BirdDog ha celebrato 10 anni e guarda al futuro del video IP al NAB 2026
AttualitàLive ProductionMediaProduzione VideoRemote ProductionRiprese Videotelecamere PTZTrasmissione Distribuzione IP 15 Maggio 2026 redazione milano
Il 2026 segna una tappa importante per BirdDog, che celebra il suo decimo anniversario in occasione del NAB Show, uno degli appuntamenti più rilevanti per l’industria broadcast e AV. Un traguardo che non rappresenta solo una ricorrenza simbolica, ma anche l’opportunità per fare il punto su un percorso di crescita che ha portato l’azienda a evolversi da realtà focalizzata sull’innovazione NDI a ecosistema completo per la produzione video moderna.
Negli ultimi dieci anni, BirdDog ha contribuito in modo significativo alla diffusione delle tecnologie IP, rendendo i workflow video più flessibili, scalabili e accessibili. Un approccio che oggi si rivela ancora più strategico, in un contesto in cui i confini tra broadcast tradizionale e AV professionale sono sempre più sfumati. La convergenza tra questi due mondi richiede infatti soluzioni capaci di integrare ambienti diversi — IP, SDI e cloud — in maniera fluida ed efficiente.
Al NAB 2026, BirdDog ha mostrato concretamente questa evoluzione. Il focus è stato su un’offerta che spazia dalle camere PTZ, pensate sia per creator indipendenti sia per produzioni broadcast di alto livello, fino alle soluzioni software come BirdDog Connect, progettate per abilitare produzione remota e collaborazione distribuita. L’obiettivo è chiaro: offrire agli operatori la libertà di costruire workflow su misura, adattabili alle esigenze specifiche di ogni produzione.
Parallelamente alla presenza in fiera, l’azienda ha annunciato una nuova serie di aggiornamenti firmware che interessano l’intero ecosistema. Le novità puntano a migliorare performance, precisione e affidabilità operativa. Tra gli aggiornamenti più rilevanti si segnalano il potenziamento delle prestazioni NDI e il supporto RUDP nella serie X, oltre a un controllo PTZ più fluido e preciso e a un miglioramento complessivo della qualità dell’immagine.
Le piattaforme XL e MAKI Live introducono inoltre nuove funzionalità avanzate, tra cui l’integrazione con switcher ATEM (con supporto tally), un controllo VISCA ampliato e strumenti creativi come il cropping ePTZ. Non mancano miglioramenti lato usabilità, come la registrazione su scheda SD tramite WebUI, il supporto multilingua e ulteriori ottimizzazioni della stabilità di sistema e delle API.
Un altro elemento chiave dell’offerta BirdDog è PLAY Pro, soluzione che consente di decodificare e controllare sorgenti NDI anche da remoto tramite funzionalità KVM. Questo approccio semplifica l’accesso e la gestione delle risorse video, rendendo più efficienti i flussi di lavoro distribuiti.
A dimostrazione dell’impatto concreto di queste tecnologie, BirdDog porta anche casi reali come quello di TechnologyOne, azienda SaaS australiana che ha realizzato uno studio interno capace di produrre contenuti di qualità broadcast — webinar, comunicazioni executive e contenuti per il pubblico — utilizzando un’infrastruttura IP basata su camere PTZ BirdDog. Il passaggio a un workflow NDI ha permesso di ridurre la complessità tecnica e aumentare la flessibilità operativa, senza compromessi sulla qualità.
Dopo dieci anni di innovazione, BirdDog presenta una visione chiara: continuare a spingere i confini dei workflow video moderni, puntando su interoperabilità, semplicità e potenza operativa. Un percorso che riflette le trasformazioni in atto nel settore e che guarda con decisione alle sfide future della produzione live e distribuita.
















