Conclusa la prima giornata del RadioTvForum organizzato dall’ AERANTI-CORALLO
Articoli 2011-2014 23 Maggio 2012 redazione milano
Con la relazione del presidente di AERANTI Marco Rossignoli si è aperto a Roma il convegno dell’associazione AERANTI-CORALLO, l’ormai tradizionale appuntamento annuale che richiama all’ Hotel Melìa della capitale i rappresentanti delle emittenti radio e tv di tutta Italia che si confrontano sui temi di attualità del comparto e, allo stesso tempo, approfondiscono la conoscenza delle novità dell’industria e dei servizi per l’attività delle imprese radiotelevisive.
Lungo e articolato il cahier de doléances illustrato da Rossignoli nel suo intervento che vi proponiamo in video nella pagina che segue.
Sono molti i fattori che rischiano di causare un drastico ridimensionamento dell’emittenza locale. — ha affermato Marco Rossignoli — …dalla mancanza di iniziative, a livello governativo, per la ripresa del mercato pubblicitario; alle difficoltà per le emittenti di reperire i mezzi finanziari per realizzare gli investimenti in tecnologia e in contenuti, necessari per affrontare adeguatamente i futuri scenari digitali. …il continuo cambiamento delle regole del processo di digitalizzazione, che genera una situazione di incertezza permanente, impedendo programmazioni e scelte aziendali a medio e lungo termine. ….l’eccessiva e ingiustificata burocrazia cui è sottoposta l’emittenza locale, mentre sarebbero, invece, opportuni forti interventi di semplificazione e di liberalizzazione.
Aeranti-Corallo ritiene necessario — ha concluso Rossignoli — che i futuri scenari televisivi e radiofonici, debbano articolarsi attraverso un percorso che garantisca all’emittenza locale di poter effettivamente competere nel mercato.
Spesso si è affermato che il nostro sistema radiotelevisivo sia anomalo poiché nello stesso operano molte emittenti locali.
In realtà, ciò che è stata definita una anomalia, rappresenta invece un importante valore che deve essere mantenuto e garantito.
Per questo Aeranti-Corallo continuerà a battersi, ad ogni livello, per tutelare gli spazi e il ruolo dell’emittenza locale e con essi il pluralismo dell’informazione nel nostro Paese.










