GEDI passa ai greci di Antenna: oltre a ‘la Repubblica’, radio, streaming e audiovisivi GEDI passa ai greci di Antenna: oltre a ‘la Repubblica’, radio, streaming e audiovisivi
È stata ufficializzata il 23 marzo 2026 la cessione del 100% di GEDI Gruppo Editoriale da Exor al gruppo greco Antenna, controllato dalla famiglia... GEDI passa ai greci di Antenna: oltre a ‘la Repubblica’, radio, streaming e audiovisivi

È stata ufficializzata il 23 marzo 2026 la cessione del 100% di GEDI Gruppo Editoriale da Exor al gruppo greco Antenna, controllato dalla famiglia Kyriakou. Un’operazione che segna un passaggio rilevante per il mercato italiano, soprattutto per le implicazioni sul fronte audiovisivo e digitale.

Nel perimetro dell’acquisizione rientrano la Repubblica, le radio Radio Deejay, Radio Capital e m2o, oltre a HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria pubblicitaria Manzoni. Restano invece escluse La Stampa (destinata al gruppo SAE) e Stardust.

Antenna: un player globale dell’audiovisivo

Antenna Group si presenta come un operatore internazionale con un profilo fortemente audiovisivo. In oltre 35 anni ha costruito un ecosistema che oggi comprende 37 canali TV free e pay, due piattaforme streaming e un portafoglio integrato tra contenuti, produzione e distribuzione, con una reach fino a 500 milioni di utenti tra Europa, Nord America e Australia.

Non si tratta quindi di un editore tradizionale, ma di un gruppo media “end-to-end”, con competenze che spaziano da broadcasting, OTT e cinema fino a eventi, education e produzione musicale.

Radio e streaming: il vero asse industriale

Dal comunicato emerge con chiarezza che il focus strategico è sull’audiovisivo. Antenna punta infatti a:

  • sviluppare un hub radiofonico mediterraneo partendo dai brand GEDI
  • investire in podcast, produzione musicale e publishing
  • espandere la produzione di documentari e contenuti video
  • integrare e far crescere la piattaforma streaming mymovies.it con le proprie OTT
  • rafforzare la distribuzione anche attraverso partnership globali, incluse quelle con piattaforme come Netflix

A questo si aggiunge l’interesse per il cinema (anche sul fronte theatrical) e per nuove iniziative cross-mediali.

Tecnologia, scala e internazionalizzazione

L’obiettivo dichiarato è trasformare GEDI in un gruppo media internazionale, integrando tecnologia, innovazione e distribuzione globale. Antenna prevede investimenti significativi sia sull’espansione dell’audience sia sullo sviluppo di nuovi formati e modelli di consumo.

Particolare attenzione viene posta anche all’indipendenza editoriale e all’identità dei singoli brand, considerati elementi chiave della strategia.

La nuova guida e la visione

A guidare questa fase sarà Mirja Cartia d’Asero, futura CEO di GEDI. Nel comunicato sottolinea:

“Siamo lieti di accogliere GEDI nel nostro gruppo. Costruiremo su storia e forza dei suoi brand per creare un media group con respiro globale e impatto significativo. Vediamo un grande potenziale per rafforzare il ruolo di GEDI come riferimento per il giornalismo di qualità e l’innovazione nei media”.

In questo scenario, la componente audiovisiva – radio, streaming e contenuti video – appare destinata a diventare il vero motore di sviluppo, segnando l’ingresso strutturato di un grande player internazionale nel mercato media italiano.

redazione milano