Full IP per la produzione televisiva dello sci alpino Full IP per la produzione televisiva dello sci alpino
World Ski Cup 2017-2018 Per la produzione tecnica di alcune delle più prestigiose gare di Coppa del Mondo di sci alpino World Ski Cup... Full IP per la produzione televisiva dello sci alpino

World Ski Cup 2017-2018 Per la produzione tecnica di alcune delle più prestigiose gare di Coppa del Mondo di sci alpino World Ski Cup 2017-2018 le due società di produzione tv italiane Betamedia e DBW, unendo le forze, hanno impegnato la Regia Mobile Esterna 14. L’Esterna 14 è un innovativo FlexIP-Van che utilizza in modalità massiccia la tecnologia IP con Routing di segnali 2022-7.

Per la prima volta in Europa, quindi, un impianto full IP è stato impegnato per la produzione televisiva dello sci alpino, edizione 2018. In particolare sono state prodotte in IP lo Slalom Speciale Maschile di Madonna di Campiglio, la Classica Tre-Tre, la Down Hill Maschile di Bormio e la Classica discesa libera Femminile sulla pista olimpica alle Tofane di Cortina D’Ampezzo. Il FlexIPvan è l’evoluzione del progetto originale FlexiVan brevettato negli USA per la produzione televisiva.

Il sistema è nato per rispondere a precise esigenze di produzione, soprattutto quando si devono affrontare in modo consecutivo eventi di tipologia produttiva molto diversa, in differenti luoghi e con tempi serrati di allestimento. Il sistema FlexiVan, anch’esso ripetutamente da quasi 10 anni impegnato su gare di Coppa del Mondo, aveva i suoi moduli MOW collegati al “Centro stella” sull’OB-Van mediante trasferimento in multiplexing ottico CWDM. In tal modo centinaia di segnali di natura diversa (audio, video, controlli, intercom etc.) venivano trasferiti alla regia mobile utilizzando un unico cavo con sole due fibre ottiche come potrebbe essere, ad esempio, il cavo utilizzato per le telecamere broadcast SMPTE 311-M.

Un modulo MOW Telecamere, ad esempio, può collegare, con un solo cavo, non una ma fino ad un massimo di 12 telecamere broadcast comprensive di tutti i servizi. Nelle gare di sci alpino le MOW Camere vengono poste lungo la pista ed a loro faranno riferimento i cavi triax o fibra di ciascuna telecamera. Da ogni MOW si può arrivare in regia o con cavi fibra spenta già presenti o con cavi stesi “Just in Time”. Con il nuovo FlexIP-Van i concetti sopra non cambiano se non nel fatto che tutti i segnali viaggiano non in codifica nativa ma su un protocollo Ethernet.

La differenza epocale è che i segnali non vengono più inviati in un centro a stella per essere da lì trasferiti per mezzo di una grande matrice. Ogni segnale, in un impianto full IP, è diretto dal routing ethernet a qualunque destinazione ne faccia richiesta, senza l’uso della Matrice Convenzionale. Il sistema FlexIP non prevede una matrice centrale. I moduli MOW Telecamere, MOW EVS e MOW InOut si collegano in rete e consentono di ampliare senza limiti l’impianto base. La MOW Camere, ad esempio, consente di collegare all’impianto dell’OB-Van fino a 6 Telecamere UltraHD.

Ma ciascuna MOW viene istantaneamente riconosciuta da qualunque OB-Van FlexIP. Ciò significa che con 6 moduli 2 FlexIP potrebbero lavorare un giorno con 18 telecamere ciascuno ed un altro uno con 24 ed uno con 12 telecamere. In qualche evento eccezionale un modulo può stare fermo e l’altro lavorare con 36 telecamere. Per una coppia di regie Ultra-HD questo è un valore aggiunto di non poco conto. In pratica, si scompone il sistema a fine produzione e lo si ricompone per ogni nuovo evento esattamente come serve, cioè trasportando in loco solo le unità (o mattoncini MOW) necessarie.
Rosario Messina, responsabile tecnico di Betamedia sottolinea:”L’introduzione della tecnologia IP nel mondo broadcast ha confermato quanto fosse avveniristica la realizzazione del Flexivan. In attesa che l’industria renda gli stessi apparati l’equivalente di MOW elementari, il FlexIP Van riuscirà a rendere massimi i vantaggi di questa nuova tecnologia. Grazie ad essa, il Flexivan sposta l’investimento della matrice sui singoli moduli. Così l’investimento rientra dalla massimizzazione dell’uso delle MOW. La rete, inoltre, nei prossimi anni, renderà più semplice il collegamento delle MOW all’OB-Van.”

Lo sci e il campionato del mondo

Lo sci è un esempio ideale di impiego di questa tecnologia, infatti nell’appena svolto, campionato di sci alpino nelle discese libere della Coppa del Mondo bisognava coprire con le riprese percorsi e piste che sono di circa 5 km in montagna.
Da sempre il problema è stato de-localizzare e trasportare le risorse necessarie nei punti utili, infatti fino a ieri le telecamere broadcast non avevano una gittata superiore ai due km quindi era impossibile effettuare il lavoro senza affidarsi a tecnologie “intermedie” di supporto e anche l’impiego di radiocamere in Europa era impensabile.
Fino al 2000 con le riprese in PAL SD l’unica soluzione era utilizzare delle sub-regie in quota.
Da qui la sub-regia forniva un sub segnale unico che veniva trasportato (ai tempi del PAL) coi ponti radio fino a valle e da qui la regia principale ricostruiva il prodotto completo.
Dal 2000 in poi fino al 2004 si è iniziato a utilizzare delle stazioni intermedie in fibra ottica e ingenti risorse venivano assegnate solo ed esclusivamente a quelle produzioni per poter estendere la gittata delle telecamere oltre i 2 km. Finita tale produzione si tornava ad utilizzare i mezzi mobili in tipologia standard.

In pratica tutte le tecnologie impiegate in queste situazioni venivano messe da parte e reimpiegate solo nella successiva edizione. In altre parole, un tale investimento veniva accantonato, inutilizzato e ad ogni nuovo successivo reimpiego era indispensabile ri-cablare tutto e assegnare nuove risorse.
Rosario Messina ci spiega: “Con la nuova configurazione del FlexiVan abbiamo potuto spostare i moduli base a qualsiasi distanza.
Per anni abbiamo realizzato gare di sci e motorsport in autodromi dove la gittata era superiore al singolo Km raggiungibile con l’HD (da 2KM dell’SD a 900 m dell’HD), mentre altri impiegano altri sistemi di trasporto come Telecast, Riedel (delle estensioni dedicate ad allungare il fatidico chilometro); nel nostro caso gli stessi moduli possono essere posizionati in regia o a grande distanza e il metodo di lavoro non cambia. Infatti il cavo in fibra ottica che collega i moduli alla regia può essere lungo quanto necessario.”
“Questo significa che non è necessario effettuare un cablaggio ad hoc, né una revisione di tutto il funzionamento a ogni nuovo impiego. In pratica non c’è nulla da riconfigurare.
In qualsiasi altra configurazione, come il tipico mezzo mobile con cablaggio fisso, le risorse (anche quelle non utilizzate) sono immobilizzate e non possono essere condivise con altre produzioni.”
“Col nostro sistema gli investimenti vanno in sharing con altre regie mentre se stanno bloccati nella regia fissa non possono essere condivisi. Nella nuova configurazione IP abbiamo spostato in ciascun modulo una porzione di matrice e dato che il router di un mezzo grosso è estremamente costoso, poterlo frazionare su più moduli equivale a poterlo ammortizzare in tempi più corti del tipico cablaggio standard.”
“Nel caso della Coppa del Mondo di sci, parte dell’attrezzatura è stata portata in quota con gli elicotteri. Per le produzioni in generale, un vantaggio enorme è che possiamo spedire il mezzo mobile vuoto, senza moduli, via nave a basso costo, senza immobilizzare gli apparati per tutto il tempo del viaggio.”
“Poi in virtù della configurazione necessaria possiamo raccogliere i moduli che nel frattempo sono stati utilizzati a reddito per altre produzioni e spedirli con piccole casse via aerea. Così facendo l’immobilizzazione del patrimonio di apparati diviene minima e molto ridotta, ottimizzando le risorse al massimo.”

Articolo precedente
Articolo successivo

Roberto Landini