Le sfide della radio, secondo Montefusco Le sfide della radio, secondo Montefusco
Eduardo Montefusco, presidente di Radio Dimensione Suono (Rds) e del consorzio italiano di imprese Dab Italia, parla con entusiasmo dell’evoluzione della radiofonia nell’era del... Le sfide della radio, secondo Montefusco

Eduardo Montefusco, presidente di Radio Dimensione Suono (Rds) e del consorzio italiano di imprese Dab Italia, parla con entusiasmo dell’evoluzione della radiofonia nell’era del Dab e della trasmissione multipiattaforma.

Ecco la sintesi di un’intervista rilasciata all’Agenzia Adnkronos.

“Perfezione del suono, assenza di interferenze e continuità di ascolto in qualunque città o luogo si attraversi: il Dab è una rivoluzione in atto, che copre già l’83% della popolazione italiana per la ricezione esterna e in mobilità, soprattutto in auto: basti pensare oltre 53 milioni di persone attualmente già viaggiano col sistema Dab”.

“La prossima sfida è quella di avviare il servizio di ricezione in galleria almeno sui tratti più rilevanti delle gallerie di grande estensione. Ci stiamo già lavorando. Altro obiettivo a medio termine sarà giungere al 90% per la ricezione outdoor”.

“Attualmente l’ascolto in automobile è determinante: il 75% dei nostri ascoltatori ci segue in auto. E chiaramente il trasferimento dall’analogico al digitale in tutte le auto di nuova generazione – osserva – è un forte stimolo: dal 2020 tra l’altro è obbligatorio installare un ricevitore Dab da parte delle case costruttrici e questo ha incentivato la diffusione dei nostri contenuti”.

“Oggi con tutte le piattaforme in campo che distribuiscono i nostri contenuti, c’è stata una vera e propria escalation: chi è appassionato di qualche programma di Rds può seguirlo sullo smartphone, in automobile, in televisione. Un mezzo, il piccolo schermo, che stando ai dati viene scelto da 4,5 milioni di utenti proprio per seguire la radio. E così torniamo al punto di partenza: contenuti più multipiattaforma uguale successo delle radio”.

Il testo integrale dell’intervista è qui:

ADNKRONOS

Piero Ricca