Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio
AudioMediaMicrofoniProduzione Audio 5 Giugno 2026 Roberto Landini
Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio – spesso imitato, mai replicato. Introdotto nel 1960, il Neumann U 67 diventa uno dei microfoni da studio più utilizzati nel periodo di definizione della produzione musicale moderna. Il suo suono morbido e caratteristico mantiene ancora oggi una domanda elevata nel settore professionale. La versione attuale segna il ritorno in produzione del microfono valvolare storico, realizzato secondo le specifiche originali.
Il ritorno di una leggenda
Presentato come successore del Neumann U 47, il U 67 si afferma rapidamente come nuovo standard da studio. Integra tre pattern polari selezionabili e una circuitazione valvolare evoluta con filtro low cut e pad, elementi che ne ampliano la versatilità operativa.
Il microfono diventa una scelta di riferimento per ingegneri del suono che lo considerano uno strumento adatto a una vasta gamma di applicazioni di registrazione, grazie alla sua risposta costante e alla capacità di adattarsi a contesti differenti.
Ingegneria Neumann
Il U 67 è il primo microfono a integrare la capsula K 67, elemento che diventa centrale nella definizione del cosiddetto “Neumann sound” e che viene successivamente utilizzato anche nel modello U 87.
La circuitazione valvolare introduce una struttura con pre-enfasi e de-enfasi progettata per ridurre il rumore tipico delle valvole. Il sistema di filtraggio in ingresso consente inoltre di gestire l’effetto di prossimità nelle riprese ravvicinate. La capacità di gestione della pressione sonora raggiunge valori fino a 124 dB senza distorsione, con margine aggiuntivo in funzione della configurazione operativa. Dal punto di vista costruttivo, il design con corpo conico e griglia superiore rastremata diventa un elemento distintivo della famiglia Neumann e viene ripreso nei modelli successivi a stato solido.
Applicazioni
Il U 67 è concepito come microfono universale da studio. La sua risposta in frequenza e la disponibilità dei tre pattern polari lo rendono adatto alla registrazione di voce e strumenti.
Tra gli ambiti di utilizzo più ricorrenti rientrano archi, fiati, ottoni, pianoforte, batteria, chitarre acustiche ed elettriche, basso elettrico e contrabbasso.
Ritorno alla produzione originale
La versione attuale viene progettata per replicare le caratteristiche sonore del modello prodotto tra il 1960 e il 1971. La capsula e la struttura elettronica vengono realizzate sulla base della documentazione originale. Componenti come il trasformatore di uscita BV 12 sono ricostruiti secondo le specifiche storiche.
Le valvole EF86 vengono selezionate per ridurre il rumore e garantire stabilità operativa. L’alimentazione viene riprogettata per rispettare gli standard di sicurezza attuali e per supportare le caratteristiche elettriche delle valvole moderne.
L’alimentatore NU 67 V risulta compatibile anche con le unità U 67 storiche. Il sistema viene assemblato e saldato manualmente in Germania.
















