La Formula Uno è in trattative con Amazon per lo streaming dei Gran Premi La Formula Uno è in trattative con Amazon per lo streaming dei Gran Premi
La Formula 1, alla ricerca di un futuro digitale che vada oltre la trasmissione televisiva, è in trattative “attive” con Amazon per accordi sullo... La Formula Uno è in trattative con Amazon per lo streaming dei Gran Premi

La Formula 1, alla ricerca di un futuro digitale che vada oltre la trasmissione televisiva, è in trattative “attive” con Amazon per accordi sullo streaming dei Gran Premi.

Chase Carey, amministratore delegato uscente di Formula 1, in una conversazione con il Financial Times ha dichiarato di aver avviato “discussioni sostanziali. . . con Amazon e tutte le piattaforme digitali globali”,  aggiungendo che Amazon rappresenterebbe “un partner incredibilmente importante e un’opportunità per noi di espanderci e far crescere la nostra attività “.

Chase Carey

Le discussioni arrivano mentre la F1 cerca di espandere il suo pubblico, rivolgendosi ai fan più giovani che stanno passando sempre più allo sport online piuttosto che sulle reti televisive tradizionali.

Amazon ha rifiutato di commentare le osservazioni di Carey. La società di Bezos è stata tra le più aggressive nell’offrire diritti sportivi in ​​diretta e in tutto il mondo, come dimostra il recente accordo per la Champions League. Si è assicurata i diritti per lo streaming delle partite della National Football League negli Stati Uniti, è tra le emittenti della Premier League inglese nel Regno Unito e all’inizio di questo mese ha dichiarato di volersi assicurare le grandi partite di cricket in India.

Formula 1 dal canto suo è alla ricerca di nuovi ricavi dopo gli effetti del coronavirus sui conti del 2020. Il gruppo ha registrato perdite operative di 363 milioni di dollari nei primi nove mesi dell’anno, a causa delle commissioni più basse da parte dei promotori di gare e la mancanza di ricavi sulle attività indotte dalla presenza di spettatori nei circuiti. Liberty Media, il gruppo statunitense che ha acquisito Formula 1 per 8 miliardi di dollari quattro anni fa, è stata costretta a iniettare nella società  1,4 miliardi in contanti ad aprile, ha licenziato metà della sua forza lavoro e ha concordato tagli salariali con i dirigenti per resistere alla pandemia.

Fino ad ora, Amazon e altre grandi società di Internet sono state sempre riluttanti a offrire cifre così alte come quelle  che le emittenti hanno pagato negli ultimi anni per i diritti di  Formula 1. Il più grande contratto di trasmissione della serie di corse con Sky, di proprietà di Comcast, nel Regno Unito vale 250 milioni di dollari all’anno in un accordo che durerà fino al 2024.

Quest’anno, la Formula 1 ha negoziato o rinnovato accordi sui diritti televisivi in ​​Canada, Francia, Germania, Italia, Spagna e Paesi nordici, mentre è anche in procinto di finalizzare un accordo in Brasile. Gli accordi di trasmissione rappresentano circa un terzo dei ricavi complessivi della F1.

Chase Carey, che rimarrà come presidente della F1 mentre cederà a gennaio il ruolo di CEO a Stefano Domenicali, capo della casa automobilistica  Lamborghini, ha detto che il passaggio agli accordi per lo streaming online sarà un processo graduale.

redazione milano