Sull’ultimo numero di Elettronica Telecomunicazioni, la rivista del CRIT (Centro Ricerche RAI), viene pubblicato un interessante articolo di Davide Milanesio, Bruno Sacco e Vincenzo...

Sull’ultimo numero di Elettronica Telecomunicazioni, la rivista del CRIT (Centro Ricerche RAI), viene pubblicato un interessante articolo di Davide Milanesio, Bruno Sacco e Vincenzo Sardella che affronta dettagliatamente il problema delle interferenze sulla ricezione del digitale terrestre che potrebbe insorgere con l’avvio, nel 2015, dei nuovi servizi di telefonia mobile a standard LTE nella banda tra 790 e 862 MHz, quella che verrà ‘liberata’ entro fine 2012 dalle tv private.
Oltre alle altre polemiche sorte intorno allo ‘scippo’ di frequenze alle tv locali perpetrato con l’asta delle frequenze della scorsa estate è interessante esaminare anche questo aspetto squisitamente tecnico che potrebbe avere una grande importanza nell’applicazione pratica del cambiamento di destinazione d’uso di questa porzione di spettro radioelettrico.
A questo link l’estratto completo da Elettronica Telecomunicazioni.

Sull’argomento è intervenuto in questi giorni anche il blog di Beppe Grillo con un video di Claudio Poggi, esperto di alta frequenza, che si sofferma sull’eterno problema del rischio tumore delle emissioni radioelettriche.


redazione milano