Zero Density a IBC2026: AI, grafica HTML5 e workflow per virtual studio e realtà estesa
AI Intelligenza ArtificialeAttualitàGrafica TelevisivaMediaProduzione VideoTecnologie 21 Agosto 2026 redazione milano
A IBC2026 Zero Density punta sull’integrazione tra intelligenza artificiale, grafica broadcast, virtual production e sistemi di tracking, con una serie di dimostrazioni dedicate ai nuovi workflow per studi televisivi, newsroom e produzioni XR.
Allo stand 7.B01 di IBC2026, in programma dall’11 al 14 settembre al RAI di Amsterdam, Zero Density presenterà diverse evoluzioni del proprio ecosistema Reality, con particolare attenzione alla possibilità di utilizzare differenti motori di rendering, alla generazione assistita dall’AI di grafica HTML5 e all’automazione dei processi di camera e talent tracking.
Uno degli elementi centrali sarà Reality 5.8, piattaforma per virtual studio e produzioni XR che amplia le possibilità di scelta del motore grafico. Accanto a Unreal Engine 5, le dimostrazioni comprenderanno Chaos Vantage, per il rendering ray tracing in tempo reale, e le tecnologie di Gaussian splatting di NVIDIA, utilizzabili per trasformare ambienti acquisiti tramite scansione 3D in scenografie virtuali fotorealistiche.
La stessa impostazione sarà applicata alle produzioni XR con LED wall. Reality 5 permette di inviare i diversi renderer direttamente ai display, effettuare la profilazione colore 3D automatica dei videowall e creare estensioni AR delle scenografie. Un singolo sistema EVO III PRO può inoltre pilotare LED wall con risoluzioni superiori a 8K.
Grafica broadcast e standard EBU OGraf
Un’altra area significativa riguarda la grafica HTML5. Zero Density mostrerà workflow per creare e mandare in onda grafica generativa compatibile con lo standard EBU OGraf, sfruttando strumenti di progettazione assistiti dall’intelligenza artificiale e interfacce completamente browser-based.
L’AI può essere utilizzata anche per generare template HTML5 partendo da semplici prompt o immagini di riferimento. I contenuti possono inoltre essere realizzati con strumenti come Adobe After Effects o altri editor compatibili con OGraf.
La piattaforma supporta grafica on-air basata su template e gestibile su più canali indipendenti, applicazioni per videowall e venue, grafica AR con tracking e compositing nodale e interfacce touchscreen per mappe interattive, formazioni sportive e visualizzazione dei dati.
Reality Hub tra newsroom e post-produzione
Le novità interessano anche Reality Hub, che punta a integrare maggiormente grafica e virtual production con i sistemi editoriali e di automazione. Sono previsti workflow MOS con piattaforme come iNEWS, ENPS, Octopus e Dina, preview via browser per i giornalisti, rundown sincronizzati e integrazioni tramite CII, RossTalk e REST.
Specifici moduli browser-based possono raccogliere, verificare e preparare dati provenienti, per esempio, da eventi sportivi, elezioni, meteo e mercati finanziari, distribuendoli in maniera coerente ai diversi motori grafici e canali.
Con NLE Live Link, inoltre, i template pubblicati possono essere utilizzati direttamente all’interno di Adobe Premiere Pro e Apple Final Cut Pro come clip grafiche modificabili sulla timeline, creando un collegamento più stretto fra produzione live e post-produzione. Tracking automatizzato per camere e talent
A IBC sarà mostrata anche la nuova versione di Traxis Hub 3.0, che introduce l’Automatic Lens Profiler. Il sistema permette di creare in pochi minuti i profili per ottiche zoom broadcast e camere PTZ utilizzando encoder Canon o Fujinon, riducendo le operazioni necessarie alla calibrazione delle produzioni virtuali.
Sul fronte del talent tracking, Zero Density propone sia sistemi basati su beacon sia una soluzione markerless assistita dall’AI, capace di seguire il soggetto fino a 18 metri utilizzando NVIDIA Jetson e una camera stereoscopica ZED X. I dati di tracking possono essere impiegati anche per automatizzare il fuoco sul presentatore.
Il sistema supporta inoltre protocolli diffusi nel settore, tra cui FreeD, Xync e OpenTrackIO.
Completa le dimostrazioni il Nodos Broadcast Toolkit, che comprende strumenti di misura come vectorscope, istogrammi e waveform, audio a bassa latenza, supporto VST e MIDI. Reality 5 aggiunge inoltre il supporto ad AJA KONA IP25 per l’integrazione nei workflow video IP SMPTE ST 2110.
Nel complesso, la presenza di a IBC2026 evidenzia una progressiva convergenza fra grafica broadcast, virtual production, AI e infrastrutture IP: non più strumenti separati, ma componenti di un unico workflow destinato alla produzione live, alle newsroom e agli studi virtuali.
















