Gli USA continuano a spiare l’Italia, parola di Edward Snowden Gli USA continuano a spiare l’Italia, parola di Edward Snowden
“La mia vita oggi? È lavoro. Non intendo un impiego, intendo una lotta. Il mondo che abbiamo davanti è veramente ingiusto per le persone... Gli USA continuano a spiare l’Italia, parola di Edward Snowden

“La mia vita oggi? È lavoro. Non intendo un impiego, intendo una lotta. Il mondo che abbiamo davanti è veramente ingiusto per le persone ordinarie. Io non posso salvarlo e non credo che sia richiesto a nessuno. Tutto quello che dobbiamo fare è usare le nostre capacità per renderlo un po’ più giusto. E questa è la mia quotidianità: analizzare in che modo le tecnologie, create per liberarci, vengono invece usate per controllarci, e cercare di spostare l’asticella di un grado a favore delle persone ordinarie, invece di chi vuole avere il controllo sulle nostre vite”.
Lo ha dichiarato martedì 19 marzo in una intervista a “la Repubblica” Edward Snowden, ex analista della NSA, classe 1983, noto per aver rivelato al mondo i segreti della sorveglianza universale abusivamente operata dall’intelligence USA. Ora vive a Mosca, protetto dal governo russo, e racconta di dedicarsi allo studio della privacy dei dispositivi mobili attraverso la sua fondazione.

Il video che fece esplodere lo scandalo

Le agenzie di sicurezza americane, secondo Snowden, continuano a spiare chi gli pare. “Se non riescono a rompere la crittografia, trovano il modo di hackerarla, sabotando gli stessi dispositivi che producono la crittografia, cioè telefoni e laptop. Questa è la politica adottata dalle spie dal 2013 ad oggi. Siccome abbiamo interrotto il loro accesso alla sorveglianza di massa – che è una grande vittoria – hanno cercato di trovare nuove crepe e sfortunatamente quelle crepe sono nella debolezza dei nostri dispositivi. Persino Apple, Google, tutte le aziende più ricche del mondo, anche Microsoft, hanno una sfilza infinita di vulnerabilità colossali nei loro programmi e, in questo momento, non esiste alcun regime di responsabilità legale”.
Snowden descrive un mondo in cui tutti spiano tutti. E fa l’esempio dell’Italia. “Gli USA vogliono influenzare le future direzioni in cui l’Italia si muove, sul piano politico ed economico. Se sei un cittadino italiano non hai alcuna protezione legale dallo spionaggio americano. E allora basta pensare cosa questo possa significare per un giudice italiano che indaghi su un caso che riguardi gli Stati Uniti, per un politico italiano, per un reporter che lavora a un articolo scomodo per i poteri d’oltreoceano”.

La fondazione di Snowden
https://freedom.press

 

redazione milano