Momentum è la soluzione proposta da Snell per aiutare i broadcaster a vincere la sfida che si trovano oggi ad affrontare: aggiornare le proprie...

Momentum è la soluzione proposta da Snell per aiutare i broadcaster a vincere la sfida che si trovano oggi ad affrontare: aggiornare le proprie infrastrutture in modo da poter migliorare l’efficienza operativa e massimizzare i ricavi dai contenuti che producono.

La soluzione si basa su un’architettura orientata ai servizi (Service Oriented Architecture), composta da applicazioni proprietarie e di terze parti su piattaforme hardware diverse. Attraverso una singola interfaccia unificata gli operatori possono accedere al MAM (Media Asset Management), all’automazione e agli strumenti di gestione delle risorse in modo da riuscire a portare a termine compiti complessi che coinvolgono differenti dipartimenti e figure professionali, produttori, personale amministrativo, giornalisti e così via.

“La gestione efficiente dei flussi di produzione è un fattore critico per il successo dei broadcaster nel momento in cui affrontano le richieste della distribuzione su più piattaforme e dispositivi”, ha affermato Neil Maycock, chief architect di Snell.

“Momentum concentra le funzionalitá di gestione dei contenuti, automazione dei flussi di lavoro e gestione delle risorse per offrire una piattaforma unificata dalla quale sia possibile gestire facilmente tutte le fasi del flusso di produzione, dai contenuti alle risorse condivise, come le suite di editing.”

Sempre nell’ottica di semplificare la gestione vanno le novitá per il sistema di automazione Morpheus e ICE, la soluzione ’channel in a box’ di Snell. In Morpheus sono state aggiunte le funzionalitá necessarie per la gestione del ’secondo schermo’, compreso il supporto per applicazioni di e-commerce, mentre ICE dispone ora di strumenti di validazione e analisi dei contenuti che prevengono eventuali problemi per la loro messa in onda.

Snell ha poi presentato una versione compatta del mixer Kahuna 360 (tutta l’elettronica è contenuta in uno chassis da 6 RU) e una versione a 192 porte della matrice asimmetrica Vega: ricordiamo che la particolaritá di queste matrici, oltre ad accettare collegamenti in fibra o rame, è la possibilitá di configurare ogni porta come ingresso o uscita,ad esempio un ingresso e 191 uscite oppure 96 ingressi ed altrettante uscite.



redazione milano