Tra i prodotti presentati alla tappa milanese del tour europeo Panasonic Visual Experience c’erano anche le telecamere pan-tilt e i relativi controller, elementi base che permettono di allestire un piccolo studio televisivo con una spesa, tutto sommato, relativamente contenuta.
Due sono le serie di telecamere motorizzate pan-tilt proposte da Panasonic: le AW-HE120 e le AW-HE50, entrambe con uscite HD e SD e controllabili tramite interfaccia seriale o Ethernet. Le AW-HE120 impiegano tre sensori MOS da 1/3 di pollice e 2,2 megapixel accoppiati a uno zoom ottico 10x, possono essere ruotate di 350 gradi in orizzontale e di 240 gradi in verticale con una velocità massima di 60 gradi al secondo e dispongono di uscite HD/SD-SDI, component, composito e HDMI, oltre all’ingresso per segnali di sincronismo.
Un singolo sensore MOS, sempre da 1/3 di pollice e 2,2 megapixel è, invece, utilizzato dalle AW-HE50 che sono dotate di uno zoom 18x e sono disponibili in due versioni, con uscita HD/SD-SDI o HDMI, oltre che in video composito e component; la rotazione in orizzontale è sempre di 350 gradi mentre quella in verticale è limitata a 120 gradi. In occasione dell’evento Panasonic è stato presentato anche il prototipo di una telecamera della serie 50 con filtro a infrarosso disinseribile che permette quindi di realizzare riprese notturne o al buio assoluto, utilizzando un illuminatore a infrarossi, ma con una qualità nettamente superiore a quelle delle telecamere per videosorveglianza solitamente utilizzate per questo tipo di riprese.
Per il controllo remoto via Ethernet delle telecamere AW-HE50 e 120 si può utilizzare un qualsiasi personal computer collegato alla stessa rete locale e, nel caso delle AW-HE50, sullo schermo del computer è anche possibile visualizzare il video che si sta riprendendo. In questo modo si possono controllare fino a cento telecamere ed è possibile memorizzare un massimo di cento posizioni predefinite.

Funzionalità simili sono offerte dal controller compatto AW-RP50 che permette anche di controllare un massimo di cinque teste pan-tilt dotate di interfaccia seriale, utilizzabili anche con le box camera di Panasonic dotate di sensori da 2/3 di pollice.
Sempre per l’impiego con le telecamere delle serie AW-HE50 e HE120, Panasonic propone poi lo switcher multi-standard AW-HS50 che dispone di quattro ingressi e tre uscite HD/SD-SDI, un ingresso DVI-D con funzioni di scan converter (per il collegamento diretto all’uscita della scheda grafica di un personal computer) e un’uscita DVI che permette di utilizzare il multiviewer integrato per visualizzare su un monitor da computer un massimo di dieci segnali video differenti. Il frame synchronizer integrato in ogni ingresso permette di utilizzare anche sorgenti video non sincronizzate tra di loro.
Lo switcher può comunicare in modo bidirezionale con il remote controller AW-RP50 collegato alla stessa rete locale, permettendo ad esempio di visualizzare sul multiviewer le impostazioni delle telecamere (diaframma, guadagno, …) e di inviare il segnale tally alla sorgente selezionata per l’uscita Program dello switcher.
Grazie a questi componenti, è quindi possibile allestire un piccolo studio televisivo, o un mezzo mobile, con tre o quattro telecamere che può essere controllato agevolmente da un unico operatore.
Per chi non avesse potuto partecipare all’appuntamento milanese, la prossima tappa del tour europeo Panasonic Visual Experience è fissata per il 22 maggio a Roma presso le Officine Farneto in Via Monti della Farnesina 77.
Oltre ai prodotti citati sarà possibile vedere in funzione i display al plasma Panasonic della serie professionale e l’intera linea di videoproiettori, compreso il nuovissimo PT-DZ21K da 20.000 lumen.
Gli occhiali per il 3D

Sarà ospite dell’evento anche la francese Volfoni che propone una serie di prodotti per il video 3D adatti all’impiego con occhiali universali di tipo attivo, sincronizzabili via infrarossi o radio, o di tipo passivo, utilizzabili con televisori e video proiettori predisposti oppure con appositi modulatori di polarizzazione disponibili anche per videoproiettori da sala cinematografica.










