A partire dal mese di marzo, Apple non commercializza più il suo computer desktop di fascia professionale nel mercato europeo e in quelli dei Paesi ad esso collegati. Con l’entrata in vigore della normativa europea IEC 60950-1, che stabilisce norme più severe sui criteri di sicurezza per le apparecchiature informatiche, la casa della Mela si è vista costretta a sospendere la distribuzione nel nostro continente dei Mac Pro che continueranno però a essere venduti sugli altri mercati. I rivenditori Apple potranno comunque continuare a vendere le scorte rimanenti di Mac Pro fino al loro esaurimento.
Apple non ha rilasciato maggiori dettagli sulle ragioni che hanno determinato questa scelta piuttosto radicale: sembra che il problema sia causato da una scarsa protezione delle ventole di raffreddamento e dalla circuiteria delle porte di ingresso e uscita.
In diverse occasioni, la casa della Mela aveva annunciato un prossimo aggiornamento della serie Mac Pro nel 2013, che secondo le ultime voci dovrebbe essere oramai imminente, ma il fatto che non abbia fatto nulla per adeguarsi alla nuova normativa europea dopo quasi un anno dalla sua pubblicazione non dimostra certo una puntuale attenzione verso il mercato professionale.
I portatili della Mela e i desktop iMac sono strumenti molto apprezzati dai professionisti del video, ma l’impossibilità di poter contare su macchine ben più potenti, indispensabili per affrontare agevolmente compiti gravosi come il rendering 3D o l’editing video in formati non compressi, potrebbe favorire la migrazione verso altre piattaforme.










