nei quali molte funzioni precedentemente affidate ad hardware dedicato vengono implementate attraverso software, reti IP, cloud e risorse virtualizzate.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51158 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc2-300x127.jpg" alt="" width="470" height="199" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc2-300x127.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc2-768x325.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc2-600x254.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc2.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 470px) 100vw, 470px" />Per il broadcast si tratta di un passaggio particolarmente importante perché coinvolge direttamente l&#8217;architettura dei sistemi di produzione. La possibilità di distribuire funzioni e risorse attraverso reti e piattaforme software consente di configurare gli ambienti produttivi in funzione delle effettive necessità. Questa flessibilità introduce però nuove esigenze sul fronte della progettazione, della gestione e, soprattutto, delle competenze.</p>
<h3>AI: dalla dimostrazione alla produzione</h3>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale rimane inevitabilmente uno dei principali fattori di cambiamento, ma a IBC2026 il dibattito sembra essersi spostato dalle dimostrazioni tecnologiche alle applicazioni concrete.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51163 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc7-300x187.jpg" alt="" width="372" height="232" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc7-300x187.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc7-768x478.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc7-600x374.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc7.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px" />Durante il panel dedicato alle <em>AI-native media operations</em>, per esempio, il confronto si è concentrato sulla possibilità di utilizzare l&#8217;AI per comprendere meglio il comportamento degli utenti e costruire servizi sempre più personalizzati. L&#8217;obiettivo non è più soltanto rendere disponibile un contenuto, ma riuscire a proporre contenuti differenti in funzione del contesto, delle abitudini e delle caratteristiche dell&#8217;utente.</p>
<p>La personalizzazione porta però con sé una nuova complessità. Più aumentano le variabili utilizzate per costruire esperienze differenziate, maggiore diventa la quantità di infrastruttura e di risorse necessarie per gestirle. Da qui la necessità, evidenziata anche durante il confronto a IBC, di mantenere un equilibrio tra personalizzazione, costi e sostenibilità operativa, all&#8217;interno di un modello economico verificabile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51165 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc9-300x200.jpg" alt="" width="450" height="300" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc9-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc9-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc9-768x512.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc9-600x400.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc9.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />Il vero passaggio in corso sembra quindi essere quello dalla sperimentazione alla produzione. L&#8217;AI viene progressivamente integrata nei processi di produzione, distribuzione e gestione dei contenuti, ma la sua applicazione deve confrontarsi con infrastrutture esistenti, disponibilità e qualità dei dati, sicurezza, costi e competenze professionali.</p>
<h3>Il fattore umano resta centrale</h3>
<p>Proprio le competenze rappresentano l&#8217;altra faccia della trasformazione tecnologica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51164 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc8-300x200.jpg" alt="" width="448" height="298" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc8-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc8-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc8.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px" />Una sessione di IBC2026 dedicata al <em>talent landscape</em> dell&#8217;industria britannica ha riportato dati di <strong>ScreenSkills</strong> secondo i quali oltre metà della forza lavoro del settore media &amp; entertainment nel Regno Unito risulterebbe attualmente senza occupazione. Tra le cause indicate figurano la contrazione degli investimenti nella produzione locale e il conseguente ridimensionamento dei budget e delle troupe.</p>
<p>Parallelamente, però, stanno cambiando le professionalità richieste dalle aziende. <strong>ScreenSkills</strong> segnala una crescita della domanda di competenze legate all&#8217;intelligenza artificiale, insieme a capacità in ambito business e finance. Secondo i dati discussi a IBC, nell&#8217;arco di appena due anni l&#8217;AI sarebbe passata da competenza relativamente marginale a una delle aree nelle quali le aziende incontrano maggiori difficoltà nel reperire personale qualificato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51157 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc1-300x170.jpg" alt="" width="441" height="250" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc1-300x170.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc1-768x435.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc1-600x340.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px" />Anche la formazione deve quindi adattarsi. Il rapporto tra università e industria diventa più importante proprio mentre alcuni corsi direttamente collegati alla broadcast e media technology devono affrontare problemi di finanziamento e riduzione delle risorse. Una delle indicazioni emerse da IBC è quindi la necessità di costruire percorsi formativi maggiormente collegati alle competenze che il mercato sta effettivamente richiedendo.</p>
<h3>Un ecosistema sempre più interconnesso</h3>
<p>Nel complesso, gli approfondimenti pubblicati intorno a IBC2026 descrivono un settore nel quale le diverse tecnologie non possono più essere considerate compartimenti separati. AI, cloud, infrastrutture software-defined, personalizzazione e creator economy si intrecciano sempre più strettamente con le esigenze della produzione e della distribuzione. La trasformazione riguarda quindi contemporaneamente l&#8217;infrastruttura e il prodotto finale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51168 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc12-300x247.jpg" alt="" width="449" height="370" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc12-300x247.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc12-768x633.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc12-737x607.jpg 737w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc12-600x494.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc12.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px" />Da una parte cresce la necessità di produrre e distribuire quantità sempre maggiori di contenuti; dall&#8217;altra diventa fondamentale individuare pubblici specifici, adattare i contenuti ai diversi canali e utilizzare in maniera più efficiente gli asset disponibili.</p>
<p>Lo sport rappresenta forse il laboratorio più evidente di questa evoluzione. LA28 si prepara a portare la produzione olimpica a una scala ancora superiore, mentre creator e piattaforme social introducono nuovi percorsi tra evento e pubblico. Parallelamente, l&#8217;intelligenza artificiale promette di rendere sempre più granulari personalizzazione e automazione.</p>
<p>È probabilmente questa una delle indicazioni più interessanti lasciate da IBC2026: <strong>la capacità tecnologica, da sola, non basta più</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51161 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc5-300x169.jpg" alt="" width="451" height="254" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc5-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc5-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc5-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/ibc5.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" />Il valore delle nuove tecnologie dipenderà sempre più dalla capacità di integrarle in workflow sostenibili, dalla disponibilità delle competenze necessarie per utilizzarle e dalla possibilità di costruire modelli economici in grado di sostenere una produzione e una distribuzione dei contenuti sempre più articolate.In altre parole, la sfida non è più semplicemente individuare la tecnologia più avanzata, ma capire come utilizzarla per costruire il prossimo modello operativo del media &amp; entertainment.</p>
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		<title>Belgio, le Fiandre non spengono l’FM</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/belgio-le-fiandre-non-spengono-lfm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 14:25:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Canali Radio]]></category>
		<category><![CDATA[DAB]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Fiandre scelgono di non abbandonare la radio FM. Nonostante il forte sviluppo della copertura DAB+ nella regione fiamminga del Belgio, sono state eliminate le disposizioni che prevedevano in prospettiva la cessazione delle trasmissioni analogiche. Le emittenti potranno quindi continuare a trasmettere sulla banda FM senza una scadenza prestabilita, mentre...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h5><em><strong>Le Fiandre scelgono di non abbandonare la radio FM. Nonostante il forte sviluppo della copertura DAB+ nella regione fiamminga del Belgio, sono state eliminate le disposizioni che prevedevano in prospettiva la cessazione delle trasmissioni analogiche.</strong></em></h5>
<p>Le emittenti potranno quindi continuare a trasmettere sulla banda FM senza una scadenza prestabilita, mentre il DAB+ continuerà a svilupparsi come piattaforma digitale complementare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51148 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre3-225x300.jpeg" alt="" width="291" height="388" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre3-225x300.jpeg 225w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre3-768x1024.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre3-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre3-455x607.jpeg 455w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre3-600x800.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre3.jpeg 1392w" sizes="auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px" />La decisione si inserisce in una più ampia revisione dell&#8217;organizzazione della radio digitale nelle Fiandre. Fino ad oggi l&#8217;autorizzazione veniva assegnata all&#8217;operatore dell&#8217;intero multiplex, che successivamente negoziava l&#8217;accesso con le singole emittenti. Questo meccanismo aveva consentito anche a RTBF, la radiotelevisione pubblica francofona del Belgio, di ottenere capacità per diffondere i propri programmi in lingua francese nella regione fiamminga, una situazione che aveva suscitato perplessità da parte delle autorità locali.</p>
<h3><strong>Dal 2028 cambia il modello DAB+</strong></h3>
<p>A partire dal 2028 saranno invece direttamente le emittenti titolari delle licenze DAB+ ad essere selezionate e potranno scegliere l&#8217;operatore tecnico della rete di trasmissione. Nell&#8217;assegnazione della capacità verrà inoltre riconosciuta una priorità alle emittenti già titolari di licenze analogiche FM.</p>
<p>Sui multiplex nazionali, i primi posti saranno destinati alle radio nazionali FM soggette all&#8217;obbligo di simulcast, cioè alla diffusione contemporanea in analogico e digitale. Seguiranno le emittenti appartenenti alle reti commerciali e, successivamente, le radio nazionali che trasmettono esclusivamente in digitale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51149 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre4-300x175.jpeg" alt="" width="403" height="235" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre4-300x175.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre4-1024x597.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre4-768x448.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre4-690x400.jpeg 690w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre4-810x473.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre4-600x350.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre4.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px" />La nuova impostazione attribuisce quindi un ruolo centrale agli operatori già presenti sulla banda FM, senza tuttavia imporre loro l&#8217;abbandono della trasmissione analogica. L&#8217;eventuale capacità DAB+ ancora disponibile sarà assegnata progressivamente, seguendo l&#8217;ordine di presentazione delle richieste.</p>
<p>Un&#8217;altra novità riguarda le emittenti pubbliche dei Paesi confinanti con il Belgio, che potranno richiedere capacità sui multiplex DAB+ delle Fiandre. La normativa, almeno nelle informazioni attualmente disponibili, non specifica le relative gamme di frequenza.<br />
La scelta fiamminga conferma così un approccio pragmatico alla digitalizzazione della radio: <strong>il DAB+ continuerà ad espandersi, ma senza una data obbligatoria per lo spegnimento dell&#8217;FM</strong>. Le due tecnologie sono quindi destinate a convivere anche nei prossimi anni.</p>
<h3>E in Italia?</h3>
<p class="isSelectedEnd"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-51145 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-768x768.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-607x607.jpeg 607w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-600x600.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/fiandre.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Anche in Italia, al momento, <strong>non è stata fissata una data per lo switch-off della radio FM</strong>. La diffusione del DAB+ continua a crescere, con l&#8217;estensione della copertura e l&#8217;attivazione delle reti previste dalla pianificazione AGCOM, ma senza un calendario che imponga l&#8217;abbandono delle trasmissioni analogiche.</p>
<p class="isSelectedEnd">FM e DAB+ sono quindi destinate, almeno per ora, a <strong>convivere</strong>. Il passaggio alla radio digitale segue dunque un percorso diverso da quello della televisione digitale terrestre, per la quale lo spegnimento delle precedenti trasmissioni analogiche era stato programmato con scadenze precise.</p>
<p>Nel dibattito europeo vengono indicati possibili orizzonti futuri per una progressiva riduzione dell&#8217;FM, ma <strong>in Italia non esiste attualmente una scadenza ufficiale</strong>.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/belgio-le-fiandre-non-spengono-lfm/">Belgio, le Fiandre non spengono l’FM</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Kiloview presenta le novità post-IBC 2026 in un webinar</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/kiloview-presenta-le-novita-post-ibc-2026-in-un-webinar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 15:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[workflow]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo IBC 2026, Kiloview torna sulle principali novità presentate ad Amsterdam con un webinar in programma martedì 29 settembre, dedicato alle più recenti evoluzioni delle tecnologie IP per la produzione video. L’incontro offrirà una panoramica sulle soluzioni e sui workflow Kiloview per la produzione ibrida baseband/IP e AV-over-IP, con particolare...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p class="isSelectedEnd"><em><strong>Dopo IBC 2026, <a href="https://www.kiloview.com" target="_blank" rel="noopener">Kiloview</a> torna sulle principali novità presentate ad Amsterdam con un webinar in programma martedì 29 settembre, dedicato alle più recenti evoluzioni delle tecnologie IP per la produzione video.</strong></em></p>
<p class="isSelectedEnd"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51140 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/kiloview1-300x113.jpg" alt="" width="513" height="193" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/kiloview1-300x113.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/kiloview1-768x288.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/kiloview1-810x304.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/kiloview1-600x225.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/kiloview1.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px" />L’incontro offrirà una panoramica sulle soluzioni e sui workflow Kiloview per la <strong>produzione ibrida baseband/IP e AV-over-IP</strong>, con particolare attenzione alle novità dell’ecosistema <strong>NDI</strong>, alla gestione delle reti, alla sincronizzazione <strong>PTP</strong> e alle tecnologie sviluppate per contenere la latenza nei flussi di produzione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Durante il webinar sono inoltre previste <strong>dimostrazioni live</strong>, che permetteranno di vedere concretamente l&#8217;impiego delle soluzioni Kiloview nei moderni ambienti di produzione e distribuzione video su IP.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&#8217;appuntamento rappresenta quindi un&#8217;occasione per approfondire quanto mostrato da <a href="https://www.kiloview.com" target="_blank" rel="noopener">Kiloview</a> a <strong>IBC 2026</strong> e per esaminare più nel dettaglio le possibilità offerte dalle nuove soluzioni dell&#8217;azienda.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il webinar del <strong>29 settembre 2026</strong> è proposto in due sessioni:</p>
<h4 class="isSelectedEnd"><a href="https://events.teams.microsoft.com/event/b8e36b74-1104-4360-b6cd-06176f5a6492@26c93562-410d-4668-b38b-6b9be2640d7e?source=copyLinkOneEventsShareDialog" target="_blank" rel="noopener"><strong>ISCRIZIONE ALLA Sessione 1:</strong> ore 11:00 CEST</a><br />
<a href="https://events.teams.microsoft.com/event/b0d693c0-de7e-4e35-a315-e20a7dd70433@26c93562-410d-4668-b38b-6b9be2640d7e?source=copyLinkOneEventsShareDialog" target="_blank" rel="noopener"><strong>ISCRIZIONE ALLA Sessione 2:</strong> ore 17:00 CEST</a></h4>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/kiloview-presenta-le-novita-post-ibc-2026-in-un-webinar/">Kiloview presenta le novità post-IBC 2026 in un webinar</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Vision Broadcast 2026: tecnologie e workflow dal vivo a Monza</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/vision-broadcast-2026-tecnologie-e-workflow-dal-vivo-a-monza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 15:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 28 e 29 ottobre 2026 torna Vision Broadcast, l’appuntamento organizzato da Leading Technologies presso la propria sede di Via Solferino 54 a Monza. Due giornate, dalle 10:00 alle 18:30, dedicate alle tecnologie e ai professionisti del mondo radio, televisivo e della produzione media. Più che una tradizionale esposizione, Vision...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h4 class="isSelectedEnd"><em><strong>Il 28 e 29 ottobre 2026 torna Vision Broadcast, l’appuntamento organizzato da Leading Technologies presso la propria sede di Via Solferino 54 a Monza. Due giornate, dalle 10:00 alle 18:30, dedicate alle tecnologie e ai professionisti del mondo radio, televisivo e della produzione media.</strong></em></h4>
<p class="isSelectedEnd"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51128 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/vision1-300x222.jpg" alt="" width="450" height="333" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/vision1-300x222.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/vision1.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />Più che una tradizionale esposizione, <a href="https://www.leadingtech.it/vision-broadcast-2026" target="_blank" rel="noopener">Vision Broadcast</a> si propone come un vero e proprio <strong>“broadcast lab”</strong>, dove hardware, software e infrastrutture possono essere osservati all’interno di workflow reali e discussi direttamente con tecnici, product specialist e produttori.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’evento abbraccerà praticamente tutta la filiera: <strong>infrastrutture radio e TV, telecamere e PTZ, regia e live production, audio e intercom, software, playout e newsroom, IP e remote production, studi e OB Van, networking, connettività e LED wall</strong>. Particolare attenzione sarà riservata anche alle novità introdotte durante la recente stagione fieristica internazionale e quindi alle soluzioni presentate a IBC 2026.</p>
<p class="isSelectedEnd"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51130 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/vision4-300x222.jpg" alt="" width="450" height="333" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/vision4-300x222.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/vision4.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />Tra i marchi già annunciati figurano <strong>Imagine Communications, Matrox Video, Panasonic, NETGEAR, Neutrik, Studio Technologies, STAGETEC, Pliant Technologies, Sonifex, Broadcast Pix, Ferncast, RCS, CEDAR Audio</strong> e numerosi altri. La line-up potrà ulteriormente ampliarsi nelle settimane che precedono l&#8217;evento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Vision Broadcast si rivolge a broadcaster radio e TV, società di produzione, operatori OB Van, system integrator, professionisti dello streaming e dell’OTT, broadcast engineer e specialisti audio, video, IT e networking.</p>
<p><a href="https://www.leadingtech.it/vision-broadcast-2026" target="_blank" rel="noopener"><strong>La partecipazione è gratuita, previa registrazione.</strong></a></p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/vision-broadcast-2026-tecnologie-e-workflow-dal-vivo-a-monza/">Vision Broadcast 2026: tecnologie e workflow dal vivo a Monza</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>NUGEN Audio a IBC 2026: più attenzione all’intelligibilità del dialogo</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/nugen-audio-a-ibc-2026-piu-attenzione-allintelligibilita-del-dialogo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 12:33:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Monitoraggio Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=51085</guid>

					<description><![CDATA[<p>A IBC 2026 NUGEN Audio ha puntato l’attenzione sull’intelligibilità del parlato e su nuove modalità di accesso ai propri strumenti software per broadcast, post-produzione e produzione musicale. Tra le principali novità presentate ad Amsterdam figura DialogCheck v1.2, nuova versione del plug-in sviluppato per consentire a mixer, editor e responsabili del...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h5><em><strong>A IBC 2026 <a href="https://nugenaudio.com/" target="_blank" rel="noopener">NUGEN Audio</a> ha puntato l’attenzione sull’intelligibilità del parlato e su nuove modalità di accesso ai propri strumenti software per broadcast, post-produzione e produzione musicale.</strong></em></h5>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51121 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/nugen1-295x300.png" alt="" width="322" height="327" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/nugen1-295x300.png 295w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/nugen1-119x120.png 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/nugen1-55x55.png 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/nugen1-70x70.png 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/nugen1.png 450w" sizes="auto, (max-width: 322px) 100vw, 322px" />Tra le principali novità presentate ad Amsterdam figura <strong>DialogCheck v1.2</strong>, nuova versione del plug-in sviluppato per consentire a mixer, editor e responsabili del controllo qualità di valutare in maniera oggettiva la chiarezza e l’intelligibilità dei dialoghi. L’aggiornamento tiene conto del lavoro che l’industria sta portando avanti per arrivare a criteri più uniformi nella misurazione dell’intelligibilità del parlato nei contenuti broadcast e streaming.</p>
<p>DialogCheck v1.2 prosegue il percorso avviato con la versione 1.1, che aveva introdotto il supporto fino a <strong>9.1.6 canali</strong>, ampliando quindi l’impiego dello strumento nelle produzioni surround e immersive. Tra le funzioni introdotte in precedenza figura anche <strong>Session Timeline Offset</strong>, che permette di impostare un timecode personalizzato per l&#8217;inizio dell&#8217;analisi, facilitando l&#8217;integrazione nei normali workflow di post-produzione.</p>
<p>Il tema dell’intelligibilità del dialogo sta assumendo un&#8217;importanza crescente anche per broadcaster e piattaforme streaming. <a href="https://nugenaudio.com/" target="_blank" rel="noopener">NUGEN Audio</a> lo considera un nuovo parametro qualitativo da affiancare alla loudness compliance, soprattutto in un panorama caratterizzato dalla moltiplicazione dei dispositivi e delle condizioni di ascolto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51119 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/nugen3-300x225.jpg" alt="" width="431" height="323" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/nugen3-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/09/nugen3.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px" />A <strong>IBC 2026</strong> NUGEN ha inoltre presentato i nuovi <strong>Post Plan e Producer Plan</strong>, formule di abbonamento pensate soprattutto per chi lavora su base progettuale e vuole utilizzare i plug-in dell&#8217;azienda senza acquistare necessariamente un pacchetto completo. Gli abbonamenti possono essere attivati per un progetto, sospesi quando non servono e successivamente riattivati.</p>
<p>Il <strong>Post Plan</strong> comprende strumenti come VisLM, Halo Upmix, Halo Downmix, Halo Vision, Paragon, LM-Correct con DynApt, ISL con DSP Extension e DialogCheck, rivolgendosi in particolare a post-produzione, controllo della loudness e distribuzione multipiattaforma in ambienti surround e immersivi.</p>
<p>Il <strong>Producer Plan</strong> raccoglie invece strumenti dedicati principalmente a mixing e mastering musicale, tra cui MasterCheck, Paragon ST, ISLst, SEQ-ST, Stereoizer, Monofilter e Visualizer.</p>
<p>Con le novità mostrate ad Amsterdam, <a href="https://nugenaudio.com/" target="_blank" rel="noopener">NUGEN Audio</a> conferma quindi una strategia che affianca allo sviluppo degli strumenti di analisi e controllo dell&#8217;audio una maggiore flessibilità nel loro utilizzo, con particolare attenzione alle esigenze di broadcast, streaming e post-produzione.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/nugen-audio-a-ibc-2026-piu-attenzione-allintelligibilita-del-dialogo/">NUGEN Audio a IBC 2026: più attenzione all’intelligibilità del dialogo</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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