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	<title>MonitoR</title>
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	<description>la rivista italiana del broadcast</description>
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	<title>MonitoR</title>
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		<title>ST 2110 e cloud: la produzione TV cerca un ponte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 18:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le infrastrutture IP non compresse e le piattaforme cloud sono destinate a convivere. Secondo Open Broadcast Systems, la chiave per collegare questi due mondi è nella combinazione tra compressione video, protocollo SRT e sistemi di codifica ad alta densità. Lo standard SMPTE ST 2110 ha profondamente trasformato il settore broadcast,...</p>
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<p><em><strong>Le infrastrutture IP non compresse e le piattaforme cloud sono destinate a convivere. Secondo Open Broadcast Systems, la chiave per collegare questi due mondi è nella combinazione tra compressione video, protocollo SRT e sistemi di codifica ad alta densità.</strong></em></p>
<p>Lo standard <strong>SMPTE ST 2110</strong> ha profondamente trasformato il settore broadcast, diventando la base tecnologica di numerose infrastrutture di produzione televisiva e di grandi eventi internazionali, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio. Ma la progressiva affermazione del cloud sta introducendo nuove esigenze e imponendo una riflessione sull&#8217;evoluzione delle architetture produttive.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-51412 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/opne3-300x226.jpg" alt="" width="442" height="333" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/opne3-300x226.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/opne3-768x578.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/opne3-600x452.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/opne3.jpg 800w" sizes="(max-width: 442px) 100vw, 442px" />Secondo <a href="https://www.obe.tv/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Open Broadcast Systems</strong></a>, specialista britannico nelle soluzioni di codifica e trasporto video professionale distribuito in Italia da <a href="https://videosignal.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Videosignal srl</strong></a> , il futuro non sarà necessariamente caratterizzato dalla sostituzione delle infrastrutture locali con il cloud, quanto piuttosto dalla loro integrazione.</p>
<p>Il cloud offre infatti vantaggi importanti, soprattutto in termini di flessibilità e ottimizzazione delle risorse. Le emittenti possono attivare capacità di elaborazione soltanto quando necessario, evitando di mantenere costantemente disponibili apparecchiature utilizzate in modo discontinuo. È il caso delle produzioni sportive, spesso concentrate nei fine settimana, che richiedono infrastrutture considerevoli ma soltanto per periodi limitati.</p>
<h3>Il problema è collegare efficacemente questi due ambienti.</h3>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-51411 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1-300x242.jpg" alt="" width="425" height="343" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1-300x242.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1-768x620.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1-752x607.jpg 752w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1-600x485.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/open1.jpg 800w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" />Lo standard ST 2110 prevede il trasporto di flussi audio e video non compressi su reti IP, con requisiti di banda particolarmente elevati. Trasferire direttamente questi segnali verso il cloud può richiedere centinaia di gigabit, se non terabit al secondo, rendendo economicamente e tecnicamente difficile un&#8217;elaborazione su larga scala.</p>
<p>La soluzione passa quindi attraverso la compressione dei segnali prima del loro trasferimento verso le piattaforme cloud.</p>
<h3>Dallo studio al cloud con SRT</h3>
<p><strong>Open Broadcast Systems</strong> propone un&#8217;architettura nella quale i segnali ST 2110 vengono acquisiti attraverso sistemi controllati mediante le specifiche <strong>NMOS</strong>, compressi a bitrate indicativamente compresi tra 10 e 50 Mbit/s e successivamente trasportati su Internet utilizzando <strong>SRT (Secure Reliable Transport)</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-51415 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/products-c-100-300x201.png" alt="" width="457" height="306" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/products-c-100-300x201.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/products-c-100-150x100.png 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/products-c-100.png 600w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" />Il protocollo permette di gestire il trasporto video su reti non amministrate, compensando la perdita di pacchetti e contribuendo a mantenere affidabile la trasmissione anche in condizioni di connettività non ideali.</p>
<p>Una volta arrivati nel cloud, i segnali possono essere elaborati, mixati, integrati con contributi grafici e sottoposti ad altre operazioni di produzione. Al termine del processo, i contenuti vengono nuovamente decodificati e riconvertiti in ST 2110, per rientrare nelle infrastrutture broadcast tradizionali.</p>
<p>In questo scenario assume un ruolo centrale la <strong>piattaforma</strong> <strong>C-200 di Open Broadcast Systems</strong>, un sistema di codifica e decodifica ad alta densità, disponibile sia come soluzione software sia su hardware dedicato, che supporta ST 2110, NMOS e SRT.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51416 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/home-products-c100-1-300x180.png" alt="" width="437" height="262" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/home-products-c100-1-300x180.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/home-products-c100-1.png 500w" sizes="auto, (max-width: 437px) 100vw, 437px" />La società ha ulteriormente sviluppato questa impostazione introducendo, nel febbraio 2026, il supporto alle connessioni Ethernet da 200 Gbit/s, per aumentare la capacità di elaborazione simultanea dei flussi video.</p>
<p>Naturalmente, l&#8217;adozione di architetture ibride richiede di valutare attentamente latenza, qualità della compressione, costi di connettività e affidabilità complessiva.</p>
<p><strong>La prospettiva è comunque chiara: ST 2110 e cloud non sono tecnologie concorrenti, ma componenti complementari di un modello produttivo sempre più flessibile.</strong> In questo contesto, encoder e decoder diventano elementi strategici per consentire alle emittenti di sfruttare il cloud senza rinunciare agli investimenti già effettuati nelle infrastrutture IP non compresse.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/st-2110-e-cloud-la-produzione-tv-cerca-un-ponte/">ST 2110 e cloud: la produzione TV cerca un ponte</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Blackmagic taglia i prezzi di DaVinci Resolve Studio</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/blackmagic-taglia-i-prezzi-di-davinci-resolve-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[switcher/mixer]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sconto del 20% sul software di post-produzione e sulle superfici di controllo. La promozione, valida fino al 20 novembre, punta a favorire l&#8217;adozione dei nuovi strumenti AI, accelerati dai processori Apple M6 e NVIDIA RTX Spark. &#160; Blackmagic Design ha annunciato una promozione speciale che prevede una riduzione del 20%...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Sconto del 20% sul software di post-produzione e sulle superfici di controllo. La promozione, valida fino al 20 novembre, punta a favorire l&#8217;adozione dei nuovi strumenti AI, accelerati dai processori Apple M6 e NVIDIA RTX Spark.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_51398" class="wp-caption alignright" style="width: 600px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Advanced-Panel.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51398" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Advanced-Panel-300x130.png" alt="" width="600" height="260" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Advanced-Panel-300x130.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Advanced-Panel.png 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p class="wp-caption-text">DaVinci Resolve Advanced Panel</p></div>
<p><a href="https://www.blackmagicdesign.com/it" target="_blank" rel="noopener">Blackmagic Design</a> ha annunciato una promozione speciale che prevede una riduzione del 20% sul prezzo di <strong>DaVinci Resolve Studio</strong> e su una selezione di tastiere e pannelli di controllo dedicati al montaggio e alla color correction.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, valida fino al <strong>20 novembre 2026</strong> presso i rivenditori autorizzati di tutto il mondo, porta il prezzo di DaVinci Resolve Studio da 295 a 236 dollari, rendendo più accessibili le funzionalità avanzate di intelligenza artificiale integrate nel software.</p>
<h3>L&#8217;intelligenza artificiale accelera la post-produzione</h3>
<p>La promozione coincide con importanti miglioramenti delle prestazioni degli <strong>strumenti AI di DaVinci Resolv</strong>e, grazie al supporto dei nuovi processori Apple M6 e NVIDIA RTX Spark.</p>
<div id="attachment_51403" class="wp-caption alignright" style="width: 598px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Speed-Editor.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51403" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Speed-Editor-300x165.png" alt="" width="598" height="329" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Speed-Editor-300x165.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Speed-Editor.png 600w" sizes="auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px" /></a><p class="wp-caption-text">DaVinci Resolve Speed Editor</p></div>
<p>Secondo i dati comunicati da Blackmagic Design, sui Mac equipaggiati con Apple M6 la funzione <strong>AI SuperScale</strong>, utilizzata per aumentare la risoluzione dei contenuti video, risulta quasi il 70% più veloce rispetto ai sistemi con M5 nell&#8217;upscaling da HD a 8K. Anche AI Speed Warp, dedicata alla generazione di slow motion di elevata qualità, registra un incremento delle prestazioni superiore al 60%.</p>
<p>Sul fronte Windows, <strong>DaVinci Resolve 21.1</strong> introduce il supporto ai sistemi NVIDIA RTX Spark, con miglioramenti particolarmente significativi: il tracking di AI Magic Mask può raggiungere velocità fino a 17 volte superiori, mentre AI Speed Warp arriva a essere fino a 41 volte più rapido rispetto ai laptop Windows ARM privi di grafica NVIDIA RTX. Questi progressi consentono di ridurre sensibilmente i tempi necessari per operazioni complesse come l&#8217;upscaling, il tracciamento automatico degli oggetti e la creazione di sequenze al rallentatore.</p>
<h3>Sconti anche su pannelli e tastiere</h3>
<div id="attachment_51400" class="wp-caption alignright" style="width: 600px"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51400" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Micro-Color-Panel-Angle-300x125.png" alt="" width="600" height="250" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Micro-Color-Panel-Angle-300x125.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/DaVinci-Resolve-Micro-Color-Panel-Angle.png 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p class="wp-caption-text">DaVinci Resolve Micro Color Panel</p></div>
<p>L&#8217;offerta comprende anche le superfici hardware progettate per velocizzare le operazioni di editing e color grading. Il <strong>DaVinci Resolve Micro Color Panel</strong> passa da 495 a 396 dollari, il <strong>Mini Panel</strong> da 2.055 a 1.644 dollari e l&#8217;<strong>Advanced Panel</strong> da 30.090 a 24.072 dollari. Riduzioni analoghe interessano le tastiere dedicate al montaggio: Speed Editor scende a 316 dollari, Replay Editor a 404 dollari ed Editor Keyboard a 484 dollari.</p>
<p>Questi dispositivi offrono controlli fisici dedicati, manopole di precisione e jog wheel che permettono agli operatori di intervenire direttamente sui parametri di editing e correzione colore, migliorando la rapidità e la precisione del lavoro rispetto all&#8217;utilizzo esclusivo di mouse e tastiera tradizionale.</p>
<h3>Un ambiente integrato per la post-produzione</h3>
<p>DaVinci Resolve riunisce in un&#8217;unica applicazione montaggio video, color correction, effetti visivi, motion graphics, post-produzione audio e, nelle versioni più recenti, strumenti per l&#8217;elaborazione fotografica.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-35910 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2021/08/grant_petty-300x169.jpeg" alt="" width="179" height="101" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2021/08/grant_petty-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2021/08/grant_petty.jpeg 375w" sizes="auto, (max-width: 179px) 100vw, 179px" />«Molti clienti desiderano utilizzare i potenti strumenti AI di DaVinci Resolve Studio e, grazie ai nuovi processori Apple M6 e NVIDIA RTX Spark, queste funzionalità sono diventate molto più veloci»</em>, ha dichiarato <strong>Grant Petty</strong>, CEO di Blackmagic Design. <em>«Con questa promozione vogliamo rendere ancora più semplice il passaggio alla versione Studio».</em></p>
<p><strong>I prezzi promozionali saranno disponibili fino a venerdì 20 novembre 2026</strong>, al netto di eventuali imposte e dazi locali. Per tastiere e pannelli di controllo, l&#8217;offerta è soggetta alla disponibilità delle scorte.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/blackmagic-taglia-i-prezzi-di-davinci-resolve-studio/">Blackmagic taglia i prezzi di DaVinci Resolve Studio</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Arkona e Bitfocus, il routing broadcast si controlla con un pulsante</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/arkona-e-bitfocus-il-routing-broadcast-si-controlla-con-un-pulsante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 15:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arkona technologies annuncia l&#8217;integrazione nativa della piattaforma BLADE//runner AT300 con Bitfocus Buttons, offrendo agli operatori broadcast un sistema intuitivo per gestire routing e monitoraggio dei segnali attraverso semplici comandi a pulsante. La nuova integrazione, disponibile con il modulo arkona v1.0.0 a partire da Bitfocus Buttons 1.8.2, consente di controllare direttamente...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong>Arkona technologies annuncia l&#8217;integrazione nativa della piattaforma BLADE//runner AT300 con Bitfocus Buttons, offrendo agli operatori broadcast un sistema intuitivo per gestire routing e monitoraggio dei segnali attraverso semplici comandi a pulsante.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51389 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-300x200.jpeg" alt="" width="401" height="267" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-300x200.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-1024x683.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-150x100.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-768x512.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-810x540.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona-600x400.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/arcona.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px" />La nuova integrazione, disponibile con il modulo <strong>arkona v1.0.0</strong> a partire da <strong>Bitfocus Buttons 1.8.2</strong>, consente di controllare direttamente le funzioni di BLADE//runner attraverso un&#8217;interfaccia fisica, semplificando le operazioni negli ambienti di produzione basati su SMPTE ST 2110 e SDI.</p>
<p>Tra le funzionalità principali figurano il <strong>routing interno dei blade e quello verso dispositivi di terze parti</strong>, con riconoscimento automatico di sorgenti e destinazioni. Gli operatori possono così gestire collegamenti video e audio, dalle semplici connessioni SDI alle configurazioni più complesse, con la pressione di un pulsante.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51392 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus-300x150.jpeg" alt="" width="400" height="200" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus-300x150.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus-768x384.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus-810x405.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus-600x300.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/bitfocus.jpeg 1000w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" />L&#8217;integrazione permette inoltre di monitorare in tempo reale lo stato dei dispositivi, visualizzando informazioni quali sincronizzazione PTP, connessioni attive, alimentazione, utilizzo della CPU e tempi di funzionamento. È possibile gestire contemporaneamente più blade, identificarli ed eventualmente riavviarli.</p>
<p><strong>Particolare attenzione è stata dedicata alla semplicità operativa.</strong> Grazie a template preconfigurati, funzioni di autodiscovery e impostazioni personalizzabili, il sistema può essere utilizzato rapidamente senza richiedere complesse procedure di configurazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-46768 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2024/11/wiggo_evensen.jpg" alt="" width="156" height="132" />Secondo <strong>Wiggo Evensen</strong>, <em>Sales &amp; Partner Manager</em> di <strong>Arkona</strong>, la collaborazione rende le potenzialità di <strong>BLADE//runner</strong> accessibili non soltanto agli ingegneri, ma anche agli operatori di produzione, con la possibilità di adattare e ampliare progressivamente i workflow.</p>
<p>Per Bitfocus, che supporta oltre 850 connessioni con dispositivi e sistemi differenti, l&#8217;accordo rappresenta un ulteriore passo nell&#8217;evoluzione di Buttons verso un sistema completo di controllo broadcast, capace di integrare infrastrutture IP e SDI.</p>
<p>L&#8217;obiettivo comune è <strong>ridurre la complessità delle operazioni quotidiane</strong>, mantenendo la flessibilità necessaria alle moderne produzioni live.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/arkona-e-bitfocus-il-routing-broadcast-si-controlla-con-un-pulsante/">Arkona e Bitfocus, il routing broadcast si controlla con un pulsante</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grass Valley: quattro regie IP per la University of Washington</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/grass-valley-quattro-regie-ip-per-la-university-of-washington/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 15:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro regie, dieci telecamere LDX e due mixer K-Frame SXP su infrastruttura SMPTE ST 2110: il nuovo centro Sundodger Studios segna un importante passo avanti nella produzione sportiva universitaria americana. La University of Washington ha inaugurato Sundodger Studios, il nuovo centro di produzione televisiva dedicato agli eventi sportivi dei Washington...</p>
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<p><em><strong>Quattro regie, dieci telecamere LDX e due mixer K-Frame SXP su infrastruttura SMPTE ST 2110: il nuovo centro Sundodger Studios segna un importante passo avanti nella produzione sportiva universitaria americana.</strong></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51379 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv1-1-300x200.jpg" alt="" width="422" height="281" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv1-1-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv1-1-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv1-1-600x400.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv1-1.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 422px) 100vw, 422px" />La <strong>University of Washington</strong> ha inaugurato <a href="https://gohuskies.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sundodger Studios</strong></a>, il nuovo centro di produzione televisiva dedicato agli eventi sportivi dei<strong> Washington Huskies</strong>. La struttura, situata nel campus di Seattle, è stata realizzata con tecnologie Grass Valley e comprende quattro regie indipendenti collegate attraverso un&#8217;infrastruttura IP basata sullo standard SMPTE ST 2110.</p>
<p>Il progetto rappresenta un significativo aggiornamento rispetto al precedente impianto SDI, ormai insufficiente a soddisfare le crescenti esigenze produttive dell&#8217;università. La nuova infrastruttura consente di gestire più eventi sportivi contemporaneamente, supportando workflow in 1080p, UHD e HDR.</p>
<p>Progettato in collaborazione con la società di consulenza <a href="https://anthonyjamespartners.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Anthony James Partners (AJP)</strong> </a>e integrato da Conference Technologies, Inc. (CTI), il centro è stato completato durante l&#8217;estate 2026 ed è entrato ufficialmente in funzione il 12 agosto, in occasione della prima partita casalinga di calcio maschile dei Washington Huskies.</p>
<h3>Quattro regie con risorse di produzione condivise</h3>
<p>Il cuore tecnologico di <strong>Sundodger Studios</strong> è costituito da <strong>due mixer di produzione <a href="https://www.grassvalley.com" target="_blank" rel="noopener">Grass Valley K-Frame SXP</a></strong>, ciascuno in grado di servire due regie indipendenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51385  alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv2-300x169.jpg" alt="" width="460" height="259" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv2-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv2-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv2.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" />Le quattro sale di controllo utilizzano due pannelli <strong>Kayenne 3 M/E</strong> e due <strong>Karrera 3 M/E</strong>, permettendo agli operatori di lavorare contemporaneamente su produzioni differenti pur condividendo le risorse di elaborazione dei due sistemi.</p>
<p>Questa architettura consente di ottimizzare l&#8217;investimento hardware senza compromettere la flessibilità operativa delle singole regie. Ogni K-Frame dispone di 128 ingressi e 64 uscite IP, supporta segnali UHD 12G e integra la ridondanza SMPTE ST 2022-7, fondamentale per garantire la continuità dei segnali nelle produzioni live. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall&#8217;ambiente operativo comune alle superfici Kayenne e Karrera, che facilita il passaggio degli operatori da una regia all&#8217;altra.</p>
<h3>Dieci telecamere LDX per le riprese sportive</h3>
<p>La dotazione comprende <strong>dieci telecamere Grass Valley della serie LDX 100</strong>, configurate per rispondere alle diverse esigenze della produzione sportiva. Quattro LDX 135 native UHD sono destinate alle riprese principali, mentre quattro LDX 150 offrono funzionalità di acquisizione ad alta velocità, con modalità 3x e 6x particolarmente utili per replay e analisi delle azioni. Completano il sistema due LDX 135 wireless, utilizzate per riprese mobili a bordo campo e nelle aree degli impianti sportivi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51383 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/UW3b-300x225.jpg" alt="" width="423" height="317" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/UW3b-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/UW3b-600x450.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/UW3b.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px" />Otto base station <strong>XCU Xpress UXF</strong> collegano le telecamere cablate alla rete IP, mentre i pannelli Grass Valley Creative Grading e il server di controllo CCS-ONE assicurano una gestione uniforme dei parametri video, del colore e dello shading.</p>
<p>Secondo <strong>Michael Martin,</strong> <em>VP of Technology</em> di <strong>Anthony James Partners</strong>, l&#8217;obiettivo del progetto era realizzare una struttura capace di supportare più produzioni simultanee, mantenendo la massima autonomia operativa per ciascuna regia.</p>
<p>L&#8217;impiego dello standard ST 2110 permette inoltre di condividere i segnali tra le diverse aree della struttura, rendendo più semplice riconfigurare le risorse in funzione degli eventi da coprire.</p>
<h3>Un centro di produzione e formazione professionale</h3>
<p><strong>Sundodger Studios</strong> non è soltanto un&#8217;infrastruttura destinata alle produzioni sportive della University of Washington, che partecipa alla Big Ten Conference, ma anche un ambiente di formazione per gli studenti interessati alle professioni del broadcast.</p>
<p>L&#8217;accesso diretto a mixer K-Frame e telecamere LDX offre infatti la possibilità di acquisire esperienza con le stesse tecnologie impiegate nelle principali produzioni sportive professionali.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51377 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-300x300.jpeg" alt="" width="102" height="102" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/sam_wojtalewicz.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 102px) 100vw, 102px" />«Avevamo bisogno di una maggiore capacità produttiva e della flessibilità necessaria per affrontare esigenze differenti»</em>, ha spiegato <strong>Sam Wojtalewicz</strong>, <em>Associate Athletic Director of Broadcast Operations</em> della University of Washington. <em>«La nuova struttura ci mette a disposizione quattro regie e la possibilità di sviluppare progressivamente i nostri workflow man mano che acquisiamo esperienza con l&#8217;infrastruttura IP».</em></p>
<p>Per Grass Valley, il progetto conferma il crescente interesse delle università americane verso infrastrutture broadcast paragonabili a quelle delle grandi organizzazioni sportive professionistiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51380 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/greg_doggett.jpg" alt="" width="136" height="112" />Come ha sottolineato <strong>Greg Doggett</strong>, <em>Vice President of Sports Sales North America</em> di Grass Valley, <strong>Sundodger Studios</strong> dimostra come gli atenei richiedano oggi capacità produttive sempre più avanzate, affiancando alla copertura degli eventi sportivi la formazione della prossima generazione di professionisti del broadcast.</p>
<p>Tra i prossimi sviluppi è prevista anche <strong>l&#8217;integrazione dei sistemi Grass Valley con le tecnologie Daktronics</strong> già presenti negli impianti sportivi dell&#8217;università, per ampliare ulteriormente le possibilità operative del nuovo centro di produzione.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/grass-valley-quattro-regie-ip-per-la-university-of-washington/">Grass Valley: quattro regie IP per la University of Washington</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>FOR-A e Canon insieme per semplificare la produzione PTZ</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/for-a-e-canon-insieme-per-semplificare-la-produzione-ptz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Live Production]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
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		<category><![CDATA[switcher/mixer]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[telecamere PTZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La collaborazione tra FOR-A e Canon porta il controllo delle telecamere PTZ direttamente all’interno di MixBoard, lo switcher software-defined che riunisce regia video, audio, grafica e gestione delle camere in un’unica interfaccia. La soluzione, presentata a IBC 2026, è ora disponibile sul mercato. FOR-A e Canon hanno annunciato una collaborazione...</p>
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<p><em><strong>La collaborazione tra FOR-A e Canon porta il controllo delle telecamere PTZ direttamente all’interno di MixBoard, lo switcher software-defined che riunisce regia video, audio, grafica e gestione delle camere in un’unica interfaccia. La soluzione, presentata a IBC 2026, è ora disponibile sul mercato.</strong></em></p>
<p><a href="https://www.for-a.com/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51364 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4-300x193.png" alt="" width="441" height="284" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4-300x193.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4-768x495.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4-810x522.png 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4-600x387.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora4.png 931w" sizes="auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px" />FOR-A</a> e <a href="https://www.canon.it/ptz-cameras/" target="_blank" rel="noopener">Canon</a> hanno annunciato una collaborazione tecnologica che punta a semplificare i workflow della produzione video live, integrando il controllo delle telecamere PTZ Canon nello switcher software-defined <strong>MixBoard</strong> di FOR-A.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è offrire agli operatori un ambiente di produzione unificato, nel quale gestire non soltanto la commutazione delle sorgenti video, il mixaggio audio e la grafica, ma anche i movimenti e le impostazioni delle telecamere remote, senza ricorrere a sistemi di controllo separati.</p>
<h3>Una regia più compatta e flessibile</h3>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51367 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-300x161.jpg" alt="" width="440" height="236" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-300x161.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-1024x550.jpg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-768x413.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-1536x825.jpg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-810x435.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1-600x322.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora1.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" />MixBoard</strong> è una piattaforma di produzione basata su software, progettata soprattutto per eventi dal vivo e studi televisivi di piccole dimensioni. Il sistema può essere utilizzato attraverso un pannello di controllo dedicato oppure mediante interfacce grafiche personalizzabili, adattabili alle esigenze operative degli utenti.</p>
<p>Grazie all&#8217;integrazione con le telecamere PTZ Canon, gli operatori possono ora controllare una o più camere direttamente dall&#8217;interfaccia MixBoard, richiamando posizioni preimpostate, effettuando movimenti pan e tilt, regolando lo zoom in tempo reale e gestendo i segnali tally.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51366 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-300x169.jpeg" alt="" width="440" height="248" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-1024x576.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-1536x864.jpeg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora5.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" />La centralizzazione delle funzioni permette di ridurre il numero di dispositivi necessari sulla postazione di regia, semplificando l&#8217;operatività e ottimizzando l&#8217;impiego dello spazio. Un vantaggio particolarmente significativo per le produzioni con personale e risorse limitate, dove un singolo operatore può trovarsi a gestire contemporaneamente più aspetti della trasmissione.</p>
<p>La riduzione dell&#8217;hardware può inoltre contribuire a contenere l&#8217;ingombro delle infrastrutture e i consumi energetici.</p>
<h3>Una collaborazione nata al MPTS di Londra</h3>
<p>L&#8217;accordo tra le due aziende è nato quasi casualmente durante il Media Production &amp; Technology Show (MPTS), svoltosi a Londra lo scorso maggio. <strong>FOR-A</strong> stava presentando le proprie tecnologie presso lo stand del partner britannico Digi-Box, situato nelle vicinanze di quello Canon. Il team Canon dedicato alle telecamere PTZ ha avuto così l&#8217;opportunità di osservare MixBoard e valutarne le potenzialità per la gestione integrata della produzione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-48220 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2025/09/fabio_varolo-300x225.jpg" alt="" width="267" height="200" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2025/09/fabio_varolo-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2025/09/fabio_varolo.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px" />Come spiega <strong>Fabio Varolo</strong>, Sales Manager Europe e UK di FOR-A, i primi test tecnici hanno dimostrato la possibilità di controllare in modo affidabile le telecamere Canon attraverso MixBoard, aprendo la strada a una collaborazione strutturata tra i rispettivi team di sviluppo. In meno di quattro mesi, l&#8217;integrazione è passata dalle prime verifiche alla dimostrazione pubblica a IBC 2026, fino alla disponibilità commerciale annunciata nell&#8217;ottobre 2026.</p>
<h3>Verso produzioni sempre più software-defined</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51363 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-300x127.jpeg" alt="" width="439" height="186" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-300x127.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-1024x433.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-768x324.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-810x342.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2-600x254.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/fora2.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 439px) 100vw, 439px" />La collaborazione si inserisce nella strategia di FOR-A orientata allo sviluppo di ambienti produttivi flessibili e aperti, nei quali tecnologie di produttori differenti possano essere integrate in workflow personalizzati.</p>
<p><em>«Il nostro impegno è sviluppare soluzioni di produzione flessibili, basate sul software, che riducano la complessità»</em>, sottolinea <strong>Fabio Varolo</strong>, evidenziando l&#8217;importanza di consentire ai clienti di combinare tecnologie diverse in funzione delle proprie esigenze creative e operative.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51372 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-300x300.jpeg" alt="" width="119" height="119" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/shun_takagi.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 119px) 100vw, 119px" />Anche Canon considera l&#8217;iniziativa un&#8217;opportunità per valorizzare le rispettive competenze tecnologiche. <em>«Siamo lieti di collaborare con FOR-A, combinando l&#8217;esperienza Canon nell&#8217;imaging con le tecnologie di produzione FOR-A per offrire maggiore valore ai broadcaster e ai creatori di contenuti»</em>, dichiara <strong>Shun Takagi</strong>, Marketing Specialist di Canon Europe.</p>
<p>L&#8217;integrazione rappresenta un ulteriore passo verso regie software-defined nelle quali le funzioni tradizionalmente distribuite su apparati differenti convergono in un ambiente operativo comune. Per broadcaster, studi di produzione, organizzatori di eventi e operatori del settore corporate, questo approccio può tradursi in infrastrutture più compatte, procedure operative semplificate e maggiore flessibilità nella gestione delle produzioni multicamera.</p>
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		<title>CBC/Radio-Canada rivoluziona le newsroom con Dalet Pyramid</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/cbc-radio-canada-rivoluziona-le-newsroom-con-dalet-pyramid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CANALI TV]]></category>
		<category><![CDATA[Live Production]]></category>
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		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Trasmissione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emittente pubblica canadese avvia un&#8217;importante trasformazione delle proprie infrastrutture giornalistiche adottando Dalet Pyramid, la piattaforma cloud-native che unifica produzione, gestione e distribuzione delle notizie su scala nazionale. CBC/Radio-Canada ha scelto Dalet per modernizzare le proprie attività giornalistiche in tutto il Canada. Il progetto, annunciato il 22 ottobre 2026, prevede l&#8217;adozione...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong>L&#8217;emittente pubblica canadese avvia un&#8217;importante trasformazione delle proprie infrastrutture giornalistiche adottando Dalet Pyramid, la piattaforma cloud-native che unifica produzione, gestione e distribuzione delle notizie su scala nazionale.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51351 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-300x169.jpeg" alt="" width="430" height="242" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px" />CBC/Radio-Canada ha scelto <a href="https://www.dalet.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dalet</strong> </a>per modernizzare le proprie attività giornalistiche in tutto il Canada. Il progetto, annunciato il 22 ottobre 2026, prevede l&#8217;adozione di <strong>Dalet Pyramid</strong>, una piattaforma di produzione delle news basata su un modello <em>story-centric</em>, progettata per integrare in un unico ambiente i processi editoriali e la distribuzione dei contenuti su più piattaforme.</p>
<p>Si tratta di una trasformazione di notevole portata per il servizio pubblico radiotelevisivo canadese, che opera attraverso 27 stazioni televisive e 88 stazioni radiofoniche con informazione locale, oltre a numerose piattaforme digitali, servizi streaming e canali social. <strong>CBC/Radio-Canada</strong> produce contenuti giornalistici in inglese, francese e otto lingue indigene, raggiungendo il pubblico attraverso una rete capillare di servizi tradizionali e digitali.</p>
<h3>Un modello editoriale centrato sulla notizia</h3>
<p>Al centro del progetto si trova <strong>Dalet Pyramid</strong>, che introduce un approccio alla produzione giornalistica organizzato intorno alla singola storia, anziché ai tradizionali flussi di lavoro separati per ciascun mezzo di distribuzione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-51355 aligncenter" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet7-300x97.jpg" alt="" width="649" height="210" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet7-300x97.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet7-768x249.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet7-600x194.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet7.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px" /></p>
<p>L&#8217;obiettivo è consentire ai giornalisti di creare, aggiornare e adattare i contenuti destinati alla televisione, alla radio, al web, alle applicazioni mobili e ai social media, utilizzando risorse condivise e strumenti integrati.<br />
La nuova infrastruttura permetterà di superare la frammentazione dei sistemi esistenti, migliorando l&#8217;accesso ai materiali e la collaborazione tra le diverse sedi editoriali.<br />
Grazie a un&#8217;interfaccia completamente web, i professionisti di <a href="https://cbc.radio-canada.ca/" target="_blank" rel="noopener"><strong>CBC/Radio-Canada</strong></a> potranno accedere ai contenuti e lavorare da qualsiasi sede dell&#8217;organizzazione oppure direttamente sul campo.</p>
<h3>Produzione e distribuzione integrate</h3>
<p>L&#8217;architettura prevista comprende diversi componenti dell&#8217;ecosistema Dalet. <strong>Dalet Brio</strong> sarà utilizzato per l&#8217;acquisizione e l&#8217;ingest dei contenuti audiovisivi, mentre <strong>Dalet Cut</strong> metterà a disposizione strumenti di montaggio audio e video integrati nel workflow editoriale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51351 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-300x169.jpeg" alt="" width="470" height="265" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet3.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 470px) 100vw, 470px" />La gestione centralizzata degli asset consentirà di rendere immediatamente disponibili materiali, contributi e storie all&#8217;intera organizzazione, facilitandone il riutilizzo e l&#8217;adattamento ai differenti canali distributivi.<br />
Uno degli aspetti più significativi riguarda la scalabilità del sistema: migliaia di utenti potranno operare contemporaneamente sulla stessa piattaforma, indipendentemente dalla loro posizione geografica o dal reparto di appartenenza.<br />
L&#8217;architettura cloud-native di Dalet Pyramid supporta inoltre implementazioni <strong>on-premise, in cloud e ibride</strong>, offrendo flessibilità nell&#8217;evoluzione delle infrastrutture tecnologiche.</p>
<h3>Una trasformazione che va oltre la tecnologia</h3>
<p data-pm-slice="1 1 []"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51347 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Brian-Doheny-300x194.jpg" alt="" width="113" height="73" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Brian-Doheny-300x194.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Brian-Doheny.jpg 512w" sizes="auto, (max-width: 113px) 100vw, 113px" />Secondo <strong>Brian Doheny</strong>, CEO di Dalet, gli strumenti obsoleti e i workflow frammentati rappresentano oggi un ostacolo all&#8217;efficienza delle redazioni, costringendo spesso gli operatori a passare continuamente da un sistema all&#8217;altro per completare le attività.</p>
<p>La modernizzazione deve quindi riguardare non soltanto le tecnologie, ma anche i modelli organizzativi ed economici che sostengono la produzione giornalistica.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51346 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux.jpeg" alt="" width="104" height="104" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux.jpeg 200w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/frederic_roux-150x150.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 104px) 100vw, 104px" />Frédéric Roux</strong>, SVP Growth di Dalet, sottolinea come le esigenze delle newsroom siano cambiate profondamente negli ultimi cinque anni, imponendo nuove strategie per produrre, distribuire e valorizzare economicamente i contenuti con maggiore rapidità ed efficienza.</p>
<p>Il progetto <strong>CBC/Radio-Canada</strong> rappresenta, secondo Roux, un possibile modello di riferimento per le organizzazioni giornalistiche multipiattaforma impegnate nella trasformazione digitale.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51352 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet4-300x225.jpeg" alt="" width="487" height="365" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet4-300x225.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet4-600x450.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dalet4.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 487px) 100vw, 487px" />L&#8217;adozione di Dalet Pyramid da parte di CBC/Radio-Canada testimonia una tendenza sempre più evidente nel settore broadcast:</strong> il passaggio da infrastrutture editoriali organizzate per singoli canali a ecosistemi integrati, nei quali contenuti, risorse e processi produttivi vengono condivisi lungo l&#8217;intera catena di produzione e distribuzione dell&#8217;informazione.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/cbc-radio-canada-rivoluziona-le-newsroom-con-dalet-pyramid/">CBC/Radio-Canada rivoluziona le newsroom con Dalet Pyramid</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Atomos Shinobi 7 II: più controllo per il broadcast</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/atomos-shinobi-7-ii-piu-controllo-per-il-broadcast/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Monitoraggio segnali video]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[IBC 2026]]></category>
		<category><![CDATA[produzione video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il nuovo monitor da 7 pollici presentato a IBC 2026, Atomos amplia le possibilità di controllo delle telecamere professionali, introducendo la connettività Ethernet e nuove funzionalità per la gestione delle immagini nelle produzioni live e cinematografiche. L&#8217;evoluzione del mercato audiovisivo sta progressivamente avvicinando il mondo della produzione cinematografica a...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h4><em><strong>Con il nuovo monitor da 7 pollici presentato a IBC 2026, Atomos amplia le possibilità di controllo delle telecamere professionali, introducendo la connettività Ethernet e nuove funzionalità per la gestione delle immagini nelle produzioni live e cinematografiche.</strong></em></h4>
<div>
<p>L&#8217;evoluzione del mercato audiovisivo sta progressivamente avvicinando il mondo della produzione cinematografica a quello del broadcast. La crescente richiesta di immagini di qualità superiore, caratterizzate da un&#8217;estetica cinematografica, spinge infatti un numero sempre maggiore di broadcaster a utilizzare telecamere con sensori di grandi dimensioni, capaci di offrire frame rate elevati, un&#8217;ampia gamma dinamica e un controllo più flessibile della profondità di campo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51330 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos2-300x158.jpeg" alt="" width="431" height="227" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos2-300x158.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos2-1024x538.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos2-768x403.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos2-1536x806.jpeg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos2-810x425.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos2-600x315.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos2.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px" />Queste telecamere permettono inoltre di realizzare contenuti destinati a piattaforme differenti, compresi i formati verticali richiesti dai social media. La loro versatilità le rende particolarmente interessanti anche dal punto di vista economico, consentendo di affrontare produzioni cinematografiche e televisive con un&#8217;unica tipologia di apparecchiatura. Tuttavia, l&#8217;impiego di telecamere cinematografiche negli ambienti broadcast presenta alcune difficoltà, soprattutto per quanto riguarda il controllo operativo e il monitoraggio delle immagini durante le riprese.</p>
<h3>Shinobi 7 II: un monitor pensato per le nuove esigenze produttive</h3>
<p>Per rispondere a queste necessità, <a href="https://www.atomos.com/" target="_blank" rel="noopener">Atomos</a> ha presentato a IBC 2026 il nuovo <strong>Shinobi 7 II</strong>, un monitor professionale da 7 pollici progettato per offrire maggiore visibilità e funzionalità avanzate di controllo delle telecamere.</p>
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<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51332 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos4-300x169.jpeg" alt="" width="430" height="242" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos4-300x169.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos4-1024x576.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos4-768x432.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos4-810x456.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos4-600x338.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos4.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px" />Il nuovo modello nasce dall&#8217;esperienza maturata con lo <strong>Shinobi II</strong> da 5 pollici, uno dei monitor on-camera più diffusi dell&#8217;azienda, e risponde alla richiesta di uno schermo più ampio senza compromettere la portabilità.</div>
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</div>
<p>Oltre alle dimensioni, il dispositivo punta su un&#8217;elevata luminosità, particolarmente utile nelle riprese in esterni, e su strumenti integrati per verificare esposizione, inquadratura e impostazioni dell&#8217;immagine. L&#8217;obiettivo è consentire agli operatori di individuare immediatamente eventuali problemi che potrebbero compromettere il risultato finale, un aspetto particolarmente importante nelle produzioni dal vivo, dove non è possibile ripetere le riprese.</p>
<h3>Controllo delle telecamere tramite Ethernet</h3>
<p>Una delle principali innovazioni dello Shinobi 7 II riguarda l&#8217;integrazione di funzionalità di controllo attraverso la connessione Ethernet, che si affianca all&#8217;interfaccia USB-C. Questa soluzione amplia le possibilità di interazione con telecamere cinematografiche professionali, tra cui Sony FX6 e Canon C50, C80 e C400.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51338 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-300x300.jpg" alt="" width="430" height="430" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-300x300.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-1024x1024.jpg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-768x768.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-180x180.jpg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-119x120.jpg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-55x55.jpg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-70x70.jpg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-114x114.jpg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-607x607.jpg 607w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-600x600.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-100x100.jpg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3-150x150.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos3.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px" />Attraverso il monitor, gli operatori possono accedere a funzionalità di gestione della telecamera e agli strumenti necessari per verificare parametri fondamentali come esposizione, colore e composizione dell&#8217;immagine. L&#8217;integrazione assume particolare rilevanza nei workflow ibridi, nei quali le telecamere cinematografiche vengono utilizzate per produzioni televisive, eventi live e contenuti destinati a differenti piattaforme di distribuzione. La possibilità di centralizzare monitoraggio e controllo contribuisce a semplificare il lavoro degli operatori e a ridurre il rischio di errori durante le riprese.</p>
<h3>La sicurezza delle registrazioni nelle produzioni live</h3>
<p>Accanto alle funzionalità di monitoraggio, Atomos continua a sviluppare la propria gamma di monitor-registratori, con particolare attenzione alla sicurezza del materiale acquisito. Prodotti come quelli della famiglia Ninja consentono infatti di effettuare registrazioni esterne, anche in formato RAW, offrendo una protezione aggiuntiva rispetto alla registrazione effettuata direttamente sulla telecamera.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51334 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos6-300x150.jpeg" alt="" width="430" height="215" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos6-300x150.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos6-1024x511.jpeg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos6-768x383.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos6-1536x766.jpeg 1536w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos6-2048x1021.jpeg 2048w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos6-810x404.jpeg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/atomos6-600x299.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px" />In determinate configurazioni è possibile registrare il materiale RAW sul dispositivo Atomos e mantenere contemporaneamente una copia compressa in H.264 o H.265 sulla telecamera, oppure utilizzare il registratore esterno come sistema di backup. Si tratta di una possibilità particolarmente importante nelle produzioni broadcast, dove il guasto di una scheda di memoria o la perdita di una registrazione possono compromettere irrimediabilmente la copertura di un evento. Con Shinobi 7 II, Atomos rafforza quindi la propria presenza nel mercato delle produzioni ibride, puntando sull&#8217;integrazione tra telecamere cinematografiche e workflow broadcast.</p>
<p>La crescente convergenza tra questi due ambienti rende infatti sempre più importanti strumenti capaci di combinare qualità dell&#8217;immagine, semplicità operativa e affidabilità, soprattutto nelle produzioni live, dove il controllo immediato di ogni fase dell&#8217;acquisizione rappresenta un requisito fondamentale.</p>
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		<title>L&#8217;arte immersiva di DATALAND si affida a Riedel Bolero</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/larte-immersiva-di-dataland-si-affida-a-riedel-bolero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Intercom]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Radiomicrofoni]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema intercom wireless Bolero Standalone di Riedel Communications è stato scelto da DATALAND, il museo dedicato all&#8217;arte generata dall&#8217;intelligenza artificiale, per garantire comunicazioni affidabili e riservate tra il personale tecnico e operativo all&#8217;interno di un ambiente immersivo particolarmente complesso. Situato nel complesso The Grand LA, nel centro di Los...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong>Il sistema intercom wireless Bolero Standalone di <a href="https://www.riedel.net" target="_blank" rel="noopener">Riedel Communications</a> è stato scelto da <a href="https://www.dataland.art" target="_blank" rel="noopener">DATALAND</a>, il museo dedicato all&#8217;arte generata dall&#8217;intelligenza artificiale, per garantire comunicazioni affidabili e riservate tra il personale tecnico e operativo all&#8217;interno di un ambiente immersivo particolarmente complesso.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51316 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent22-300x200.jpg" alt="" width="425" height="283" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent22-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent22-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent22-768x512.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent22-600x400.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent22.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px" />Situato nel complesso The Grand LA, nel centro di Los Angeles, <a href="https://www.dataland.art" target="_blank" rel="noopener">DATALAND</a> si presenta come il primo museo al mondo interamente dedicato alle arti basate sull&#8217;intelligenza artificiale. La struttura comprende cinque gallerie aperte al pubblico, distribuite su circa 2.300 metri quadrati, nelle quali proiezioni ad alta luminosità, grandi pareti LED, sistemi audio immersivi e tecnologie sensoriali concorrono a creare esperienze artistiche innovative.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51315 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent11-300x200.jpg" alt="" width="330" height="220" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent11-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent11-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent11-768x512.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent11-600x400.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-OpeningEvent11.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px" />La mostra inaugurale, <em>Machine Dreams: Rainforest</em>, realizzata da <strong>Refik Anadol Studio</strong>, utilizza il Large Nature Model, un sistema di intelligenza artificiale addestrato su dati ecologici, per generare un&#8217;esperienza multisensoriale in continua evoluzione.<br />
In questo contesto, il coordinamento tra reception, gallerie e sala di controllo richiede comunicazioni immediate, intelligibili e soprattutto discrete, per non interferire con l&#8217;esperienza dei visitatori.</p>
<h3>Dalle radio tradizionali a un sistema intercom professionale</h3>
<p>Prima dell&#8217;installazione di Bolero, il personale utilizzava comuni ricetrasmittenti, che presentavano limiti significativi in termini di qualità audio, volume e riservatezza delle comunicazioni.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51317 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Nathan_mcwilliams-300x300.jpeg" alt="" width="96" height="96" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Nathan_mcwilliams-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Nathan_mcwilliams-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Nathan_mcwilliams-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Nathan_mcwilliams-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Nathan_mcwilliams-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Nathan_mcwilliams-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Nathan_mcwilliams-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Nathan_mcwilliams-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Nathan_mcwilliams.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 96px) 100vw, 96px" />«In alcuni momenti le nostre sale raggiungono livelli sonori paragonabili a quelli di un cinema durante un film d&#8217;azione»</em>, spiega <strong>Nathan McWilliams</strong>, Director of Technical System Design and Production di <strong>Refik Anadol Studio</strong>. <em>«I sistemi precedenti non riuscivano a garantire volume e intelligibilità sufficienti. Bolero ci offre la chiarezza, l&#8217;affidabilità e la sicurezza necessarie anche negli ambienti più rumorosi».</em></p>
<p>La soluzione implementata da <strong>Riedel</strong> comprende <strong>tre antenne Bolero Standalone e da 15 a 20 beltpack wireless</strong>, abbinati agli auricolari Riedel TAC per gli operatori impegnati nelle gallerie caratterizzate dai livelli sonori più elevati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51313 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dataland2-300x177.jpg" alt="" width="441" height="260" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dataland2-300x177.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dataland2-768x452.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dataland2-600x353.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/dataland2.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px" />L&#8217;architettura Power-over-Ethernet (PoE) ha semplificato l&#8217;installazione all&#8217;interno di un edificio nel quale le numerose strutture in acciaio e cemento rendono particolarmente impegnativa la propagazione dei segnali radio.</p>
<p>Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall&#8217;autonomia dei beltpack, che raggiunge circa 30 ore, consentendo di coprire lunghe giornate operative senza sostituire le batterie durante i turni.</p>
<h3>Comunicazioni criptate e nuove funzionalità operative</h3>
<p>La configurazione Standalone permette di realizzare una rete di comunicazione chiusa e criptata, senza ricorrere a una più complessa infrastruttura intercom basata su matrice.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51314 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-MeghanLaw1-225x300.jpg" alt="" width="336" height="448" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-MeghanLaw1-225x300.jpg 225w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-MeghanLaw1-768x1024.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-MeghanLaw1-455x607.jpg 455w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-MeghanLaw1-600x800.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/Riedel-Dataland-MeghanLaw1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 336px) 100vw, 336px" />Il personale ha acquisito familiarità con il sistema in circa una giornata, apprezzando in particolare la funzione di registrazione e riascolto delle chiamate, utile per recuperare messaggi non ascoltati senza richiederne la ripetizione.<br />
<strong>DATALAND</strong> prevede inoltre di estendere l&#8217;utilizzo delle funzionalità di paging, così da poter trasmettere comunicazioni direttamente a intere gallerie in caso di necessità operative o emergenze.</p>
<p><em>«La tecnologia audiovisiva di DATALAND è parte integrante dell&#8217;esperienza dei visitatori»</em>, sottolinea <strong>Dave Hunt</strong>, Executive Project Manager del museo. <em>«Abbiamo bisogno di comunicazioni che rimangano invisibili al pubblico, ma che consentano anche di raggiungere rapidamente tutto il personale quando necessario».</em></p>
<p>Secondo <strong>Patti Gunnell</strong>, VP of Key Accounts di <a href="https://www.riedel.net" target="_blank" rel="noopener"><strong>Riedel Communications</strong></a>, la scelta di Bolero Standalone ha consentito di rispondere alle esigenze di copertura, affidabilità e sicurezza del museo senza introdurre infrastrutture superflue.</p>
<p><strong>L&#8217;installazione di DATALAND rappresenta un esempio di come le tecnologie intercom sviluppate per il broadcast e la produzione live possano trovare applicazione anche nei nuovi spazi espositivi immersivi</strong>, dove la complessità degli allestimenti audiovisivi richiede strumenti di coordinamento professionali, affidabili e non invasivi.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/larte-immersiva-di-dataland-si-affida-a-riedel-bolero/">L’arte immersiva di DATALAND si affida a Riedel Bolero</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ross Video: l&#8217;innovazione broadcast nasce dal confronto con i clienti</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/ross-video-linnovazione-broadcast-nasce-dal-confronto-con-i-clienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[System Integration]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Video Tv Alta Frequenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;automazione delle regie alla produzione virtuale, Ross Video punta sulla collaborazione con broadcaster e operatori per sviluppare tecnologie capaci di semplificare i workflow, ridurre i costi e accompagnare l&#8217;evoluzione della produzione televisiva. In un settore come quello del broadcast, caratterizzato da una continua trasformazione tecnologica, l&#8217;innovazione non può limitarsi all&#8217;introduzione...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/ross-video-linnovazione-broadcast-nasce-dal-confronto-con-i-clienti/">Ross Video: l’innovazione broadcast nasce dal confronto con i clienti</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Dall&#8217;automazione delle regie alla produzione virtuale, <a href="https://www.rossvideo.com/" target="_blank" rel="noopener">Ross Video</a> punta sulla collaborazione con broadcaster e operatori per sviluppare tecnologie capaci di semplificare i workflow, ridurre i costi e accompagnare l&#8217;evoluzione della produzione televisiva.</strong></em></p>
<p>In un settore come quello del broadcast, caratterizzato da una continua trasformazione tecnologica, l&#8217;innovazione non può limitarsi all&#8217;introduzione di nuove funzionalità. Le soluzioni devono rispondere a esigenze operative concrete, integrarsi con le infrastrutture esistenti e garantire la flessibilità necessaria per affrontare le evoluzioni future.<br />
È questa la filosofia alla base della strategia di Ross Video, che considera il confronto diretto con i clienti un elemento fondamentale nello sviluppo dei propri prodotti e delle proprie piattaforme.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51304 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ross2-300x203.jpg" alt="" width="420" height="284" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ross2-300x203.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ross2-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ross2-600x406.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ross2.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" />Secondo l&#8217;azienda canadese, uno dei principali rischi per broadcaster e società di produzione è rappresentato dall&#8217;adozione di tecnologie non sufficientemente allineate alle esigenze operative. Sistemi difficili da integrare, investimenti destinati a diventare rapidamente obsoleti e workflow eccessivamente complessi possono compromettere l&#8217;efficienza produttiva e limitare la capacità di innovazione.</p>
<p>Per evitare queste situazioni, <a href="https://www.rossvideo.com/" target="_blank" rel="noopener">Ross Video</a> ha adottato un modello di sviluppo basato su un dialogo continuo con gli utilizzatori delle proprie tecnologie. Il feedback proveniente da registi, tecnici, operatori e responsabili delle infrastrutture contribuisce a orientare le scelte progettuali, con particolare attenzione alla semplicità d&#8217;impiego, alla scalabilità e all&#8217;interoperabilità.</p>
<h3>Dalle esigenze operative alle soluzioni tecnologiche</h3>
<p>L&#8217;approccio si traduce in una gamma di prodotti che affrontano differenti aspetti della produzione televisiva, dalla gestione dei segnali all&#8217;automazione, dalla robotica alla grafica in tempo reale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51303 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ultrix-300x98.jpg" alt="" width="419" height="137" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ultrix-300x98.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ultrix.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 419px) 100vw, 419px" />Un esempio significativo è <strong>Ultrix</strong>, la piattaforma iperconvergente che integra routing, multiviewer ed elaborazione dei segnali in un unico sistema compatto. Il supporto ai formati UHD e HDR consente di realizzare infrastrutture più flessibili, riducendo la quantità di hardware necessaria e semplificando la gestione degli impianti.<br />
Nel settore della movimentazione delle telecamere, Artimo rappresenta un&#8217;altra applicazione di questa filosofia. Il sistema robotizzato mobile permette di realizzare movimenti fluidi all&#8217;interno degli studi televisivi, supportando configurazioni complete di telecamera, ottica e teleprompter. L&#8217;obiettivo è offrire maggiore libertà creativa senza introdurre complessità operative aggiuntive.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51301 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/overDrive-300x169.jpg" alt="" width="415" height="234" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/overDrive-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/overDrive-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/overDrive-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/overDrive.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px" />Particolare attenzione viene dedicata anche all&#8217;automazione delle produzioni live. <strong>OverDrive</strong>, il sistema di Automated Production Control di Ross Video, coordina numerose funzioni della regia, tra cui il controllo delle telecamere, il missaggio audio, la grafica, la commutazione video e il playout. Una soluzione particolarmente interessante per le newsroom, dove rapidità, precisione e continuità operativa sono requisiti fondamentali.</p>
<h3>Interoperabilità e produzione virtuale</h3>
<p>La necessità di preservare gli investimenti esistenti trova una risposta nella piattaforma modulare openGear, basata su un&#8217;architettura aperta che consente di utilizzare schede di differenti produttori all&#8217;interno dello stesso chassis. Un&#8217;impostazione che favorisce l&#8217;interoperabilità e permette agli operatori di configurare le infrastrutture secondo le proprie esigenze.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51300 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/lucid-300x169.jpg" alt="" width="421" height="237" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/lucid-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/lucid-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/lucid-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/lucid.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 421px) 100vw, 421px" />Per la grafica televisiva, <strong>XPression</strong> offre strumenti per la creazione e la messa in onda di elementi grafici 2D e 3D, animazioni e contenuti dinamici in tempo reale. La piattaforma trova applicazione soprattutto nelle produzioni sportive e nei notiziari, dove la velocità di aggiornamento delle informazioni è essenziale.</p>
<p>Un ulteriore ambito di sviluppo riguarda la produzione virtuale. Ross Video propone Voyager, piattaforma di rendering basata su Unreal Engine per ambienti virtuali, realtà aumentata e produzioni XR, affiancata da Lucid Studio, che semplifica il controllo delle scene e l&#8217;integrazione con telecamere robotizzate, sistemi di newsroom e altre componenti della produzione.<br />
L&#8217;obiettivo è rendere queste tecnologie accessibili anche a strutture che non dispongono di personale altamente specializzato nella gestione dei motori grafici.</p>
<h3>Un modello di innovazione orientato alla sostenibilità degli investimenti</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51299 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/airtimo-300x156.jpg" alt="" width="421" height="219" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/airtimo-300x156.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/airtimo-600x311.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/airtimo.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 421px) 100vw, 421px" />Il principio comune a queste soluzioni è la ricerca di un equilibrio tra innovazione tecnologica e continuità operativa.</p>
<p>Per <strong>Ross Video</strong>, sviluppare prodotti partendo dalle esigenze dei clienti significa non soltanto migliorare l&#8217;efficienza delle produzioni, ma anche ridurre i tempi di formazione, limitare gli errori e contenere i costi legati alla sostituzione delle infrastrutture.<br />
La possibilità di ampliare progressivamente le funzionalità dei sistemi assume particolare importanza in una fase in cui broadcaster e società di produzione devono confrontarsi con la transizione verso il cloud, la diffusione dei formati UHD e HDR e la crescente richiesta di contenuti destinati a più piattaforme.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51305 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ross3-300x224.jpg" alt="" width="420" height="314" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ross3-300x224.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ross3-600x448.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/ross3.jpg 760w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" />In questo scenario, la collaborazione tra produttori e utilizzatori diventa un fattore strategico. L&#8217;innovazione non viene più valutata soltanto in base alle prestazioni delle singole apparecchiature, ma soprattutto alla capacità di migliorare concretamente i processi produttivi.</p>
<p>È su questo terreno che <a href="https://www.rossvideo.com/" target="_blank" rel="noopener">Ross Video</a> intende consolidare il proprio ruolo nel mercato broadcast: trasformare le esigenze quotidiane degli operatori in soluzioni tecnologiche capaci di evolvere insieme alle produzioni televisive.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/ross-video-linnovazione-broadcast-nasce-dal-confronto-con-i-clienti/">Ross Video: l’innovazione broadcast nasce dal confronto con i clienti</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>HuskerVision sceglie Grass Valley per la nuova infrastruttura di produzione IP</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/huskervision-sceglie-grass-valley-per-la-nuova-infrastruttura-di-produzione-ip/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:32:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[produzione video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Università del Nebraska ha completato la realizzazione di un nuovo centro di produzione televisiva basato sullo standard SMPTE ST 2110, adottando mixer video K-Frame e telecamere LDX di Grass Valley. L’infrastruttura servirà gli impianti sportivi del campus, con la possibilità di evolvere verso produzioni UHD e HDR. HuskerVision, la struttura...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
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<p><em><strong>L’Università del Nebraska ha completato la realizzazione di un nuovo centro di produzione televisiva basato sullo standard SMPTE ST 2110, adottando mixer video K-Frame e telecamere LDX di Grass Valley. L’infrastruttura servirà gli impianti sportivi del campus, con la possibilità di evolvere verso produzioni UHD e HDR.</strong></em></p>
<p><a href="https://huskers.com/husker-vision" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51291 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-043_small-300x200.jpg" alt="" width="420" height="280" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-043_small-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-043_small-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-043_small-768x512.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-043_small-600x400.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-043_small.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" />HuskerVision</a>, la struttura responsabile della produzione video e dei contenuti multimediali per le attività sportive dell’<strong>Università del Nebraska</strong>, ha scelto le tecnologie Grass Valley per modernizzare la propria infrastruttura broadcast, passando dai tradizionali sistemi baseband a un ambiente di produzione completamente IP.</p>
<p>Il progetto, realizzato nell’arco di sei mesi in collaborazione con il <strong>system integrator BeckTV</strong>, ha portato alla creazione di tre nuove regie di produzione, collegate attraverso una rete SMPTE ST 2110 in grado di gestire i segnali provenienti dai diversi impianti sportivi universitari.</p>
<p>L’obiettivo non era soltanto sostituire apparecchiature ormai datate, ma realizzare una piattaforma flessibile, capace di rispondere alle esigenze produttive attuali e di accompagnare la progressiva introduzione dei formati UHD e HDR.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51287 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/garrett_hill-300x300.jpeg" alt="" width="101" height="101" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/garrett_hill-300x300.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/garrett_hill-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/garrett_hill-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/garrett_hill-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/garrett_hill-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/garrett_hill-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/garrett_hill-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/garrett_hill-150x150.jpeg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/garrett_hill.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 101px) 100vw, 101px" />«Abbiamo avuto l’opportunità di ripensare il modo in cui produrremo contenuti nei nostri impianti nei prossimi anni, anziché limitarci a sostituire le apparecchiature esistenti»</em>, ha spiegato <strong>Garrett Hill</strong>, Director of Technology di <strong>HuskerVision</strong>, sottolineando come la scelta di Grass Valley sia stata determinata dal rapporto tra funzionalità, prestazioni e investimento.</p>
<h3>Telecamere LDX e mixer K-Frame al centro del sistema</h3>
<p>La nuova infrastruttura comprende telecamere <a href="https://www.grassvalley.com" target="_blank" rel="noopener">Grass Valley</a> LDX 135 e LDX 150, collegate alla rete IP attraverso le stazioni base XCU Xpress UXF. La LDX 135 offre acquisizione UHD nativa, mentre la LDX 150 consente produzioni multiformato. Entrambe supportano HDR e tecnologia NativeIP, permettendo l&#8217;integrazione diretta nei workflow SMPTE ST 2110.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51292 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-080_small-300x200.jpg" alt="" width="420" height="280" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-080_small-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-080_small-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-080_small-768x512.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-080_small-600x400.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/HUSKERVISION-080_small.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" />Per il controllo della produzione sono stati installati due <strong>mixer Kayenne K-Frame SXP-I</strong>, compatibili con i formati HD, 3G e 12G UHD. La connettività 100GbE e le interfacce IP avanzate consentono la distribuzione dei segnali attraverso l&#8217;infrastruttura di rete, superando i vincoli dei tradizionali collegamenti punto-punto. Il sistema comprende inoltre pannelli Creative Grading e un server di controllo centralizzato per la gestione della colorimetria e dei parametri HDR delle telecamere.</p>
<p>Le due configurazioni K-Frame mettono a disposizione postazioni di produzione indipendenti, consentendo a HuskerVision di gestire più eventi nel corso del calendario sportivo universitario. L&#8217;architettura IP permette inoltre l&#8217;interoperabilità tra apparecchiature Grass Valley e sistemi di terze parti sulla stessa infrastruttura di rete, aumentando la flessibilità nell&#8217;assegnazione delle risorse alle diverse regie.</p>
<h3>Un laboratorio professionale per i futuri operatori broadcast</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51290 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv3-300x200.jpg" alt="" width="420" height="280" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv3-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv3-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv3-768x512.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv3-600x400.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv3.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" />Un aspetto particolarmente significativo del progetto riguarda la formazione degli studenti. <strong>HuskerVision</strong> è infatti una struttura produttiva gestita congiuntamente da personale tecnico e studenti universitari e, nel corso degli anni, ha contribuito all&#8217;ingresso di centinaia di giovani professionisti nel settore della produzione televisiva.</p>
<p>La scelta di adottare apparecchiature largamente utilizzate nei mezzi mobili e nelle strutture di produzione professionali statunitensi consente agli studenti di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51288 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/kevin_raguse.jpeg" alt="" width="113" height="113" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/kevin_raguse.jpeg 200w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/kevin_raguse-180x180.jpeg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/kevin_raguse-119x120.jpeg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/kevin_raguse-55x55.jpeg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/kevin_raguse-70x70.jpeg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/kevin_raguse-114x114.jpeg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/kevin_raguse-100x100.jpeg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/kevin_raguse-150x150.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 113px) 100vw, 113px" />«Per i nostri studenti, la tecnologia utilizzata durante il percorso universitario rappresenta una parte importante della preparazione professionale»</em>, ha dichiarato <strong>Kevin Raguse</strong>, Broadcast Technology Engineer di HuskerVision.</p>
<p>L&#8217;integrazione è stata curata da <a href="https://www.becktv.com/" target="_blank" rel="noopener">BeckTV</a>, che ha collaborato con Grass Valley anche nelle attività di configurazione, messa in servizio e formazione tecnica e operativa del personale.</p>
<p>Secondo <strong>Brock Raum</strong>, Senior Engineer di BeckTV, la rete ST 2110 condivisa permette di distribuire i segnali tra le diverse sale di controllo e gli impianti sportivi, offrendo una base tecnologica adatta sia alle produzioni quotidiane sia alle future applicazioni UHD e HDR.</p>
<h3>La produzione IP si diffonde anche negli impianti universitari</h3>
<p>L&#8217;installazione di HuskerVision conferma una tendenza sempre più evidente nel settore broadcast statunitense: l&#8217;adozione di infrastrutture IP professionali non riguarda più soltanto le grandi emittenti televisive e i centri di produzione nazionali, ma si estende anche alle università e alle organizzazioni sportive.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-51289 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv4-300x183.jpg" alt="" width="420" height="256" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv4-300x183.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv4-768x468.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv4-600x366.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/10/gv4.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" />Per Grass Valley, il progetto rappresenta inoltre un esempio di come le tecnologie broadcast possano soddisfare contemporaneamente esigenze produttive e formative. <strong>Greg Doggett</strong>, VP of Sales – NAM Sports di Grass Valley, ha evidenziato proprio il ruolo di HuskerVision nella preparazione di nuove generazioni di professionisti della produzione live.<br />
La nuova struttura dell&#8217;Università del Nebraska dispone ora di un&#8217;infrastruttura comune, scalabile e predisposta per l&#8217;evoluzione dei formati televisivi, con la possibilità di condividere risorse tecniche tra differenti ambienti di produzione.</p>
<p><em><a href="https://www.grassvalley.com" target="_blank" rel="noopener">Grass Valley</a> presenterà le proprie più recenti soluzioni per la produzione live, le infrastrutture IP e i workflow software-defined anche al NAB Show New York, in programma il 21 e 22 ottobre 2026, presso il Javits Center, stand 121.</em></p>
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