La Corte europea dà ragione a Vivendi nella causa con Mediaset La Corte europea dà ragione a Vivendi nella causa con Mediaset
Un’altra vittoria per Vivendi nel lungo duello con Mediaset. La Corte Ue ha infatti bocciato la decisione dell’Agcom che nel 2017 impose a Vivendi... La Corte europea dà ragione a Vivendi nella causa con Mediaset

Un’altra vittoria per Vivendi nel lungo duello con Mediaset. La Corte Ue ha infatti bocciato la decisione dell’Agcom che nel 2017 impose a Vivendi di non superare il 10% in Mediaset obbligando i francesi – saliti al 28,8% del capitale – a cedere la quota in eccesso.

Per la Corte, la normativa europea è un limite a qualsiasi provvedimento nazionale che possa ostacolare o scoraggiare l’esercizio, da parte dei cittadini dell’Unione, della libertà di stabilimento garantita dal TFUE. “È questo il caso della normativa italiana che vieta a Vivendi di mantenere le partecipazioni che essa aveva acquisito in Mediaset o che deteneva in Telecom Italia, obbligandola quindi a porre fine a tali partecipazioni, nell’una o nell’altra di tali imprese, nella misura in cui esse eccedevano le soglie previste”.

La Corte osserva inoltre che la tutela del pluralismo dell’informazione e dei media, nel caso specifico, non è un principio che possa essere invocato, poiché “il diritto dell’Unione, per quanto riguarda i servizi di comunicazione elettronica, stabilisce una chiara distinzione tra la produzione di contenuti e la loro trasmissione”.

La Corte rileva, inoltre, che la disposizione in questione definisce in modo troppo restrittivo il perimetro del settore delle comunicazioni elettroniche escludendo i servizi di telefonia mobile o altri servizi di comunicazione elettronica collegati ad Internet nonché i servizi di radiodiffusione satellitare.

Piero Ricca