Bridge Technologies porta il supporto al codec IP10 di Blackmagic nel VB440
AttualitàMediaMonitoraggio segnali videoProduzione VideoTecnologie 9 Settembre 2026 redazione milano
A IBC 2026 Bridge Technologies presenta l’integrazione del codec IP10 di Blackmagic Design nella sonda di produzione VB440, ampliando le possibilità di monitoraggio degli ambienti ST 2110 anche su infrastrutture Ethernet a 10 Gigabit.
Bridge Technologies rafforza la propria strategia nel campo della produzione video su IP annunciando il supporto al codec IP10 di Blackmagic Design da parte della sua piattaforma di monitoraggio VB440. La nuova funzionalità sarà mostrata a IBC 2026, dove le tecnologie delle due aziende saranno presenti sia nello stand Bridge Technologies (1.A71) sia in quello Blackmagic Design.
IP10 nasce per risolvere uno dei problemi pratici legati alla migrazione verso infrastrutture SMPTE ST 2110: trasportare segnali Ultra HD ad alto frame rate attraverso connessioni Ethernet da 10 Gigabit, mantenendo una qualità broadcast a 10 bit 4:2:2. Il codec utilizza una compressione a latenza estremamente ridotta – pari a soli otto campioni pixel – ed è proposto come tecnologia aperta e senza costi di licenza.
L’obiettivo è rendere più accessibile la produzione ST 2110 anche in quelle situazioni nelle quali non siano disponibili infrastrutture di rete 25GE o 200GE. È il caso, ad esempio, di OB van, produzioni remote e strutture di dimensioni più contenute, dove una rete 10GE può rappresentare una soluzione decisamente più semplice ed economica.
Il VB440 monitora anche i flussi IP10
Il VB440 dispone nativamente di due interfacce Ethernet da 200 Gigabit ed è quindi progettato per gestire anche flussi ST 2110 non compressi con bitrate molto elevati. L’aggiunta del supporto IP10 consente però di utilizzare gli stessi strumenti di analisi anche quando il segnale viene trasportato su reti con banda più limitata.
La piattaforma mette a disposizione degli operatori video waveform, vectorscope, istogrammi, monitoraggio HDR con preview SDR e strumenti per la colorimetria. A questi si aggiungono le funzioni di controllo della sincronizzazione audio/video e dei dati ancillary.
Sul fronte audio, VB440 può gestire 64 canali per flusso, con misurazione LUFS e Gonio, monitoraggio Dolby Atmos, isolamento dei singoli canali, ascolto stereo downmix e controllo diretto degli speaker IP. Per gli ingegneri di rete sono invece disponibili strumenti per packet capture, analisi del timing PTP, monitoraggio della ridondanza ST 2022-7, signal generation ed event logging.
L’interfaccia Canvas permette inoltre di costruire workspace personalizzati combinando video preview, strumenti di misura e meter audio. L’accesso avviene attraverso un normale browser HTML5 e può essere condiviso in tempo reale da un massimo di otto utenti contemporaneamente.
Interoperabilità al centro
La collaborazione tra Bridge Technologies e Blackmagic Design evidenzia soprattutto la crescente attenzione del settore verso standard aperti e interoperabilità.
Secondo Simen Frostad, chairman di Bridge Technologies, IP10 offre una risposta concreta alle esigenze dei broadcaster che vogliono adottare ST 2110 senza dover necessariamente investire in infrastrutture Ethernet da 200 Gigabit.
Blackmagic sottolinea a sua volta come IP10 permetta di trasportare segnali 2160p59.94/60 12G video e audio attraverso reti 10G, mantenendo una latenza molto contenuta e senza costi di licenza.
L’integrazione nel VB440 punta quindi a rendere più flessibile il passaggio alla produzione IP: dalle grandi infrastrutture ST 2110 completamente non compresse fino alle installazioni nelle quali costi e disponibilità della banda rendono più conveniente l’impiego di una compressione leggera e a bassissima latenza.
















