Matrox al NAB 2026: IP, cloud e workflow remoti per il broadcast
Produzione VideoTecnologieTrasmissione Distribuzione IP 8 Maggio 2026 redazione milano
Il NAB Show 2026 ha confermato la crescente convergenza tra infrastrutture IP, cloud e produzione distribuita, con un’attenzione sempre più concreta verso workflow interoperabili e basati su standard aperti. In questo contesto, Matrox Video ha presentato una serie di soluzioni focalizzate sulla semplificazione delle architetture broadcast e sull’integrazione tra ambienti IT e media professionali.
Uno dei temi principali della presenza Matrox a Las Vegas è stato il passaggio verso facility virtualizzate e software-defined. In quest’ottica si inserisce la collaborazione con Amagi, orientata alla gestione del playout in ambienti cloud. L’integrazione tra servizi distribuiti e infrastrutture virtualizzate punta infatti a offrire ai broadcaster maggiore flessibilità operativa, scalabilità e una gestione più dinamica delle risorse, seguendo il modello della cosiddetta Dynamic Media Facility.
Sul fronte dell’orchestrazione IP, particolare rilievo ha avuto la collaborazione con EVS. L’integrazione tra Cerebrum e Matrox Avio 2 introduce infatti il routing USB basato su NMOS, estendendo il controllo KVM all’interno dello stesso ecosistema utilizzato per audio e video IP. L’obiettivo è unificare gestione operativa e controllo dei segnali, riducendo la complessità tipica dei workflow live basati su SMPTE ST 2110.
Proprio la migrazione verso infrastrutture IP è stata uno dei temi più discussi durante il NAB. In questo scenario si colloca la piattaforma Matrox ConvertIP, progettata per facilitare l’interfacciamento tra ambienti ST 2110/IPMX e infrastrutture broadcast tradizionali. Il sistema consente sia la conversione verso HDMI o SDI per il monitoraggio su display standard, sia la trasformazione di fino a dodici segnali SDI in flussi ST 2110/IPMX, favorendo migrazioni graduali verso il full IP.
ConvertIP adotta inoltre un design fanless, adatto a control room e regie sensibili al rumore, e supporta il controllo sia in-band sia out-of-band. Il sistema riconosce automaticamente i formati video HD e 4K e integra il supporto allo standard ST 2110-22 con compressione JPEG XS, elemento sempre più rilevante nei workflow IP a bassa latenza.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla produzione remota. Durante il NAB, Matrox ha realizzato una dimostrazione “Field to Air” insieme a Dejero, Eutelsat, Ross Video, Clear-Com e GlobalM, utilizzando Monarch EDGE per trasporto e sincronizzazione dei segnali live. La demo ha evidenziato workflow REMI reali con latenza inferiore al secondo e gestione multicamera sincronizzata su reti distribuite.
Con la release 2.10, Monarch EDGE introduce inoltre miglioramenti in termini di resilienza, sincronizzazione e monitoraggio dei flussi, confermando la direzione del settore verso produzioni remote sempre più affidabili, scalabili e integrate con infrastrutture IP e cloud.
















