<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Produzione Audio | MonitoR</title>
	<atom:link href="https://www.monitor-radiotv.it/w/category/produzione-audio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.monitor-radiotv.it/w</link>
	<description>la rivista italiana del broadcast</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 13:59:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2016/08/cropped-image-1-1-32x32.jpg</url>
	<title>Produzione Audio | MonitoR</title>
	<link>https://www.monitor-radiotv.it/w</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/neumann-u-67-il-ritorno-di-un-classico-da-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Landini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Microfoni]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=50179</guid>

					<description><![CDATA[<p>Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio &#8211; spesso imitato, mai replicato. Introdotto nel 1960, il Neumann U 67 diventa uno dei microfoni da studio più utilizzati nel periodo di definizione della produzione musicale moderna. Il suo suono morbido e caratteristico mantiene ancora oggi una domanda...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/neumann-u-67-il-ritorno-di-un-classico-da-studio/">Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio &#8211; spesso imitato, mai replicato. Introdotto nel 1960, il Neumann U 67 diventa uno dei microfoni da studio più utilizzati nel periodo di definizione della produzione musicale moderna. Il suo suono morbido e caratteristico mantiene ancora oggi una domanda elevata nel settore professionale. La versione attuale segna il ritorno in produzione del microfono valvolare storico, realizzato secondo le specifiche originali.</strong></em></p>
<h4>Il ritorno di una leggenda</h4>
<p>Presentato come successore del <a href="https://www.neumann.com" target="_blank" rel="noopener">Neumann</a> U 47, il U 67 si afferma rapidamente come nuovo standard da studio. Integra tre pattern polari selezionabili e una circuitazione valvolare evoluta con filtro low cut e pad, elementi che ne ampliano la versatilità operativa.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-50185 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1-300x255.jpg" alt="" width="327" height="278" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1-300x255.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1-768x653.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1-714x607.jpg 714w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1-600x510.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1.jpg 800w" sizes="(max-width: 327px) 100vw, 327px" />Il microfono diventa una scelta di riferimento per ingegneri del suono che lo considerano uno strumento adatto a una vasta gamma di applicazioni di registrazione, grazie alla sua risposta costante e alla capacità di adattarsi a contesti differenti.</p>
<h4>Ingegneria Neumann</h4>
<p>Il U 67 è il primo microfono a integrare la capsula K 67, elemento che diventa centrale nella definizione del cosiddetto “Neumann sound” e che viene successivamente utilizzato anche nel modello U 87.</p>
<p>La circuitazione valvolare introduce una struttura con pre-enfasi e de-enfasi progettata per ridurre il rumore tipico delle valvole. Il sistema di filtraggio in ingresso consente inoltre di gestire l’effetto di prossimità nelle riprese ravvicinate. La capacità di gestione della pressione sonora raggiunge valori fino a 124 dB senza distorsione, con margine aggiuntivo in funzione della configurazione operativa. Dal punto di vista costruttivo, il design con corpo conico e griglia superiore rastremata diventa un elemento distintivo della famiglia Neumann e viene ripreso nei modelli successivi a stato solido.</p>
<h4>Applicazioni</h4>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-50183 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67-300x212.jpg" alt="" width="323" height="228" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67-300x212.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67-768x543.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67-810x573.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67-600x425.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67.jpg 862w" sizes="(max-width: 323px) 100vw, 323px" />Il U 67 è concepito come microfono universale da studio. La sua risposta in frequenza e la disponibilità dei tre pattern polari lo rendono adatto alla registrazione di voce e strumenti.<br />
Tra gli ambiti di utilizzo più ricorrenti rientrano archi, fiati, ottoni, pianoforte, batteria, chitarre acustiche ed elettriche, basso elettrico e contrabbasso.</p>
<h4>Ritorno alla produzione originale</h4>
<p>La versione attuale viene progettata per replicare le caratteristiche sonore del modello prodotto tra il 1960 e il 1971. La capsula e la struttura elettronica vengono realizzate sulla base della documentazione originale. Componenti come il trasformatore di uscita BV 12 sono ricostruiti secondo le specifiche storiche.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-50184 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/NeumannLogo.jpg" alt="" width="267" height="89" />Le valvole EF86 vengono selezionate per ridurre il rumore e garantire stabilità operativa. L’alimentazione viene riprogettata per rispettare gli standard di sicurezza attuali e per supportare le caratteristiche elettriche delle valvole moderne.</p>
<p>L’alimentatore NU 67 V risulta compatibile anche con le unità U 67 storiche. Il sistema viene assemblato e saldato manualmente in Germania.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/neumann-u-67-il-ritorno-di-un-classico-da-studio/">Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>KBO sceglie LaON per la comunicazione degli arbitri con il “robot umpire”</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/kbo-sceglie-laon-per-la-comunicazione-degli-arbitri-con-il-robot-umpire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 10:25:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Intercom]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Radiomicrofoni]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=50106</guid>

					<description><![CDATA[<p>La trasformazione digitale dello sport professionistico passa sempre più anche dalle infrastrutture di comunicazione. È quanto dimostra il progetto sviluppato dalla sudcoreana LaON Technology per la Korea Baseball Organization, che ha introdotto ufficialmente il sistema ABS (Automatic Ball-Strike System), noto anche come “robot umpire”, diventando la prima lega professionistica di...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/kbo-sceglie-laon-per-la-comunicazione-degli-arbitri-con-il-robot-umpire/">KBO sceglie LaON per la comunicazione degli arbitri con il “robot umpire”</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>La trasformazione digitale dello sport professionistico passa sempre più anche dalle infrastrutture di comunicazione. È quanto dimostra il progetto sviluppato dalla sudcoreana <a href="https://www.laon-tech.com/2023/index.html" target="_blank" rel="noopener">LaON Technology</a> per la Korea Baseball Organization, che ha introdotto ufficialmente il sistema ABS (Automatic Ball-Strike System), noto anche come “robot umpire”, diventando la prima lega professionistica di baseball al mondo ad adottare su larga scala questa tecnologia.</strong></em></p>
<p>Dietro l’innovazione legata all’automazione delle chiamate ball/strike si nascondeva però una sfida operativa tutt’altro che banale: <strong>garantire agli arbitri sul campo comunicazioni affidabili, a bassissima latenza</strong> e perfettamente sincronizzate con il sistema automatico di giudizio. Gli umpire, infatti, dovevano gestire simultaneamente più dispositivi e ricevere in tempo reale i segnali audio generati dall’ABS.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50126 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4.jpg" alt="" width="440" height="400" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4.jpg 880w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4-300x273.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4-768x698.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4-630x571.jpg 630w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4-668x607.jpg 668w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4-600x545.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a>Per risolvere il problema, la<a href="https://eng.koreabaseball.com/" target="_blank" rel="noopener"> KBO League</a> <em>(l&#8217;associazione del baseball in Corea)</em> ha condotto una serie di test comparativi con diversi vendor di intercom professionali, scegliendo infine il sistema <strong>GENIE Hybrid IP Intercom</strong> di <a href="https://www.laon-tech.com/2023/index.html" target="_blank" rel="noopener">LaON Technology</a>. La piattaforma ha consentito di creare una rete di comunicazione unificata tra il <strong>centro replay di Seoul</strong> e i <strong>nove stadi della lega</strong>, integrando anche i segnali audio provenienti dal sistema ABS.</p>
<p>Uno degli aspetti più complessi del progetto riguardava <strong>la gestione di cinque partite simultanee</strong> distribuite sul territorio nazionale, in ambienti RF estremamente congestionati per la presenza di migliaia di spettatori, reti Wi-Fi e connessioni LTE. Il sistema doveva garantire<strong> comunicazioni multi-canale di alta qualità</strong>, senza buffering o ritardi, assicurando al tempo stesso affidabilità wireless e semplicità operativa per gli arbitri sul campo.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50125" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5-300x225.jpg" alt="" width="440" height="330" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5-768x576.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5-600x450.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a>L’architettura sviluppata da LaON si basa sulle unità <strong>BS1000 Hybrid Base Station</strong> e <strong>GLR4 Line Router</strong>, che collegano gli stadi tramite rete IP dedicata VLAN. Nei centri operativi vengono utilizzati pannelli GDP4 con canali talk multipli, mentre gli arbitri utilizzano <strong>beltpack wireless BP851S</strong> progettati specificamente per il baseball professionistico.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata anche all’ergonomia e all’usabilità. I beltpack integrano <strong>tasti fisici separati per evitare errori</strong> di selezione in ambienti rumorosi, mentre gli headset open-ear personalizzati consentono agli arbitri di mantenere la percezione sonora del campo. Un sistema PTT dedicato permette inoltre agli apparecchi di comunicare direttamente con l’impianto PA dello stadio e annunciare le decisioni al pubblico in tempo reale.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50124" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon2-300x225.jpg" alt="" width="440" height="330" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon2-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon2.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a>Dal punto di vista operativo, la piattaforma viene gestita tramite il software GCM (Genie Configuration Manager), che consente il monitoraggio centralizzato delle connessioni e della mappatura delle comunicazioni, riducendo la necessità di personale tecnico aggiuntivo nei vari siti.</p>
<p>Secondo i responsabili del progetto, <strong>questa implementazione rappresenta un possibile modello di riferimento per future applicazioni di arbitraggio automatizzato in altri sport professionistici</strong>. La combinazione tra sistemi ABS, infrastrutture IP e comunicazioni wireless ultra-affidabili potrebbe infatti aprire la strada a nuovi standard internazionali per la gestione delle competizioni sportive.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/kbo-sceglie-laon-per-la-comunicazione-degli-arbitri-con-il-robot-umpire/">KBO sceglie LaON per la comunicazione degli arbitri con il “robot umpire”</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CVE, Communication Video Engineering, è partner al FED 2026</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/cve-communication-video-engineering-e-partner-al-fed-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Landini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 16:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=50108</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si apre il pomeriggio del 28 maggio la 23esima edizione del FED Europe, l’evento che riunisce a Lucca professionisti dell’audio, video e della produzione contenuti provenienti dal mercato europeo, con un programma articolato tra conferenze tecniche, area demo e attività di networking. Seguendo uno schema rodato basato su sezioni dedicate,...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/cve-communication-video-engineering-e-partner-al-fed-2026/">CVE, Communication Video Engineering, è partner al FED 2026</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Si apre il pomeriggio del 28 maggio la 23esima edizione del <a href="https://fed.show/eu/" target="_blank" rel="noopener">FED Europe</a>, l’evento che riunisce a Lucca professionisti dell’audio, video e della produzione contenuti provenienti dal mercato europeo, con un programma articolato tra conferenze tecniche, area demo e attività di networking.</strong></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50115 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/fed-cve-240x300.jpg" alt="" width="300" height="375" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/fed-cve-240x300.jpg 240w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/fed-cve-819x1024.jpg 819w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/fed-cve-768x960.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/fed-cve-486x607.jpg 486w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/fed-cve-600x750.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/fed-cve.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Seguendo uno schema rodato basato su sezioni dedicate, la parte conference affronta temi legati alla produzione live, alle infrastrutture IP, ai workflow cloud, all’automazione, alla distribuzione dei contenuti e all’evoluzione delle tecnologie per radio, televisione e media digitali.</p>
<p>La demo area consente ai partecipanti di valutare soluzioni hardware e software dedicate alla produzione e gestione dei contenuti, con <strong>particolare attenzione all’integrazione tra ambienti broadcast tradizionali e piattaforme digitali</strong>.</p>
<p>L’iniziativa rappresenta soprattutto un momento di confronto tra broadcaster, system integrator, produttori tecnologici e operatori della content production europea. Il programma pomeridiano costruisce un percorso articolato su tecnologie e mercati differenti. Il filo logico suggerito potrebbe essere la <strong>trasformazione dell’industria media da ecosistema broadcast tradizionale a piattaforma distribuita, automatizzata e governata da software, AI e infrastrutture IP.</strong></p>
<p><strong>“TURNING POINT for MEDIA: a NEW ERA”</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50112 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-ARCIDIACONO-239x300.jpg" alt="" width="108" height="136" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-ARCIDIACONO-239x300.jpg 239w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/Antonio-ARCIDIACONO.jpg 271w" sizes="auto, (max-width: 108px) 100vw, 108px" />Questa l’apertura, affidata ad <strong>Antonio Arcidiacono</strong> di <em>European Broadcasting Union</em>, che definisce il quadro strategico. Il concetto di “new era” introduce infatti una cesura rispetto ai modelli storici della televisione lineare, suggerendo un’industria ormai guidata dalla convergenza tra broadcasting, cloud, OTT e intelligenza artificiale.</p>
<p>Da quel momento il programma procede quasi come una filiera tecnica e industriale completa.</p>
<p>La prima direttrice è l’AI diffusa lungo tutta la catena produttiva.</p>
<p><strong>“MEDIA INDUSTRY: AI EVERYWHERE”</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50120" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED24-300x225.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED24-300x225.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED24-768x576.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED24-600x450.jpeg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED24.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" />Questo panel mette subito in evidenza come l’intelligenza artificiale non venga più considerata un modulo separato, ma una componente trasversale che interviene nel monitoring, nella produzione, nell’analisi dei contenuti e nell’automazione operativa. È significativo che il tema venga affrontato da aziende che operano su livelli differenti della filiera, dalle infrastrutture ai workflow media.</p>
<p><a href="https://www.cve-italy.com/cve-communication-video-engineering-e-partner-al-fed-2026/" target="_blank" rel="noopener">CVE, Communication Video Engineering,</a> è presente all’evento con due booth distinti e una selezione di partner allineati ai temi del programma. I partner presenti sono divisi in booth differenziati in due distinte sale espositive differenti:<br />
<strong>Spazio 8</strong>: <em>Harmonic, NPAW, Skyline, Fastly</em>. <strong>Spazio 9</strong>: <em>TAG, Canon, Broadpeak, Provys</em>.</p>
<p>La partecipazione avviene con modalità differenti, in coerenza con l’agenda del FED e con le rispettive strategie di comunicazione, valorizzando il contributo complessivo dei diversi ecosistemi proposti da <strong>CVE</strong> in base alle differenti e stratificate richieste del mercato italiano.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-50114 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/christopher_bevan.jpg" alt="" width="112" height="112" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/christopher_bevan.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/christopher_bevan-180x180.jpg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/christopher_bevan-119x120.jpg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/christopher_bevan-55x55.jpg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/christopher_bevan-70x70.jpg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/christopher_bevan-114x114.jpg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/christopher_bevan-100x100.jpg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/christopher_bevan-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 112px) 100vw, 112px" />In questo segmento di presentazioni CVE dà la parola a <strong>Christophe Bevan</strong> di Harmonic che presenta “<em>Dall’hype sull’AI ai workflow reali: gestione e orchestrazione della complessità dell’intelligenza artificiale nel live streaming”</em>.La sessione analizza il passaggio dell’intelligenza artificiale dalla fase sperimentale ai workflow operativi del live streaming e approfondisce il divario tra i singoli casi d’uso e gli ambienti di produzione reali.</p>
<p>L’incontro evidenzia le complessità legate all’integrazione in tempo reale di più servizi AI e ciò che serve per orchestrarli in modo affidabile su larga scala.Le tecnologie AI entrano nei workflow live streaming reali, affrontando le criticità di integrazione, orchestrazione e scalabilità nei contesti di produzione.</p>
<p><strong>Subito dopo emerge il tema della produzione live IP-native</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50117 size-full" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED2024Est.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED2024Est.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED2024Est-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" />L’intervento successivo su <strong>Moxela</strong> introduce il concetto di piattaforma unificata per contribution e live production dal punto di vista di Nevion/Sony. Qui il messaggio implicito è chiaro: la produzione live tende a spostarsi verso ambienti software-defined, distribuiti e orchestrati via rete. <strong>Moxela</strong> è progettata con architettura cloud-native e compatibile sia con ambienti COTS sia cloud. La piattaforma integra orchestrazione, monitoring e virtualizzazione attraverso VideoIPath, puntando su standard aperti, interoperabilità e workflow modulari a bassa latenza per video, audio e dati.</p>
<p>La sessione successiva sullo streaming in un <em>“fragmented CDN world”</em> amplia ulteriormente il quadro.</p>
<p><strong>“PLATFORM, DISTRIBUTION, STREAMING &amp; OTT”</strong></p>
<p>Il panel dedicato a questo tema, consolida l’idea che non si parli più soltanto di distribuzione video, ma della necessità di garantire qualità, resilienza e continuità operativa in un ecosistema composto da CDN multiple, edge network e piattaforme OTT differenti. Qui emerge uno dei nuclei più forti dell’intera agenda: il broadcaster non è più soltanto produttore di contenuti, ma gestore di piattaforme distributive complesse.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50119 size-full" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/055-scaled-1.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/055-scaled-1.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/055-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/055-scaled-1-150x100.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" />Nel segmento interviene anche Fastly, con una piattaforma edge cloud orientata a distribuzione contenuti, streaming video, sicurezza applicativa ed elaborazione real-time. Tra le funzioni principali emergono gestione multi-CDN, caching avanzato, packaging dinamico HLS e DASH, analytics in tempo reale e strumenti di monitoring per ambienti live e Video on Demand.</p>
<p>La piattaforma integra componenti di sicurezza come protezione DDoS, WAF e API security, insieme a funzionalità edge computing per il processing vicino all’utente finale. Da qui il programma si sposta sull’infrastruttura, con cloud sovrano europeo, edge computing, reti ibride e contributi video via LEO.</p>
<p><strong>La distribuzione media si decentralizza e si avvicina ai modelli tipici dell’IT e delle telecomunicazioni</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50118 size-full" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED2024.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED2024.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED2024-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" />La sessione sui FAST channels rappresenta la dimensione economica di questa evoluzione. Il FAST viene trattato come segmento in crescita, confermando il passaggio verso ecosistemi AVOD e streaming supportati dalla pubblicità. Dopo la pausa il programma assume una forma ancora più operativa, con automazione della content supply chain, orchestrazione multi-network e distribuzione edge. Il termine ricorrente è orchestrazione.</p>
<p>La chiusura del pomeriggio torna poi sull’AI, con un focus su analisi e produzione video, segnando il passaggio dall’automazione tecnica alla componente decisionale dei workflow media. Infine il panel conclusivo introduce la dimensione normativa, con pirateria, piattaforme, creator economy e AI come assi regolatori della trasformazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://fed.show/eu" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-50109 size-full" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED-2026_PROGRAMMA_4.0-1.png" alt="" width="1200" height="1920" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED-2026_PROGRAMMA_4.0-1.png 1200w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED-2026_PROGRAMMA_4.0-1-188x300.png 188w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED-2026_PROGRAMMA_4.0-1-640x1024.png 640w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED-2026_PROGRAMMA_4.0-1-768x1229.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED-2026_PROGRAMMA_4.0-1-960x1536.png 960w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED-2026_PROGRAMMA_4.0-1-379x607.png 379w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/FED-2026_PROGRAMMA_4.0-1-600x960.png 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/cve-communication-video-engineering-e-partner-al-fed-2026/">CVE, Communication Video Engineering, è partner al FED 2026</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sound Devices: flessibilità RF per l’audio wireless professionale</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/sound-devices-flessibilita-rf-per-laudio-wireless-professionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:33:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Radiomicrofoni]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=49436</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sound Devices amplia la propria offerta nel campo dell’audio wireless con il lancio di Astral Mini Plus, nuova evoluzione del compatto trasmettitore bodypack della serie Astral. Il dispositivo introduce una serie di miglioramenti significativi in termini di autonomia, flessibilità operativa e robustezza, confermandosi come soluzione pensata per le produzioni più...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/sound-devices-flessibilita-rf-per-laudio-wireless-professionale/">Sound Devices: flessibilità RF per l’audio wireless professionale</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Sound Devices amplia la propria offerta nel campo dell’audio wireless con il lancio di Astral Mini Plus, nuova evoluzione del compatto trasmettitore bodypack della serie Astral. Il dispositivo introduce una serie di miglioramenti significativi in termini di autonomia, flessibilità operativa e robustezza, confermandosi come soluzione pensata per le produzioni più impegnative.</strong></em></p>
<p><a href="https://www.sounddevices.com/product/astral-mini-plus/" target="_blank" rel="noopener">Astral Mini Plus</a><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50096 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2.jpg" alt="" width="451" height="254" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2.jpg 1000w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2-810x456.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" /></a> nasce sull’esperienza consolidata del modello originale, mantenendone il design compatto ed ergonomico, ma introducendo una serie di aggiornamenti mirati a migliorare l’operatività quotidiana di fonici e tecnici audio. Tra le novità più rilevanti spicca l’autonomia estesa: grazie alla batteria ricaricabile XL-B14500, il trasmettitore è in grado di garantire oltre 8 ore di funzionamento continuo, coprendo senza interruzioni lunghe giornate di riprese, prove o eventi live. La possibilità di ricarica via USB-C aggiunge ulteriore flessibilità, permettendo di estendere facilmente i tempi di utilizzo.</p>
<p>Un altro elemento chiave è l’adozione della tecnologia SpectraBand, che consente un range di sintonia estremamente ampio, da 169 a 1525 MHz. Questo permette di operare in diverse aree geografiche rispettando le normative locali sulle frequenze, facilitando produzioni internazionali e tournée globali senza la necessità di adattamenti complessi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-50102  alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound3-300x120.png" alt="" width="450" height="180" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound3-300x120.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound3-768x308.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound3-600x241.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound3.png 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />Sul fronte della qualità audio, Astral Mini Plus integra la tecnologia GainForward<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />, che semplifica il gain staging consentendo di gestire i livelli direttamente dal mixer, senza intervenire sul trasmettitore. Questo approccio garantisce la cattura dell’intera dinamica sonora — dal parlato più delicato ai picchi più intensi — evitando distorsioni e clipping, e assicurando una resa audio professionale in ogni contesto.</p>
<p>Dal punto di vista operativo, il dispositivo introduce anche miglioramenti nell’usabilità, come il display ePaper e nuove funzionalità che riducono i tempi di setup e facilitano le regolazioni in tempo reale. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla resistenza: la certificazione IP67 rende il trasmettitore protetto da acqua, sudore e umidità, garantendo affidabilità anche in condizioni ambientali difficili.</p>
<p><strong><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50103 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4.png" alt="" width="451" height="181" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4.png 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4-300x120.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4-768x308.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4-600x241.png 600w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" /></a>Astral Mini Plus</strong> si rivolge a un’ampia gamma di applicazioni, dal location sound al teatro, fino alla musica live, offrendo una soluzione compatta ma altamente performante. Come sottolineato dal CEO Matt Anderson, questo nuovo modello rappresenta un passo avanti importante nella tecnologia dei trasmettitori wireless, combinando maggiore autonomia, flessibilità RF e semplicità operativa.</p>
<p>Con <strong>Astral Mini Plus</strong>, <a href="https://www.sounddevices.com" target="_blank" rel="noopener">Sound Devices</a> conferma la propria attenzione alle esigenze reali dei professionisti dell’audio, proponendo uno strumento progettato per affrontare senza compromessi le sfide delle produzioni contemporanee.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/sound-devices-flessibilita-rf-per-laudio-wireless-professionale/">Sound Devices: flessibilità RF per l’audio wireless professionale</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IAMT al NAB 2026: agilità, fiducia e ROI guidano il MediaTech</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/iamt-al-nab-2026-agilita-fiducia-e-roi-guidano-il-mediatech/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 13:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[NAB 2026]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=49912</guid>

					<description><![CDATA[<p>IAMT è un’associazione internazionale focalizzata sull’ecosistema MediaTech e broadcast, nata per favorire analisi di mercato, networking e collaborazione tra vendor tecnologici, service provider e utenti finali. Attraverso report, eventi e attività di business intelligence, IAMT supporta il settore nell’interpretazione delle evoluzioni tecnologiche e dei nuovi modelli operativi dei media digitali....</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/iamt-al-nab-2026-agilita-fiducia-e-roi-guidano-il-mediatech/">IAMT al NAB 2026: agilità, fiducia e ROI guidano il MediaTech</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">IAMT</span></span> è un’associazione internazionale focalizzata sull’ecosistema MediaTech e broadcast, nata per favorire analisi di mercato, networking e collaborazione tra vendor tecnologici, service provider e utenti finali. </strong></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-49955 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt-1-300x169.png" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt-1-300x169.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt-1-768x432.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt-1-600x337.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt-1.png 795w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Attraverso report, eventi e attività di business intelligence,<a href="https://theiamt.org/" target="_blank" rel="noopener"> IAMT</a> supporta il settore nell’interpretazione delle evoluzioni tecnologiche e dei nuovi modelli operativi dei media digitali. In occasione del NAB Show 2026, IAMT ha presentato una prima anticipazione del nuovo report “<em>State of MediaTech”</em>, documento che analizza le principali dinamiche che stanno ridefinendo l’ecosistema globale del settore broadcast e media technology.</p>
<p>Realizzato dalla <em>Business Intelligence Unit</em> dell’associazione, il report si basa su dati e contributi raccolti presso vendor tecnologici, service provider e utenti finali, con l’obiettivo di offrire una lettura concreta e operativa delle trasformazioni in corso. Per la prima volta, <strong>IAMT</strong> ha scelto inoltre di rendere disponibile anche l’executive summary nel formato slide utilizzato durante i briefing con stakeholder e membri dell’associazione, riflettendo la crescente esigenza di velocizzare l’accesso alle informazioni strategiche e supportare processi decisionali sempre più rapidi.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49953 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt2.jpeg" alt="" width="403" height="302" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt2.jpeg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt2-300x225.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt2-768x576.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt2-600x450.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px" /></a>Secondo l’analisi presentata al NAB, tre sono i <strong>principali driver</strong> che oggi orientano il mercato MediaTech: <strong>agilità, valutazione e fiducia.</strong><br />
L’<strong>agilità</strong> viene indicata come una condizione ormai <strong>indispensabile</strong> per operare in un contesto caratterizzato da forte pressione sui costi, volatilità dei mercati e necessità di accelerare workflow produttivi e processi operativi. Le aziende del settore sono quindi chiamate a sviluppare infrastrutture sempre più flessibili, scalabili e adattabili ai cambiamenti tecnologici e di business.</p>
<p>Accanto a questo emerge il tema della <strong>valutazione economica delle tecnologie</strong>. IAMT sottolinea come ogni investimento venga oggi analizzato attraverso <strong>criteri molto più rigorosi rispetto al passato</strong>, con particolare attenzione al ritorno economico, alla sostenibilità operativa e al costo totale di proprietà. La capacità di dimostrare un reale vantaggio economico diventa quindi determinante per l’adozione delle nuove soluzioni.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49954 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt1.jpeg" alt="" width="401" height="301" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt1.jpeg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt1-300x225.jpeg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt1-768x576.jpeg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/iamt1-600x450.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px" /></a>Il terzo elemento evidenziato dal report è la <strong>fiducia</strong>, tema diventato centrale con la diffusione dell’intelligenza artificiale e la crescente attenzione verso autenticità dei contenuti, affidabilità dei workflow e gestione del rischio. Secondo IAMT, <strong>la fiducia non rappresenta più soltanto un valore reputazionale, ma un vero fattore competitivo e commerciale.</strong><br />
Uno degli aspetti distintivi del report è l’integrazione del punto di vista degli utenti finali all’interno dell’analisi di mercato. Questo approccio permette di superare una visione esclusivamente legata all’offerta tecnologica, offrendo invece una panoramica più completa sulle reali priorità di investimento e sulle modalità di adozione delle nuove tecnologie nel mondo broadcast e MediaTech.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-49959 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/qrcode.jpg" alt="" width="253" height="215" />SCARICARE<br />
LA PRESENTAZIONE<br />
INQUADRANDO<br />
IL QR CODE</h2>
<h2>O <a href="https://theiamt.org/news/2026/02/som-report-out-now/?v=0d149b90e739" target="_blank" rel="noopener">CLICCANDO QUI</a></h2>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/iamt-al-nab-2026-agilita-fiducia-e-roi-guidano-il-mediatech/">IAMT al NAB 2026: agilità, fiducia e ROI guidano il MediaTech</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>HDR: la rivoluzione visiva del broadcast</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/hdr-la-rivoluzione-visiva-del-broadcast/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 05:28:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[HDR]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Riprese Video]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=49796</guid>

					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, l’introduzione di UHD e soprattutto HDR ha rappresentato uno dei cambiamenti più rilevanti nella produzione televisiva. Se l’Ultra High Definition porta con sé un aumento della risoluzione, è l’HDR (High Dynamic Range) a offrire il salto qualitativo più evidente: una gamma dinamica più ampia, colori più realistici...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/hdr-la-rivoluzione-visiva-del-broadcast/">HDR: la rivoluzione visiva del broadcast</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong><em>Negli ultimi anni, l’introduzione di UHD e soprattutto HDR ha rappresentato uno dei cambiamenti più rilevanti nella produzione televisiva. Se l’Ultra High Definition porta con sé un aumento della risoluzione, è l’HDR (High Dynamic Range) a offrire il salto qualitativo più evidente: una gamma dinamica più ampia, colori più realistici e una luminosità più naturale che rendono le immagini immediatamente più coinvolgenti. Non è un caso che venga spesso definito una vera rivoluzione, perché il miglioramento è percepibile anche da chi non ha competenze tecniche.</em></strong></p>
<p>Nel mondo della produzione live, in particolare nello sport, l’HDR è ormai una realtà consolidata. Tuttavia questa evoluzione porta con sé una complessità operativa significativamente superiore rispetto al passato.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49803 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr3.jpg" alt="" width="654" height="336" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr3.jpg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr3-300x154.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr3-768x395.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr3-600x308.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 654px) 100vw, 654px" /></a>Uno dei principali nodi operativi riguarda la convivenza tra HDR e SDR. Nonostante la diffusione crescente di dispositivi compatibili HDR, <strong>gran parte del pubblico continua infatti a fruire contenuti in HD/SDR</strong>. Questo obbliga le emittenti a garantire una <strong>versione SDR</strong> impeccabile, spesso considerata ancora la “versione di riferimento”. In passato ciò comportava la gestione di produzioni parallele; oggi, grazie all’evoluzione tecnologica, è sempre più comune adottare un flusso di lavoro unico, basato su<strong> LUT </strong><em>(Look-Up Table)</em> condivise per convertire correttamente i segnali tra HDR e SDR.</p>
<p>Questo approccio, tuttavia, richiede una stretta coordinazione tra produzione e distribuzione. Resta infatti aperta la questione su chi debba gestire la conversione finale: il team sul campo <em>(OB van)</em> o l’<em>hub di rete</em>. In ogni caso, l’obiettivo è chiaro: produrre un unico evento in HDR (spesso in UHD) e generare le versioni SDR a valle, mantenendo coerenza e qualità.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr_flusso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-49800 size-full" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr_flusso.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr_flusso.jpg 1200w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr_flusso-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr_flusso-1024x576.jpg 1024w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr_flusso-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr_flusso-810x456.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr_flusso-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Dal punto di vista operativo, una delle sfide più complesse riguarda il monitoraggio. I team di produzione devono valutare non solo la resa HDR, ma anche come le immagini appariranno una volta convertite in SDR. Per questo motivo, molte produzioni includono un feed SDR di prova, così che operatori e registi possano verificare in tempo reale il risultato finale per il pubblico.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49806 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr6.jpg" alt="" width="601" height="327" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr6.jpg 790w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr6-300x163.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr6-768x418.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr6-600x327.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px" /></a>Fondamentale è anche la documentazione: se in passato bastavano poche informazioni, oggi ogni produzione richiede una quantità molto più ampia di parametri tecnici, spesso legati proprio alle <strong>LUT utilizzate</strong>. Le emittenti, inoltre, possono richiedere set di LUT specifici per eventi o produzioni, come accaduto recentemente per grandi eventi internazionali, aumentando ulteriormente il livello di personalizzazione.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr17.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49809 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr17.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr17.jpg 1000w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr17-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr17-768x576.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr17-810x607.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/hdr17-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a>A supporto di questa complessità arrivano piattaforme tecnologiche sempre più avanzate, che consentono di gestire conversioni, spazi colore e processing avanzato all’interno di un’unica infrastruttura, riducendo tempi e costi rispetto al passato.</p>
<p>In prospettiva, l’HDR è destinato a diventare lo standard di riferimento. La crescente diffusione di display compatibili e l’impatto visivo immediato lo rendono una leva strategica per migliorare l’esperienza dello spettatore. Se l’UHD rappresenta un’evoluzione tecnica, è l’HDR a conquistare davvero il pubblico — ed è proprio questo il motivo per cui le emittenti continuano a investire per superarne le complessità operative.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/hdr-la-rivoluzione-visiva-del-broadcast/">HDR: la rivoluzione visiva del broadcast</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>22 aprile – Speciale NAB 2026: AI e nuovi workflow al centro della rivoluzione media</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/21-aprile-speciale-nab-2026-ai-e-nuovi-workflow-al-centro-della-rivoluzione-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 13:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[NAB 2026]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=49754</guid>

					<description><![CDATA[<p>Torna l’appuntamento con il Tech Talk in una versione speciale dedicata al NAB Show 2026, uno degli eventi di riferimento a livello globale per l’industria dei media e delle tecnologie di produzione. Lo speciale propone interviste esclusive direttamente da Las Vegas, offrendo uno sguardo privilegiato sulle principali innovazioni e tendenze...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/21-aprile-speciale-nab-2026-ai-e-nuovi-workflow-al-centro-della-rivoluzione-media/">22 aprile – Speciale NAB 2026: AI e nuovi workflow al centro della rivoluzione media</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p data-start="154" data-end="530">Torna l’appuntamento con il <strong>Tech Talk</strong> in una versione speciale dedicata al <strong>NAB Show 2026</strong>, uno degli eventi di riferimento a livello globale per l’industria dei media e delle tecnologie di produzione. Lo speciale propone interviste esclusive direttamente da Las Vegas, offrendo uno sguardo privilegiato sulle principali innovazioni e tendenze che stanno ridefinendo il settore.</p>
<p data-start="532" data-end="854"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49756 size-full" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/nab300.jpg" alt="" width="300" height="250" />Al centro dell’edizione 2026 emergono due driver fondamentali: l’intelligenza artificiale e l’ottimizzazione dei workflow produttivi, sempre più orientati a flessibilità, automazione e scalabilità. Temi che stanno trasformando in profondità la produzione audiovisiva, dalla creazione dei contenuti fino alla distribuzione.</p>
<p data-start="856" data-end="1087">Tra gli ospiti già annunciati figurano Sofia Schenone di Moments Lab e Francesco Struzzi di Video Progetti, insieme ad altri protagonisti del settore che contribuiranno ad arricchire il confronto con esperienze e visioni dal campo.</p>
<p data-start="1089" data-end="1351">Il Tech Talk sarà disponibile su <a href="https://www.forumeuropeo.tv" target="_blank" rel="noopener">forumeuropeo.tv</a>, sulle principali piattaforme video social e attraverso i media partner <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/">MonitoR</a> e <a href="https://www.digital-news.it/" target="_blank" rel="noopener">Digital-News</a>, confermandosi come un’occasione concreta per aggiornarsi sulle evoluzioni più rilevanti del mercato broadcast e media.</p>
<h4 data-start="1089" data-end="1351"><strong>APPUNTAMENTO ALLE ORE 12:00 il 22 APRILE</strong></h4>
<p><iframe loading="lazy"  id="_ytid_33606"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383"  src="https://www.youtube.com/embed/uynILmx_YLA?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=1&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;modestbranding=1&#038;fs=1&#038;playsinline=1&#038;controls=1&#038;color=red&#038;rel=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" data-vol="0"  data-epautoplay="1"  title="YouTube player"  allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/21-aprile-speciale-nab-2026-ai-e-nuovi-workflow-al-centro-della-rivoluzione-media/">22 aprile – Speciale NAB 2026: AI e nuovi workflow al centro della rivoluzione media</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Doppiaggio automatico con AI: la rivoluzione silenziosa della localizzazione video</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/doppiaggio-automatico-con-ai-la-rivoluzione-silenziosa-della-localizzazione-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:21:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=49677</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel giro di pochi anni, il doppiaggio automatico basato su intelligenza artificiale è passato da semplice curiosità tecnologica a leva strategica per la distribuzione globale dei contenuti video. Una trasformazione che interessa da vicino broadcaster, piattaforme OTT e produttori indipendenti, chiamati oggi a raggiungere audience sempre più ampie, multilingua e...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/doppiaggio-automatico-con-ai-la-rivoluzione-silenziosa-della-localizzazione-video/">Doppiaggio automatico con AI: la rivoluzione silenziosa della localizzazione video</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Nel giro di pochi anni, il doppiaggio automatico basato su intelligenza artificiale è passato da semplice curiosità tecnologica a leva strategica per la distribuzione globale dei contenuti video. Una trasformazione che interessa da vicino broadcaster, piattaforme OTT e produttori indipendenti, chiamati oggi a raggiungere audience sempre più ampie, multilingua e frammentate.</strong></em></p>
<h4>Dal sottotitolo al doppiaggio intelligente</h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49732" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3-300x191.png" alt="" width="433" height="276" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3-300x191.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3-768x488.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3-600x381.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3.png 800w" sizes="auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a>Tradizionalmente, la localizzazione dei contenuti si è basata su sottotitoli o doppiaggio manuale, con costi elevati e tempi lunghi. Oggi, grazie all’AI, è possibile automatizzare l’intero processo:</p>
<ul>
<li>trascrizione del parlato (speech-to-text)</li>
<li>traduzione automatica</li>
<li>sintesi vocale (text-to-speech)</li>
<li>sincronizzazione labiale (lip-sync) nei sistemi più avanzati</li>
</ul>
<p>Il risultato è un video che appare — e soprattutto suona — come se fosse stato prodotto direttamente nella lingua target.</p>
<h4>Un ecosistema in rapida evoluzione</h4>
<p>Il mercato delle piattaforme di AI dubbing si sta rapidamente articolando su più livelli. Da un lato troviamo soluzioni “creator-friendly”, integrate in ambienti di editing video, pensate per produzioni rapide e contenuti social. Dall’altro, emergono piattaforme sempre più sofisticate, capaci di gestire workflow complessi, con supporto a decine o centinaia di lingue, voice cloning e sincronizzazione avanzata.</p>
<p>Nel segmento più evoluto, alcune tecnologie iniziano a essere utilizzate anche in ambito live production, ad esempio per il commento sportivo multilingua o per eventi internazionali, aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili.</p>
<h4>Qualità: quanto siamo vicini al doppiaggio umano?</h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49734 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop5.jpg" alt="" width="401" height="321" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop5.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop5-300x240.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px" /></a>I progressi sono evidenti. Le voci sintetiche hanno raggiunto un livello di naturalezza elevato, con intonazioni sempre più credibili e capacità di adattarsi al contesto.<br />
Tuttavia, permangono alcune criticità:</p>
<ul>
<li>resa emotiva ancora limitata nei contenuti narrativi</li>
<li>difficoltà nella gestione di dialoghi complessi o sovrapposti</li>
<li>necessità di revisione umana per contenuti editoriali o tecnici</li>
</ul>
<p>In ambito broadcast, dove precisione e affidabilità sono fondamentali, l’AI dubbing si configura oggi più come strumento di accelerazione che come sostituto totale del processo umano.</p>
<h4>Impatti su workflow e business</h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49733 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4.png" alt="" width="422" height="185" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4.png 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4-300x132.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4-768x337.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4-640x280.png 640w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4-600x263.png 600w" sizes="auto, (max-width: 422px) 100vw, 422px" /></a>L’introduzione del doppiaggio automatico ha implicazioni profonde lungo tutta la filiera:</p>
<ul>
<li>Riduzione drastica dei tempi di localizzazione (da giorni a minuti)</li>
<li>Abbattimento dei costi, soprattutto per contenuti a lunga coda</li>
<li>Scalabilità internazionale, con distribuzione simultanea su più mercati</li>
</ul>
<p>Per i FAST channel, ad esempio, diventa possibile creare rapidamente versioni multilingua dello stesso palinsesto. Analogamente, gli archivi video possono essere “riattivati” e redistribuiti su nuove audience senza costosi interventi manuali.</p>
<h4>Broadcast e AI: verso il real-time?</h4>
<p>Uno degli sviluppi più interessanti riguarda l’integrazione con workflow live. Alcune piattaforme stanno sperimentando il doppiaggio in tempo quasi reale, combinando AI, cloud e connettività avanzata (incluso 5G privato).</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49731 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2.jpg" alt="" width="412" height="232" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2.jpg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px" /></a>Questo apre la strada a:</p>
<ul>
<li>eventi live con audio multilingua sincronizzato</li>
<li>news distribuite simultaneamente in più lingue</li>
<li>produzioni remote con audience globali</li>
<li>Un cambio di paradigma</li>
</ul>
<p>Più che una semplice innovazione tecnologica, l’<strong>AI dubbing</strong> rappresenta un cambio di paradigma: la lingua non è più una barriera, ma una variabile dinamica del workflow produttivo. Per l’industria broadcast e media, questo significa ripensare modelli distributivi, strategie editoriali e monetizzazione dei contenuti.</p>
<p>Il doppiaggio automatico non sostituirà nel breve termine il lavoro umano nei contesti più complessi, ma è destinato a diventare un elemento strutturale delle pipeline di produzione. E, soprattutto, un acceleratore decisivo per portare i contenuti — qualsiasi contenuto — ovunque.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/doppiaggio-automatico-con-ai-la-rivoluzione-silenziosa-della-localizzazione-video/">Doppiaggio automatico con AI: la rivoluzione silenziosa della localizzazione video</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Radio Missione Francescana: una radio che parla con il territorio</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/radio-missione-francescana-una-radio-che-parla-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Landini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:04:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Canali Radio]]></category>
		<category><![CDATA[DAB]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=49701</guid>

					<description><![CDATA[<p>Radio Missione Francescana (RMF) è un’emittente radiofonica cattolica radicata nel tessuto sociale del Varesotto, con sede a Varese all’interno del convento dei frati minori cappuccini di viale Borri. L’area di diffusione copre un bacino ampio, che si estende in FM tra i laghi di Varese, Maggiore, Lugano e Como, in...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/radio-missione-francescana-una-radio-che-parla-con-il-territorio/">Radio Missione Francescana: una radio che parla con il territorio</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Radio Missione Francescana (RMF) è un’emittente radiofonica cattolica radicata nel tessuto sociale del Varesotto, con sede a Varese all’interno del convento dei frati minori cappuccini di viale Borri. L’area di diffusione copre un bacino ampio, che si estende in FM tra i laghi di Varese, Maggiore, Lugano e Como, in un contesto territoriale articolato anche sotto il profilo economico e turistico.</strong></em></p>
<div id="attachment_49705" class="wp-caption alignright" style="width: 440px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/MainStudio1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-49705 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/MainStudio1.jpg" alt="" width="440" height="330" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/MainStudio1.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/MainStudio1-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a><p class="wp-caption-text">Paolo De Palma, &#8220;Regia e Area Digital&#8221;</p></div>
<p>L’idea di analizzare questa realtà nasce dalla volontà di osservare da vicino come sia cambiato il lavoro radiofonico, in particolare sul piano tecnico, in un contesto profondamente trasformato negli ultimi anni. La visita porta però a spostare il punto di vista.</p>
<p>Più che l’infrastruttura, emerge il modello culturale e produttivo che sostiene la radio. La sede dispone di uno spazio ampio, pensato per futuri sviluppi delle attività di produzione e trasmissione.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-49708 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio.jpg" alt="" width="440" height="330" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio.jpg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio-768x576.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a>L’operatività quotidiana resta tuttavia concentrata negli ambienti storici, gli stessi in cui il progetto prende avvio negli anni Novanta. Una scelta che restituisce continuità e coerenza a un percorso che non ha mai privilegiato l’aspetto scenografico.</p>
<p>La visita agli studi conferma questa impostazione. Accanto a mixer <strong>Soundcraft</strong>, la dotazione include apparecchiature di marchi come <strong>RØDE, Sonifex, Sony, Denon, Technics, dbx, Orban, Kramer, Neumann, Revox, Akai, Marantz, Genelec</strong> e molti altri.</p>
<p>Si tratta di un <strong>ecosistema tecnologico stratificato</strong>, in cui convivono formati analogici e digitali sviluppati nel corso degli ultimi decenni. Alcuni restano in uso, altri sono ancora funzionanti ma non più centrali nella produzione quotidiana.</p>
<div id="attachment_49704" class="wp-caption alignright" style="width: 441px"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-49704" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/EnricoBonisolo-300x176.jpg" alt="" width="441" height="259" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/EnricoBonisolo-300x176.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/EnricoBonisolo.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px" /><p class="wp-caption-text">Un cuore analogico voluto dal responsabile tecnico Enrico Bonisolo</p></div>
<p><em>“Questo testimonia il percorso di aggiornamento che abbiamo seguito nel tempo, senza ricorrere a cambiamenti radicali e mantenendo una base operativa di impronta analogica”</em>, osserva il responsabile tecnico <strong>Enrico Bonisolo</strong>. <em>“La tecnica è pensata come strumento di servizio e di prossimità. L’approccio francescano privilegia sobrietà e utilizzo essenziale delle risorse, con un modello produttivo leggero, sostenuto anche dal volontariato”</em>.</p>
<p><em>“L’integrazione del digitale avviene in modo progressivo, mantenendo una coerenza operativa che consente di gestire con continuità tutte le attività necessarie alla trasmissione e alla produzione, a supporto delle finalità sociali della radio”.</em></p>
<h4><em><strong>La diffusione il territorio di riferimento e la programmazione</strong></em></h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/AudioBooth.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49703" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/AudioBooth-260x300.jpg" alt="" width="296" height="342" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/AudioBooth-260x300.jpg 260w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/AudioBooth-526x607.jpg 526w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/AudioBooth.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px" /></a><a href="https://www.rmf.it" target="_blank" rel="noopener">RMF fa parte del circuito nazionale InBlu</a>, che riunisce oltre 200 emittenti sul territorio italiano. Alla programmazione locale si affiancano notiziari nazionali e gli aggiornamenti della Radio Vaticana, in onda più volte al giorno.</p>
<p>Nata nel 1990, l’emittente costruisce nel tempo un palinsesto orientato alla comunità, con una forte attenzione all’informazione locale. Accanto alla cronaca trovano spazio contenuti culturali, sociali e religiosi, insieme a momenti di intrattenimento leggero.</p>
<h4><em><strong>Il rapporto con il territorio è centrale</strong></em></h4>
<p>La radio si sviluppa come una rete di relazioni che coinvolge collaboratori, realtà associative e fonti informative locali, con un flusso continuo di aggiornamenti e contributi legati alla vita della provincia. La componente musicale resta presente, ma il formato è prevalentemente parlato, con rubriche e approfondimenti.</p>
<h4><em><strong>Contenuti che valorizzano esperienze, realtà associative e dinamiche della comunità</strong></em></h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-49719 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Franzi-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Franzi-300x190.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Franzi.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><em>“Il linguaggio è volutamente accessibile, diretto, non tecnico, per facilitare la comprensione e ampliare il pubblico”</em>, osserva il direttore dei programmi <strong>Antonio Franzi. </strong><em>“La radio mantiene una funzione centrale anche nell’attuale ecosistema mediatico, caratterizzato da connessione continua e rapidità informativa. RMF si propone come un flusso informativo strutturato, orientato a supportare il pubblico nella comprensione dei contesti e degli eventi”</em>.</p>
<p><em>“Il mezzo radiofonico conserva una specificità distintiva: raggiunge l’ascoltatore senza risultare invasivo e favorisce un ascolto consapevole, lasciando spazio alla riflessione. Fare radio oggi significa rafforzare il rapporto con il territorio e con il tessuto sociale ed economico, con un’attenzione particolare alla dimensione comunitaria”.</em></p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Network.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49706 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Network.jpg" alt="" width="338" height="451" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Network.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Network-225x300.jpg 225w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Network-455x607.jpg 455w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a>Oltre alla diffusione in FM, <a href="https://www.monitor.cc/w/station/radio-missione-francescana/" target="_blank" rel="noopener">Radio Missione Francescana</a> è presente sul DAB, in streaming, su YouTube per alcune dirette e su Spotify per la fruizione on demand.</p>
<p>Recenti acquisizioni di frequenze hanno esteso la copertura anche alla Val d’Ossola, ampliando la presenza sull’area piemontese del Lago Maggiore, mentre <strong>il DAB raggiunge gran parte della Lombardia</strong>.</p>
<p>La giornata editoriale si apre con la <strong>programmazione del circuito nazionale</strong>. Dalle 9.15 prende avvio l’informazione locale, con rassegna stampa e aggiornamenti sulla cronaca del territorio. Dopo il notiziario delle 10, la fascia centrale della mattinata è dedicata all’approfondimento, con analisi, interviste e confronto sui principali temi della provincia e dell’area insubrica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-49709 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio1-300x225.jpg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio1-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio1-768x576.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio1-600x450.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" />La programmazione è scandita da <strong>rubriche su economia, società, cultura, sanità e vita ecclesiale</strong>, con la presenza di ospiti in studio e il coinvolgimento diretto del pubblico anche attraverso interventi telefonici. Non mancano spazi dedicati allo sport e appuntamenti tematici ricorrenti nel corso della settimana.</p>
<p>Sul fronte digitale, il <a href="https://www.rmfonline.it/" target="_blank" rel="noopener">sito RMFonline.it</a> propone un aggiornamento settimanale, mentre la distribuzione podcast su Spotify registra una crescita nella fruizione in mobilità.</p>
<p>Tra i progetti in sviluppo rientrano collaborazioni con l’<strong>Università dell’Insubria</strong> per attività redazionali e formative, il rafforzamento della presenza sui canali social e l’estensione delle dirette dal territorio.<br />
È inoltre in corso l’ampliamento dell’accordo con <a href="https://www.monitor.cc/w/station/radio-materia-varese-news/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Radio Materia</strong></a> di <strong>VareseNews</strong> per la diffusione online di alcune fasce di programmazione.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/radio-missione-francescana-una-radio-che-parla-con-il-territorio/">Radio Missione Francescana: una radio che parla con il territorio</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scala Leverkusen alza l’asticella: audio &#8220;touring-grade&#8221; anche per una venue fissa</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/scala-leverkusen-alza-lasticella-audio-touring-grade-anche-per-una-venue-fissa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 14:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.monitor-radiotv.it/w/?p=49274</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel live moderno non basta più “suonare bene”. Serve coerenza, pressione, intelligibilità e soprattutto la capacità di adattarsi a produzioni sempre più ibride. È in questo scenario che si inserisce la scelta di Scala Leverkusen, che ha deciso di ripensare completamente il proprio sistema audio installato puntando sulla piattaforma VIO...</p>
The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/scala-leverkusen-alza-lasticella-audio-touring-grade-anche-per-una-venue-fissa/">Scala Leverkusen alza l’asticella: audio “touring-grade” anche per una venue fissa</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Nel live moderno non basta più “suonare bene”. Serve coerenza, pressione, intelligibilità e soprattutto la capacità di adattarsi a produzioni sempre più ibride. È in questo scenario che si inserisce la scelta di Scala Leverkusen, che ha deciso di ripensare completamente il proprio sistema audio installato puntando sulla piattaforma VIO di <a href="https://www.dbtechnologies.com/it/home" target="_blank" rel="noopener">dBTechnologies</a>.</strong></em></p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49338 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6.jpg" alt="" width="399" height="266" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6.jpg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6-768x512.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a>Non si tratta di un semplice upgrade tecnologico, ma di un cambio di paradigma: portare standard tipici del touring professionale all’interno di una venue fissa. Un’esigenza sempre più diffusa in spazi che ospitano format eterogenei — concerti, eventi culturali, stand-up comedy e produzioni corporate — e che richiedono quindi sistemi audio capaci di garantire prestazioni costanti, indipendentemente dal contenuto.</p>
<p>Il progetto, sviluppato insieme a <a href="https://mecky-events.de/shop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mecky Events</strong></a> sotto la guida di <strong>Fabian Stiens</strong>, nasce proprio da questa necessità: costruire un’infrastruttura scalabile, affidabile e soprattutto prevedibile nelle performance.</p>
<p><a href="https://www.scala-leverkusen.de/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scala Leverkusen</strong></a><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49340 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db4.jpg" alt="" width="399" height="266" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db4.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db4-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db4-150x100.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a> non è una venue qualunque. Ospita eventi di rilievo come i <strong>Leverkusener Jazztage</strong>, dove la qualità della riproduzione musicale diventa un fattore critico. In questi contesti, ogni dettaglio conta: dalla trasparenza timbrica alla gestione delle dinamiche, fino alla perfetta intelligibilità del parlato.</p>
<p>La soluzione adottata ruota attorno a un sistema line-array VIO L208 di <a href="https://www.dbtechnologies.com/it/home" target="_blank" rel="noopener">dbTechnologies</a>, configurato in cluster sospesi ai lati del palco, supportato da<em> frontfill</em> e <em>centerfill</em> della serie X per garantire copertura uniforme anche nelle prime file. Il tutto completato da subwoofer S118R, in grado di fornire un low-end controllato ma con sufficiente headroom per produzioni live contemporanee.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49342 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db1.jpg" alt="" width="399" height="266" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db1.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db1-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db1-150x100.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a>Ma il vero valore aggiunto non sta tanto nei singoli componenti, quanto nel <strong>lavoro di integrazione</strong>. L’attenzione si è concentrata sulla continuità del fronte sonoro: eliminare discontinuità tra main PA, frontfill e centerfill, garantendo un’esperienza d’ascolto coerente in ogni punto della sala. Un aspetto spesso sottovalutato nelle installazioni fisse, ma decisivo per la qualità percepita dal pubblico.</p>
<p>Il risultato è un sistema compatto, ma con caratteristiche tipiche di setup touring: precisione, riserva dinamica e flessibilità operativa. In altre parole, una piattaforma in grado di adattarsi rapidamente a produzioni molto diverse, senza compromessi.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-49334 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-300x300.jpg" alt="" width="126" height="126" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-300x300.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-768x768.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-180x180.jpg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-119x120.jpg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-55x55.jpg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-70x70.jpg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-114x114.jpg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-607x607.jpg 607w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-600x600.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-100x100.jpg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-150x150.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 126px) 100vw, 126px" />“Il VIO setup ci offre esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: precisione, potenza e compattezza, con un impatto evidente soprattutto nei concerti”</em>, sottolinea <strong>Fabian Stiens</strong>.<br />
La direzione è chiara: il confine tra <strong>installato/fisso</strong> e <strong>touring</strong> si sta assottigliando. E progetti come quello di <strong>Scala Leverkusen</strong> dimostrano che il futuro delle venue passa sempre più da sistemi audio progettati non solo per funzionare, ma per performare.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/scala-leverkusen-alza-lasticella-audio-touring-grade-anche-per-una-venue-fissa/">Scala Leverkusen alza l’asticella: audio “touring-grade” anche per una venue fissa</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
