Glossario dei Termini Audiovisivi Glossario dei Termini Audiovisivi
Un glossario dei termini audiovisivi Glossario dei Termini Audiovisivi

   Glossario

Please select from the menu above

  • 1250 LINEE

    Caratteristica definizione di un’immagine HDTV (High Definition Television) che presenta 1250 linee orizzontali di risoluzione orizzontali, ovvero il doppio rispetto ai sistemi PAL e SECAM. L’equivalente per i sistemi NTSC è a 1125 righe

  • 16:9

    SEDICI NONI : formato dello schermo caratterizzato da un rapporto tra larghezza-altezza dell’immagine che risulta più larga del 33% rispetto ai televisori tradizionali il cui rapporto di immagine è 4:3.

  • 1SEG / ISDB-T

    One segment / Integrated Services Digital Broadcast – Terrestrial
    Utilizza uno dei 13 segmenti ISDB-T (HDTV usa gli altri 12 e uno è per la separazione dei canali). 1seg usa video H.264 e audio AAC. Supportato o in test da KDDI, Matsushita, NEC, Sanyo, Sony e dal governo brasiliano. Si tratta di un sistema sviluppato in Giappone, implementato commercialmente a partire da Aprile 2006.

  • 3G

    3rd Generation mobile communications
    Supportato o in test da Hutchinson’s 3 UK, AT&T, MobyTV, Orange, Vodafone. La limitata capacità delle reti implica una capacità di trasmissione relativamente ristretta (di fatto si tratta di uno stream TV) e di conseguenza un notevole impiego di risorse.

  • 4:2:2

    Termine comunemente utilizzato per indicare il formato di un componente video digitale. I dettagli del formato sono specificati nello standard ITU-R BT.601. I numerali 4:2:2 indicano il rapporto della frequenza di campionamento del singolo canale della lumimanza rispetto ai due canali a sottrazione di colore. Ogni 4 campionamenti del canale della luminanza sono effettuati 2 campionamenti di ciascun canale a sottrazione di colore. (vedi ITU-R BT.601)

  • 4FSC

    Standard di campionamento con riferimento a una frequenza ottenuta moltiplicando per 4 la frequenza di campionamento della sottoportante. Si utilizza nei sistemi digitali composti. Per il sistema NTSC la frequenza è di 14,3 MHz, per il sistema PAL è di 17,7 MHz. Il campionamento dei componenti a definizione standard avviene a 13,5 MHz per il segnale luma, a 6,75 MHz per il segnale chroma sia per il formato 535/60, sia per il formato 625/50.

  • A-WIND

    Classica bobina magnetica o di pellicola col materiale sensibile depositato solo su un lato avvolto verso l’interno del nucleo.

  • AAC – ADVANCED AUDIO CODER

    Standard di codifica audio MPEG-2 . Non è compatibile con lo standard MPEG-1.

  • ABSTRACT FILM

    Pellicola o film di soggetto astratto, che tende a creare una rappresentazione delle immagini con finalità poetiche più che narrative (vedi ‘Avanguardia’), con un chiaro culto della forma estetica; anche ‘Absolute Film’.

  • ADPCM

    Adaptive Delta Pulse Code Modulation. Un tipo di Codec in grado di effettuare una compressione 4:1 mantenendo una qualità audio relativamente alta. L’algoritmo ADPCM è abbastanza facilmente implementabile e non richiede grosse risorse di sistema per la codifica e decodifica. Esistono diverse versioni dell’algoritmo ADPCM generalmente disponibili gratuitamente.

  • ADVERTISING

    Pubblicità, ovvero attrazione indotta verso un prodotto o un servizio di massa per il quale tenta di creare rapporti di intimità nel pubblico per indurlo all’acquisto. Vedi anche ‘Pubbliche Relazioni’.

  • AGC

    Automatic Gain Control. Circuito analogico posizionato prima del convertitore A/D nella catena audio. L’apparato essenzialmente monitorizza il segnale e regola dinamicamente lo stadio di ingresso in relazione al livello del segnale entrante. E’ adoperato come sistema di sicurezza per evitare sovraccarichi e distorsioni. Se non utilizzato correttamente può facilmente introdurre perdite in dinamica.

  • Algoritmo

    Una serie di regole o processi per risolvere un problema in un numero finito di passaggi.

  • ALGORITMO (ALGORITHM)

    Genericamente, termine matematico che indica un procedimento che, in un numero finito di passi, permette di giungere a un risultato o risolvere un problema. In campo strettamente audio è il nome che viene dato a tutti i processi numerici coinvolti in un sistema di compressione-dati di tipo digitale. Spesso usato come sinonimo di Codec. L’algoritmo è in pratica una parte di software che viene eseguita da un processore, sia esso generico o dedicato (DSP).

  • Algoritmo di compressione proprietario

    (Proprietary compression algorithm)
    Un Codec che è stato sviluppato da una compagnia ed è stato mantenuto come prodotto commerciale, anche quando il Codec fa parte integrante di un sistema audio. La natura proprietaria della tecnologia fa sì che è necessario pagare delle royalties per il suo uso. L’altro effetto di una tecnologia proprietaria è che il formato dei dati compressi è un segreto della compagnia, cioè non è basato su uno standard aperto ben documentato. L’utilizzo di un Codec di questo tipo è sempre in accordo con le regole del proprietario della tecnologia.

  • Algoritmo di compressione pubblico

    (Public compression algorithm)
    La maggior parte delle tecnologie di compressione sono state pubblicate come standard aperti. Ciò significa che non esistono restrizioni nella loro implementazione né royalties da pagare. In ogni caso le più avanzate tecnologie di compressione non sono completamente aperte, in quanto il loro sviluppo è costato ai creatori molto tempo e denaro. P. es. MPEG audio layer 3 esiste come standard aperto ISO ma allo stesso tempo il formato dei dati in quanto tale è limitato da un brevetto software.

  • Aliasing

    Difetti dell’immagine tipicamente causati da un insufficiente campionamento o da una scarsa filtrazione del video digitale. I difetti generalmente si manifestano come seghettature sulle linee diagonali e come scintillii o brillii nei dettagli dell’immagine.

  • ALL FILM JOB

    Un prodotto girato completamente in pellicola (beato chi se lo può permettere)

  • Allumeuse

    Dal francese ‘allumer’, accendere, ma il suo vero significato è ‘seduttrice’. Una seduttrice, però, sui generis, che stuzzica, provoca, eccita, senza troppo concedere. Anzi, il più delle volte non concede nulla. Attira gli uomini inesperti e quelli troppo esperti, dai sensi ormai intorpiditi, e che solo certi sguardi e certe carezze, certi languori possono risvegliare. A differenza delle altre donne che, appiccato il fuoco, provvedono comunque a spegnerlo, la A. è una piromane che deliberatamente rifiuta idranti. Come difendersi da una simile maliarda? Rispondere non è facile perchè subdole sono le armi cui con calcolata freddezza essa ricorre. La cosa migliore sarebbe non prestare il fianco, e il cuore, alle sue lusinghe facendole capire di avere capito, smascherandola. Se ciò non vi riesce, ignoratela, dedicandovi a chi, dopo avere accese le polveri, si getta sulle fiamme e senza risparmiare sè stessa nè voi, con ogni mezzo lecito e illecito, ma sempre voluttuoso, le soffoca.

  • Altoparlante a tromba

    (Horn loudspeaker)
    Altoparlante di grande efficienza che, per la sua particolare conformazione, favorisce la direttività del segnale riprodotto. Il profilo può seguire un disegno parabolico, conico o esponenziale.

  • Altoparlante elettrodinamico

    (Electrodynamic loudspeaker)
    Altoparlante costituito da una bobina di filo conduttore avvolto intorno ad un supporto collegato alla membrana e in cui il campo magnetico è ottenuto per mezzo di un elettromagnete percorso da corrente continua.

  • Altoparlante elettrostatico

    (Electrostatic loudspeaker)
    Altoparlante usato per riprodurre le alte frequenze e il cui funzionamento dinamico è prodotto da un campo elettrostatico variabile.

  • Altoparlante isodinamico

    Altoparlante in cui una sottilissima membrana viene posta in movimento da un filo di sezione molto ridotta grazie alla spinta dei molteplici piccoli magneti posti frontalmente e posteriormente ad essa.

  • Altoparlante magnetico

    (Magnetic loudspeaker)
    Altoparlante in cui la bobina è imperniata elasticamente nel campo di un magnete permanente e avvolge un’armatura alla quale è solidale la membrana.

  • Altoparlante magnetodinamico

    (Magnetodynamic loudspeaker)
    Altoparlante costituito da una bobina di filo conduttore avvolto intorno ad un supporto collegato alla membrana e in cui il campo magnetico è ottenuto per mezzo di un magnete permanente.

  • ALTOPARLANTE PIEZOELETTRICO (Piezoelectric loudspeaker)

    Altoparlante in cui la membrana viene posta in vibrazione dall’azione della tensione applicata a una piastrina di cristallo piezoelettrico.

  • Ampiezza

    (Amplitude)
    La misura del livello di un segnale elettrico. Un segnale elettrico rappresentante un suono è descritto in prima analisi come una variazione d’ampiezza in relazione alla frequenza e in funzione del tempo.

  • Amplificatore

    (Amplifier)
    Dispositivo analogico o digitale in grado di incrementare l’ampiezza di un segnale in ingresso e/o la potenza. L’output dell’amplificatore può a questo punto essere inviato al successivo stadio della catena audio (p. es. un convertitore A/D o i monitor). E’ formato da due stadi: preamplificatore e finale di potenza. Quando i due stadi sono riuniti in un’unica apparecchiatura si parla di amplificatore “integrato”.

  • Analizzatore di spettro

    (Spectrum analyzer) Strumento che consente di visualizzare e misurare grandezze elettriche variabili in frequenza usando una rappresentazione cartesiana. Le variabili sono la frequenza (asse x) e l’ampiezza (asse y). Gli analizzatori di spettro forniscono in tempo reale l’immagine dell’intero spettro audio diviso solitamente per terzi d’ottava. Uno degli utilizzi piùcomuni dell’analizzatore di spettro riguarda la correzione spettrale degli ambienti. Un generatore di rumore rosa fornisce in questo caso il segnale ad un impianto di amplificazione; un microfono rileva il suono che viene così analizzato in rapporto all’ambiente consentendo di intervenire nella correzione spettrale.

  • Analogico

    (Analogue) Termine che significa “continuamente variabile”. Una quantità analogica può assumere un qualsiasi valore entro una determinata estensione. In un sistema audio analogico il segnale viene registrato, editato e riprodotto usando esclusivamente apparati analogici come i tradizionali microfoni, amplificatori e altoparlanti. Un segnale analogico ha, in teoria, un numero infinito di variazioni in ampiezza e frequenza. In ogni caso ogni sistema audio ha le sue limitazioni; ciò significa che il segnale audio registrato analogicamente non può mai essere rappresentato in maniera esatta.

  • Analogico

    Aggettivo che descrive qualsiasi segnale elettrico che varia continuamente in ampiezza, fase o frequenza, in modo che le variazioni del segnale codifichino gli elementi originali della grandezza. Al contrario, un segnale digitale contiene livelli discreti che rappresentano le cifre binarie 0 e 1.

  • Analogico a componenti

    Uscita non codificata di una telecamera, di un videoregistratore ecc, composta dai tre segnali dei colori primari: il verde, il blu e il rosso (GBR) che insieme trasportano tutte le informazioni necessarie per l’immagine. In alcuni formati per i componenti video, questi tre componenti sono stati trasformati nel segnale della luminanza e nei segnali a sottrazione di colore; per esempio: Y, B-Y, R-Y.

  • Anecoica, camera

    Letteralmente, priva di eco. Camera trattata acusticamente in modo molto pesante e tale per cui risulti totalmente priva di qualsiasi riverberazione e completamente isolata dai rumori esterni. La camera anecoica viene utilizzata nei laboratori delle ditte che producono componenti audio per misurarne la risposta in assenza di interferenze ambientali sui diffusori e sui microfoni.

  • Asincrono

    Ciò che segue una procedura di trasmissione non sincronizzata da un clock. Il video digitale non è asincrono perché le informazioni di clock per il campionamento possono essere estratte dalle transizioni del segnale di dati per la decodifica.

  • Attenuatore

    (Attenuator) Tipicamente un circuito analogico usato per attenuare di livello un segnale audio sullo stadio di ingresso di un dispositivo. L’attenuatore è adoperato per prevenire fenomeni di distorsione in modo da poter lavorare con un segnale pulito.

  • Attenuazione della risposta in frequenza

    Distorsione in un sistema per la trasmissione all’interno del quale i componenti a frequenza più alta non sono trasportati mantenendo la loro originale ampiezza, creando così una possibile perdita della saturazione del colore.

  • Audiction

    Audizione o provino.

  • AUDIO AES-EBU

    Nome informale per indicare lo standard per l’audio stabilito congiuntamente da Audio Engineering Society e da European Broadcasting Union.

  • Audio Digitale

    Genericamente quando si parla di audio digitale si fa riferimento a un intero sistema come un PC con scheda sonora, amplificatore, altoparlanti ecc. La differenza fra un segnale audio analogico e uno digitale è che il segnale analogico è una continua variazione del livello nel tempo, mentre un segnale digitale è un’approssimazione discreta della forma d’onda originale, memorizzata come sequenza di valori di sample. Teoricamente quindi un segnale digitale non può mai essere una rappresentazione perfetta dell’originale, anche se per i limiti dell’apparato uditivo umano è molto difficile distinguere l’originale dal segnale digitalizzato se si fa uso di frequenze di campionamento e risoluzioni adeguate. L’audio digitale non può essere ascoltato in quanto tale, dato che è semplicemente una serie di dati digitali rappresentanti la forma d’onda originale. L’audio digitale può invece essere processato in molti modi da un computer, essere visualizzato su schermo, memorizzato su supporto e così via. Al momento dell’ascolto deve essere riconvertito in un segnale analogico.

  • Audio Incluso

    L’audio digitale è multiplato in un flusso di dati digitali seriali quando si procede all’allocazione per i dati ausiliari.

  • AUSILIARIO, INGRESSO (AUX IN)

    Un qualsiasi ingresso ad alto livello senza particolari specifiche di connessione.

  • Auteur

    Autore; 2) un regista dallo stile riconoscibile; anche Metteur en Scène.

  • AUTOMATIC PROGRAMMING SYSTEM

    Sistema di programmazione automatica di un sintonizzatore televisivo (spesso contenuto in apparecchi tv di fascia alta) che permette di automatizzare la ricerca dei segnali disponibili in quella zona evitando complicate procedure di programmazione manuale.
    Il riordino ‘soggettivo’ dei canali trovati avviene in una fase secondaria alla ricerca.

  • Azimuth, errore di (Azimuth error)

    Errore di allineamento fra le testine del registratore magnetico e il nastro analogico. Quando si ascolta su un registratore con un errore di azimuth (anche di pochi gradi) un nastro registrato con azimuth corretto il nastro viene riprodotto con una perdita di alte frequenze proporzionale al grado di disallineamento.

  • Baffle

    Il pannello frontale di una cassa acustica sul quale sono alloggiati gli altoparlanti. Sopra il baffle solitamente è posto un pannello spugnoso o una griglia di protezione.

  • Balance (Bilanciamento)

    Comando presente sul preamplificatore o sulla sezione pre di un ampli integrato che ha la funzione di equilibrare il volume di un canale rispetto all’altro nel caso in cui la sorgente sonora risulti sbilanciata a destra o a sinistra.

  • Banda estesa

    Per amplificatori di potenza o preamplificatori “a banda estesa” s’intendono tutti quegli apparecchi che utilizzano circuitazioni elettroniche con una elevatissima risposta in frequenza (p. es. da 5 a 150 KHz) atta ad ottenere una maggiore velocità del passaggio del segnale attraverso i circuiti e in generale un miglioramento sonoro nella banda udibile. Questi apparecchi sono anche detti “accoppiati in DC”.

  • Bandwith

    Larghezza di banda, la quantità massima di dati accettata per unità di tempo da un canale, una linea, etc.

  • Camera-Stylo

    o anche Camera Pen, espressione coniata da Alexander Astruc per designare il contenuto artistico di un film quando è simile per flessibilità e varietà alle altre arti tradizionali.

  • D2-MAC

    MULTIPLEXED ANALOG COMPONENTS: Multiplex a divisione di tempo delle componenti analogiche; D2 sta per codifica suono-dati duobinaria dove 00=0 ;01 e 10=1; 11=2 a differenza di un binario puro si hanno quindi tre livelli. Questo standard europeo per le trasmissioni via cavo e satellite richiede un decoder esterno o interno allapparecchio tv, e presenta caratteristiche tecniche migliori degli standard precedenti come PAL e SECAM, veicola suono stereo digitale con diversi canali audio contemporanei per commenti in varie lingue. Limmagine è composta sempre da 625 linee orizzontali ma, risulta decisamente più qualitativa dei sistemi suddetti, storicamente molto datati. A differenza dei sistemi precedenti detti anche fdm “frequency division multiplexer” il mac e’ un sistema tdm time division multiplexer questo significa che le varie componenti sync, audio e video sono multiplexate sul canale di trasmissione in funzione del tempo, per cui i segnali r-y, b-y, y (componenti colore e luminanza) non vengono mai miscelati insieme su frequenze portanti differenti, ma restano sempre separati. Questo comporta una decodifica che non contiene tutti gli effetti negativi di cross color e altre anomalie dovute alla decodifica pal.

  • Eco Delay

    Elaboratore di segnale che opera nel dominio del tempo. Affinché le ripetizioni siano chiaramente percepibili, la distanza fra di esse deve essere superiore a 1/10 di secondo, altrimenti si produrrà un effetto di riverbero. Su un delay è possibile regolare il livello del segnale ritardato e il numero di ripetizioni.

  • FADE

    Dissolvenza, effetto che lega due immagini in sequenza e che produce un senso di lettura del testo così creato; ve ne sono di diversi tipi, in apertura, in chiusura, da nero, a nero; la più famosa è quella incrociata, “crossfade”, che se usata correttamente (cioè senza fratture intenzionali di senso) allude a un evidente iato temporale, cioè un passaggio di tempo o di luogo.

  • GIGABYTE

    Gb, unità di misura numerica pari a 1024 Mb (megabyte).

  • Hard disk recording (Registrazione su hard disk)

    Genericamente, termine che descrive il processo attraverso il quale un sistema computerizzato registra un segnale analogico e lo memorizza su hard disk per uso differito. Il sistema può utilizzare hardware audio standard o appositi dispositivi. Un sistema HDR fornisce per lo meno la possibilità di visualizzare l’audio come forma d’onda sul monitor per un editing di tipo non-distruttivo. Molti sistemi permettono di lavorare su molte tracce audio (anche contemporaneamente), il che li rende l’ideale per il lavoro in studio di registrazione.

  • I/O

    Contrazione di Input/Output. Il termine può identificare le connessioni fisiche di un dispositivo, l’interfaccia logica di un’unita, o infine un sistema che permette l’ingresso e l’uscita dei segnali o di altri dati.

  • Jamming

    1) Quando vengono intenzionalmente trasmessi rumori e disturbi per interferire con il segnale di una stazione radio o tv. 2) indica anche dei problemi di mal funzionamento di una macchina o di un nastro che si incastra e si attorciglia in modo imprevedibile.

  • Kelvin

    Unità di misura di ogni sorgente luminosa e quindi anche della “Temperatura Colore”, espressa in gradi. Si tratta di una unità di misura della temperatura assoluta: posto il suo riferimento a 0 gradi Kelvin in corrispondenza della assoluta mancanza di energia – e quindi in assenza di agitazione termica delle molecole che compongono un corpo – in tale stato esso non emette alcun tipo di radiazione (corpo nero) lo zero gradi kelvin corrisponde a -273,xx gradi celsius

  • LAN

    Local Area Network, area locale di computer organizzati in rete affinché gli utenti condividano le informazioni disponibili da qualunque postazione. Uno dei numerosi esempi in area broadcast è la redazione delle notizie che può accedere a un server comune di magazzino di consultazione sia per testi che per immagini, in modo che tutti gli utenti siano informati in tempo reale su quello che succede e possano attingere a immagini di repertorio e appena girate, con facilità e velocità senza precedenti.

  • Magneto-ottico (MO)

    La tecnologia magneto-ottica è usata su alcuni dispositivi di memorizzazione come i MiniDisc o i drives Jaz o Zip dei PC. I CD e DVD riscrivibili lavorano su un principio simile al magneto-ottico. Il disco ottico fa uso di una combinazione di tecnologia di testine laser e di magnetismo per memorizzare informazioni digitalmente. Durante la registrazione il laser riscalda uno strato magnetico che viene polarizzato e pertanto su di esso avviene la registrazione. Quando il laser viene disapplicato le particelle magnetiche si raffreddano e restano fissate indelebilmente. Se è necessario riregistrare o cancellare una sezione del disco il laser riscalda di nuovo le particelle magnetiche mettendole in grado di registrare ancora e il procedimento viene ripetuto.

  • Newicon

    Un vecchio tipo di tubo da ripresa impiegato su telecamere amatoriali che si distingueva per una buona sensibilità (10 Lux ) e definizione di immagine.

  • OFHC

    OXIGEN FREE HIGH CONDUCTIVITY CABLE Un cavo di classe, ad alta conduttività, che si distingue proprio per la sua conduttività del 101% superiore al rame tradizionale

  • PAL

    PHASE ALTERNATION LINE Sistema a linee a fase alternata; standard televisivo a colori nativo della Germania basato su 50 semicampi (field) e 625 linee al secondo , sottoportanti di colore modulate in quadratura e commutazione di fase da una linea alla successiva. E’ assai diffuso in Europa, a eccezione della Francia e in alcuni paesi in Sud Africa e Sud America dove è impiegato il SECAM.

  • Quantizzazione (Quantisation)

    Il processo tramite il quale un livello in ampiezza analogico è convertito in un valore digitale. Il segnale analogico può avere per sua natura infiniti valori in ampiezza mentre il segnale digitale può assumere un limitato range di valori, p. es. da 0 a 32767.

  • Range di linearità

    La linearità di comportamento in termini di variazione di livello in relazione a un range di frequenza. Si esprime in +/- dB; maggiore è il valore minore è la linearità. P. es. una risposta in frequenza da 20 a 20.000 Hz +/- 2dB indica che la risposta varia – in corrispondenza di certe frequenze non specificate comprese fra 20 e 20.000 Hz – al massimo di 2 dB in più o in meno rispetto alla massima linearità (+/- 0 dB).

  • S/PDIF

    Standard di comunicazione audio digitale presente ad esempio sui CD players e registratori DAT. Alcune schede sonore offrono l’interfaccia S/PDIF come alternativa agli input/output analogici.

  • SFN (RETE) O SINGLE FREQUENCY NETWORK

    Rete pianificata a livello nazionale che impiega una sola frequenza in tutti i siti di diffusione e che, grazie alle proprietà della tecnologia COFDM, è in grado di comporre positivamente gli echi iso-frequenza che giungano al ricevitore con un ritardo limitato (ovvero, cadano all’interno della finestra di guardia).

  • T-DMB

    Terrestrial – Digital Multimedia Broadcast Supportato o in test da LG Electronics (Corea), Samsung, BT, Deutsche Telekom, SK Telecom, Virgin Mobile e da emittenti DAB. Il servizio è iniziato in Corea del sud nel Dicembre 2005. Appoggiandosi alle infrastrutture DAB esistenti, questo standard ETSI consente di ridurre al minimo i costi di start-up.

  • UER

    UNIONE EUROPEA DI RADIODIFFUSIONE Organismo internazionale, con sede a Ginevra, che sovrintende e rappresenta gli interessi europei sia a livello tecnico che di programmazione. Tutti i compiti vengono eseguiti da gruppi di lavoro selezionati che incaricano a loro volta gruppi di specialisti.

  • VCA (Voltage Controlled Amplifier)

    Circuito attivo presente nella maggior parte dei dispositivi di trattamento della dinamica del segnale come compressori, limitatori e noise gates. Il concetto è quello di adattare l’amplificazione del circuito al livello del segnale entrante. Il fattore di guadagno dell’amplificazione varia cioè al variare della tensione in ingresso.

  • WAN

    WIDE AREA NETWORK Rete su ampia area, una serie di elaboratori connessi tra loro e che fisicamente non sono presenti nello stesso luogo.

  • XLR

    Un tipo di connettore per l’audio professionale multipolare, tipicamente a tre pin, impiegato su microfoni, e connettori per cavi casse acustiche.

  • ZIP PAN

    Panoramica a schiaffo, un movimento molto veloce e voluto della camera sul suo asse orizzontale che crea un particolare effetto visivo di contrapposizione tra le immagini che collega e che indica un passaggio di tempo volutamente sottolineato o una contemporaneità in luoghi differenti.

Stiamo trasferendo il glossario che apparirà qui sopra in ordine alfabetico. Nel frattempo si può consultare dal vecchio sito qui sotto.
Balance (Bilanciamento) Comando presente sul preamplificatore o sulla sezione pre di un ampli integrato che ha la funzione di equilibrare il volume di un canale rispetto all’altro nel caso in cui la sorgente sonora risulti sbilanciata a destra o a sinistra.

 

Banda estesa Per amplificatori di potenza o preamplificatori “a banda estesa” s’intendono tutti quegli apparecchi che utilizzano circuitazioni elettroniche con una elevatissima risposta in frequenza (p. es. da 5 a 150 KHz) atta ad ottenere una maggiore velocità del passaggio del segnale attraverso i circuiti e in generale un miglioramento sonoro nella banda udibile. Questi apparecchi sono anche detti “accoppiati in DC”.

 

BANDWIDTH Larghezza di banda, la quantità massima di dati accettata per unità di tempo da un canale, una linea, etc.
Bass reflex Tipo di cassa acustica sul cui baffle è praticata un’apertura in modo da rinforzare le basse frequenze. La risposta in frequenza della cassa è condizionata in modo determinante dalla superficie dell’apertura e dalla larghezza del tubo posto dietro.

 

Batch, processo (Batch process) Un processo digitale che non lavora in tempo reale si chiama genericamente “processo batch”; esso viene avviato tramite l’esecuzione di un file batch. Un processo batch svolge un qualche tipo di lavoro ripetitivo che non richiede interattività con l’utente e viene quindi svolto in background. Un tipico processo batch in un sistema audio computerizzato potrebbe essere la conversione di formato di un gruppo di files.
BBS bullettin board system, banca dati gestita e solitamente creata da un SYSOP (system operator) che consente di accedere a dati immagazzinati su un server a sua volta in contatto con altre BBS.
Tra le aree più gettonate, come per Internet, quelle dedicate alle discussioni di gruppo, forum, conferenze, quelle su cui è possibile pubblicare annunci in genere e quelle che consentono lo scambio di documenti elettronici.
BCU – Big Close-up Ripresa effettuata a distanza molto ridotta dal soggetto, usata di solito per mettere in evidenza dettagli estremi del volto.
Bi (o tri-)-amplificazione Diversamente dal bi-wiring, permette di pilotare ogni singolo altoparlante tramite crossover esterno e amplificatore dedicato escludendo del tutto il crossover passivo interno dei diffusori.
Bi-wiring Letteralmente “doppio collegamento”; riguarda un particolare, ma molto diffuso, sistema di collegamento dell’amplificatore ai diffusori. In bi-wiring si utilizzano due doppi cavi per ogni diffusore anziché un unico doppio cavo. Tutti i diffusori dotati di doppia morsettiera permettono il bi-wiring. A volte, seppure più raramente, la presenza di una doppia o tripla morsettiera indica che il diffusore consente la bi (o tri)-amplificazione tramite crossover elettronico esterno.
Bias Corrente di polarizzazione utilizzata per la registrazione magnetica o, più raramente, corrente utilizzata nei circuiti elettronici per il funzionamento di alcuni componenti (valvole, transistor). Nel caso più comune si tratta di un segnale di premegnetizzazione di altissima frequenza (intorno ai 100.000 Hz) che viene inviato alla testina di registrazione per generare un campo magnetico in grado di magnetizzare le particelle di ossido lungo una curva lineare preparandole così a ricevere correttamente il segnale audio.
Bit Da binary digit ossia cifra binaria. Unità d’informazione impiegata nei computer digitali e nei sistemi di comunicazione e di numerazione binaria, in grado di assumere due soli valori matematici: “0” e “1”, o due valori logici: “vero” e “falso”. Per avere unità d’informazione significative, i bit si combinano in unità più lunghe dette byte o data word.

 

Bit-rate Numero di bit nell’unità di tempo. Usato nel contesto della comunicazione digitale indica la velocità di connessione o la velocità dei dati in lettura/scrittura fra due dispositivi, p. es. fra un hard-disk e un lettore DVD. Il bit-rate in questo caso indica la durata del trasferimento dei dati da una macchina all’altra.
Usato specificatamente nell’audio digitale indica i bit necessari alla rappresentazione di un evento sonoro. Il bit rate di un file audio compresso fornisce quindi informazioni di tempo. Infatti, se messo in relazione con la larghezza di banda disponibile, permette di calcolare la durata della comunicazione. Inoltre comparando il bit rate di un file audio compresso col suo corrispondente non compresso è possibile stabilire il cosiddetto “rapporto di compressione”, nella forma p. es. 10:1.
Blanking Cancellazione o intervallo di soppressione della trama. Nella scansione interlacciata, indica la fase durante la quale il fascio elettronico compie un ritorno orizzontale dopo l’esplorazione di una riga o un ritorno verticale dopo l’esplorazione di un semiquadro. Durante il blanking il fascio non emette informazioni visibili, ma segnali di sincronismo.
BLOCKBUSTER Un programma ideato appositamente per indirizzarsi alla più vasta fetta di pubblico possibile.
BNC Tipo di connessione coassiale per cavi di segnale utilizzato in ambito video e più raramente in quello audio amatoriale e semi-professionale. Garantisce un buon contatto e discreta resistenza meccanica.
BNC Abbreviazione di baby N connector. Un connettore per cavi molto utilizzato nel campo televisivo.
Book-Shelf Letteralmente “da libreria”, si riferisce al posizionamento di diffusori progettati per poter essere posizionati su ripiani o mensole a muro.
Boosting (Incremento) Incremento del segnale, sia in tutto il suo spettro che in parte di esso. In altre parole effettuare un boost significa alzare il livello totale o incrementare determinate frequenze.

 

BpS (Bits per Second) Unità di misura della velocità con la quale si trasmettono i dati fra dispositivi di trasmissione/ricezione digitali. Di solito si utilizzano multipli dell’unità (Kbps, Mbps).

 

Byte Un byte equivale a 8 bit.

 

Campionamento Processo in cui i segnali analogici sono catturati (campionati) per essere misurati.
Campionamento (Sampling) Termine usato come sinonimo di conversione A/D o digitalizzazione. Nel processo di campionamento, il segnale analogico è convertito in una sequenza di numeri digitali il cui valore in ampiezza dipende dalla risoluzione del sample. Il numero di volte al secondo in cui il segnale viene campionato dipende invece dalla frequenza di campionamento.

 

Campionamento ortogonale Campionamento di una linea di un segnale video ripetitivo in modo che i campionamenti in ciascuna riga si trovino nella stessa posizione orizzontale.
CAMPO Porzione di spazio contenuta in una Inquadratura, riferita soprattutto a una descrizione di luoghi o comunque dove la figura umana è di peso inferiore rispetto agli elementi dello sfondo (in caso contrario, cioè di preminenza della figura umana, in passato si tendeva a impiegare il termine ‘Piano’ mentre oggi campo e piano sono molto spesso impiegati indifferentemente); dipende dall’Ottica usata.
E’ legato a ‘Profondità di Campo’ e ‘di Fuoco’.
CAN (headphone), cuffia per controllo audio; 2) contenitore rotondo di metallo per i rulli del film.
Canale audio (Audio channel) Un segnale mono consiste in un solo canale, mentre un segnale stereo ha due canali audio separati. Un singolo file di dati audio può contenere informazioni per uno, due o in alcuni casi più di due canali audio.
CANNED LAUGHTER Risate inscatolate, spesso aggiunte in post-produzione, dette anche ‘Laughtrack”; colonna sonora di risate sintetiche (e a volte anche applausi), che sottolineano inutilmente i passaggi comici in uno spettacolo televisivo. Forse presuppongono che lo spettatore medio sia del tutto idiota, in quanto incapace di ridere nei momenti giusti, risultano spesso indisponenti e molto spesso fuori luogo.
Cannon0 Tipo di connettore per linee bilanciate di segnale o di potenza per la connessione fra apparecchi professionali. Standard di fatto per gli attacchi microfonici. E’ dotato di un sistema ad innesto con bloccaggio che assicura una perfetta presa del connettore. Il sistema a tre poli separati (left, right e massa) ha una differente configurazione a seconda se il connettore è di origine americana o giapponese. Chiamato anche XLR.

 

CAP Tappo copriobiettivo in gomma; 2) dispositivo che cancella l’immagine ritenuta dal tubo di ripresa.
Carico reattivo Se l’impedenza di carico su cui un amplificatore eroga la sua potenza è reattiva, essa è costituita da vari componenti elettronici come bobine, condensatori e resistenze il cui valore in ohm varia al variare della frequenza e può presentare rotazioni di fase più o meno accentuate. A seconda delle sue caratteristiche costruttive un amplificatore può essere più o meno sensibile al carico reattivo. Alcuni lo sono a tal punto che pilotano con estrema difficoltà i diffusori particolarmente ostici.

 

Carico resistivo Se l’impedenza di carico su cui un amplificatore eroga la sua potenza è resistiva, essa è rappresentata da una resistenza “pura” il cui valore in ohm è stabile al variare della frequenza su cui la potenza dell’amplificatore viene erogata. Un carico resistivo costituisce per l’amplificatore un carico “facile” da pilotare, ma non reale in quanto il carico rappresentato da un diffusore acustico non è mai – salvo qualche rarissima eccezione – puramente resistivo ma reattivo.

 

CARTRIDGE Caricatore per nastro magnetico da 1/4 di pollice (la stessa altezza e velocità -19 cm/sec.- di un registratore audio a bobine ‘reel-to-reel’), usato in radio e tv per la messa in onda di comunicati commerciali, sting, jingles e idientificativi di stazione.
Il nastro che scorre in esso è continuo e la macchina legge un ‘Segnale di Cue’ che le consente di trovare velocemente la partenza del comunicato stesso.
2) Più in generale, con il termine C. si intende un dispositivo che in un piccolo spazio racchiude mediante artifici tecnici un certo numero di metri di nastro magnetico, sul quale vengono scritte delle informazioni (dati computer, audio, video, segnali telemetrici analogici o qualsiasi altra cosa). Identifica quindi un dispositivo di poco ingombro, asportabile e trasportabile, contenente solamente la meccanica necessaria per il supporto del nastro. Scrittura e lettura sono compito di una macchina, installata presso l’utente, che molto spesso non è trasportabile.
In pratica la C. rappresenta un mezzo molto comodo, poco costoso e di grande capacit‡ per lo scambio di informazioni fra vari utenti, o/e per copie di salvataggio o riserva di informazioni.
CARTRIDGE MACHINE Lettore e/o registratore di caricatori Nab Cartdridge, detta anche Jingle machine, in cui la cartdridge (simile alle vecchie cassette ‘stereo 8’ e assai diversa dalle ancora attuali ‘Stereo 7’) dispone una sola bobina e il nastro ìendlessî – senza fine – viene avvolto con continuità dall’interno all’esterno della stessa.

 

CAS 1) CONDITIONAL ACCESS SYSTEM: sistema ad accesso condizionato, come una Pay-Tv.

2) COLUMN ADDRESS STROBE che, insieme alla parola di RAS (Row Address Strobe) formano l’insieme logico di indirizzamento all’interno della memoria di alcuni computer; viene utilizzato in tutti i casi in cui il bus degli indirizzi viene multiplexato fra indirizzo di “riga e colonna” per identificare una specifica cella di memoria

 

Cascata, collegamento in (Cascade) In apparecchiature compatibili l’uscita di uno stadio di amplificazione alimenta un input successivo. Il collegamento in cascata fornisce il massimo livello di uscita sommando i guadagni dei singoli canali. Si tratta di una pratica frequente nella catena degli elaboratori del suono (linee di ritardo, riverberi, phaser, ecc.).

 

Cassa acustica La parte del diffusore acustico che supporta gli altoparlanti e che offre al woofer il carico acustico più idoneo al suo funzionamento. Dato però che la cassa è la parte più evidente di un diffusore, la maggior parte delle persone intenda con tale termine indicare appunto l’intero diffusore. I due tipi principali di cassa acustica sono a sospensione pneumatica e a bass reflex.
Catena audio (Audio chain) Termine generico che indica tutti i dispositivi coinvolti nel trattamento del segnale audio in un determinato sistema. Una catena audio completa per la registrazione su PC può ad esempio consistere in microfono, preamplificatore, equalizzatore, compressore, e convertitore A/D. Anche moduli audio dedicati come DSP o sistemi di hard disk recording possono essere visti come appartenenti alla catena audio in senso più ampio.
Un altro termine in relazione alla catena audio è “percorso del segnale” (signal path), indicante il percorso che il segnale compie nella catena audio dalla sua generazione all’emissione finale.
Cavo coassiale Linea di trasmissione con doppini concentrici di conduttori per il trasporto del segnale.
Cavo parallelo Cavo multiconduttore che trasporta dati paralleli.
Cavo parallelo f6UB3k xfwurbeqrbdh, [url=http://wmpxnbdavtza.com/]wmpxnbdavtza[/url], [link=http://aoypffqzzyje.com/]aoypffqzzyje[/link], http://ypmpkyuzdfhi.com/
CBR – Constant Bit Rate Variante della compressione video MPEG nella quale il fattore di compressione rimane costante.
CCD (Charge-Coupled Device)
Dispositivo che converte la luce che entra attraverso l’obiettivo in segnali elettrici analogici per catturare un’immagine in formato elettronico. Ha un maggiore assorbimento di energia rispetto al CMOS e richiede un convertitore analogico-digitale separato. Vedere anche “CMOS”.
CCIR Comitè Consultatif International des Radiocommunications, Comitato Internazionale di Consulenza sulle Radiocomunicazioni; un ente permanente dell’Unione Telecomunicazioni controllato dall’ONU che si occupa di normalizzazioni e di assegnazioni nei vari settori delle radiocomunicazioni.

 

CCIR Acronimo di Comité Consultatif International en Radiodiffusion ossia Comitato Consultivo Internazionale per la Radiodiffusione. Questo comitato internazionale per la standardizzazione è ora stato sostituito dall’International Telecommunication Union (ITU).
CCU CAMERA CONTROL UNIT E’ un processore e controller elettronico che gestisce i segnali proventi dalle telecamere ma invia a sua volta alle camere dei segnali di vitale importanza. Tra questi l’alimentazione, l’interfono e il tally. La CCU contiene anche tutti i dispositivi video per la manipolazione del segnale uscente dalla telecamera, nei suoi vari formati (component, rgb, composito, digitale, etc. etc.).
Contiene inoltre i dispositivi di sincronizzazione (genlock) e il circuito per fornire al viewfinder della telecamera un video di ritorno (return).
CD-DA (Compact Disk-Digital Audio) Sistema di memorizzazione dei dati usato sui comuni CD. I dati audio sono memorizzati come sequenza di bit alla frequenza di 44.1 KHz e con una risoluzione di 16 bit. Per “qualità CD” si intende che tutti i componenti della catena audio e il materiale registrato sul supporto seguono questo standard.
CD-I, COMPACT DISC INTERACTIVE Rappresenta uno standard interattivo per un compact disc multimediale – e l’ apposito hardware – creato da Philips e Sony e destinato al mercato Consumer e Didattico. E’ in grado di presentare immagini fisse, in movimento a 25 fotogrammi al secondo, suono, testi ed è compatibile con altri formati CD come quello audio.

 

CD-R (CD-Recordable) Tipo di media che può essere scritto da un CD-Writer. Il CD-R può essere scritto in ogni suo punto solo una volta. L’informazione non può essere sovrascritta o cancellata. In ogni caso è possibile scrivere il disco in più sessioni, durante le quali è possibile cancellare “virtualmente” le vecchie registrazioni, che pur rimanendo sul disco non vengono rilevate in fase di lettura.
A seconda del software utilizzato per scrivere il CD-R, il disco può contenere dati in vari formati, p. es. CD-ROM, CD-DA, Photo-CD ecc.
CD-ROM Disco ottico che consente solo di leggere i dati digitali contenuti, fino a 700 milioni di caratteri, in forma di immagini, suoni, testi, musica, filmati e via … riproducendo.
CD-ROM LETTORE Il dispositivo hardware contenuto nei computer (può essere anche esterno) che consente di leggere i dati registrati nei dischi CD-ROM.
CD-RW (CD-ReWritable) Nuovo tipo di media che permette la riscrittura digitale (fino a centinaia di volte) su supporto a disco. Ciò significa che un disco CD-RW può essere riutilizzato semplicemente cancellando le vecchie informazioni e riscrivendo nel medesimo punto del supporto.
Per scrivere su CD-RW deve essere usata un’apposita apparecchiatura, che di solito è in grado di scrivere anche CD-R. Comunque, il tipico lettore CD-ROM di un PC non è in grado di leggere i dischi CD-RW, a causa delle differenti caratteristiche ottiche dei due formati/supporti. I lettori DVD sono invece in grado di leggere i CD-RW.
CD-Writer Periferica che effettua la scrittura dei dati su un CD-R (CD-Recordable) attraverso un sottile raggio laser che brucia la superficie del disco. Può essere un dispositivo interno a un PC o un’apparecchiatura esterna connessa via cavo. Alcuni CD-R possono scrivere su supporto CD-RW.
CHEAT Letteralmente ‘imbrogliare’, in gergo tv significa angolare un oggetto o soggetto in favore di una camera.
CHIAROSCURO Tecnica pittorica che utilizza l’uso combinato di luce e ombra, o la composizione di elementi in luce e in ombra, di cui subito il cinema si è appropriato.
chroma Impiegata solo sui componenti dei sistemi audio di categoria elevata, consente di difendere dalla resistenza di contatto i segnali in bassa frequenza.
Il principio di funzionamento è semplice: dal momento che i metalli tendono a ossidarsi per combinazione di fattori ambientali, l’ossido di un qualsiasi metallo è in genere un buon isolante; questo _ un fattore di rischio per delle connessioni elettriche. Si procede quindi alla ricopertura del contatto con una sottile pellicola d’oro (questo in base al principio che l’oro è uno dei pochi metalli che difficilmente viene intaccato da agenti esterni e quindi è difficilmente ossidabile.
Il tutto avrebbe ancor più valore se il connettore venisse collegato a mai pi_ scollegato. Nel caso di patch panel o simili dispositivi, a causa nella continua azione di inserimento e disinserimento, a causa di strofinio e attrito la leggera pellicola dorata viene rimossa facilmente lasciando scoperto del materiale “grezzo” in lega di bronzo o rame che si ossida immediatamente. In generale l’oro ha caratteristiche elettriche peggiori del rame, tuttavia anche se la resistenza di contatto (contatto resistivo) è maggiore di un analogo in rame, tale resistenza rimane constante nel tempo (fatte salve le considerazioni fatte sopra).
Chroma key Processo per il controllo della sostituzione di parte dell’immagine video con una seconda immagine. Il segnale di controllo è sviluppato a partire dalle caratteristiche della crominanza del segnale video.
Chroma o segnale di crominanza Bande laterali della sottoportante modulata per il segnale video composto. Termine utilizzato anche per descrivere i segnali a sottrazione di colore in un sistema a componenti ossia quei segnali che trasportano le informazioni circa la tonalità (quale colore) e la saturazione (quanto colore) in ciascun pixel.
CHROMINANCE Crominanza; per produrre un segnale che sia compatibile sia col bianco e nero che col colore, l’informazione di crominanza (saturazione o Hue) viene separata da quella di luminanza (intensità).
CINE STRUCTURALISM Strutturalismo del cinema che deriva dall’applicazione dell’analisi semiotica in modo essenzialmente sociologico ed etnografico. Si è generalmente concordi col considerare la rivista inglese “Screen” come madre e fulcro.

 

CINEASTA Filmaker o comunque, per esteso, chiunque lavori nel cinema.

 

CINEMATOLOGY Studio applicato al film, opposto a Filmology che designa l’analisi delle condizioni economiche, politiche, sociali e tecnologiche che influenzano la realizzazione di una pellicola.

 

Circuito discreto In opposizione a circuito integrato, circuitazione a componenti in cui non si fa uso di circuiti integrati lungo tutto il percorso del segnale.

 

Circuito integrato (Integrated circuit) Prende più comunemente il nome di “chip” o, nella sua versione miniaturizzata, di “microchip”. Componente che contiene al suo interno uno o più circuiti miniaturizzati formati da microscopici transistor (fino a 0.6 micron di dimensione usando le tecnologie più recenti). E’ di forma parallelepipeda e dotato di zampette per la connessione con il resto della circuitazione, tanto che in gergo viene anche chiamato “ragno”. E’ solitamente poco utilizzato nei circuiti Hi-Fi di elevatissima qualità nei punti in cui passa il segnale in quanto pare possa influire negativamente sulla qualità sonora.

 

Clipping Livello massimo di potenza supportato dallo stadio di ingresso di un amplificatore o di un generico sistema audio in input. Superato tale valore comincia la distorsione analogica o il rumore digitale. Un indicatore di clipping serve a segnalare l’avvicinarsi al livello di clipping. Questo indicatore è utile in fase di registrazione, quando va posta particolare cura affinché non si verifichino fenomeni di overload del segnale. L’indicatore di clipping dovrebbe essere posizionato, in una catena audio digitale, a monte del convertitore A/D. L’indicatore di clipping può essere integrato in un dispositivo di monitoraggio del livello del segnale, quale un VU-Meter o Peak Meter a LED, oppure essere un display creato dal software e visualizzato sul monitor.

 

CMOS (Complementary Metal-Oxide SeCMOSmiconductor)
Dispositivo che converte la luce che attraversa l’obiettivo in segnali elettrici digitali per catturare un’immagine in formato elettronico. Ha un minore assorbimento di energia rispetto al CCD e integra il convertitore analogico-digitale. Vedere anche “CCD”.
Codec Contrazione dei termini COmpression/DECompression; indica generalmente le tecniche utilizzate in ambiente audio/video per comprimere e decomprimere sequenze digitali di dati. Due fra i più comuni Codec sono ADPCM e MPEG Audio.

 

Codec hardware/software (Hardware/software CoDec) Molti algoritmi di compressione dati digitali possono essere eseguiti direttamente dalla CPU. Alcuni Codec proprietari che richiedono grosse risorse di sistema possono essere implementati nell’hardware attraverso dispositivi separati dal processore principale. In questo caso si parla di “Codec hardware”.
Il progresso della tecnologia ha reso sempre più facile implementare i Codec via software. Questo può essere di beneficio, in quanto riduce il numero delle apparecchiature implicate nel processo. Inoltre risulta più facile e meno dispendioso effettuare l’aggiornamento a nuovi sistemi di compressione.
Codifica Rappresentazione di ciascun livello di un segnale video sotto forma di numero, solitamente binario.
Codifica (Coding) Nella sua forma più generica, il termine indica il principio attraverso il quale un segnale campionato è stato memorizzato, p. es. con codifica PCM. Quando si parla di compressione, il termine serve a identificare il processo con il quale il segnale campionato è compresso, p. es. codifica ADPCM.

 

Codifica del canale Indica il modo in cui gli “1” e gli “0” del flusso di dati sono rappresentati lungo il percorso per la trasmissione.
Codificatore Dispositivo utilizzato per formare un singolo (composto) segnale colore a partire da un insieme di segnali componenti. Si utilizza un codificatore ogni volta che sia richiesta un’uscita composta da una sorgente (o registrazione) che è in formato di componente. È anche utilizzato come dispositivo per la compressione video.
Colori neutri Intervallo dei livelli di grigio, dal nero al bianco, ma senza colori. Nelle aree neutre dell’immagine, i segnali R’G’B’ sono uguali; nei formati a sottrazione di colore, i segnali a sottrazione di colore sono nulli.
Colori primari I colori, di solito tre, che sono combinati per produrre la gamma completa degli altri colori all’interno dei limiti di un sistema. Tutti i colori non primari sono miscele di due o più colori primari. Nel settore televisivo i colori primari sono gamme specifiche di rosso, verde e blu.
Componenti digitali Segnali componenti nei quali i valori per ciascun pixel sono rappresentati da un insieme di numeri.
Compressione (Compression) Processo attraverso il quale viene ridotto il numero di bit necessario per registrare, memorizzare e riprodurre un segnale audio digitale. Più elevato è il fattore di compressione – a parità di algoritmo adoperato – maggiore sarà il degrado subìto dal segnale alla fine del processo.
Compressione dinamica (Dynamic compression) Procedimento operato da un apposito elaboratore di segnale chiamato “compressore” che modifica l’inviluppo di un suono in modo che esso venga mantenuto sotto un livello di soglia regolabile. E’ possibile effettuare anche la regolazione dei tempi di attacco e rilascio del suono. La modifica del tempo di attacco, in particolare, determina un’impressione di grinta e sicurezza esecutiva. Usato in concomitanza con un espansore permette la riduzione del rumore di fondo.
Anche se la compressione può essere applicata a un segnale digitalizzato, è spesso migliore comprimere la dinamica prima che il segnale sia convertito dallo stadio A/D.
Dato che compressore e limiter utilizzano la stessa tecnologia sono spesso riuniti in un unico apparecchio, il compressore/limiter.
Compressione lossy (Lossy compression) La maggior parte dei Codec audio è di tipo lossy. Ciò significa che durante il processo di compressione una parte del segnale originario viene persa. Il segnale riprodotto risulterà in questo caso più o meno degradato. Una compressione lossy produrrà p. es. una riduzione del range di frequenza. Il vantaggio di un algoritmo lossy è quello di ottenere più elevati rapporti di compressione ed una maggiore velocità di esecuzione. Tipici Codec lossy sono ADPCM e MPEG.

 

Compressione non-lossy (Lossless compression) Un Codec di tipo non-lossy può riprodurre il segnale digitale originario senza alcuna perdita di segnale. Dall’altro lato c’è una perdita di efficienza in termini di velocità, dato che il sistema deve effettuare un numero elevato di calcoli numerici.

 

Comunicazione a larga banda (Wide-band communication) Comunicazione con una transfer-rate uguale o superiore ai 2Mbps (Megabits per second).
Connettore (Connector) I connettori seguono precisi standard e specifiche, che stabiliscono sia le caratteristiche fisiche del connettore che la configurazione dei contatti e le caratteristiche elettriche del segnale.
Cono Membrana di cartone o materiale speciale che oscillando trasmette le vibrazioni del sistema elettromagnetico. Svolge perciò la funzione contraria della membrana del microfono: convertire l’energia elettrica in energia acustica.

 

Conversione D/A (D/A conversion) Conversione del segnale da digitale ad analogico.
Conversione della frequenza di campionamento 1) Tecnicamente, il processo di conversione da una frequenza di campionamento a un’altra. La frequenza di campionamento digitale per il formato a componenti è di 13,5 MHz; per il formato composto è di 14,3 MHz per il sistema NTSC e di 17,7 MHz per il sistema PAL.
2) Termine spesso utilizzato in maniera non corretta per indicare sia il ricampionamento delle velocità digitali, sia la codifica/decodifica.
Conversione di formato (Format conversion) Processo digitale nel quale un formato audio è convertito in un altro, in modo da garantire la lettura del file da sistemi/piattaforme differenti.
Conversione esterna (External conversion) La maggior parte delle schede audio sono equipaggiate con i circuiti di conversione A/D e D/A integrati on board, all’interno dell’elaboratore. Questo non è il posto più adatto per un processo così delicato, in quanto è adiacente all’altra circuiteria del computer, che è fonte di disturbi elettrici di vario tipo. Per risolvere questo problema alcuni produttori offrono dispositivi di conversione separati, che si devono connettere al PC tramite ingressi/uscite digitali. Il costo di queste apparecchiature è in genere sensibilmente più elevato rispetto a quello dei corrispondenti circuiti integrati.

 

Convertitore A/D Circuito che utilizza il campionamento digitale per convertire un segnale analogico in una rappresentazione digitale di un segnale.
Convertitore D/A Dispositivo che converte i segnali digitali in segnali analogici.
Convertitore parallelo-seriale Dispositivo che trasforma le informazioni digitali parallele in digitali seriali.
Convertitore seriale-parallelo Dispositivo che converte le informazioni digitali seriali in parallelo.
Correzione del colore Processo attraverso il quale la colorazione di un’immagine televisiva è alterata o corretta elettronicamente. Il segnale video modificato non deve superare i limiti previsti per le successive elaborazioni o per i sistemi di trasmissione.
Correzione d’errore Schema che aggiunge ai dati un’informazione per consentire l’individuazione e la correzione di un certo livello d’errori.
CRC Acronimo di Cyclic Redundancy Check ossia Controllo a Ridondanza Ciclica.
Cross Color MULTIPLEXED ANALOG COMPONENTS: Multiplex a divisione di tempo delle componenti analogiche; D2 sta per codifica suono-dati duobinaria dove 00=0 ;01 e 10=1; 11=2 a differenza di un binario puro si hanno quindi tre livelli. Questo standard europeo per le trasmissioni via cavo e satellite richiede un decoder esterno o interno allapparecchio tv, e presenta caratteristiche tecniche migliori degli standard precedenti come PAL e SECAM, veicola suono stereo digitale con diversi canali audio contemporanei per commenti in varie lingue. Limmagine è composta sempre da 625 linee orizzontali ma, risulta decisamente più qualitativa dei sistemi suddetti, storicamente molto datati. A differenza dei sistemi precedenti detti anche fdm "frequency division multiplexer" il mac e’ un sistema tdm time division multiplexer questo significa che le varie componenti sync, audio e video sono multiplexate sul canale di trasmissione in funzione del tempo, per cui i segnali r-y, b-y, y (componenti colore e luminanza) non vengono mai miscelati insieme su frequenze portanti differenti, ma restano sempre separati. Questo comporta una decodifica che non contiene tutti gli effetti negativi di cross color e altre anomalie dovute alla decodifica pal.
Crossover Fondamentalmente un filtro costituito da vari componenti elettronici quali condensatori e resistenze che ha il compito di suddividere lo spettro audio nelle bande di frequenze da inviare ai vari altoparlanti che costituiscono un diffusore (woofer, midrange, tweeter). Può essere attivo (esterno al diffusore e utilizzato per la multiamplificazione) o passivo (incorporato nel diffusore).
CRT Tubo a raggi catodici.
cue Caricatore per nastro magnetico da 1/4 di pollice (la stessa altezza e velocità -19 cm/sec.- di un registratore audio a bobine ‘reel-to-reel’), usato in radio e tv per la messa in onda di comunicati commerciali, sting, jingles e idientificativi di stazione.
Il nastro che scorre in esso è continuo e la macchina legge un ‘Segnale di Cue’ che le consente di trovare velocemente la partenza del comunicato stesso.
2) Più in generale, con il termine C. si intende un dispositivo che in un piccolo spazio racchiude mediante artifici tecnici un certo numero di metri di nastro magnetico, sul quale vengono scritte delle informazioni (dati computer, audio, video, segnali telemetrici analogici o qualsiasi altra cosa). Identifica quindi un dispositivo di poco ingombro, asportabile e trasportabile, contenente solamente la meccanica necessaria per il supporto del nastro. Scrittura e lettura sono compito di una macchina, installata presso l’utente, che molto spesso non è trasportabile.
In pratica la C. rappresenta un mezzo molto comodo, poco costoso e di grande capacit‡ per lo scambio di informazioni fra vari utenti, o/e per copie di salvataggio o riserva di informazioni.
Cuffie aperte, semiaperte, chiuse (Headphones) Le differenze costruttive incidono sulla qualità della riproduzione e determinano quindi fasce di utilizzazione diverse. Le cuffie aperte sono maneggevoli ma non isolano completamente l’ascoltatore dall’ambiente circostante. Le cuffie chiuse al contrario rimangono insostituibili per gli esecutori in fase di registrazione, impedendo il rientro dei suoni nel microfono. Le cuffie semiaperte sono la via di mezzo, fornendo una qualità sonora vicina a quella delle chiuse e la maneggevolezza di quelle aperte.

 

Cutting (Attenuazione) Il contrario di boosting. Riduzione di livello generale del segnale o di una parte del suo spettro. Sono quindi valide entrambe le espressioni “cut di 6dB” e “cut di 3dB a 1000 Hz”.
CYBERSPACE Cyberspazio, a pari merito con “Virtuale” nella classifica dei termini più abusati e quindi più riempiti di nulla. Nella sua accezione originaria ci deriva dallo scrittore William Gibson e dal suo romanzo Neuromancer; oggi designa, per esteso, tutto quanto è in rete, e suona misterioso e affascinante solo ai profani.
data word Da binary digit ossia cifra binaria. Unità d’informazione impiegata nei computer digitali e nei sistemi di comunicazione e di numerazione binaria, in grado di assumere due soli valori matematici: “0” e “1”, o due valori logici: “vero” e “falso”. Per avere unità d’informazione significative, i bit si combinano in unità più lunghe dette byte o data word.

 

DBC DIGITAL BROADCAST CENTRE: centro di servizi broadcast che opera compressione, multiplexing e genera bouquet di servizi numerici con il suo CA (Accesso Condizionato) e veicola TS (Transport Stream) cioè segnali digitali.

 

De-esser Elaboratore di segnale che viene usato per eliminare alte frequenze eccessive presenti sulla “S” nel parlato. Il de-esser riduce l’ampiezza di queste frequenze in tempo reale, in modo che la forma d’onda risulti essere meglio conformata per le fasi successive della catena audio.
Materiale già registrato p. es. su nastro può essere spesso processato con successo da un de-esser in tempo differito.
Il de-esser può essere un modulo analogico, sebbene la stessa funzione possa essere svolta sui dati digitali.
Decibel (dB) Unità di misura che può avere vari significati. Può indicare un’attenuazione o guadagno di potenza (unità relativa), oppure il livello assoluto in ampiezza del segnale (unità di misura assoluta in cui 0 dB = 10-12 watt/m2), o ancora l’energia acustica di un suono (pressione). Ci troveremo quindi di fronte a dBA, dBV, dBu e altri. Semplici calcoli matematici permettono la conversione fra le varie unità. E’ così possibile tradurre un valore relativo di tensione nel valore corrispondente di pressione sonora. Per gli scopi di questo glossario è sufficiente sapere che i differenti valori in decibel sono usati per misurare l’ampiezza di un segnale in vari modi.
Un’ultima cosa: i valori di decibel negativi che frequentemente si incontrano in apparecchiature come registratori e mixer fanno esplicito riferimento a valori di tensione elettrica, secondo standard e sistemi di misura variabili e che normalmente fissano lo 0 dB in corrispondenza della tensione di 1 Volt. Dato che le tensioni di esercizio presenti in queste apparecchiature sono fondamentalmente minori di 1 Volt, il loro valore in dB è chiaramente negativo. Lo 0 dB viene in altri termini fissato al limite superiore della scala dinamica, oltre il quale iniziano per i vari apparecchi, e in modo particolare per i nastri, fenomeni di distorsione.
Decoder 1) Macchina/algoritmo che ha il compito effettuare la decodifica di un segnale audio compresso. Si tratta tipicamente di una parte di software che gira su PC o su un DSP dedicato. Il decoder accetta in input i dati compressi e li traduce in formato decodificato, in modo che possano essere successivamente processati dal sistema, p. es. essere riprodotti tramite un convertitore D/A.

2) – Dispositivo hardware (interno o esterno) (ed eventualmente anche software) che consente di leggere delle informazioni codificate secondo un codice definito dal costruttore o da uno standard.
Se la codifica viene fatta a scopo di proteggere delle informazioni si realizza un accesso alle stesse solo da parte di una utenza selezionata e quindi permette solo a questi utenti di fruire di un servizio ad accesso condizionato, spesso a pagamento, come una Pay-Tv o una Pay-Per-View-Tv.
A esempio, decoder Videocrypt, Eurocrypt, Syster, D2-MAC, HD-MAC, analogico, digitale, etc, etc.

 

DEFINIZIONE E’un parametro direttamente correlato al numero di punti luminosi o pixel (per linea) che vanno a costituire l’immagine. Più aumenta il numero di pixel e più l’immagine diventa dettagliata con aumento conseguente della definizione (orizzontale). L’aumento del numero di righe comporta un aumento della definizione verticale.
DEFINIZIONE hTBhB0 qeqneoccjolb, [url=http://vfztspuhbauj.com/]vfztspuhbauj[/url], [link=http://vzpckwrpvbar.com/]vzpckwrpvbar[/link], http://scaibaobyoup.com/
DEFINIZIONE MIGLIORATA Ci si riferisce all’immagine televisiva con espresso riferimento a D2-MAC (dal 1989) e HD-MAC che obbliga all’acquisto di un televisore della nuova generazione in formato 16:9

 

Diafonia (Crosstalk) E’ l’interferenza che si crea fra due canali o piste adiacenti in un sistema analogico. Viene espressa in dB in relazione a una frequenza di riferimento, per cui un apparecchio è tanto migliore quanto maggiore è il numero di dB (p. es. 65dB a 1 KHz).

 

Diffusore Termine esatto per definire quella che comunemente viene chiamata cassa acustica. Il diffusore è per definizione la cassa acustica con incorporati uno o più altoparlanti, costruita in modo da neutralizzare o sfruttare positivamente le onde sonore generate nella parte posteriore.

 

DIGITAL COMB FILTER Filtro digitale a pettine, un circuito nato per restituire immagini televisive qualitative e di effetto molto realistico grazie alla resa sui dettagli, anche nelle scene scure, all?assenza di sfarfallio, alla perfezione nelle linee verticali e alla nitidezza migliorata.

 

Digitale Circuito o dispositivo in grado di variare solo per un numero finito di livelli o stati, come p. es. 0 e 1. E’ l’opposto di analogico.

 

Digitalizzazione (Digitisation) Il concetto generale di trasformazione di un segnale elettrico analogico in una serie di valori numerici binari in modo da rappresentare il segnale analogico il più fedelmente possibile. Il processo di digitalizzazione avviene fisicamente all’interno del convertitore A/D.

 

Dinamica (Dynamics) Di solito si tratta di un valore relativo che esprime il rapporto tra l’intensità massima del suono prodotto da uno strumento ed il rumore di fondo (variabile in situazioni diverse) ed è un valore espresso in dB. P. es., nel caso di uno strumento che suona in un auditorium con 30 dB di rumore di fondo, è necessario sottrarre alla dinamica di cui lo strumento è capace la quantità di rumore non musicale presente in sala.
In senso più generale vi è dinamica quando vi sono variazioni d’intensità sonora; p. es. quando si passa da un pianissimo (30 dB di pressione acustica) a un fortissimo (90 dB di pressione) si ha una dinamica di 60 dB.
Dinamica (Dynamics) d9CyhJ ntczsshfmxgq, [url=http://mjanfsfvilqn.com/]mjanfsfvilqn[/url], [link=http://qyeendcdercq.com/]qyeendcdercq[/link], http://xaflsydgdutq.com/
Direttività (Directivity) Termine usato per indicare la capacità di percepire un segnale (microfono) o di emetterlo (altoparlante) da o verso una direzione con maggiore o minore sensibilità ed entro un maggiore o minore angolo di dispersione.

 

Display della forma d’onda (Waveform display) Dal momento che il suono è una variazione della pressione dell’aria, può essere rappresentato da un segnale elettrico con un’ampiezza che varia nel tempo. Per scopi quali l’editing, il trattamento o il monitoraggio del segnale audio è spesso utile avere una visualizzazione della forma d’onda. Ciò avviene, in un sistema computerizzato, attraverso un software che scandisce i dati digitali e li visualizza sullo schermo.

 

DISPLAY DOT Un tipo di visore per informazioni a matrice di punti che assicura una visualizzazione accurata dei dati presentati anche in presenza di illuminazione sfavorevole.

 

Distorsione (Distorsion) Nella sua accezione più comune, la distorsione è il risultato udibile di un sovraccarico (overload) sugli stadi di ingresso o di uscita. Esistono nello specifico due tipi di distorsione udibile: armonica e di intermodulazione.

 

Distorsione armonica (Harmonic distorsion) Avviene quando lo spettro del suono viene deformato e riprodotto non fedelmente a causa dei circuiti elettronici (amplificatori) o elettroacustici (altoparlanti). All’onda originale si sommano armoniche spurie della frequenza fondamentale. Ogni apparecchiatura ha un proprio valore di THD (Total Harmonic Distorsion). Questa misura specifica la quantità di distorsione armonica aggiunta al segnale audio dal dispositivo sotto determinate condizioni. Il suo valore viene espresso in percentuale (es. < 0,2%). Rispetto alla distorsione di intermodulazione, tale tipo di distorsione è solitamente inavvertibile se non in percentuali elevate.

 

Distorsione di fase (Phase distortion) Tutti quegli effetti provocati da rotazioni di fase più o meno accentuate del segnale. Non producono in genere una vera e propria distorsione udibile.

 

Distorsione di intermodulazione (Intermodulation distorsion) Distorsione misurabile nei finali di potenza dovuta alla “autogenerazione” da parte dei circuiti di amplificazione di frequenze indesiderate che si sovrappongono al segnale originale determinando la sua distorsione. Tale distorsione è nettamente più avvertibile di quella armonica e il suo valore rappresenta un dato molto importante nella valutazione di un finale di potenza.
La distorsione di intermodulazione è tanto più contenuta quanto minore è il suo valore espresso in percentuale (es. < 0,1%)
DME DIGITAL MULTI EFFECT Un dispositivo hardware in grado di generare effetti numerici da applicare alle immagini televisive.
2) :dispositivo a effetto di hall utilizzato nei servo meccanismi dei videoregistratori broadcast Sony per identificare la posizione meccanica di dispositivi mobili, e. g.. il tension arm.
Dolby Circuito per la riduzione del fruscio disponibile nelle versioni B, C ed S (dal meno al più efficace). Il Dolby B, pur non ottenendo una riduzione del fruscio pari al C, permette una buona compatibilità di ascolto senza che debba inserito il circuito anche in fase di playback, cosa che concede anche il C ma con effetti collaterali sensibilmente maggiori.
Driver, di scheda audio (Sound card driver) Parte di software con incorporato un set di funzioni di controllo dell’hardware audio del computer. Il driver è scritto per un particolare tipo di hardware, ed ha un’interfaccia standardizzata con l’applicazione. In questo modo l’applicazione audio che sfrutta un determinato hardware non dovrà conoscerne i dettagli costruttivi.

 

DSNG DIGITAL SATELLITE NEWS GATHERING: raccolta elettronica di notizie realizzata con apparecchiature digitali che impiegano un link o ponte satellitare per il collegamento con lo studio centrale.

 

DSP (Digital Signal Processing/Processor) Il termine si riferisce al concetto di applicare differenti processi numerici sui dati audio digitalizzati in modo da ottenere un qualche risultato. La tecnologia a DSP trova quindi molte applicazioni come p. es. modificare il range di frequenza di un segnale, applicare effetti come eco e riverbero, ridurre il rumore di fondo o il ronzio, processare il segnale nella dinamica e così via.
Il DSP richiede molte risorse di sistema in termini di capacità di calcolo numerico. Per questo motivo ai processi deve essere deputato un dispositivo dedicato. Il Digital Signal Processor è quindi una parte hardware in grado di svolgere particolari operazioni in maniera altamente efficiente se paragonato alla generica CPU di un tipico PC.
DTH, DIRECT TO HOME Ricezione Singola diretta al privato utente, di solito di segnali satellitari; per esteso designa il tipo di impianto satellitare.

 

DTI, DIGITAL TRANSIENT IMPROVEMENT Un tipo di tecnologia nei tv a colori che garantisce, grazie a un circuito speciale, notevole stabilità nella riproduzione dei colori, con passaggi corretti tra aree di colore differenti.

 

DTI, DIGITAL TRANSIENT IMPROVEMENT IFVXDS ttcxzvcbpbny, [url=http://nkeredshxdzd.com/]nkeredshxdzd[/url], [link=http://epmujxydqopc.com/]epmujxydqopc[/link], http://oaankvuaqoos.com/
Dual mono Particolare soluzione circuitale presente negli amplificatori (siano essi integrati, pre o finali) in cui le circuitazioni relative ai due canali sono completamente separate. Lo scopo è quello di abbattere la diafonia e – se si separano anche le rispettive alimentazioni – migliorare le prestazioni dinamiche.

 

DVB – H Digital Video Broadcasting – Handheld

Supportato o in test da ETSI (European Telecommunications Standards Institute), Motorola, Nokia, O2/Aeqiova. Sony Ericsson. Il DVB-H richiede un’alta capacità di rete e ha bisogno di parecchio spettro allocato. Il servizio commerciale è stato lanciato nel 2006 da 3 Italia e Tim in Italia e dai quattro operatori tedeschi in Germania, in occasione del campionato mondiale di calcio. Un ibrido di questo standard, DVB-H+, è in fase di sviluppo per offrire i servizi da satellite.

DVB – H MXQKPY vyjtxlxwearw, [url=http://qymvcqkvtttu.com/]qymvcqkvtttu[/url], [link=http://clfrzbebjiwe.com/]clfrzbebjiwe[/link], http://inyndajsyuvh.com/
DVB-T Il Digital Video Broadcasting – Terrestrial (DVB-T) è lo standard del consorzio europeo DVB per una modalità di trasmissione televisiva digitale terrestre. Il sistema prevede la trasmissione di un flusso audio/video digitale della famiglia MPEG-2, utilizzando un sistema di modulazione OFDM con codifica concatenata. Altri sistemi di trasmissione video digitale della famiglia DVB sono il DVB-S per le trasmissioni satellitari, il DVB-C per le trasmissioni via cavo, e il DVB-H, per le trasmissioni digitali terrestri rivolte ai cellulari di nuova generazione.
DVB-T CgLfpS lvmdeqcuaiet, [url=http://bavocufuskoe.com/]bavocufuskoe[/url], [link=http://bljkwystkffs.com/]bljkwystkffs[/link], http://arfsnpfodlja.com/
DVB-T2 (tratto da Wikipedia)
Nel marzo 2006 il gruppo DVB ha deciso di studiare delle nuove opzioni per uno standard DVB-T migliorato, tanto che nel giugno del 2006 è stato creato il gruppo di studio TM-T2 (Technical Module on Next Generation DVB-T, modulo tecnico sul DVB-T di prossima generazione) all’interno del gruppo DVB, al fine di sviluppare uno schema di modulazione avanzato che avrebbe potuto essere adottato da uno standard televisivo digitale terrestre di seconda generazione, da chiamarsi DVB-T2.[1]In base ai requisiti commerciali e tecnologici proposti nell’aprile del 2007[2], la prima fase del DVB-T2 sarà destinata a fornire la miglior ricezione possibile a ricevitori stazionari (fissi) e portatili (cioè unità trasportabili, ma non completamente mobili) usando gli apparati d’antenna attuali, mentre una seconda e terza fase studieranno metodi per raggiungere bit rate più alte (con nuovi tipi d’antenna) e il problema dei ricevitori mobili. Il nuovo sistema sarebbe in grado di fornire un aumento minimo del 30% in termini di bit rate utile, a pari condizioni di canale trasmissivo usato per il DVB-T. Le tecnologie utilizzate saranno, a grandi linee, le seguenti:* Codici a correzione d’errore di tipo LDPC/BCH, in accordo con quanto già avviene nello standard satellitare DVB-S2
* Opzione di utilizzo di sistemi MIMO o a diversità d’antenna
* Metodiche per ridurre la potenza di picco irradiata all’antenna trasmittente
* Più di 8000 portanti: 16.000 e 32.000 portanti permetteranno di minimizzare l’overhead di prefisso ciclico su reti a frequenza singola (nei documenti citati si prospetta un incremento del 50% in termini di bit rate)
* Stima del canale migliorata e utilizzo di un numero inferiore di portanti pilota
* Aumento del 30% nella distanza tra ripetitori di reti a frequenza singola
* Codifica e modulazioni variabili
* Multiplazione flessibile che permetterà più transport stream in contemporanea e un incapsulamento dei pacchetti di protocollo IP
* I nuovi ricevitori DVB-T2 dovrebbero essere in grado di ricevere segnali DVB-T, ma la cosa opposta non è possibile a causa delle grandi differenze a livello hardware
DVD Tipo di memoria di massa basata su tecnologia ottica, come un CD-Rom. Il DVD è comunque in grado di memorizzare molti più dati di un normale CD ed usa una tecnologia leggermente differente, seppur compatibile. Diventerà il mezzo di memorizzazione standard del video digitale, ma probabilmente anche dell’audio e del software in genere.
Esistono al momento diversi standard per il DVD, che offrono differenti capacità di memorizzazione, flessibilità d’uso, richiesta di una particolare piattaforma e così via.
DVD+RW Così come per il CD-RW, “RW” sta per ReWritable, cioè riscrivibile. Si tratta di un nuovo tipo di tecnologia sviluppata dalla Sony. Il supporto contiene circa 3 Gigabytes (3.000 Megabytes) di informazioni che possono essere lette da un lettore DVD-RW. Come per il CD-RW il disco può essere inciso un gran numero di volte.
Se i piani di marketing mantengono le promesse, potrebbe diventare il metodo per memorizzare grandi quantità di dati al costo più ridotto. Il prezzo del lettore infatti viene annunciato particolarmente basso fin dalla sua uscita.
Sony spera di influenzare gli altri produttori affinché forniscano pieno supporto al DVD-RW sulle loro prossime apparecchiature. Ciò significa che molti normali DVD dell’ultima generazione potrebbero essere in grado di leggere le informazioni memorizzate su un disco DVD-RW. In ogni caso per scrivere un disco DVD-RW è necessario utilizzare un apposito writer DVD-RW.
DVD-RAM Il termine Ram (Random Access Memory) in questo contesto significa che questo tipo di disco DVD è riscrivibile, in opposizione al DVD-ROM. La tecnologia DVD-RAM è quindi in competizione con il DVD+RW, con capacità di memorizzazione e performance paragonabili.
Anche in questo caso per scrivere sul supporto è necessario un dispositivo dedicato. I DVD-RAM possono essere letti da molti lettori DVD standard.
DVD-ROM Come per il CD-ROM, “ROM” sta per Read Only Memory, stando a significare che il dispositivo è in grado solamente di leggere un disco DVD. I DVD-ROM stanno rimpiazzando completamente i CD-ROM come media ottici standard nei normali personal computers.

 

EDITOR/LIBRARIAN Programma capace di controllare un dispositivo midi in modo completo; in altre parole, organizza, riceve e trasmette i flussi dei dati tra uno o più dispositivi midi e un elaboratore, consentendo di controllare i parametri di configurazione sul monitor.

 

EDL, EDIT DECISION LIST Listato delle decisioni di montaggio basate su un codice di tempo inequivocabile; un documento o file di testo in diversi formati che raccoglie punti di ingresso e di uscita per ogni transizione o ?passaggio? (stacchi, dissolvenze, effetti, etc.) tra tutte le immagini di un filmato che verrà montato con dispositivi elettronici

 

Efficienza (Efficiency) Riferito a un diffusore, la capacità di esprimere una certa pressione sottoposto a una determinata potenza. Più è alta l’efficienza, maggiore sarà la pressione sonora a parità di potenza. Si esprime in dB 1m/1W, ovvero la pressione sonora espressa alla distanza di 1 metro con 1 Watt di potenza.
Elaborazione del segnale (Signal processing) Termine generico per indicare un qualsiasi intervento sul segnale inteso a cambiarne le caratteristiche in termini di dinamica, riduzione del rumore, equalizzazione o altro.

 

Equalizzazione (Equalization) Il processo attraverso il quale la caratteristica in frequenza di un segnale audio viene modificata incrementando (boosting) o decrementando (cutting) l’ampiezza di alcune frequenze rispetto alle altre. Lo strumento che effettua questa operazione , l’equalizzatore, può essere di diversi tipi. Innanzitutto può essere integrato con altri dispositivi (p. es. nei mixer) o essere uno strumento totalmente separato. L’equalizzazione può essere applicata in tempo reale sul segnale analogico o in tempo differito sul segnale digitalizzato attraverso tecniche DSP.
Un equalizzatore può essere grafico o parametrico. Nell’equalizzatore grafico la banda passante viene suddivisa in un numero fisso di punti controllati ognuno da un potenziometro la cui posizione fornisce visivamente una rappresentazione della curva di risposta in frequenza. Nell’equalizzatore parametrico lo spettro audio viene suddiviso in un certo numero di bande (4 o più) ognuna specifica di una zona di intervento delimitata da due frequenze (min. e max.). Oltre al centro frequenza e al guadagno, diventa variabile anche la larghezza di intervento (campana). Esiste quindi la possibilità di intervenire selettivamente su strettissime fasce di frequenze.
Esoterico Termine derivato dall’antica Grecia, nella quale indicava una ristretta cerchia filosofica. Per trasposizione, in ambito Hi-Fi, indica “per pochi eletti”. Viene solitamente utilizzato per indicare apparecchiature di altissimo livello qualitativo e di altissimo costo, ma può anche indicare dispositivi non estremamente costosi ma costruiti secondo concezioni particolari.
Espansore Il funzionamento di un espansore è complementare rispetto a quello di un compressore; se il segnale presente al suo ingresso supera il livello di soglia stabilito lo amplifica tanto più quanto maggiore è il suo livello.

 

ETSI, EUROPEAN TELECOMMUNICATIONS STANDARDS INSTITUTE Istituto Europeo per la Normalizzazione delle Telecomunicazioni, nato nell?87 alla Conferenza delle Amministrazioni Postali Europee (CEPT) per elaborare e approvare le normative tecniche nel settore delle telecomunicazioni che vengono omologate come ?Normativa Europea? (ETS European Technical Standard). Sono membri dell?ETSI istituti di ricerca e svilluppo, produttori e utenti di apparecchiature per telecomunicazioni, gestori di reti pubbliche e le amministrazioni europee.

 

EUROCONNETTORE o connettore per PERITELEVISIONE SCART.
La numerazione dei piedini pu essere letta direttamente sul connettore:
1 Audio OUT Right ;
2 Audio IN Right;
3 Audio OUT Left;
4 Audio GND.;
5 BLUE GND;
6 Audio IN Left;
7 BLUE OUT;
8 Fast Blanking IN;
9 GREEN GND;
10 NC.;
11 GREEN OUT;
12 NC.;
13 RED GND;
14 GND;
15 RED OUT;
16 Fast Blanking OUT;
17 CVBS GND. – (video composito gnd);
18 GND Fast Blanking;
19 CVBS OUT (video composito);
20 CVBS IN (video composito);
21 Socket GND, la massa.
Per la realizzazione del cavo occorre tenere conto che i segnali video e audio necessitano di cavi schermati onde evitare problemi con segnali elettrici indesiderati. Alcuni modelli di televisore e videoregistratore sacrificano i canali colore rgb a favore dei segnali y/c (luminanza e crominanza) utilizzati nei registratori S-VHS o HI-8
EUROCRYPT Un sistema di criptaggio delle immagini televisive delle Pay-Tv che viene applicato allo standard D2-MAC; usato in Francia Olanda e Paesi Scandinavi, implica la presenza di un decoder (interno o esterno all’apparecchio tv) e di relativa “Smart Card”, oltre all’immancabile pagamento del canone. Per inciso rammentiamo che il D2-MAC veicola immagini a definizione migliorata del 50% in più rispetto al vecchio PAL, oltre ad audio ad alta qualità e fino a otto segnali audio differenti e contemporanei.
EVENT COUNTER Un circuito contatore, in grado di tenere registrazione del numero di impulsi correlati all’occorrenza di una certa condizione. In genere un simile dispositivo può accettare dei “Preset”, dei “Reset” e delle somme.
Exciter Dispositivo di elaborazione del segnale. Il suono, dopo essere passato attraverso un exciter, appare più “fresco” dell’originale. Il processo attraverso il quale è possibile ottenere un tale risultato consiste nello “stretchare” alcuni range di frequenze ed aggiungere nuove frequenze non presenti nell’originale. Tale procedura può essere applicata sia prima della digitalizzazione che dopo, ossia su dati digitali esistenti.
Fader Sinonimo di slider, è il controllo di livello di ogni singolo canale sulla consolle del mixer. Il fading è la classica sfumata finale alla fine di un brano musicale.

 

Fase Genericamente indica lo spostamento temporale di due fenomeni periodici identici. Essi possono così trovarsi in concomitanza (in fase) o in discordanza (in controfase). In ambito Hi-Fi il fenomeno ha importanti conseguenze. Quando riferito alla fase dei diffusori, se essi sono collegati con polarità opposta (uno correttamente ai poli positivo e negativo dell’amplificatore, l’altro inversamente con il polo positivo al negativo e negativo al positivo) essi si trovano in controfase. In quel caso mentre in un diffusore la membrana viene sospinta in avanti, nell’altro viene sospinta all’indietro. Ciò provoca di norma l’annullamento delle frequenze basse dello spettro, in quanto il fenomeno dell’inversione è praticamente inudibile alle frequenze medie e medio-alte.

 

Feed-Back Il suono emesso da un altoparlante che produce auto-oscillazione se ripreso da un microfono inserito nello stesso impianto di amplificazione. Se vi è concordanza di fase fra i diversi segnali ad anello si parla di feedback positivo; se invece i segnali sono in opposizione di fase vi è feed-back negativo.

 

Feed-Back ttkEOy mjsdhzfwlvtx, [url=http://iczibfiihijw.com/]iczibfiihijw[/url], [link=http://sejedhmpuxzh.com/]sejedhmpuxzh[/link], http://vvkhovwbwzjt.com/
File audio (Audio file) L’insieme dei dati digitalizzati a cui un dispositivo audio computerizzato è in grado di accedere e memorizzato in un singolo insieme di dati.
Un file audio è composto da una serie (stream) di blocchi di dati che rappresentano il segnale audio analogico originale ed altre informazioni che assumono il loro significato a seconda del formato di file adoperato.
Filtro (Filter) Elaboratore di segnale che agisce nel dominio della frequenza. I filtri basilari sono essenzialmente quattro: passa-bassi, bassa-alti, passa-banda e a reiezione di banda. Ogni filtro è caratterizzato da una frequenza di taglio (il punto esatto dello spettro di un suono in cui il filtro comincia ad operare) e da una pendenza (riferita in dB/ottava, l’entità del taglio a partire dal centro frequenza).

 

Finale di potenza (Power amplifier) L’amplificatore di potenza (finale) preleva il segnale del pre-amplificatore e produce in uscita un segnale audio con l’energia sufficiente per pilotare gli speakers. Il segnale, amplificato in tensione dal preamplificatore, arriva al finale che lo amplifica ulteriormente in Volt e in Watt, cioè in potenza, rendendolo sufficiente a pilotare gli altoparlanti.
I finali di potenza possono essere unità separate, far parte integrante della consolle di mixaggio o ancora essere inseriti all’interno del cabinet degli speakers.
FIRE Filtro o effetto ‘a fuoco’, particolarmente impiegato nelle scritte.

 

FLAME WAR Diatriba infiammata, per lo più inutile o divertente e spesso per futili motivi; a volte è comune nelle aree di chat o news di Internet o delle banche dati.

 

Flash memory (Memoria flash) Particolare tecnica di memorizzazione dati su circuiti a memoria lampo. Il supporto si chiama Flash Card. Si tratta di un tipo di memoria non volatile, che cioè – a differenza della normale RAM – è disponibile anche senza alimentazione. La non-volatilità viene generalmente ottenuta associando su un unico circuito integrato una memoria RAM, accessibile esternamente, a una memoria di tipo EAROM, il cui contenuto può essere alterato elettricamente e quindi anche cancellato. Sulla EAROM vengono copiati in modo automatico ed invisibile i dati che risultano così persistenti anche quando la memoria non viene alimentata.

 

Flat 1) Letteralmente “piatto”, nel senso di lineare in riferimento alla risposta in frequenza. Essa dovrebbe essere generalmente la più lineare possibile nel campo udibile 20-20.000 Hz. In riferimento al comando posto su alcuni preamplificatori, bypass dei controlli di tono per riportare l’apparecchio alla linearità “flat” propria dell’apparecchio (che potrebbe non essere affatto flat!).

2) Un pannello piatto, parte della scenografia, composto da una cornice di legno e un frontale liscio e piatto in diversi materiali (tela, compensato, etc.); viene usato per creare pareti, set, o piani verticali.

 

FLESH TONE Colore tipografico “incarnato, color – appunto – carnagione.

 

Forma d’onda (Audio waveform) Dal momento che un segnale audio è in prima approssimazione una variazione di livello nel tempo, può essere rappresentato come una forma d’onda. Segnali analogici possono quindi essere visualizzati sullo schermo di un oscilloscopio, mentre segnali digitali possono essere tracciati come forma d’onda sullo schermo di un computer. La visualizzazione della forma d’onda può essere un potentissimo mezzo di editing o di monitoraggio di un segnale audio complesso.

 

Formato Audio (Audio format) Denota il modo in cui un file audio è organizzato in un dispositivo di memorizzazione. Frequenza di campionamento, risoluzione, numero di canali, tipo di Codec e così via. L’informazione sul formato del file è disposta in memoria prima del file di dati audio, attraverso un “header file”. Questa informazione è creata dal sistema che ha creato il file ed è usata dal sistema di riproduzione in modo da poter processare i dati nel senso più ampio, p. es. per ri-generare l’audio originale e riprodurlo in ascolto. Il formato dipende in prima istanza dalla piattaforma adoperata. Il più comune formato sui PC oggi è il file RIFF WAVE, o più semplicemente file Wave.

 

FRAMESTORE SYNCHRONISER Sincronizzatore a memoria di quadro; un termine generico che si riferisce a un dispositivo basato su una memoria di quadro RAM e che serve per sincronizzare un segnale esterno al segnale master di stazione. Il segnale remoto viene infatti scritto nella memoria RAM con i riferimenti di sincronizzazione derivati dal segnale stesso e riletto con i riferimenti di sincronizzazione derivati dal segnale di genlock della stazione stessa (SPG “Sync Pulse Generator”).

 

FRANCOBOLLO Immagine di breve durata che viene inserita in un filmato per correggere uno stacco tra due altre immagini che non legano per motivi estetici oppure gramaticali (vedi Grammatica e Sintassi video in una prossima puntata).

 

Frequenza di campionamento (Sample rate) La frequenza con la quale un segnale viene campionato espressa in kHz. La maggior parte dei dispositivi di campionamento ha un set limitato di frequenze di campionamento, le più comuni delle quali sono 44.1 e 48 kHz. Altri dispositivi non pongono limitazioni; è così possibile campionare a qualsiasi frequenza compresa p. es. fra gli 8 e i 48 kHz. Dal momento che però molte apparecchiature sono in grado di riconoscere solo alcune sample rates, è necessario procedere a un ricampionamento nel caso si sia campionato a una frequenza non-standard.

 

Full duplex Una caratteristica di molte schede audio per PC. Con una scheda full-duplex è possibile contemporaneamente registrare ed eseguire audio digitalizzato.

 

FULL MOTION Movimento completo, ovvero a 25 fotogrammi al secondo, che produce una visione priva di artefatti per sequenze animate in movimento fluido, senza scatti o interruzioni tra le immagini.
GIGABYTE Gb, unità di misura numerica pari a 1024 Mb (megabyte).
GOPHER Per rendere disponibili le risorse di Internet viene impiegato questo metodo che permette il collegamento tra i due programmi Server e Client.
Da notare, per inciso, che questo termine accetta in italiano anche la traduzione di ‘tartaruga’, una combinazione forse non casuale data l’estrema lentezza della ‘Rete delle Reti’ così come ancora la vediamo oggi.
GROUNDROW Fila di terra, a) una fila di dispositivi di illuminazione nascosti molto bassi o a terra, dietro la scenografia, che provvedono a illuminare il background. B) un pannello di scena piatto, e lungo che spesso rappresenta un panorama lontano, tipo un profilo di una città.

 

Guadagno (Gain) Espresso in decibel, indica l’aumento della potenza di un segnale da parte dell’amplificazione. In particolare il guadagno in ingresso (input gain) è la quantità di amplificazione sullo stadio d’ingresso. Se un segnale in ingresso p. es. a un mixer è particolarmente debole, deve essere amplificato tramite il potenziometro di gain in modo da raggiungere un livello accettabile.
HD-MAC Standard di trasmissione televisiva che si apparenta col D2-MAC ma che consente di riprodurre immagini quattro volte più qualitative per quello che riguarda la definizione, fino a raggiungere 1250 linee di risoluzione orizzontale con un conseguente raddoppio dei pixel per linea.

 

Headroom Il livello massimo di sicurezza che un amplificatore può consentire senza produrre distorsioni per sovraccarico. In particolare l’headroom è il range fra il livello d’ampiezza saturo indistorto e un livello in ampiezza che genera vera e propria distorsione. Questo significa che il sistema è in grado di accettare segnali di picco la cui ampiezza supera il livello nominale fin tanto che essi non superino il livello di headroom.

 

HEATH ROBINSON MACHINE Machiavellico

 

Hertz Unità di misura della frequenza, corrispondente ai periodi al secondo. E’ usata per misurare la frequenza dei segnali. Un essere umano può percepire frequenze fra i 20 Hz (bassi) e i 20.000 Hz (acuti). L’Hertz è usato per misurare altri fenomeni periodici, come ad esempio la frequenza di campionamento. La frequenza di campionamento di un CD-DA è p. es. 44.1 kHz.
Hi-End Usato in alta fedeltà per indicare apparecchi di altissimo livello e solitamente di costo molto elevato. Sinonimo di esoterico.
Hiss (Sibilo) E’ il rumore di fondo tipico del nastro che si avverte quando l’amplificazione è elevata. Per neutralizzarlo occorre avere un rapporto molto alto fra segnale e disturbo.

 

Hum (Ronzio) Rumore provocato da dispersioni sul trasformatore di alimentazione di un apparecchio o disturbo che può manifestarsi durante l’ascolto in concomitanza con l’accensione di altri dispositivi elettrici (tipicamente le lampade alogene dotate di variatore di luminosità). Nel circuito a corrente continua passa in questo caso una parte della frequenza alternata di rete (50 Hz in Italia) e delle sue armoniche.

 

HX DOLBY Sistema di riduzione del rumore per i nastri magnetici che funziona solo in registrazione, assieme al “Dolby B” (che va comunque attivato in lettura) e migliora la linearità delle frequenze alte ad elevati livelli di registrazione. Riduce selettivamente la polarizzazione e la pre-enfasi – o equalizzazione – qualora presenti ad alte frequenze, con evidenti miglioramenti dinamici di addirittura 10 dB sopra i 10 kHz. Verso le medie e basse frequenze comunque produce ottime prestazioni come contenimento di distorsione rumore di modulazione e caduta si segnale.

 

HYPERTEXT Ipertesto, documento (o file) – o meglio – insieme di documenti (o file) legati tra loro da appositi collegamenti detti link che appaiono evidenziati visivamente (e rimangono di colore diverso una volta attivati). Questi link consentono un percorso di lettura soggettivo, sia all?interno di un testo che di differenti testi (o ipertesti), di tipo ramificato e sempre più intrecciato.
I/O digitale (Digital audio input/output) Un’apparecchiatura audio può essere equipaggiata con ingressi e uscite digitali, nel qual caso è in grado di ricevere e/o trasmettere in formato digitale. Non avviene in questo caso alcuna conversione A/D o D/A; i dati sono processati direttamente e vengono inviati all’uscita senza mai abbandonare il dominio digitale.
Alcune schede sonore hi-end hanno interfacce digitali di input/output. Queste schede accettano in input i dati provenienti da un convertitore A/D esterno o da un convertitore presente in una parte precedente della catena audio.
IATO Frammentazione intenzionale del racconto, una frattura nella sequenza logica narrativa di causa – effetto o di spazio – tempo che suggerisce un senso di visione e, come le figure retoriche, induce a una “lettura” più accurata o semplifica e rende più snella la narrazione.
Ibrido (Hybrid) Componente Hi-Fi che utilizza differenti tecnologie per il suo funzionamento. P. es. un amplificatore con stadio pre a valvole e stadio finale a transistor o un altoparlante con vie medio-alte elettrostatiche e vie basse magnetodinamiche.
INNER BEVEL Filtro o effetto ‘smussatura interna’ che sembra sollevare una selezione centrale dell’immagine abbassandone i bordi, come in una lastra di vetro molata sui lati.
Input level meter Dispositivo a LED per monitorare l’ampiezza di un segnale audio entrante. Input meters possono essere analogici o presentarsi sullo schermo di un PC come imitazione grafica di un meter LED. L’input meter si posiziona in una catena audio digitale prima del convertitore A/D.
Il livello del segnale entrante deve essere regolato tramite la manopola di gain.
IPN Information Provider Number, gruppo di numeri diviso in quattro gruppi di cifre (es 149.184.184.2) che identifica inequivocabilmente un preciso elaboratore in rete e che si associa al nome, quello del Provider, che generalmente ricordiamo. Tale nome viene detto Domain Name (es. ‘Nemo.it’).

 

IRC INTERNET RELAY CHAT Si tratta dell’agorà virtuale in rete in cui è consentito, anzi, auspicabile, tenere delle conversazioni dal vero – e non in differita – con altri utenti.

 

ISOLANTE Un materiale dotato di buone proprietà dielettriche (non conduttivo quindi) che viene impiegato per separare componenti in cui transitano segnali elettrici, come conduttori di cavi o componenti di circuiti elettronici.

 

ITU-R BT.601 Termine comunemente utilizzato per indicare il formato di un componente video digitale. I dettagli del formato sono specificati nello standard ITU-R BT.601. I numerali 4:2:2 indicano il rapporto della frequenza di campionamento del singolo canale della lumimanza rispetto ai due canali a sottrazione di colore. Ogni 4 campionamenti del canale della luminanza sono effettuati 2 campionamenti di ciascun canale a sottrazione di colore. (vedi ITU-R BT.601)
JIGGLE Filtro o effetto originale che distorce rendendo quasi irriconoscibile l’immagine, se non per i contorni, e applica bollicine, ‘fiordi’ e zigzag casuali.
JIGGLE lhDcl1 qjcrblcrhohl, [url=http://ivlzvihykwbv.com/]ivlzvihykwbv[/url], [link=http://alellrhnuyhj.com/]alellrhnuyhj[/link], http://jsourfgkdfna.com/
KELVIN Unità di misura di ogni sorgente luminosa e quindi anche della “Temperatura Colore”, espressa in gradi. Si tratta di una unità di misura della temperatura assoluta: posto il suo riferimento a 0 gradi Kelvin in corrispondenza della assoluta mancanza di energia – e quindi in assenza di agitazione termica delle molecole che compongono un corpo – in tale stato esso non emette alcun tipo di radiazione (corpo nero) lo zero gradi kelvin corrisponde a -273,xx gradi celsius
Kilobit (Kb) Un Kilobit è pari a 1000 bit esatti. Ciascun bit è una cifra binaria che può essere ‘0’ o ‘1’. Il kilobit è principalmente usato in combinazione con le unità di tempo, come p. es. in Kbps.
Kilobyte (KB) Un KB è uguale a 1024 bytes (210 bytes). Ogni byte contiene 8 bit. Per ragioni pratiche un Kilobyte può essere considerato semplicemente pari a 1.000 bit.
Larghezza di banda (Bandwidth) Termine dal duplice significato. Nel primo caso è la misura usata per segnalare la gamma di frequenze (dalla più bassa alla più alta) che un dispositivo è in grado di registrare/modificare/riprodurre.
Il termine è usato anche per specificare la massima capacità di trasferimento in una connessione digitale o in un sistema digitale in genere. Se una connessione Internet ha una certa larghezza di banda, tale valore determinerà la massima velocità alla quale l’informazione può essere trasferita da un punto all’altro del sistema.
Larsen Simile al feed-back ma con conseguenze distruttive. Il medesimo suono che viene captato da un microfono ed emesso dagli altoparlanti viene captato una seconda volta dallo stesso microfono che risuona ad una certa frequenza mandando in sovraccarico l’amplificatore di potenza. In questa situazione il finale comincia ad emettere un fischio fastidiosissimo che può portare alla distruzione sia dell’amplificatore che degli altoparlanti se non si provvede ad abbassare immediatamente i livelli di ingresso o di uscita del segnale.

 

LASERVISION Disco ottico brevettato da Sony delle dimensioni di un LP 33 giri in vinile che immagazzina in forma permanente, e non riscrivibile, dati audio, video sequenze filmate e film registrati in formato analogico.

 

LED, Light Emitting Diode Diodi che percorsi da corrente si illuminano segnalando il funzionamento di un circuito.

 

Limitatore (Limiter) Essenzialmente un compressore regolato in modo particolare. Lo scopo principale di un limiter non è quello di modificare l’inviluppo del suono, ma di assicurarsi che il segnale in ingresso non superi mai una soglia prefissata.

 

LINE UP Allineamento delle apparecchiature; tempo necessario per la preparazione di tutti gli strumenti necessari per la registrazione o la diretta televisiva.

 

Linea bilanciata (Balanced line) Tecnica per la connessione e trasmissione del segnale analogico utile per evitare disturbi di radiofrequenza e ronzio di rete. Particolarmente utile per bassi livelli di segnale come quelli presenti sulle linee microfoniche, specialmente quando il percorso di segnale è molto lungo, come accade spesso nei concerti, in cui i microfoni sono molto distanti dal banco di regia. Il collegamento elettrico è realizzato con cavo schermato a due conduttori. Si identifica comunemente con gli attacchi Cannon. Chiamata anche “linea simmetrica”.

 

Linea sbilanciata (Unbalanced line) Collegamento elettrico realizzato con cavo ad un solo conduttore schermato ed isolato. In questo caso la connessione risulta essere più sensibile ai disturbi e ronzii esterni rispetto ad un collegamento bilanciato. Chiamata anche “linea asimmetrica”.

 

Livello del segnale (Signal level) Termine usato spesso per classificare un segnale in riferimento ad una apparecchiatura specifica della catena audio. In questo caso si fa riferimento al massimo livello di uscita del dispositivo. Esso deve adattarsi al livello di ingresso del dispositivo seguente nella catena, pena l’insorgere di fenomeni distorsivi.

 

Livello microfonico, livello linea (microphone level, line l In gergo audio, i segnali sono divisi in due tipi a seconda del loro livello. I segnali più deboli come quelli prodotti da un microfono vengono definiti di livello “microfonico”, mentre quelli più forti, come quelli prodotti da un DAT o da un synt vengono definiti di livello “linea”. Questi ultimi sono per loro natura meno sensibili ai disturbi.
Un segnale microfonico ha un livello di 5/50 millivolts. Un segnale di linea ha un voltaggio fra gli 0.3 e i 2 Volts.
Loudness Circuito che esalta le frequenze agli estremi della gamma presente su molti apparecchi anche di bassa qualità. Serve ad ascoltare musica a bassi volumi d’ascolto compensando la carente percezione del nostro udito dei suoni a bassa ed alta frequenza al di sotto di una certa pressione acustica.
LTC Codice di tempo espresso in ore, minuti, secondi e user bit che identifica in modo univoco e inequivocabile ogni singolo fotogramma di materiale girato. Ne esistono due tipi, Verticale (VITC) e Longitudinale (LTC), sono indispensabili nel montaggio off line e consentono una precisione di montaggio al singolo fotogramma.
LUX Unità di misura della luce incidente – e quindi non quella riflessa dalla scena – impiegata nel video e nella vecchia Europa; al di la dell’oceano si parla di “Footcandles”. La formula dice: Fc X 10.8 = Lux.
1FOOTLAMBERT=1LUMEN/square foot
1FOOTLAMBERT=10.76LUX
LUX=LUMEN/mq
Master Nel mondo musicale ha triplice significato. Può indicare il supporto originale dal quale viene ricavato lo stampo per effettuare le copie commerciali o un apparecchio che ha la funzione esclusiva di comandare un altro dispositivo (slave) o ancora è associato ai comandi di volume di uscita generale di alcuni mixer.

 

MBMS Mobile Broadcast / Multicast Service

Supportato o in test da 3GPP (3rd Generation Partnership Project). Servizio di broadcast via reti UMTS che offre, a differenza del digitale terrestre, la possibilità di uplink per i dati di ritorno. Può essere usato sia per la mobile-TV che per servizi “download and play”. Lo sviluppo delle reti e la commercializzazione dei dispositivi sono attesi non prima del 2007; per quasta tecnologia non dovrebbero sorgere problemi di disponibilità di spettro.

 

MCPC Molti canali su un’unica portante, di solito un segnale TDM multiplex trasmesso su una singola portante su uno o più transponder.
MediaFLO Media Forward Link Only

Supportato o in test da BSkyB (UK), CNN, Disney, LG Electronics, Samsung, Verizon Wireless. E’ l’unica tecnologia proprietaria sviluppata dalla statunitense Qualcomm. Si tratta di un sistema end-to-end di trasmissione audio e video in streaming o clip. Interessante per i bassi costi di trasmissione.

Megabit (Mb) Un Megabit è uguale a 1.000.000 esatto di bit. Usato in combinazione con le unità di tempo, come Mbps. Megabits per second è una misura comune per la velocità di trasferimento dati.
Megabyte (MB) Un Megabyte equivale a 1.048.576 bytes (220 bytes). Per convenienza si considera 1 Megabyte pari a 1 milione di bytes.

 

Megabyte (MB) YLuOMp jyjetcbvhtnh, [url=http://ucbokcunbcqy.com/]ucbokcunbcqy[/url], [link=http://jkfroccnrqum.com/]jkfroccnrqum[/link], http://rrxexfcacgdj.com/
Membrana E’ il termine corretto per definire la parte dell’altoparlante conosciuta più comunemente come cono. La membrana è costituita da molteplici materiali (fibra di carbonio, carta trattata, kevlar, ecc.) e ha il compito di trasformare gli impulsi elettrici in vibrazioni sonore.
Nei microfoni la membrana ha il compito inverso di seguire i movimenti delle onde sonore trasmettendone l’energia così da convertire quest’ultima in segnali elettrici di valore proporzionale.
MEMORIA AUTOMATICA DI ROLL Su alcuni televisori è costituita da un sistema di televideo con aggiornamento automatico delle memorie che immagazzinano otto pagine di testo con conseguente facilità nello sfogliare tali pagine consecutive che non presentano tempi di attesa.

 

Microfono Dispositivo elettroacustico il cui scopo è quello di convertire le variazioni di pressione sonora incidenti sulla membrana in un segnale elettrico di valore corrispondente. Caratteristiche fondamentali di un microfono sono: la sensibilità (quest’ultima in funzione sia della curva di risposta che della direzionalità), la distorsione introdotta, l’impedenza di uscita e il rapporto segnale/rumore.
In prima analisi è possibile suddividere i microfoni in due grandi categorie in base alla grandezza fisica che agisce sull’organo mobile: avremo così microfoni a pressione o a gradiente di pressione, nei casi in cui la grandezza agente è rispettivamente la pressione sonora o la differenza fra le due pressioni sulle due facce dell’organo mobile.
La classificazione più importante riguarda tuttavia il principio fisico su cui si basa la trasduzione.
Microfono a nastro Microfono costituito da una sottile lamina in lega di alluminio posta fra le espansioni polari di un magnete permanente. La lamina agisce in questo caso sia da diaframma che da conduttore.

 

Microfono a nastro nJH0bM sxdqpnwisyjf, [url=http://bykytrajvnmr.com/]bykytrajvnmr[/url], [link=http://rahgxajkemvm.com/]rahgxajkemvm[/link], http://ntvtemoczouu.com/
Microfono elettrodinamico (a bobina mobile – moving coil) Microfono che sfrutta la forza elettromotrice che si origina in un conduttore che si muove in un campo magnetico. La membrana è solidale con una bobina; il tutto è mobile in un campo creato da un magnete. Nella bobina si genera così una forza elettromotrice proporzionale allo spostamento della membrana, la quale quindi riproduce il segnale acustico incidente.
Microfono elettrostatico (a condensatore) Microfono che sfrutta la variazione della capacità elettrica di un condensatore per effetto del moto di un’armatura. Su di essa agisce la pressione sonora. La lamina è posta a minima distanza da una piastra metallica; le variazioni di capacità del condensatore costituito da lamina e piastra sono trasformate in deboli variazioni di tensione che riproducono il segnale acustico.

 

Microfono piezoelettrico Microfono costituito da una piastrina di materiale piezoelettrico su cui agisce la pressione sonora. Alcuni materiali cristallini hanno infatti la capacità di generare segnali elettrici se sottoposti a pressione. Nei microfoni che sfruttano questa proprietà le vibrazioni impresse al diaframma comprimono il materiale piezoeletrico generando una tensione alternata prelevabile in uscita.

 

Microfono piezoelettrico LcXdVF bkflcdfusbiv, [url=http://cduqhypzuvea.com/]cduqhypzuvea[/url], [link=http://patbecuyxhbz.com/]patbecuyxhbz[/link], http://iokynjmjvqik.com/
MIDI, Musical Instrument Digital Interface Sistema di interfacciamento universale tra apparecchiature digitali e/o tra apparecchiature digitali e computer. Attraverso il sistema MIDI sono stati risolti i problemi di incompatibilità tra strumenti diversi rendendo possibile lo scambio di informazioni tra tutti gli apparecchi dotati di ingressi/uscite MIDI.

 

MIDI, Musical Instrument Digital Interface PyFxCs vsrxrraoyqbk, [url=http://zvuvhohtssuw.com/]zvuvhohtssuw[/url], [link=http://mhmwcazcksdq.com/]mhmwcazcksdq[/link], http://fvihqoofahdr.com/
Midrange Altoparlante per la riproduzione delle frequenze medie, p. es. dai 600 ai 3.000 Hz.

 

MiniDisk (MD) Sviluppato dalla Sony, è un piccolo disco basato su tecnologia magneto-ottica. Il MiniDisk è usato per memorizzare musica in formato fisso, anche se esiste uno standard per utilizzo generico chiamato MD-DATA. La capacità di quest’ultimo è di circa 140 MB.

 

MiniDisk (MD) kjzMgb lpxaxrvpolvr, [url=http://ctqtjtzrdtjg.com/]ctqtjtzrdtjg[/url], [link=http://vycnmwqeqlhz.com/]vycnmwqeqlhz[/link], http://uhugkmcqwxif.com/
Mixer Il principale compito di un mixer è quello di miscelare vari segnali producendo in uscita il segnale stereofonico. Il mixer viene utilizzato in campo professionale per le registrazioni in studio o nei concerti dal vivo, dove ad ogni microfono (o gruppo di microfoni) è associato uno o più strumenti che vengono miscelati in uscita sui due canali left e right.
Un mixer offre sempre la pre-amplificazione e il controllo dei livelli, un sistema di monitoraggio a LED in ingresso/uscita e un circuito di equalizzazione per ogni singolo canale in ingresso.
Monitor speakers Coppia di altoparlanti usati per monitorare una registrazione eseguita in studio di registrazione. Normalmente i monitor speakers sono di altissima qualità. Sono progettati per essere ascoltati a distanza molto ridotta, rimanendo posizionati sul banco di regia.

 

Monitoraggio (Monitoring) Il controllo di un segnale audio a livello uditivo o visuale in un qualsiasi punto della catena audio. Il classico strumento per monitorare un segnale è il VU-Meter (o il Program Peak Meter).

 

Monitoraggio (Monitoring) OAdXOv ageeduognycf, [url=http://kfxiqhbuiryx.com/]kfxiqhbuiryx[/url], [link=http://jrmtmsmomrfb.com/]jrmtmsmomrfb[/link], http://mebfgifhubrm.com/
Mono o Monofonico Se una registrazione porta la dicitura “mono”, significa che è stata effettuata utilizzando un solo canale e manca dell’effetto stereofonico. Se si ascolta una registrazione mono su un normale impianto stereo essa verrà riprodotta da entrambi i canali, ma i segnali saranno identici per ciascuno di essi venendo così a mancare totalmente l’effetto tridimensionale e la spazialità.

 

MPEG Acronimo di Motion Picture Expert Group. Si tratta di un comitato ISO che definisce gli standard per la compressione dei dati audio/video. La parte audio delle specifiche può essere usata separatamente dal resto dello schema. Esistono molti sotto-standard MPEG audio, fra i quali i più interessanti sono chiamati ‘MPEG-1 Layer-2’, ‘MPEG-1 Layer-3’, ‘MPEG-2 Layer-2’ e ‘MPEG-2 Layer-3’. Quest’ultimo offre il più alto fattore di compressione e quindi il più basso bit rate. La tecnologia MPEG è abbastanza complessa e richiede molte risorse di sistema per essere applicata. Per contro, anche ad alti rapporti di compressione, la qualità audio rimane buona. Gli standard MPEG di prossima generazione hanno già un nome: ‘MPEG-4’ e ‘MPEG-AAC’.

 

MS MEDIUM SHOT Campo medio, un’inquadratura che tagli a il soggetto in campo all’altezza delle ginocchia.
MSkqyzQyWo x1tJs2 krecvhnopkts, [url=http://qsdzjlvfyoxx.com/]qsdzjlvfyoxx[/url], [link=http://ojcdvujpfrpa.com/]ojcdvujpfrpa[/link], http://pxggorpvulja.com/
MULTISTANDARD Alcuni modelli di apparecchiature come televisori o videoregistratori consentono di riprodurre immagini realizzate con diversi standard, come PAL e SECAM; alcuni videoregistratori, anche di uso domestico, sono costruiti in modo da consentire la visione anche di immagini realizzate in standard NTSC.

 

MULTISTANDARD UAEaTE xphdweogfzvm, [url=http://fbnrvfrxdbgn.com/]fbnrvfrxdbgn[/url], [link=http://xebljlewqmrp.com/]xebljlewqmrp[/link], http://xgexzwmtsjxz.com/
MUSICAM MASKING-PATTERN UNIERSAL SUB-BAND INTEGRATED CODING AND MULTIPLEXING
Tramite digitalizzazione lineare a 16 bit / 48 KHz un segnale audio analogico viene scomposto in diverse sottobande (o gamme di frequenza) con analisi dei contenuti significativi. Le componenti del segnale considerate inutili (o poco rilevanti, grazie a un mascheramento cronologico e spettrale) vengono quindi escluse per favorire un?esaltazione della risoluzione delle componenti restanti. Il flusso di dati generato crea per ogni canale monofonico, e a seconda del modo operativo, un risultato compreso tra 64 e 192 Kbit/sec.
NEWSGROUP Un’area di confronto e discussione (e non di notizie come il nome suggerisce) a soggetto o tema, che accetta i pareri di chiunque sia interessato e abbia un accesso alla rete Internet o a varie BBS.
NICAM NEAR INSTANTANEOUSLY COMPANDED AUDIO MULTIPLEX
Sistema di trasmissione audio della famiglia ‘a virgola continua’, per segnali ad alta qualità che è basato sulla riduzione della velocità nella trasmissione dei dati. Nasce in Inghilterra negli anni 70 a opera della BBC per impiego su canali postali; oggi è diffuso in svariate forme, come, a esempio, la NICAM 728 che ha avuto molta diffusione in Gran Bretagna e paesi scandinavi gemellata al canale audio analogico per diffusione di tv con audio stereo e bicanale. Consente 728 bit/sec su due canali con una risoluzione fino a 14 bit con valori trasmessi a 10 bit compressi.
Noise gate Circuito di soppressione del rumore. Agisce limitatamente ai segnali inferiori a una soglia prefissata, sopprimendoli. In registrazione/riproduzione il suo campo d’azione riguarda sia i rumori indesiderati (rumore di fondo, fruscio, hum, ecc.) sia il controllo musicale dei suoni (modifica del decadimento finale).
Normalizzazione (Normalization) Processo audio adoperato spesso per massimizzare il rapporto segnale/rumore di una registrazione audio digitale. Il procedimento seguìto permette di identificare i picchi di segnale di un programma audio anche molto lungo in tempi ristrettissimi, elevarli fino al limite della saturazione ma non oltre ed innalzare tutti i segnali restanti del programma dello stesso fattore.
OMNIDIREZIONALE Un tipo di capsula microfonica che è ugualmente sensibile a onde sonore provenienti da 360 gradi e quindi non è certo adatto a molti tipi di riprese audio, dato che cattura informazioni da tutte le direzioni, senza privilegiarne alcuna. detto anche ©¯Pressure Microphone©˜.
OPACO Un oggetto o materiale che non se la sente di trasmettere la luce: un denso assistente.

 

Oscilloscopio (Oscilloscope) Strumento che analizza una o più tensioni di segnali in funzione di una variabile indipendente (di solito il tempo).
OVERCLAIM ‘Eccesso di promessa’ o di enfasi, tipico della pubblicità, viene usato solo con evidenti intenti ironici altrimenti le promesse fatte risultano eccessivamente gonfiate.
E. g. ‘con il prodotto tal de tali ritroverete la gioia di vivere!’
Overload (Sovraccarico) Fenomeno che si verifica quando il valore di carico supera i limiti di progettazione di un circuito. Alcuni apparecchi (per lo più finali di potenza) sono muniti di LED di overload che indicano, all’atto della loro accensione, quando si è raggiunto e superato il limite massimo di potenza impulsiva dell’amplificatore.
L’overload porta sempre a distorsione.
Panning Termine generico per indicare le diverse tecniche di posizionamento del segnale mono nella prospettiva stereofonica. Ruotando il pan-pot del canale di un mixer in continuità è possibile fissare un punto di localizzazione precisa nello spazio.
Passa banda, filtro In pratica un passa-alti e un passa-bassi riuniti. Si vengono così a determinare due punti di taglio, in cui la distanza determina a sua volta la larghezza di banda passante. In pratica questo filtro lascia passare soltanto le frequenze interne ai due punti di taglio eliminando sia le alte che le basse frequenze.
Passa-alti, filtro Termine utilizzato in riferimento ai filtri di frequenza. Passa-alto significa che viene tagliata la parte bassa dello spettro sonoro sotto una certa frequenza e vengono fatte passare inalterate le alte frequenze.
Passa-bassi, filtro In riferimento ai filtri di frequenza, opera in maniera complementare al passa-alti. Viene tagliata la parte dello spettro audio al di sopra del centro frequenza di un’entità corrispondente alla pendenza di taglio.
PASSWORD Parola d’ordine, una vera e propria chiave di accesso a delle porte riservate che schiude a utenti autorizzati privilegi particolari, come un accesso condizionato, un’area riservata etc.; a esempio la posta elettronica.
PCM Acronimo di Pulse Code Modulation. Formato audio non compresso usato p. es. nello standard CD-DA e chiamato anche ‘PCM lineare’. Ciascun campione è memorizzato come valore intero e identifica l’ampiezza del segnale originario nel momento in cui è stato campionato.
Peak Meter Strumento misuratore di livello che permette il monitoraggio dei picchi d’ampiezza del segnale, in contrapposizione al VU-Meter che visualizza il livello medio della modulazione.
Pendenza di taglio Si parla di pendenza in relazione ai filtri in generale, intendendo con questo termine l’entità del calo di frequenza che si ha al di sopra o al di sotto del centro frequenza. La pendenza si esprime in un certo numero di dB per ottava. Maggiore è il suo valore e più elevato è il taglio delle frequenze interessate. L’ordine di un filtro sale all’aumentare della pendenza. Più precisamente: 1° ordine – 6 dB/ottava, 2° ordine – 12 dB/ottava, 3° ordine – 18 dB/ottava.
PERMALLOY Tipo di materiale impiegato per realizzare testine che offrono ottima risposta in frequenza nella riproduzione di nastri magnetici, quindi con ottimi bassi profondi e acuti dettagliati.

 

PHENOMENON OF THE INTERDISCOURSE (THE) Fenomeno di intermediazione, processo conscio o inconscio secondo cui il lettore compara il proprio senso e percezione del mondo con la mediazione (del mondo) operata da cinema, tv, giornali, letteratura etc.; spesso vengono fatti paragoni anche tra due mediazioni, operate sullo stesso evento, da due mezzi di comuncazione diversi o sul tipo di rappresentazione della realtà globale che offrono (e.g.: ‘l’ha detto la TV!’).
Pin-RCA E’ il più diffuso connettore audio a livello amatoriale e semi-professionale. E’ coassiale (caldo centrale, schermatura laterale) e fornito, completo di cavo, in coppia per i collegamenti stereo. Buona norma è assegnare a left e right sempre gli stessi colori (rosso al destro, nero al sinistro).
PIP PICTURE IN PICTURE: immagine nell’immagine (effetto comune sui televisori in formato 16:9), consente di inserire un ‘francobollo’ di una seconda immagine in quella principale e quindi controllare, per esempio, due canali televisivi in contemporanea o due ingressi video differenti.
Pista Termine equivalente al più utilizzato traccia (track) che, insieme ai canali, indica le possibilità di un apparecchio in registrazione/riproduzione. Tutti i normali registratori stereofonici sono a 2 + 2 tracce e 2 canali, cioè in ciascuno dei due versi di scorrimento registrano e leggono sulle due tracce corrispondenti ai due canali stereofonici. Ma esistono registratori per uso professionale o semi-professionale che hanno 2 tracce e 2 canali, utilizzano cioè un solo verso di scorrimento onde sfruttare una maggiore larghezza di nastro per ogni traccia (cosa che consente di ottenere una maggiore dinamica), o ancora registratori definiti multipista che hanno 4 (6, 8, 12, 24 ecc.) tracce e 4 (6, 8, 12, 24 ecc.) canali, registrano cioè in un solo verso di scorrimento suddividendo il nastro su più tracce ciascuna delle quali corrisponde ad un canale di registrazione.
POP PICTURE OUT OF PICTURE: immagini secondarie in un televisore 16:9 ‘fuori’, o meglio ‘a lato’, dell’immagine principale che consentono di visualizzare tre canali video o programmi diversi (magari derivati da un tuner satellitare e un videoregistratore) a fianco del programma principale che occupa il quadro in 4:3.
Potenza di picco La massima potenza di picco istantanea erogabile dall’amplificatore senza che il medesimo entri in saturazione.
E’ in genere circa due volte la potenza efficace. Esistono tuttavia alcuni amplificatori dotati di particolari circuiti che sono in grado di esprimere potenze di picco enormemente superiori (anche 10 volte) a quella nominale, anche se solo per pochi istanti (decimi o millesimi di secondo).
Potenza efficace o potenza continua Si esprime in Watt RMS o Watt indistorti. E’ la potenza massima erogabile da un amplificatore al di sotto di un determinato tasso di distorsione in modo continuativo. Equivale in pratica alla potenza massima che l’amplificatore può fornire senza danno ai suoi componenti. E’ l’unico valore effettivo da prendere in considerazione per valutare la potenza di un amplificatore.
Potenza musicale o potenza dinamica Il valore di potenza musicale viene determinato in rapporto alla dinamica espressa da un amplificatore. Esprime quindi un valore associato alla potenza di picco, ma siccome questa misurazione solitamente non tiene in alcun conto i valori di distorsione (che solitamente non viene citata nei parametri), essa assume un valore praticamente nullo. In pratica il valore di potenza musicale supera mediamente del 50/60 % il valore di potenza continua. Ad esempio un amplificatore che dichiari una potenza musicale di 100 Watt si presuppone possa avere una potenza efficace pari a 50-60 Watt.
Preamplificatore (Pre-amplifier) Amplificatore di tensione posto tra la sorgente del segnale e l’amplificatore di potenza. Il preamplificatore ha il compito di equalizzare e amplificare in tensione i segnali che riceve dalle varie sorgenti; i segnali passano da un livello dell’ordine dei millivolt a livelli intorno a un Volt.
PRINT AT Comando base del computer che dice alla stampante da dove deve iniziare a stampare un documento
PROGRAMMA Insieme (set) di istruzioni che obbligano un elaboratore ad eseguire una sequenza di compiti stabiliti detti “Software”.
QWERTY La disposizione dei tasti della prima fila di sinistra (per quanto riguarda le lettere e non i numeri!) considerata consueta dai programmatori (peccato che in questo momento la mia sia una “qzerty keyboard”).
Range dinamico (dynamic range) La distanza fra l’ampiezza minima e massima di un segnale audio che un’apparecchiatura è in grado di riprodurre. Il range dinamico è solitamente misurato in dB. In una catena audio il range dinamico è in genere pari a quello del dispositivo dal range più basso.
Rapporto segnale/rumore (Signal to noise ratio) Nelle specifiche delle apparecchiature audio il termine è spesso abbreviato in ‘S/N ratio’. Si tratta del rapporto fra il segnale utile e il rumore di fondo. Sebbene il rumore possa esistere nel momento stesso della registrazione, e quindi essere captato in fase di ripresa, si fa riferimento al rapporto segnale/rumore specifico di una apparecchiatura. In questo caso esso rappresenta l’attributo di un dispositivo con il quale si specifica la capacità del dispositivo stesso di trattare il segnale in maniera “pulita”. Un rapporto S/N più elevato determina quindi un minore rumore di fondo introdotto dall’apparecchiatura.
Rapporto/fattore di compressione (Data compression factor/ra Misura dell’efficienza di una tecnologia di compressione-dati audio. Specifica il rapporto fra la dimensione del segnale originario ed il suo corrispondente compresso. P. es. il Codec ADPCM fornisce un rapporto di compressione 4:1, cioè il file compresso è grande _ dell’originale. Vedi anche bit rate.
RealAudio Nome comune di una serie di formati audio digitali compressi sviluppati dalla RealNetworks. RealAudio è attualmente la più comune applicazione audio-oriented su Internet. I formati RealAudio sono basati su Codecs proprietari. Offre un’ampia gamma di bit rates attraverso i quali si passa dalla qualità telefonica ad un’alta qualità audio.
Reiettore di banda, filtro Filtro dal funzionamento complementare al passa banda. Impedisce il passaggio delle frequenze interne a due punti di taglio prestabiliti.
RETE DELLE RETI Luogo comune per definire con pigrizia mentale Internet con la stesso procedimento che ha mutato un computer in ‘cervello elettronico’, il segno ‘@’ (at=presso) in ‘chiocciolina’ e ha creato molte altre chicche verbali tese a destare ammirazione nella massa e fingersi dei grandi esperti piuttosto che chiarire i concetti (un pò come abbiamo fatto noi in questa definizione!)
Rete SFN (Single Frequency Network) Rete pianificata a livello nazionale che impiega una sola frequenza in tutti i siti di diffusione e che, grazie alle proprietà della tecnologia COFDM, è in grado di comporre positivamente gli echi iso-frequenza che giungano al ricevitore con un ritardo limitato (ovvero, cadano all’interno della finestra di guardia).
Ricampionamento (Resampling) Processo durante il quale uno stream di dati è convertito da una frequenza di campionamento ad un’altra per fini di compatibilità o risparmio di memoria.
Riduzione del rumore (Noise reduction) Processo in grado di ridurre il livello del rumore in relazione al segnale effettivo. I dispositivi di riduzione del rumore possono essere parte integrante di un sistema di registrazione/riproduzione o essere unità analogiche o digitali separate.
Rimasterizzazione (Remastering) Nuovo missaggio del Master originale per migliorarne la resa sonora. Tale procedimento è attualmente molto usato in quanto permette di ottenere delle ottime incisioni a partire da registrazioni storiche e di grandissimo valore artistico effettuate negli anni 40 e 50.
Il procedimento diventa a volte assolutamente indispensabile. Infatti i Master analogici relativi alla stampa di dischi in vinile utilizzati per la realizzazione dei CD mettono spesso in evidenza problemi sia timbrici che di rumore molto gravi.
Risoluzione dei sample (sample resolution) Sinonimo di Bit Per Sample. Indica la profondità in bit di ogni singolo campione. Più è elevata la risoluzione, maggiore sarà l’aderenza al suono originario. Per contrasto, sarà maggiore anche la dimensione del file risultante. La più comune risoluzione per l’audio digitalizzato è 16 bits, anche se esistono sistemi a 18, 20, 24 o 32 bit di risoluzione. Gli algoritmi di compressione agiscono proprio sulla risoluzione, abbassandola drasticamente. Di contro riducono in qualche misura la qualità del segnale risultante.
Risposta in frequenza (Frequency response) In un apparecchio, curva che rappresenta i livelli di potenza (o di intensità) dei segnali in relazione alla frequenza. La qualità del dispositivo è proporzionale a quanto è piatta la curva per una vasta gamma di frequenze (risposta lineare).
Riverbero (Reverb) Elaboratore di segnale che ha il compito di ricreare una ambientazione realistica al suono, facendo sembrare che esso provenga da un ambiente con uno spazio intorno più o meno grande. Il tempo di riverbero deve essere inferiore a 1/10 di secondo altrimenti si percepiranno chiaramente le ripetizioni del suono (eco).
Rotazione di fase Fenomeno che origina le cosiddette “distorsioni di fase” e che si verifica quando l’onda di segnale si presenta ruotata di un certo numero di gradi rispetto all’onda originale. Tale rotazione è dovuta ai filtri di crossover o ai fltri in generale, in particolare a quelli dall’ordine più elevato. La rotazione può anche avvenire soltanto su determinate frequenze, interessando così solo alcune porzioni dello spettro audio. Il fenomeno di per sé non è quasi mai udibile all’ascolto e se lo è provoca delle variazione prospettiche spaziali del suono.
ROUTER Un computer dedicato, o un software applicativo, a capo della gestione comunicativa tra reti diverse; si occupa di smistare i vari pacchetti componenti il messaggio in transito e, in base agli indirizzi, scegliere e instradare le informazioni secondo i percorsi più indicati.
Rumore (Noise) Termine generico che identifica qualsiasi suono indesiderato presente in una registrazione. Può essere di vari tipi: hiss, wow e flutter, hum e altri.
Rumore di fondo (Background noise) Termine atto ad indicare qualsiasi rumore indesiderato presente in una registrazione che viene percepito come generico fruscio. Può essere introdotto dal rumore di quantizzazione, rumore del nastro, basso rapporto segnale/rumore o altri fattori. Si può fare una generica distinzione fra il rumore di fondo artificiale (introdotto dalle apparecchiature) e quello naturale (il respiro di un narratore, il rumore dei fogli dello spartito, ecc.).
Rumore di quantizzazione (Quantisation noise) Rumore digitale introdotto dal convertitore A/D durante il processo di conversione. La causa del rumore è intrinseca al processo di quantizzazione, nel quale un segnale analogico (che ha infiniti valori in ampiezza) viene convertito in digitale, ove assume solo un determinato range di valori.
In presenza di convertitori di alta qualità e utilizzando un’alta frequenza di campionamento il rumore di quantizzazione può essere mantenuto a un livello tale da non essere percepito.
SAS SUBSCRIBER AUTHORIZATION SYSTEM: sistema di autorizzazione per abbonati che filtra i non ‘desiderati’ o non paganti. E’ un concetto strettamente collegato alle Pay-Tv e ai CAS
Saturazione (Saturation) Quando il segnale pulito raggiunge in livello il limite stabilito dalle caratteristiche fisiche di un dispositivo, raggiunge il livello di saturazione. Un qualsiasi incremento della sensibilità non provoca in questo caso un aumento del livello di uscita ma produce distorsione (overload). E’ quindi bene sottolineare che un segnale saturato non è affatto un segnale distorto. Esso rappresenta comunque il logico punto di passaggio fra un segnale pulito e, appunto, un segnale distorto.
SCANNER 1) dispositivo hardware impiegato per trasformare testi o immagini cartacee in informazioni numeriche, quindi gestibili completamente all’interno di un computer.

2) in gergo televisivo britannico designa un mezzo mobile per produzioni esterne, completo di regia audio e video, anche detto OB-Van (Outside Broadcast Van).
Più in generale, con il termine scanner si intende un qualsiasi dispositivo che mediante una opportuna tecnica (meccanica, ottica, elettronica, mediante radiazioni di varia natura) è in grado di esplorare una superficie o un corpo (sia superficialmente che in profondità) eseguendo tale esplorazione punto dopo punto con continuit, riportando i dati relativi alla grandezza da misurare (colore, luminosit, temperatura, rugosit, modulazione RF etc. etc.) verso un dispositivo di conversione-elaborazione-memorizzazione o trasmissione.

SCART anche peritelevisione, cavi o prese connettori presenti in dispositivi amatoriali, come televisori e videoregistratori, ricevitori via satellite e decoder che consentono un collegamento reciproco in video frequenza con caratteristiche qualitative migliori (durante la riproduzione delle videocassette) rispetto agli stessi collegamenti effettuati con cavi e connettori in radiofrequenza.
Scheda audio (Sound card) Dispositivo hardware per l’input e l’output dei segnali audio in un computer. La scheda audio è rimuovibile ed è tipicamente montata in uno slot di espansione della scheda madre. Hardware audio montato in maniera fissa sul computer, ad esempio sotto forma di chip set, non è quindi propriamente una scheda audio. In ogni caso tutti i dispositivi audio di I/O in un sistema computerizzato possono essere considerati schede audio. Le schede audio vere e proprie possono essere sostituite, se necessario, con altre dalle caratteristiche superiori.
L’hardware audio di un computer è controllato dal processore attraverso un driver software.
SCPC Single Channel Per Carrier, un singolo servizio per portante che però può venire trasmesso via multiplex impiegando una frazione del transponder (e. g. 9 MHz).
SDH La Synchronous Digital Hierarchy (Gerarchia Digitale Sincrona), comunemente detta anche SDH, è un protocollo di livello fisico usato per la trasmissione telefonica e di dati in reti geografiche su fibra ottica o via cavo elettrico.
Il compito dell’SDH è quello di aggregare flussi dati a bit rate diversi e ritrasmetterli tutti insieme su grandi distanze.
SDR (Software Defined Radio) – ricezione (e trasmissione) di segnali radio con l’ausilio del computer
Segnale Audio (Audio signal) Il termine si riferisce prevalentemente all’audio analogico. In ambito digitale si fa più spesso riferimento al termine stream di dati. Un segnale audio possiede un valore di frequenza e livello istante per istante.
semicampi PHASE ALTERNATION LINE
Sistema a linee a fase alternata; standard televisivo a colori nativo della Germania basato su 50 semicampi (field) e 625 linee al secondo , sottoportanti di colore modulate in quadratura e commutazione di fase da una linea alla successiva. E’ assai diffuso in Europa, a eccezione della Francia e in alcuni paesi in Sud Africa e Sud America dove è impiegato il SECAM.
Sensibilità (Sensitivity) Può avere due significati. Il valore di sensibilità (in millivolt) può esprimere la minima tensione in ingresso necessaria affinché un apparecchio possa erogare la potenza nominale. Maggiore sensibilità si identifica quindi con tensione minore. In un diffusore il valore di sensibilità, espresso in dB, indica la pressione sonora generata dagli altoparlanti ad un metro di distanza quando ricevono un segnale di 1 Watt di potenza.
SERVICE Servizio, di solito ci si riferisce a un programma tv o radio.
SERVICE COMPONENTS Componenti di servizio, l’audio, il video e i dati ausiliari che compongono un servizio o un programma.
SFN (Rete) o Single Frequency Network Rete pianificata a livello nazionale che impiega una sola frequenza in tutti i siti di diffusione e che, grazie alle proprietà della tecnologia COFDM, è in grado di comporre positivamente gli echi iso-frequenza che giungano al ricevitore con un ritardo limitato (ovvero, cadano all’interno della finestra di guardia).
Slew-Rate Letteralmente “tempo di salita”. Espresso in Volt/microsecondo indica il tempo impiegato da un circuito elettronico per riprodurre un breve segnale di grande ampiezza. Uno Slew-Rate elevato indica una grande velocità di risposta ai suoni impulsivi e quindi un’ottima capacità dinamica.
SLICE OF LIFE ‘Fetta di vita’, dal gergo della pubblicità allude a scene quotidiane o di vita vissuta.
SLOT Presa a fessura, comunemente definita ”zoccolo”, che consente l’inserimento di nuove schede – che aggiungono nuove funzionalità o ne migliorano preesistenti – in un’apparecchiatura elettronica.
SMS SUBSCRIBER MANAGEMENT SYSTEM, sistema che gestisce gli abbonamenti a un servizio a pagamento di tipo Pay-Tv o Internet Provider.
Sorgente di segnale (Signal source) Termine che si riferisce a un dispositivo (o al segnale che esso genera) connesso allo stadio di ingresso di un altro dispositivo nella catena audio. La sorgente di segnale può ad esempio essere un microfono o un nastro analogico. Sorgenti differenti hanno diversi livelli di segnale, tipo di connessione, caratteristiche in frequenza, range dinamico ecc..
Sospensione pneumatica Tipo di cassa acustica in cui l’interno non è in alcun modo in comunicazione con l’esterno. Quando l’altoparlante arretra comprime l’aria contenuta nel mobile, la quale si riespande spingendo avanti il cono. E’ anche detta cassa chiusa o a baffle infinito.
Sovracampionamento (Oversampling) La maggior parte dei convertitori A/D e D/A lavorano sul principio del sovracampionamento. Questo significa che il segnale è campionato dal convertitore A/D ad una frequenza superiore a quella effettiva. Lo scopo del sovracampionamento è quello di ottenere un più preciso valore di ampiezza per ogni singolo campione, così da ottenere una rappresentazione digitale del segnale analogico più corretta. La qualità sonora risulterà quindi superiore.
Spettro audio (Frequency range) Sinonimo di larghezza di banda. L’intervallo di frequenze, dalla più bassa alla più alta, presenti in un segnale audio. Un essere umano ben allenato può percepire frequenze fra i 20 e i 20.000 Hz circa. Per questo un sistema che lavora sui segnali audio dovrebbe essere in grado di gestire l’intero range 20-20.000 Hz. Nella realtà è abbastanza difficile costruire apparecchiature in grado di soddisfare questo requisito. Amplificatori e altoparlanti di costo contenuto non sono in genere capaci di riprodurre linearmente le frequenze agli estremi della banda.
SPIN OFF Serie televisiva creata in seguito al successo di un film (o di un altro programma tv) da cui ricalca personaggi e/o situazioni.
STATEMENT Una semplice dichiarazione cristallina su un prodotto, che funziona in pubblicità solo quando non si limita a ripetere il “Briefing” della campagna ma autentica un valore informativo effettivo.
STILL Immagine immobile di un filmato, una diapositiva, una singola fotografia tratta da un film.
Stream di dati (digital audio data stream) Il termine si riferisce al fatto che la forma d’onda digitale è rappresentata al livello più basso da una sequenza di “zero” e “uno”, ossia una serie di valori numerici binari. Dal momento che è necessaria una grande quantità di valori binari per memorizzare i dati audio si usa il termine “stream” (fiume, scórrere) per rappresentare il flusso dei dati. Si può dire che un file audio contiene uno stream di dati audio. Si può anche dire che uno stream di dati audio viene trasferito su una linea di comunicazione digitale.
Streaming Processo di trasferimento dei dati audio su Internet. In tecnologia streaming non è necessario attendere il completo trasferimento del file dal server alla macchina client prima di procedere all’esecuzione. Il server invia i dati pacchetto dopo pacchetto. Appena il client riceve i primi pacchetti, cioè dopo alcuni secondi, può cominciare il playback.
Le performance in tecnologia streaming sono grandemente influenzate dalla modalità e stabilità della connessione Internet.
TELEVIDEO FASTTEXT Questo sistema permette la selezione diretta delle info Televideo da quattro tasti colorati sul telecomando; inoltre consente di preselezionare fino a 4 pagine favorite ad accesso veloce e diretto.
I dati vengono inseriti in forma binaria nelle linee video che normalmente non vengono utilizzate per la trasmissione di immagine utile, Intervallo di quadro e intervallo verticale.
TELEVIDEO ISTANTANEO (Instant Text) Funzione inserita solo nei televisori di gamma alta che consente di accedere a una memoria istantanea di (fino a) 512 pagine visualizzabili con accesso immediato e dedicate alla memorizzazione dei segnali televideo.
TELNET E’ un sistema di accesso remoto a un terminale computer, via internet, previo passaggio da un altro computer.
Tempo reale, processo in (Real time process) Indica un processo che avviene “live”, contemporaneamente ad un altro. P. es. con alcuni Codec audio è possibile comprimere il segnale in tempo reale; ciò significa che la compressione viene eseguita in contemporanea alla digitalizzazione e memorizzazione dei dati. Per essere un vero processo in tempo reale, non ci deve essere alcun aumento di tempo rispetto al tempo necessario per eseguire il processo principale.
TIM Messaggio sulle informazioni relative al traffico; una funzione delle autoradio più recenti che permette di memorizzare comodamente, anche a radio spenta, tutte le notizie sulla viabilità del traffico relative all’ultimo bollettino trasmesso che viene aggiornato in automatico.
TIMECODE Codice di tempo espresso in ore, minuti, secondi e user bit che identifica in modo univoco e inequivocabile ogni singolo fotogramma di materiale girato. Ne esistono due tipi, Verticale (VITC) e Longitudinale (LTC), sono indispensabili nel montaggio off line e consentono una precisione di montaggio al singolo fotogramma.
TIMELINE Area dello schermo in una GUI o interfaccia grafica impiegata in un programma di montaggio video e audio che di solito pone fianco a fianco tutti i fotogrammi chiave (o rappresentativi) di ogni singola immagine, scena e sequenza. Consente quindi all’operatore di tenere sotto controllo, modificare e ottimizzare tutta la lavorazione (editing) in corso in modo intuitivo e visivo.
TRANSDUCER Trasduttore, un dispositivo che converte lunghezza, posizione, temperatura, pressione, livello, etc., in un’altra forma di energia (come voltaggio, corrente, etc.) e. g. “Trasduttore Acustico”.
TS Transport Stream: flusso di trasporto di dati digitali che veicola un servizio multiplo audio, e/o video, e/o informazioni numeriche; .quindi dati digitali compressi e non, e adattati o (incapsulati) per il trasporto.
TUNGSTENO ALOGENA Un tipo di lampada che si basa su un filamento di tungsteno affogato in un’atmosfera di gas alogeno rigenerativo che elimina il prematuro annerimento dell’involucro della lampada e allunga la vita del filamento; inoltre le dimensioni della lampada stessa diminuiscono.
TUNGSTENO, FILAMENTO AL Emette luce e calore quando, in una lampada, viene eccitato da una corrente “Continua o “Alternata”.
TV AD ALTA DEFINIZIONE Gli oltre 800 milioni di apparecchi televisivi distribuiti nel mondo, a discapito della notevole popolarità, non rappresentano un’evoluzione tecnica recente in quanto sono basati sugli standard PAL SECAM e NTSC che sono ormai obsoleti giacché risalgono agli anni 60. Una alternativa moderna è l?alta definizione le cui1250 linee di risoluzione orizzontale costituiscono il doppio rispetto ai sistemi appena citati e il formato di immagine in 16:9 (rapporto tra larghezza e altezza), simile a quello cinematografico, risulta più largo del 33% e quindi più naturale..
Tweeter Altoparlante per la riproduzione delle frequenze acute, p. es. da 9.000 a 20.000 Hz.
TwinVQ Tecnologia di compressione audio sviluppata dalla ITT. E’ considerata la maggiore antagonista di MPEG audio. I fattori di compressione, bit rates e qualità sonora sono simili a quelli offerti da MPEG-2 layer 3.
UMBRELLA TITLE Come “Banner Title” si riferisce a una produzione che abbraccia differenti tipologie di programmi o almeno di argomenti diversi con un pretestuoso legame tematico. E. g. “Programma Contenitore”, tipo il varietà. A emblema valga, ma senza polemica – e a questo proposito – il commento di Dario Argento a proposito di varietà, pubblicato da “Media Production” qualche anno addietro: “mi fanno orrore”.
UNDEREXPOSURE Sottoesposizione, quando un’immagine non è illuminata in maniera ottimale e non tutti i dettagli sono perfettamente comprensibili. Può certo essere un effetto ricercato che suggerisce emozioni con semitoni cromatici.

 

UNDERGROUND FILM Pellicola non iscrivibile ai prodotti cinematografici ‘ufficiali’; di tipo indipendente dai circuiti produttivi e distributivi consueti, di tipo non commerciale e di cui si prevede una circolazione elitaria. Spesso il budget di produzione è vistosamente ristretto. Anche ‘Avant Garde’ e ‘New American Cinema’
UNDERSTATEMENT Affermazione volutamente di tono minore che tenta di suggerire un contenuto di comunicazione invece che urlare le qualità vere o presunte di un prodotto; è il nemico dell’enfasi: ‘certo un bacio vero è più importante di un bacio Perugina, anche se gli manca il sapore di cioccolato!’
UWB (Ultra Wide Band) Con il termine si indica una tecnologia sviluppata per trasmettere e ricevere segnali mediante l’utilizzo di impulsi di energia in radiofrequenza di durata estremamente ridotta (da poche decine di picosecondi a qualche nanosecondo). Questi impulsi sono rappresentati da pochi cicli d’onda di una portante in radiofrequenza e quindi la forma d’onda risultante è estremamente larga (da qui il nome). (tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Ultra_wideband)
Velocità di trasferimento (Transfer rate) Indica la velocità massima alla quale un segnale digitale può essere trasferito da un punto all’altro del sistema. L’hard disk di un computer ha per esempio una determinata velocità di trasferimento (in questo caso dal supporto alla RAM). La velocità di trasferimento è direttamente proporzionale alla larghezza di banda disponibile. Si misura in Kbps o Mbps (Kilo/Mega bits per second).

 

VISUAL(S) La parte visiva di un film, o comunque un testo di proposizione pubblica (e. g. un annuncio pubblicitario); in una pellicola viene completata da Soundtrack, la parte audio, da cui il termine ‘Audiovisivo’.
vitc Codice di tempo espresso in ore, minuti, secondi e user bit che identifica in modo univoco e inequivocabile ogni singolo fotogramma di materiale girato. Ne esistono due tipi, Verticale (VITC) e Longitudinale (LTC), sono indispensabili nel montaggio off line e consentono una precisione di montaggio al singolo fotogramma.
VOICE OVER Commento fuori campo di un personaggio non in scena, spesso un narratore nella fiction, che commenta e accompagna le immagini.
VU-Meter Per esteso Volume Unit Meter. Indica lo strumento di misurazione elettromeccanico a lancetta usato sia negli amplificatori per indicare visivamente la potenza di uscita che nei mixer e registratori analogici per indicare il livello di ingresso. Attualmente sono usati raramente in quanto sostituiti da indicatori a LED o cristalli liquidi più veloci e precisi.
Woofer Altoparlante per la riproduzione delle sole frequenze basse, p. es. da 20 a 300 Hz.
Wow and flutter 1) Effetto indesiderato derivante dalla variazione della velocità di rotazione di un disco o di scorrimento del nastro rispetto alla velocità nominale. Wow identifica variazioni lente e lunghe, flutter rapide e brevi. Il risultato è una fluttuazione e distorsione del suono, tanto più alta quanto più il valore di wow and flutter (espresso in percentuale, p. es. 0.08%) è elevato.

2)Termine che mai alcuno si è sognato di tradurre, allude concretamente e onomatopeicamente alla distorsione generata da apparecchi per la riproduzione perlopiù audio dalle variazioni di velocità di trascinamento dei motori di giradischi, registratori a nastro, a cassetta, telecinema, etc. Il termine, in pratica, indica ‘quanto è perfetto’ il sistema di trascinamento meccanico del nastro (pellicola) o rotazione di un disco (vinile) in pratica dal momento che è impossibile eliminare gli attriti, si pu fare in modo che questi vengano conteggiati nella progettazione di un dispositivo meccanico per un giradischi o un registratore audio (dispositivi analogici). Occorre ricordare che nei dispositivi analogici la velocità di trascinamento deve essere assolutamente identica a quella del dispositivo che ha registrato il brano, se questa é differente e costante avremo variazioni di ìpitchî; se invece le variazioni sono variabili nel tempo con un andamento del tutto casuale – e generalmente inavvertibile – allora si parla di distorsione w&f. I dispositivi digitali sono praticamente immuni da questo difetto, in quanto quello che è registrato su nastro costituisce un insieme di dati numerici assolutamente indipendenti dalla loro velocità di lettura o scrittura.
Naturalmente la velocità di lettura deve essere comparabile (superiore) a quella necessaria per decodificare i dati e convertirli in suono.

ZOOMATA Carrellata ottica, ottenuta grazie a un obiettivo a focale variabile detto zoom. Malgrado la diffusissima opinione, questo obiettivo non è nato per fare le ‘zoomate’, bensì per consentire di avere a disposizione tutte le focali intermedie tra i due valori nominali (tra grandangolo e tele) e di risparmiare quindi peso – rispetto all’impiego di un certo numero di obiettivi a focale fissa – a discapito di una diminuita risoluzione. In tv, molto più che nel cinema, la carrellata ottica è spessissimo usata per sostituire alla carrellata propria, con differenze evidenti negli effetti, soprattutto nella profondità di campo.