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	<title>Audio | MonitoR</title>
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	<description>la rivista italiana del broadcast</description>
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	<title>Audio | MonitoR</title>
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	<item>
		<title>RTS porta l’intercom nel cloud con RVOC</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/rts-porta-lintercom-nel-cloud-con-rvoc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RTS Intercoms (distribuita in Italia da CVE) amplia il proprio portafoglio di soluzioni per le comunicazioni professionali con RVOC (RTS Voice Over Cloud), una nuova piattaforma intercom cloud-native progettata per rispondere alle esigenze delle produzioni broadcast, degli eventi live e delle organizzazioni che operano in ambienti distribuiti. La soluzione rappresenta...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><strong><em>RTS Intercoms <a href="https://www.cve-italy.com">(distribuita in Italia da CVE)</a> amplia il proprio portafoglio di soluzioni per le comunicazioni professionali con <a href="https://products.rtsintercoms.com/na/en/rvoc-cloud-intercom" target="_blank" rel="noopener">RVOC (RTS Voice Over Cloud)</a>, una nuova piattaforma intercom cloud-native progettata per rispondere alle esigenze delle produzioni broadcast, degli eventi live e delle organizzazioni che operano in ambienti distribuiti. La soluzione rappresenta un passo importante nell’evoluzione dei sistemi di comunicazione mission-critical, combinando l’affidabilità storica di RTS con la flessibilità delle infrastrutture cloud.</em></strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-50277 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts7-300x169.jpg" alt="" width="462" height="260" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts7-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts7-600x338.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts7.jpg 640w" sizes="(max-width: 462px) 100vw, 462px" />Basato su <em>Amazon Web Services (AWS)</em>, <a href="https://products.rtsintercoms.com/na/en/rvoc-cloud-intercom" target="_blank" rel="noopener">RVOC</a> consente di implementare e gestire sistemi intercom senza i tradizionali vincoli hardware, offrendo una piattaforma scalabile e accessibile da qualsiasi luogo tramite connessione Internet. L’architettura cloud permette di adattare rapidamente le risorse alle esigenze operative, riducendo tempi di installazione e investimenti in infrastrutture locali.</p>
<p>Uno degli aspetti più interessanti della soluzione è la <strong>possibilità di integrare ambienti tradizionali e cloud all’interno di un unico ecosistema</strong>. RVOC è infatti compatibile con i <strong>keypanel della serie KP</strong>, con le <strong>matrici RTS ODIN</strong> e con le <strong>reti RVON</strong> esistenti, consentendo una transizione graduale verso workflow basati sul cloud senza dover sostituire l’infrastruttura già installata.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-50274 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts4-300x197.png" alt="" width="350" height="230" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts4-300x197.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts4-150x100.png 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts4.png 600w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" />Dal punto di vista operativo, la piattaforma supporta comunicazioni sicure tramite tecnologia <em>WebRTC</em> con crittografia integrata e permette agli utenti di collegarsi anche da smartphone e tablet attraverso l’<strong>app RVOC Edge</strong>, trasformando i dispositivi mobili in veri e propri pannelli intercom virtuali. Questo approccio si rivela particolarmente utile per produzioni remote, eventi sportivi e grandi manifestazioni che richiedono il coordinamento di team distribuiti geograficamente.</p>
<p><a href="https://products.rtsintercoms.com/na/en/rvoc-cloud-intercom" target="_blank" rel="noopener">RTS</a> evidenzia inoltre la capacità del sistema di garantire elevati livelli di disponibilità grazie a meccanismi di ridondanza e failover automatico. La gestione centralizzata, il monitoraggio delle risorse e gli strumenti di analisi del traffico consentono ai responsabili tecnici di controllare in tempo reale lo stato dell’infrastruttura e ottimizzare l’utilizzo delle risorse di comunicazione.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-50278 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts8-300x150.png" alt="" width="450" height="225" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts8-300x150.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts8-600x300.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/rts8.png 700w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" />Secondo RTS, RVOC è stato progettato per rispondere alle <strong>nuove esigenze del settore broadcast, dove la produzione remota, i workflow IP e la crescente diffusione di modelli operativi basati sul cloud stanno ridefinendo il modo in cui i team collaborano</strong>. Grazie a un modello di licensing pay-per-use e alla possibilità di scalare rapidamente il numero di utenti e connessioni, la piattaforma offre un’alternativa flessibile ai tradizionali sistemi intercom hardware-centric.</p>
<p>Con RVOC, RTS punta quindi a portare nel mondo delle comunicazioni professionali gli stessi vantaggi che il cloud ha già introdotto in molti altri ambiti della produzione media: maggiore agilità, accesso remoto, scalabilità e una gestione più efficiente delle risorse, senza compromettere affidabilità e qualità audio.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/rts-porta-lintercom-nel-cloud-con-rvoc/">RTS porta l’intercom nel cloud con RVOC</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/neumann-u-67-il-ritorno-di-un-classico-da-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Landini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Microfoni]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio &#8211; spesso imitato, mai replicato. Introdotto nel 1960, il Neumann U 67 diventa uno dei microfoni da studio più utilizzati nel periodo di definizione della produzione musicale moderna. Il suo suono morbido e caratteristico mantiene ancora oggi una domanda...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio &#8211; spesso imitato, mai replicato. Introdotto nel 1960, il Neumann U 67 diventa uno dei microfoni da studio più utilizzati nel periodo di definizione della produzione musicale moderna. Il suo suono morbido e caratteristico mantiene ancora oggi una domanda elevata nel settore professionale. La versione attuale segna il ritorno in produzione del microfono valvolare storico, realizzato secondo le specifiche originali.</strong></em></p>
<h4>Il ritorno di una leggenda</h4>
<p>Presentato come successore del <a href="https://www.neumann.com" target="_blank" rel="noopener">Neumann</a> U 47, il U 67 si afferma rapidamente come nuovo standard da studio. Integra tre pattern polari selezionabili e una circuitazione valvolare evoluta con filtro low cut e pad, elementi che ne ampliano la versatilità operativa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50185 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1-300x255.jpg" alt="" width="327" height="278" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1-300x255.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1-768x653.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1-714x607.jpg 714w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1-600x510.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/neu1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px" />Il microfono diventa una scelta di riferimento per ingegneri del suono che lo considerano uno strumento adatto a una vasta gamma di applicazioni di registrazione, grazie alla sua risposta costante e alla capacità di adattarsi a contesti differenti.</p>
<h4>Ingegneria Neumann</h4>
<p>Il U 67 è il primo microfono a integrare la capsula K 67, elemento che diventa centrale nella definizione del cosiddetto “Neumann sound” e che viene successivamente utilizzato anche nel modello U 87.</p>
<p>La circuitazione valvolare introduce una struttura con pre-enfasi e de-enfasi progettata per ridurre il rumore tipico delle valvole. Il sistema di filtraggio in ingresso consente inoltre di gestire l’effetto di prossimità nelle riprese ravvicinate. La capacità di gestione della pressione sonora raggiunge valori fino a 124 dB senza distorsione, con margine aggiuntivo in funzione della configurazione operativa. Dal punto di vista costruttivo, il design con corpo conico e griglia superiore rastremata diventa un elemento distintivo della famiglia Neumann e viene ripreso nei modelli successivi a stato solido.</p>
<h4>Applicazioni</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50183 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67-300x212.jpg" alt="" width="323" height="228" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67-300x212.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67-768x543.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67-810x573.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67-600x425.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/Neumann-U67.jpg 862w" sizes="auto, (max-width: 323px) 100vw, 323px" />Il U 67 è concepito come microfono universale da studio. La sua risposta in frequenza e la disponibilità dei tre pattern polari lo rendono adatto alla registrazione di voce e strumenti.<br />
Tra gli ambiti di utilizzo più ricorrenti rientrano archi, fiati, ottoni, pianoforte, batteria, chitarre acustiche ed elettriche, basso elettrico e contrabbasso.</p>
<h4>Ritorno alla produzione originale</h4>
<p>La versione attuale viene progettata per replicare le caratteristiche sonore del modello prodotto tra il 1960 e il 1971. La capsula e la struttura elettronica vengono realizzate sulla base della documentazione originale. Componenti come il trasformatore di uscita BV 12 sono ricostruiti secondo le specifiche storiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-50184 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/06/NeumannLogo.jpg" alt="" width="267" height="89" />Le valvole EF86 vengono selezionate per ridurre il rumore e garantire stabilità operativa. L’alimentazione viene riprogettata per rispettare gli standard di sicurezza attuali e per supportare le caratteristiche elettriche delle valvole moderne.</p>
<p>L’alimentatore NU 67 V risulta compatibile anche con le unità U 67 storiche. Il sistema viene assemblato e saldato manualmente in Germania.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/neumann-u-67-il-ritorno-di-un-classico-da-studio/">Neumann U 67 – il ritorno di un classico da studio</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>KBO sceglie LaON per la comunicazione degli arbitri con il “robot umpire”</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/kbo-sceglie-laon-per-la-comunicazione-degli-arbitri-con-il-robot-umpire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 10:25:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La trasformazione digitale dello sport professionistico passa sempre più anche dalle infrastrutture di comunicazione. È quanto dimostra il progetto sviluppato dalla sudcoreana LaON Technology per la Korea Baseball Organization, che ha introdotto ufficialmente il sistema ABS (Automatic Ball-Strike System), noto anche come “robot umpire”, diventando la prima lega professionistica di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>La trasformazione digitale dello sport professionistico passa sempre più anche dalle infrastrutture di comunicazione. È quanto dimostra il progetto sviluppato dalla sudcoreana <a href="https://www.laon-tech.com/2023/index.html" target="_blank" rel="noopener">LaON Technology</a> per la Korea Baseball Organization, che ha introdotto ufficialmente il sistema ABS (Automatic Ball-Strike System), noto anche come “robot umpire”, diventando la prima lega professionistica di baseball al mondo ad adottare su larga scala questa tecnologia.</strong></em></p>
<p>Dietro l’innovazione legata all’automazione delle chiamate ball/strike si nascondeva però una sfida operativa tutt’altro che banale: <strong>garantire agli arbitri sul campo comunicazioni affidabili, a bassissima latenza</strong> e perfettamente sincronizzate con il sistema automatico di giudizio. Gli umpire, infatti, dovevano gestire simultaneamente più dispositivi e ricevere in tempo reale i segnali audio generati dall’ABS.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50126 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4.jpg" alt="" width="440" height="400" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4.jpg 880w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4-300x273.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4-768x698.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4-630x571.jpg 630w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4-668x607.jpg 668w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon4-600x545.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a>Per risolvere il problema, la<a href="https://eng.koreabaseball.com/" target="_blank" rel="noopener"> KBO League</a> <em>(l&#8217;associazione del baseball in Corea)</em> ha condotto una serie di test comparativi con diversi vendor di intercom professionali, scegliendo infine il sistema <strong>GENIE Hybrid IP Intercom</strong> di <a href="https://www.laon-tech.com/2023/index.html" target="_blank" rel="noopener">LaON Technology</a>. La piattaforma ha consentito di creare una rete di comunicazione unificata tra il <strong>centro replay di Seoul</strong> e i <strong>nove stadi della lega</strong>, integrando anche i segnali audio provenienti dal sistema ABS.</p>
<p>Uno degli aspetti più complessi del progetto riguardava <strong>la gestione di cinque partite simultanee</strong> distribuite sul territorio nazionale, in ambienti RF estremamente congestionati per la presenza di migliaia di spettatori, reti Wi-Fi e connessioni LTE. Il sistema doveva garantire<strong> comunicazioni multi-canale di alta qualità</strong>, senza buffering o ritardi, assicurando al tempo stesso affidabilità wireless e semplicità operativa per gli arbitri sul campo.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50125" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5-300x225.jpg" alt="" width="440" height="330" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5-768x576.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5-600x450.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon5.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a>L’architettura sviluppata da LaON si basa sulle unità <strong>BS1000 Hybrid Base Station</strong> e <strong>GLR4 Line Router</strong>, che collegano gli stadi tramite rete IP dedicata VLAN. Nei centri operativi vengono utilizzati pannelli GDP4 con canali talk multipli, mentre gli arbitri utilizzano <strong>beltpack wireless BP851S</strong> progettati specificamente per il baseball professionistico.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata anche all’ergonomia e all’usabilità. I beltpack integrano <strong>tasti fisici separati per evitare errori</strong> di selezione in ambienti rumorosi, mentre gli headset open-ear personalizzati consentono agli arbitri di mantenere la percezione sonora del campo. Un sistema PTT dedicato permette inoltre agli apparecchi di comunicare direttamente con l’impianto PA dello stadio e annunciare le decisioni al pubblico in tempo reale.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50124" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon2-300x225.jpg" alt="" width="440" height="330" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon2-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/laon2.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a>Dal punto di vista operativo, la piattaforma viene gestita tramite il software GCM (Genie Configuration Manager), che consente il monitoraggio centralizzato delle connessioni e della mappatura delle comunicazioni, riducendo la necessità di personale tecnico aggiuntivo nei vari siti.</p>
<p>Secondo i responsabili del progetto, <strong>questa implementazione rappresenta un possibile modello di riferimento per future applicazioni di arbitraggio automatizzato in altri sport professionistici</strong>. La combinazione tra sistemi ABS, infrastrutture IP e comunicazioni wireless ultra-affidabili potrebbe infatti aprire la strada a nuovi standard internazionali per la gestione delle competizioni sportive.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/kbo-sceglie-laon-per-la-comunicazione-degli-arbitri-con-il-robot-umpire/">KBO sceglie LaON per la comunicazione degli arbitri con il “robot umpire”</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sound Devices: flessibilità RF per l’audio wireless professionale</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/sound-devices-flessibilita-rf-per-laudio-wireless-professionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:33:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Radiomicrofoni]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sound Devices amplia la propria offerta nel campo dell’audio wireless con il lancio di Astral Mini Plus, nuova evoluzione del compatto trasmettitore bodypack della serie Astral. Il dispositivo introduce una serie di miglioramenti significativi in termini di autonomia, flessibilità operativa e robustezza, confermandosi come soluzione pensata per le produzioni più...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Sound Devices amplia la propria offerta nel campo dell’audio wireless con il lancio di Astral Mini Plus, nuova evoluzione del compatto trasmettitore bodypack della serie Astral. Il dispositivo introduce una serie di miglioramenti significativi in termini di autonomia, flessibilità operativa e robustezza, confermandosi come soluzione pensata per le produzioni più impegnative.</strong></em></p>
<p><a href="https://www.sounddevices.com/product/astral-mini-plus/" target="_blank" rel="noopener">Astral Mini Plus</a><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50096 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2.jpg" alt="" width="451" height="254" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2.jpg 1000w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2-810x456.jpg 810w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound2-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" /></a> nasce sull’esperienza consolidata del modello originale, mantenendone il design compatto ed ergonomico, ma introducendo una serie di aggiornamenti mirati a migliorare l’operatività quotidiana di fonici e tecnici audio. Tra le novità più rilevanti spicca l’autonomia estesa: grazie alla batteria ricaricabile XL-B14500, il trasmettitore è in grado di garantire oltre 8 ore di funzionamento continuo, coprendo senza interruzioni lunghe giornate di riprese, prove o eventi live. La possibilità di ricarica via USB-C aggiunge ulteriore flessibilità, permettendo di estendere facilmente i tempi di utilizzo.</p>
<p>Un altro elemento chiave è l’adozione della tecnologia SpectraBand, che consente un range di sintonia estremamente ampio, da 169 a 1525 MHz. Questo permette di operare in diverse aree geografiche rispettando le normative locali sulle frequenze, facilitando produzioni internazionali e tournée globali senza la necessità di adattamenti complessi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-50102  alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound3-300x120.png" alt="" width="450" height="180" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound3-300x120.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound3-768x308.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound3-600x241.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound3.png 800w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />Sul fronte della qualità audio, Astral Mini Plus integra la tecnologia GainForward<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />, che semplifica il gain staging consentendo di gestire i livelli direttamente dal mixer, senza intervenire sul trasmettitore. Questo approccio garantisce la cattura dell’intera dinamica sonora — dal parlato più delicato ai picchi più intensi — evitando distorsioni e clipping, e assicurando una resa audio professionale in ogni contesto.</p>
<p>Dal punto di vista operativo, il dispositivo introduce anche miglioramenti nell’usabilità, come il display ePaper e nuove funzionalità che riducono i tempi di setup e facilitano le regolazioni in tempo reale. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla resistenza: la certificazione IP67 rende il trasmettitore protetto da acqua, sudore e umidità, garantendo affidabilità anche in condizioni ambientali difficili.</p>
<p><strong><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-50103 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4.png" alt="" width="451" height="181" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4.png 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4-300x120.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4-768x308.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/05/sound4-600x241.png 600w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" /></a>Astral Mini Plus</strong> si rivolge a un’ampia gamma di applicazioni, dal location sound al teatro, fino alla musica live, offrendo una soluzione compatta ma altamente performante. Come sottolineato dal CEO Matt Anderson, questo nuovo modello rappresenta un passo avanti importante nella tecnologia dei trasmettitori wireless, combinando maggiore autonomia, flessibilità RF e semplicità operativa.</p>
<p>Con <strong>Astral Mini Plus</strong>, <a href="https://www.sounddevices.com" target="_blank" rel="noopener">Sound Devices</a> conferma la propria attenzione alle esigenze reali dei professionisti dell’audio, proponendo uno strumento progettato per affrontare senza compromessi le sfide delle produzioni contemporanee.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/sound-devices-flessibilita-rf-per-laudio-wireless-professionale/">Sound Devices: flessibilità RF per l’audio wireless professionale</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Doppiaggio automatico con AI: la rivoluzione silenziosa della localizzazione video</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/doppiaggio-automatico-con-ai-la-rivoluzione-silenziosa-della-localizzazione-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:21:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Video]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel giro di pochi anni, il doppiaggio automatico basato su intelligenza artificiale è passato da semplice curiosità tecnologica a leva strategica per la distribuzione globale dei contenuti video. Una trasformazione che interessa da vicino broadcaster, piattaforme OTT e produttori indipendenti, chiamati oggi a raggiungere audience sempre più ampie, multilingua e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Nel giro di pochi anni, il doppiaggio automatico basato su intelligenza artificiale è passato da semplice curiosità tecnologica a leva strategica per la distribuzione globale dei contenuti video. Una trasformazione che interessa da vicino broadcaster, piattaforme OTT e produttori indipendenti, chiamati oggi a raggiungere audience sempre più ampie, multilingua e frammentate.</strong></em></p>
<h4>Dal sottotitolo al doppiaggio intelligente</h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49732" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3-300x191.png" alt="" width="433" height="276" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3-300x191.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3-768x488.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3-600x381.png 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop3.png 800w" sizes="auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a>Tradizionalmente, la localizzazione dei contenuti si è basata su sottotitoli o doppiaggio manuale, con costi elevati e tempi lunghi. Oggi, grazie all’AI, è possibile automatizzare l’intero processo:</p>
<ul>
<li>trascrizione del parlato (speech-to-text)</li>
<li>traduzione automatica</li>
<li>sintesi vocale (text-to-speech)</li>
<li>sincronizzazione labiale (lip-sync) nei sistemi più avanzati</li>
</ul>
<p>Il risultato è un video che appare — e soprattutto suona — come se fosse stato prodotto direttamente nella lingua target.</p>
<h4>Un ecosistema in rapida evoluzione</h4>
<p>Il mercato delle piattaforme di AI dubbing si sta rapidamente articolando su più livelli. Da un lato troviamo soluzioni “creator-friendly”, integrate in ambienti di editing video, pensate per produzioni rapide e contenuti social. Dall’altro, emergono piattaforme sempre più sofisticate, capaci di gestire workflow complessi, con supporto a decine o centinaia di lingue, voice cloning e sincronizzazione avanzata.</p>
<p>Nel segmento più evoluto, alcune tecnologie iniziano a essere utilizzate anche in ambito live production, ad esempio per il commento sportivo multilingua o per eventi internazionali, aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili.</p>
<h4>Qualità: quanto siamo vicini al doppiaggio umano?</h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49734 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop5.jpg" alt="" width="401" height="321" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop5.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop5-300x240.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px" /></a>I progressi sono evidenti. Le voci sintetiche hanno raggiunto un livello di naturalezza elevato, con intonazioni sempre più credibili e capacità di adattarsi al contesto.<br />
Tuttavia, permangono alcune criticità:</p>
<ul>
<li>resa emotiva ancora limitata nei contenuti narrativi</li>
<li>difficoltà nella gestione di dialoghi complessi o sovrapposti</li>
<li>necessità di revisione umana per contenuti editoriali o tecnici</li>
</ul>
<p>In ambito broadcast, dove precisione e affidabilità sono fondamentali, l’AI dubbing si configura oggi più come strumento di accelerazione che come sostituto totale del processo umano.</p>
<h4>Impatti su workflow e business</h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49733 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4.png" alt="" width="422" height="185" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4.png 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4-300x132.png 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4-768x337.png 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4-640x280.png 640w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop4-600x263.png 600w" sizes="auto, (max-width: 422px) 100vw, 422px" /></a>L’introduzione del doppiaggio automatico ha implicazioni profonde lungo tutta la filiera:</p>
<ul>
<li>Riduzione drastica dei tempi di localizzazione (da giorni a minuti)</li>
<li>Abbattimento dei costi, soprattutto per contenuti a lunga coda</li>
<li>Scalabilità internazionale, con distribuzione simultanea su più mercati</li>
</ul>
<p>Per i FAST channel, ad esempio, diventa possibile creare rapidamente versioni multilingua dello stesso palinsesto. Analogamente, gli archivi video possono essere “riattivati” e redistribuiti su nuove audience senza costosi interventi manuali.</p>
<h4>Broadcast e AI: verso il real-time?</h4>
<p>Uno degli sviluppi più interessanti riguarda l’integrazione con workflow live. Alcune piattaforme stanno sperimentando il doppiaggio in tempo quasi reale, combinando AI, cloud e connettività avanzata (incluso 5G privato).</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49731 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2.jpg" alt="" width="412" height="232" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2.jpg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2-300x169.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2-768x432.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/dop2-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px" /></a>Questo apre la strada a:</p>
<ul>
<li>eventi live con audio multilingua sincronizzato</li>
<li>news distribuite simultaneamente in più lingue</li>
<li>produzioni remote con audience globali</li>
<li>Un cambio di paradigma</li>
</ul>
<p>Più che una semplice innovazione tecnologica, l’<strong>AI dubbing</strong> rappresenta un cambio di paradigma: la lingua non è più una barriera, ma una variabile dinamica del workflow produttivo. Per l’industria broadcast e media, questo significa ripensare modelli distributivi, strategie editoriali e monetizzazione dei contenuti.</p>
<p>Il doppiaggio automatico non sostituirà nel breve termine il lavoro umano nei contesti più complessi, ma è destinato a diventare un elemento strutturale delle pipeline di produzione. E, soprattutto, un acceleratore decisivo per portare i contenuti — qualsiasi contenuto — ovunque.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/doppiaggio-automatico-con-ai-la-rivoluzione-silenziosa-della-localizzazione-video/">Doppiaggio automatico con AI: la rivoluzione silenziosa della localizzazione video</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Radio Missione Francescana: una radio che parla con il territorio</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/radio-missione-francescana-una-radio-che-parla-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Landini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:04:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Canali Radio]]></category>
		<category><![CDATA[DAB]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Radio Missione Francescana (RMF) è un’emittente radiofonica cattolica radicata nel tessuto sociale del Varesotto, con sede a Varese all’interno del convento dei frati minori cappuccini di viale Borri. L’area di diffusione copre un bacino ampio, che si estende in FM tra i laghi di Varese, Maggiore, Lugano e Como, in...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Radio Missione Francescana (RMF) è un’emittente radiofonica cattolica radicata nel tessuto sociale del Varesotto, con sede a Varese all’interno del convento dei frati minori cappuccini di viale Borri. L’area di diffusione copre un bacino ampio, che si estende in FM tra i laghi di Varese, Maggiore, Lugano e Como, in un contesto territoriale articolato anche sotto il profilo economico e turistico.</strong></em></p>
<div id="attachment_49705" class="wp-caption alignright" style="width: 440px"><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/MainStudio1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-49705 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/MainStudio1.jpg" alt="" width="440" height="330" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/MainStudio1.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/MainStudio1-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a><p class="wp-caption-text">Paolo De Palma, &#8220;Regia e Area Digital&#8221;</p></div>
<p>L’idea di analizzare questa realtà nasce dalla volontà di osservare da vicino come sia cambiato il lavoro radiofonico, in particolare sul piano tecnico, in un contesto profondamente trasformato negli ultimi anni. La visita porta però a spostare il punto di vista.</p>
<p>Più che l’infrastruttura, emerge il modello culturale e produttivo che sostiene la radio. La sede dispone di uno spazio ampio, pensato per futuri sviluppi delle attività di produzione e trasmissione.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-49708 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio.jpg" alt="" width="440" height="330" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio.jpg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio-768x576.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px" /></a>L’operatività quotidiana resta tuttavia concentrata negli ambienti storici, gli stessi in cui il progetto prende avvio negli anni Novanta. Una scelta che restituisce continuità e coerenza a un percorso che non ha mai privilegiato l’aspetto scenografico.</p>
<p>La visita agli studi conferma questa impostazione. Accanto a mixer <strong>Soundcraft</strong>, la dotazione include apparecchiature di marchi come <strong>RØDE, Sonifex, Sony, Denon, Technics, dbx, Orban, Kramer, Neumann, Revox, Akai, Marantz, Genelec</strong> e molti altri.</p>
<p>Si tratta di un <strong>ecosistema tecnologico stratificato</strong>, in cui convivono formati analogici e digitali sviluppati nel corso degli ultimi decenni. Alcuni restano in uso, altri sono ancora funzionanti ma non più centrali nella produzione quotidiana.</p>
<div id="attachment_49704" class="wp-caption alignright" style="width: 441px"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-49704" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/EnricoBonisolo-300x176.jpg" alt="" width="441" height="259" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/EnricoBonisolo-300x176.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/EnricoBonisolo.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px" /><p class="wp-caption-text">Un cuore analogico voluto dal responsabile tecnico Enrico Bonisolo</p></div>
<p><em>“Questo testimonia il percorso di aggiornamento che abbiamo seguito nel tempo, senza ricorrere a cambiamenti radicali e mantenendo una base operativa di impronta analogica”</em>, osserva il responsabile tecnico <strong>Enrico Bonisolo</strong>. <em>“La tecnica è pensata come strumento di servizio e di prossimità. L’approccio francescano privilegia sobrietà e utilizzo essenziale delle risorse, con un modello produttivo leggero, sostenuto anche dal volontariato”</em>.</p>
<p><em>“L’integrazione del digitale avviene in modo progressivo, mantenendo una coerenza operativa che consente di gestire con continuità tutte le attività necessarie alla trasmissione e alla produzione, a supporto delle finalità sociali della radio”.</em></p>
<h4><em><strong>La diffusione il territorio di riferimento e la programmazione</strong></em></h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/AudioBooth.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49703" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/AudioBooth-260x300.jpg" alt="" width="296" height="342" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/AudioBooth-260x300.jpg 260w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/AudioBooth-526x607.jpg 526w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/AudioBooth.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px" /></a><a href="https://www.rmf.it" target="_blank" rel="noopener">RMF fa parte del circuito nazionale InBlu</a>, che riunisce oltre 200 emittenti sul territorio italiano. Alla programmazione locale si affiancano notiziari nazionali e gli aggiornamenti della Radio Vaticana, in onda più volte al giorno.</p>
<p>Nata nel 1990, l’emittente costruisce nel tempo un palinsesto orientato alla comunità, con una forte attenzione all’informazione locale. Accanto alla cronaca trovano spazio contenuti culturali, sociali e religiosi, insieme a momenti di intrattenimento leggero.</p>
<h4><em><strong>Il rapporto con il territorio è centrale</strong></em></h4>
<p>La radio si sviluppa come una rete di relazioni che coinvolge collaboratori, realtà associative e fonti informative locali, con un flusso continuo di aggiornamenti e contributi legati alla vita della provincia. La componente musicale resta presente, ma il formato è prevalentemente parlato, con rubriche e approfondimenti.</p>
<h4><em><strong>Contenuti che valorizzano esperienze, realtà associative e dinamiche della comunità</strong></em></h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-49719 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Franzi-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Franzi-300x190.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Franzi.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><em>“Il linguaggio è volutamente accessibile, diretto, non tecnico, per facilitare la comprensione e ampliare il pubblico”</em>, osserva il direttore dei programmi <strong>Antonio Franzi. </strong><em>“La radio mantiene una funzione centrale anche nell’attuale ecosistema mediatico, caratterizzato da connessione continua e rapidità informativa. RMF si propone come un flusso informativo strutturato, orientato a supportare il pubblico nella comprensione dei contesti e degli eventi”</em>.</p>
<p><em>“Il mezzo radiofonico conserva una specificità distintiva: raggiunge l’ascoltatore senza risultare invasivo e favorisce un ascolto consapevole, lasciando spazio alla riflessione. Fare radio oggi significa rafforzare il rapporto con il territorio e con il tessuto sociale ed economico, con un’attenzione particolare alla dimensione comunitaria”.</em></p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Network.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49706 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Network.jpg" alt="" width="338" height="451" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Network.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Network-225x300.jpg 225w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/Network-455x607.jpg 455w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a>Oltre alla diffusione in FM, <a href="https://www.monitor.cc/w/station/radio-missione-francescana/" target="_blank" rel="noopener">Radio Missione Francescana</a> è presente sul DAB, in streaming, su YouTube per alcune dirette e su Spotify per la fruizione on demand.</p>
<p>Recenti acquisizioni di frequenze hanno esteso la copertura anche alla Val d’Ossola, ampliando la presenza sull’area piemontese del Lago Maggiore, mentre <strong>il DAB raggiunge gran parte della Lombardia</strong>.</p>
<p>La giornata editoriale si apre con la <strong>programmazione del circuito nazionale</strong>. Dalle 9.15 prende avvio l’informazione locale, con rassegna stampa e aggiornamenti sulla cronaca del territorio. Dopo il notiziario delle 10, la fascia centrale della mattinata è dedicata all’approfondimento, con analisi, interviste e confronto sui principali temi della provincia e dell’area insubrica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-49709 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio1-300x225.jpg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio1-300x225.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio1-768x576.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio1-600x450.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/04/RecStudio1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" />La programmazione è scandita da <strong>rubriche su economia, società, cultura, sanità e vita ecclesiale</strong>, con la presenza di ospiti in studio e il coinvolgimento diretto del pubblico anche attraverso interventi telefonici. Non mancano spazi dedicati allo sport e appuntamenti tematici ricorrenti nel corso della settimana.</p>
<p>Sul fronte digitale, il <a href="https://www.rmfonline.it/" target="_blank" rel="noopener">sito RMFonline.it</a> propone un aggiornamento settimanale, mentre la distribuzione podcast su Spotify registra una crescita nella fruizione in mobilità.</p>
<p>Tra i progetti in sviluppo rientrano collaborazioni con l’<strong>Università dell’Insubria</strong> per attività redazionali e formative, il rafforzamento della presenza sui canali social e l’estensione delle dirette dal territorio.<br />
È inoltre in corso l’ampliamento dell’accordo con <a href="https://www.monitor.cc/w/station/radio-materia-varese-news/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Radio Materia</strong></a> di <strong>VareseNews</strong> per la diffusione online di alcune fasce di programmazione.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/radio-missione-francescana-una-radio-che-parla-con-il-territorio/">Radio Missione Francescana: una radio che parla con il territorio</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>GEDI passa ai greci di Antenna: oltre a &#8216;la Repubblica&#8217;, radio, streaming e audiovisivi</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/gedi-passa-ai-greci-di-antenna-oltre-a-la-repubblica-radio-streaming-e-audiovisivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 15:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Audiovisivi]]></category>
		<category><![CDATA[Canali Radio]]></category>
		<category><![CDATA[CANALI TV]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata ufficializzata il 23 marzo 2026 la cessione del 100% di GEDI Gruppo Editoriale da Exor al gruppo greco Antenna, controllato dalla famiglia Kyriakou. Un’operazione che segna un passaggio rilevante per il mercato italiano, soprattutto per le implicazioni sul fronte audiovisivo e digitale. Nel perimetro dell’acquisizione rientrano la Repubblica,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>È stata ufficializzata il 23 marzo 2026 la cessione del 100% di GEDI Gruppo Editoriale da Exor al gruppo greco Antenna, controllato dalla famiglia Kyriakou. Un’operazione che segna un passaggio rilevante per il mercato italiano, soprattutto per le implicazioni sul fronte audiovisivo e digitale.</strong></em></p>
<p>Nel perimetro dell’acquisizione rientrano <strong>la Repubblica, le radio Radio Deejay, Radio Capital e m2o, oltre a HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria pubblicitaria Manzoni</strong>. Restano invece escluse La Stampa (destinata al gruppo SAE) e Stardust.</p>
<h4>Antenna: un player globale dell’audiovisivo</h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49379 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi3.jpg" alt="" width="423" height="273" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi3.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi3-300x194.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px" /></a><a href="https://www.antenna-group.com/" target="_blank" rel="noopener">Antenna Group</a> si presenta come un operatore internazionale con un profilo fortemente audiovisivo. <strong>In oltre 35 anni</strong> ha costruito un ecosistema che oggi comprende <strong>37 canali TV free e pay</strong>, due piattaforme streaming e un portafoglio integrato tra contenuti, produzione e distribuzione, con una reach fino a <strong>500 milioni di utenti</strong> tra Europa, Nord America e Australia.</p>
<p>Non si tratta quindi di un editore tradizionale, ma di un gruppo media “end-to-end”, con competenze che spaziano da broadcasting, OTT e cinema fino a eventi, education e produzione musicale.</p>
<h4>Radio e streaming: il vero asse industriale</h4>
<p>Dal comunicato emerge con chiarezza che il focus strategico è sull’audiovisivo. <strong>Antenna</strong> punta infatti a:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49381 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi4.jpg" alt="" width="423" height="285" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi4.jpg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi4-300x203.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi4-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi4-768x518.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/gedi4-600x405.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px" /></a>sviluppare un hub radiofonico mediterraneo partendo dai brand <a href="https://www.gedi.it/" target="_blank" rel="noopener">GEDI</a></li>
<li>investire in podcast, produzione musicale e publishing</li>
<li>espandere la produzione di documentari e contenuti video</li>
<li>integrare e far crescere la piattaforma streaming mymovies.it con le proprie OTT</li>
<li>rafforzare la distribuzione anche attraverso partnership globali, incluse quelle con piattaforme come Netflix</li>
</ul>
<p>A questo si aggiunge l’interesse per il cinema (anche sul fronte theatrical) e per nuove iniziative cross-mediali.</p>
<h4>Tecnologia, scala e internazionalizzazione</h4>
<p>L’obiettivo dichiarato è trasformare <a href="https://www.gedi.it/" target="_blank" rel="noopener">GEDI</a> in un gruppo media internazionale, integrando tecnologia, innovazione e distribuzione globale. Antenna prevede investimenti significativi sia sull’espansione dell’audience sia sullo sviluppo di nuovi formati e modelli di consumo.</p>
<p>Particolare attenzione viene posta anche all’indipendenza editoriale e all’identità dei singoli brand, considerati elementi chiave della strategia.</p>
<h4>La nuova guida e la visione</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-49371 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/DASERO_CARTIA_MIRJA.jpg" alt="" width="138" height="207" />A guidare questa fase sarà <strong>Mirja Cartia d’Asero</strong>, futura CEO di <a href="https://www.gedi.it/" target="_blank" rel="noopener">GEDI</a>. Nel comunicato sottolinea:</p>
<p><em>“Siamo lieti di accogliere GEDI nel nostro gruppo. Costruiremo su storia e forza dei suoi brand per creare un media group con respiro globale e impatto significativo. Vediamo un grande potenziale per rafforzare il ruolo di GEDI come riferimento per il giornalismo di qualità e l’innovazione nei media”.</em></p>
<p>In questo scenario, la componente audiovisiva – radio, streaming e contenuti video – appare destinata a diventare il vero motore di sviluppo, segnando l’ingresso strutturato di un grande player internazionale nel mercato media italiano.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/gedi-passa-ai-greci-di-antenna-oltre-a-la-repubblica-radio-streaming-e-audiovisivi/">GEDI passa ai greci di Antenna: oltre a ‘la Repubblica’, radio, streaming e audiovisivi</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Scala Leverkusen alza l’asticella: audio &#8220;touring-grade&#8221; anche per una venue fissa</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/scala-leverkusen-alza-lasticella-audio-touring-grade-anche-per-una-venue-fissa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 14:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel live moderno non basta più “suonare bene”. Serve coerenza, pressione, intelligibilità e soprattutto la capacità di adattarsi a produzioni sempre più ibride. È in questo scenario che si inserisce la scelta di Scala Leverkusen, che ha deciso di ripensare completamente il proprio sistema audio installato puntando sulla piattaforma VIO...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Nel live moderno non basta più “suonare bene”. Serve coerenza, pressione, intelligibilità e soprattutto la capacità di adattarsi a produzioni sempre più ibride. È in questo scenario che si inserisce la scelta di Scala Leverkusen, che ha deciso di ripensare completamente il proprio sistema audio installato puntando sulla piattaforma VIO di <a href="https://www.dbtechnologies.com/it/home" target="_blank" rel="noopener">dBTechnologies</a>.</strong></em></p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49338 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6.jpg" alt="" width="399" height="266" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6.jpg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6-150x100.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6-768x512.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db6-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a>Non si tratta di un semplice upgrade tecnologico, ma di un cambio di paradigma: portare standard tipici del touring professionale all’interno di una venue fissa. Un’esigenza sempre più diffusa in spazi che ospitano format eterogenei — concerti, eventi culturali, stand-up comedy e produzioni corporate — e che richiedono quindi sistemi audio capaci di garantire prestazioni costanti, indipendentemente dal contenuto.</p>
<p>Il progetto, sviluppato insieme a <a href="https://mecky-events.de/shop/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mecky Events</strong></a> sotto la guida di <strong>Fabian Stiens</strong>, nasce proprio da questa necessità: costruire un’infrastruttura scalabile, affidabile e soprattutto prevedibile nelle performance.</p>
<p><a href="https://www.scala-leverkusen.de/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scala Leverkusen</strong></a><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49340 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db4.jpg" alt="" width="399" height="266" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db4.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db4-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db4-150x100.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a> non è una venue qualunque. Ospita eventi di rilievo come i <strong>Leverkusener Jazztage</strong>, dove la qualità della riproduzione musicale diventa un fattore critico. In questi contesti, ogni dettaglio conta: dalla trasparenza timbrica alla gestione delle dinamiche, fino alla perfetta intelligibilità del parlato.</p>
<p>La soluzione adottata ruota attorno a un sistema line-array VIO L208 di <a href="https://www.dbtechnologies.com/it/home" target="_blank" rel="noopener">dbTechnologies</a>, configurato in cluster sospesi ai lati del palco, supportato da<em> frontfill</em> e <em>centerfill</em> della serie X per garantire copertura uniforme anche nelle prime file. Il tutto completato da subwoofer S118R, in grado di fornire un low-end controllato ma con sufficiente headroom per produzioni live contemporanee.</p>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49342 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db1.jpg" alt="" width="399" height="266" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db1.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db1-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/db1-150x100.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a>Ma il vero valore aggiunto non sta tanto nei singoli componenti, quanto nel <strong>lavoro di integrazione</strong>. L’attenzione si è concentrata sulla continuità del fronte sonoro: eliminare discontinuità tra main PA, frontfill e centerfill, garantendo un’esperienza d’ascolto coerente in ogni punto della sala. Un aspetto spesso sottovalutato nelle installazioni fisse, ma decisivo per la qualità percepita dal pubblico.</p>
<p>Il risultato è un sistema compatto, ma con caratteristiche tipiche di setup touring: precisione, riserva dinamica e flessibilità operativa. In altre parole, una piattaforma in grado di adattarsi rapidamente a produzioni molto diverse, senza compromessi.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-49334 alignleft" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-300x300.jpg" alt="" width="126" height="126" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-300x300.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-768x768.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-180x180.jpg 180w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-119x120.jpg 119w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-55x55.jpg 55w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-70x70.jpg 70w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-114x114.jpg 114w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-607x607.jpg 607w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-600x600.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-100x100.jpg 100w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains-150x150.jpg 150w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/fabien_stains.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 126px) 100vw, 126px" />“Il VIO setup ci offre esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: precisione, potenza e compattezza, con un impatto evidente soprattutto nei concerti”</em>, sottolinea <strong>Fabian Stiens</strong>.<br />
La direzione è chiara: il confine tra <strong>installato/fisso</strong> e <strong>touring</strong> si sta assottigliando. E progetti come quello di <strong>Scala Leverkusen</strong> dimostrano che il futuro delle venue passa sempre più da sistemi audio progettati non solo per funzionare, ma per performare.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/scala-leverkusen-alza-lasticella-audio-touring-grade-anche-per-una-venue-fissa/">Scala Leverkusen alza l’asticella: audio “touring-grade” anche per una venue fissa</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Calrec spinge sull’innovazione audio al NAB 2026 tra IP, virtualizzazione e workflow ibridi</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/calrec-spinge-sullinnovazione-audio-al-nab-2026-tra-ip-virtualizzazione-e-workflow-ibridi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 15:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Audio Radio Alta Frequenza]]></category>
		<category><![CDATA[NAB 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondata nel Regno Unito oltre 60 anni fa, Calrec Audio è oggi uno dei riferimenti globali nel settore dell’audio broadcast professionale. Le sue console sono utilizzate dai principali broadcaster internazionali e l’azienda si è distinta nel tempo per la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato, in particolare nell’ambito delle...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>Fondata nel Regno Unito oltre 60 anni fa, Calrec Audio è oggi uno dei riferimenti globali nel settore dell’audio broadcast professionale. Le sue console sono utilizzate dai principali broadcaster internazionali e l’azienda si è distinta nel tempo per la capacità di anticipare le evoluzioni del mercato, in particolare nell’ambito delle produzioni remote, dei workflow IP e della virtualizzazione.</strong></em></p>
<p><em>In occasione del <a href="https://www.nabshow.com" target="_blank" rel="noopener">NAB Show 2026</a> di Las Vegas (Central Hall, Booth C6907), <a href="https://calrec.com/" target="_blank" rel="noopener">Calrec</a> presenta un portafoglio tra i più completi mai realizzati, pensato per rispondere a una trasformazione ormai evidente: il passaggio verso modelli produttivi sempre più distribuiti, flessibili e indipendenti dalla location.</em></p>
<h4>Workflow più agili e scalabili</h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49250 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec4.jpg" alt="" width="430" height="304" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec4.jpg 800w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec4-300x212.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec4-768x542.jpg 768w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec4-600x424.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px" /></a>Il messaggio chiave è chiaro: offrire <em>“choice without compromise”</em>. In un contesto in cui le produzioni live devono adattarsi rapidamente a esigenze diverse – dai grandi eventi sportivi alle produzioni più leggere – i broadcaster cercano soluzioni che consentano di ottimizzare risorse tecniche e umane. Calrec risponde con un ecosistema IP integrato, basato su True Control 2.0, che permette di orchestrare ambienti produttivi distribuiti, combinando infrastrutture on-premise, cloud e risorse remote.</p>
<p>Al centro di questa architettura troviamo le <strong>console Argo</strong>, il <strong>sistema modulare Type R</strong> e i <strong>core di processamento ImPulse</strong>, inclusa la versione virtualizzata <strong>ImPulseV</strong>, capace di operare su hardware COTS, cloud pubblici o privati.</p>
<h4>Argo M: compatta ma potente</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49251 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec3.jpg" alt="" width="300" height="450" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec3.jpg 400w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec3-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Tra le novità più rilevanti spicca il debutto statunitense della nuova Argo M a 48 fader, una console IP-native compatta ma estremamente performante. Dotata di DSP integrato fino a 356 canali, offre la potenza della piattaforma Argo in un formato più flessibile (24, 36 e 48 fader), con piena compatibilità SMPTE ST 2110 e connettività cloud plug-and-play.</p>
<p>La possibilità di collegarsi a un core ImPulse e ad altri surface Argo consente di creare ambienti multi-console completamente IP, adattabili in tempo reale alle esigenze produttive.</p>
<h4>Virtualizzazione e nuovi modelli operativi</h4>
<p>Un altro punto centrale della proposta Calrec è la <strong>virtualizzazione</strong>. Con ImPulseV, l’azienda ridefinisce il concetto di audio mixing engine, permettendo ai broadcaster di distribuire le risorse di processing su diverse piattaforme e ambienti. Questo approccio non solo aumenta la flessibilità operativa, ma introduce anche modelli economici basati su OpEx, rendendo sostenibili produzioni che prima non lo erano, soprattutto per eventi di fascia media o bassa.</p>
<h4>True Control 2.0: il collante dell’ecosistema</h4>
<p>Il vero elemento distintivo è però <strong>True Control 2.0</strong>, che disaccoppia il controllo dall’hardware e consente di gestire più console e core DSP contemporaneamente. In fiera, Calrec dimostrerà la capacità di controllare sistemi remoti in tempo reale, collegando lo stand di Las Vegas a una console in California.</p>
<h4>Evoluzione continua</h4>
<p><a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-49255 " src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec7.jpg" alt="" width="431" height="287" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec7.jpg 600w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec7-300x200.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/03/calrec7-150x100.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px" /></a>Accanto all’hardware, <strong>Calrec i</strong>ntroduce aggiornamenti software significativi per le piattaforme Argo e Type R, oltre a nuove funzionalità come l’Argo Offline Assist, che permetterà la configurazione offline dei sistemi.</p>
<p>Con questa proposta, <strong>Calrec</strong> conferma una visione chiara: il <strong>futuro dell’audio broadcast è ibrido, distribuito e sempre più software-defined</strong>. E la capacità di offrire scelta, scalabilità e integrazione sarà il vero fattore competitivo per i broadcaster nei prossimi anni.</p>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/calrec-spinge-sullinnovazione-audio-al-nab-2026-tra-ip-virtualizzazione-e-workflow-ibridi/">Calrec spinge sull’innovazione audio al NAB 2026 tra IP, virtualizzazione e workflow ibridi</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Autoradio a rischio? L’allarme di Confindustria Radiotv sulla radio in auto</title>
		<link>https://www.monitor-radiotv.it/w/autoradio-a-rischio-lallarme-di-confindustria-radiotv-sulla-radio-in-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 13:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Audio]]></category>
		<category><![CDATA[Canali Radio]]></category>
		<category><![CDATA[DAB]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Mondiale della Radio, Confindustria Radio Televisioni ha acceso i riflettori su un tema che tocca da vicino l’intero ecosistema broadcast: la progressiva scomparsa dell’autoradio tradizionale dai veicoli di nuova generazione. Non si tratta di un fenomeno improvviso, ma di un cambiamento strutturale legato all’evoluzione dell’infotainment automotive...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em><strong>In occasione della Giornata Mondiale della Radio, Confindustria Radio Televisioni ha acceso i riflettori su un tema che tocca da vicino l’intero ecosistema broadcast: la progressiva scomparsa dell’autoradio tradizionale dai veicoli di nuova generazione. Non si tratta di un fenomeno improvviso, ma di un cambiamento strutturale legato all’evoluzione dell’infotainment automotive e alla crescente centralità delle piattaforme connesse.</strong></em></p>
<h3>Un mezzo ancora centrale</h3>
<p>In Italia la radio mantiene una forza straordinaria: milioni di ascoltatori quotidiani e una quota rilevantissima di fruizione in mobilità. L’auto resta il primo luogo d’ascolto. È qui che la radio esprime una delle sue caratteristiche distintive: immediatezza, gratuità, accessibilità universale, capacità di accompagnare l’utente senza distrazioni visive.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-49067 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/02/auto2-225x300.jpg" alt="" width="315" height="420" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/02/auto2-225x300.jpg 225w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/02/auto2-455x607.jpg 455w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/02/auto2.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 315px) 100vw, 315px" />Proprio per questo l’eventuale eliminazione del ricevitore FM/DAB dai cruscotti non è una questione nostalgica, ma industriale e strategica. Se la radio esce dall’interfaccia primaria del veicolo, rischia di diventare una “app tra le altre”, subordinata a logiche commerciali e algoritmiche che non le appartengono.</p>
<h3>Cosa sta cambiando nelle auto</h3>
<p>Negli ultimi anni l’industria automobilistica ha accelerato verso sistemi di infotainment sempre più integrati, dominati da grandi schermi touch, connettività permanente e servizi in abbonamento. In questo contesto, alcuni costruttori hanno iniziato a ridurre o eliminare il ricevitore radio tradizionale, privilegiando lo streaming via Internet.</p>
<p>Un caso spesso citato è quello di <strong>Tesla</strong>, che in alcune versioni di <strong>Tesla Model 3</strong> e <strong>Tesla Model Y</strong> ha rimosso la radio AM/FM, puntando su servizi digitali e connettività dati. Il messaggio implicito è chiaro: l’audio diventa un servizio IP, non più un’infrastruttura broadcast.</p>
<p>Il tema non è tanto la presenza del DAB+ — che nelle auto dotate di autoradio è ormai ampiamente diffuso, anche grazie all’impulso di <strong>WorldDAB</strong> — quanto il fatto che alcune vetture possano non montare affatto un ricevitore radio.</p>
<h3>Il nodo normativo</h3>
<p>A livello europeo, l’<strong>Electronic Communications Code</strong> prevede che, se un veicolo è dotato di autoradio, questa debba supportare la radio digitale terrestre (DAB+). Tuttavia non esiste un obbligo generale che imponga la presenza di un ricevitore radio su tutte le auto nuove. È una distinzione sottile ma decisiva: l’obbligo vale “se c’è l’autoradio”, non “per tutte le auto”.</p>
<p>È proprio su questa lacuna che si concentra l’allarme del settore. Anche <strong>Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni</strong> ha in passato richiamato l’attenzione sul ruolo della radio come strumento essenziale di informazione e servizio pubblico, in particolare in situazioni di emergenza.</p>
<h3>Perché la radio in auto è un tema strategico</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-49066 alignright" src="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/02/auto1-300x127.jpg" alt="" width="450" height="190" srcset="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/02/auto1-300x127.jpg 300w, https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/02/auto1.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />La radio broadcast ha alcune caratteristiche uniche: funziona senza connessione dati, non consuma traffico, è resiliente nelle emergenze, garantisce copertura capillare. In un contesto in cui le reti mobili possono congestionarsi o risultare instabili, il segnale terrestre resta una infrastruttura robusta.</p>
<p>Se l’accesso alla radio dipende esclusivamente da piattaforme IP o da ecosistemi proprietari, si introduce un elemento di intermediazione che può limitare visibilità, accesso diretto e neutralità. Per l’industria radiofonica questo significa potenziale perdita di centralità, ma anche ridefinizione del modello distributivo.</p>
<h3>Uno scenario da governare</h3>
<p>L’allarme lanciato da <a href="https://www.confindustriaradiotv.it/" target="_blank" rel="noopener">Confindustria Radiotv</a> non è contro l’innovazione — che anzi il settore sta abbracciando con DAB+, hybrid radio e integrazione IP — ma a favore della presenza garantita della radio nei veicoli. Il punto non è scegliere tra broadcast e streaming, ma assicurare che la radio resti facilmente accessibile, con un’interfaccia dedicata e non relegata a funzione secondaria.</p>
<p>In gioco non c’è solo un’abitudine di ascolto, ma l’equilibrio tra piattaforme globali e media locali, tra servizi proprietari e infrastrutture aperte. Per un Paese come l’Italia, dove l’auto è ancora il cuore dell’ascolto radiofonico, la questione è tutt’altro che marginale.</p>
<a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/wp-content/uploads/2026/02/Brochure-RadioInAuto.pdf" class="pdfemb-viewer" style="" data-width="max" data-height="max" data-toolbar="bottom" data-toolbar-fixed="off">Brochure-RadioInAuto</a>The post <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w/autoradio-a-rischio-lallarme-di-confindustria-radiotv-sulla-radio-in-auto/">Autoradio a rischio? L’allarme di Confindustria Radiotv sulla radio in auto</a> first appeared on <a href="https://www.monitor-radiotv.it/w">MonitoR</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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