FOR-A e Canon insieme per semplificare la produzione PTZ
AttualitàLive ProductionMediaProduzione Videoswitcher/mixerTecnologietelecamere PTZ 23 Ottobre 2026 redazione milano
La collaborazione tra FOR-A e Canon porta il controllo delle telecamere PTZ direttamente all’interno di MixBoard, lo switcher software-defined che riunisce regia video, audio, grafica e gestione delle camere in un’unica interfaccia. La soluzione, presentata a IBC 2026, è ora disponibile sul mercato.
FOR-A e Canon hanno annunciato una collaborazione tecnologica che punta a semplificare i workflow della produzione video live, integrando il controllo delle telecamere PTZ Canon nello switcher software-defined MixBoard di FOR-A.
L’obiettivo è offrire agli operatori un ambiente di produzione unificato, nel quale gestire non soltanto la commutazione delle sorgenti video, il mixaggio audio e la grafica, ma anche i movimenti e le impostazioni delle telecamere remote, senza ricorrere a sistemi di controllo separati.
Una regia più compatta e flessibile
MixBoard è una piattaforma di produzione basata su software, progettata soprattutto per eventi dal vivo e studi televisivi di piccole dimensioni. Il sistema può essere utilizzato attraverso un pannello di controllo dedicato oppure mediante interfacce grafiche personalizzabili, adattabili alle esigenze operative degli utenti.
Grazie all’integrazione con le telecamere PTZ Canon, gli operatori possono ora controllare una o più camere direttamente dall’interfaccia MixBoard, richiamando posizioni preimpostate, effettuando movimenti pan e tilt, regolando lo zoom in tempo reale e gestendo i segnali tally.
La centralizzazione delle funzioni permette di ridurre il numero di dispositivi necessari sulla postazione di regia, semplificando l’operatività e ottimizzando l’impiego dello spazio. Un vantaggio particolarmente significativo per le produzioni con personale e risorse limitate, dove un singolo operatore può trovarsi a gestire contemporaneamente più aspetti della trasmissione.
La riduzione dell’hardware può inoltre contribuire a contenere l’ingombro delle infrastrutture e i consumi energetici.
Una collaborazione nata al MPTS di Londra
L’accordo tra le due aziende è nato quasi casualmente durante il Media Production & Technology Show (MPTS), svoltosi a Londra lo scorso maggio. FOR-A stava presentando le proprie tecnologie presso lo stand del partner britannico Digi-Box, situato nelle vicinanze di quello Canon. Il team Canon dedicato alle telecamere PTZ ha avuto così l’opportunità di osservare MixBoard e valutarne le potenzialità per la gestione integrata della produzione.
Come spiega Fabio Varolo, Sales Manager Europe e UK di FOR-A, i primi test tecnici hanno dimostrato la possibilità di controllare in modo affidabile le telecamere Canon attraverso MixBoard, aprendo la strada a una collaborazione strutturata tra i rispettivi team di sviluppo. In meno di quattro mesi, l’integrazione è passata dalle prime verifiche alla dimostrazione pubblica a IBC 2026, fino alla disponibilità commerciale annunciata nell’ottobre 2026.
Verso produzioni sempre più software-defined
La collaborazione si inserisce nella strategia di FOR-A orientata allo sviluppo di ambienti produttivi flessibili e aperti, nei quali tecnologie di produttori differenti possano essere integrate in workflow personalizzati.
«Il nostro impegno è sviluppare soluzioni di produzione flessibili, basate sul software, che riducano la complessità», sottolinea Fabio Varolo, evidenziando l’importanza di consentire ai clienti di combinare tecnologie diverse in funzione delle proprie esigenze creative e operative.
Anche Canon considera l’iniziativa un’opportunità per valorizzare le rispettive competenze tecnologiche. «Siamo lieti di collaborare con FOR-A, combinando l’esperienza Canon nell’imaging con le tecnologie di produzione FOR-A per offrire maggiore valore ai broadcaster e ai creatori di contenuti», dichiara Shun Takagi, Marketing Specialist di Canon Europe.
L’integrazione rappresenta un ulteriore passo verso regie software-defined nelle quali le funzioni tradizionalmente distribuite su apparati differenti convergono in un ambiente operativo comune. Per broadcaster, studi di produzione, organizzatori di eventi e operatori del settore corporate, questo approccio può tradursi in infrastrutture più compatte, procedure operative semplificate e maggiore flessibilità nella gestione delle produzioni multicamera.
















