Con la cessione delle attività legate al settore consumer, Avid ritorna a focalizzare la propria attività nel settore professionale e del broadcast
È durato solo qualche anno il tentativo di Avid di ritagliarsi uno spazio nel settore consumer, iniziato con l’acquisizione di M-Audio nel 2004 e seguito l’anno successivo con quella di Pinnacle. Sul fatturato globale di Avid, il settore consumer ha pesato nell’ultimo anno per poco meno del 15%.
“I cambiamenti che stiamo annunciando oggi rendono Avid un’azienda più focalizzata e snella” ha dichiarato Gary Greenfield, CEO di Avid. “Ottimizzando e semplificando le nostre attività, ci aspettiamo di migliorare le nostre performance finanziare e di soddisfare meglio la nostra clientela professionale. Il nostro obiettivo resta quello di fornire a questi clienti le soluzioni innovative che gli consentano di creare i contenuti più ascoltati, più visti e più apprezzati al mondo.”
I prodotti audio consumer, in particolare la linea M-Audio, sono stati acquistati da InMusic, azienda che già controlla Akai Professional, Alesis e Numark. Avid continuerà comunque a sviluppare il software e l’hardware ProTools, così come i dispositivi di I/O Mbox e Fast Track. Corel Corporation, software house canadese specializzata nel settore grafico, è l’acquirente dei software Pinnacle Studio e Avid Studio, nonchè dei dispositivi consumer per la cattura del video. Come conseguenza della cessione delle attività nel settore consumer, Avid prevede un taglio del proprio personale di circa il 20% che solo in parte sarà riassorbito dalle due aziende acquirenti.
redazione milano
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