Cinema: meno incassi, più fondi pubblici  Cinema: meno incassi, più fondi pubblici 
Sono circa novemila le imprese del settore audiovisivo in Italia, che generano 65 mila posti di lavoro e un fatturato di 13 miliardi di... Cinema: meno incassi, più fondi pubblici 

Sono circa novemila le imprese del settore audiovisivo in Italia, che generano 65 mila posti di lavoro e un fatturato di 13 miliardi di euro.
Sono i dati diffusi in un recente convegno organizzato a Roma dall’Anica per fare il punto delle prospettive del cinema.

Le sale cinematografiche soffrono per le nuove modalità di fruizione dei film: si stima che il box office italiano passerà dai 670 milioni del 2019 ai 300 milioni a fine 2022.

“Sarà sempre più necessario creare nelle sale eventi in grado di calamitare il pubblico, soprattutto le nuove generazioni, e allo stesso tempo far sì che le imprese italiane si espandano nei mercati internazionali”, ha dichiarato il presidente dell’Anica Francesco Rutelli.

Il convegno è stata aperto da un messaggio del Presidente Draghi che ha sottolineato che “nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, l’industria del cinema e audiovisiva ha reagito con determinazione: nel 2020 sono stati prodotti 252 film, di 161 interamente italiani, e 105 opere audiovisive”.

“Il Governo sostiene l’industria e gli operatori del settore attraverso investimenti significativi, a partire dal Pnrr”, ha aggiunto Draghi.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha ricordato che i fondi per il cinema sono passati dai 150 milioni del 2014 a 750 milioni nel 2022.

Piero Ricca