Obsolescenza programmata, sanzione per Apple Obsolescenza programmata, sanzione per Apple
Apple pagherà 113 milioni di dollari per chiudere la causa lanciata da 35 Stati americani in merito alla pratica di rallentare i vecchi iPhone... Obsolescenza programmata, sanzione per Apple

Apple pagherà 113 milioni di dollari per chiudere la causa lanciata da 35 Stati americani in merito alla pratica di rallentare i vecchi iPhone dei clienti, nel tentativo di preservare le batterie. Ne ha dato notizia il Washington Post.

I consumatori hanno ritenuto la pratica un espediente per indurli ad acquistare modelli più nuovi e più costosi. Vedi alla voce obsolescenza programmata. Gli Stati ricorrenti hanno ottenuto in giudizio una sanzione finanziaria e l’impegno legale da parte di Apple a una maggiore trasparenza.

Da notare che nel marzo scorso la stessa Apple aveva sottoscritto un accordo con le associazioni dei consumatori per pagare 25 dollari ad ogni proprietario di iPhone, per un importo complessivo di 500 milioni di dollari.

Secondo i rappresentanti dei consumatori gli aggiornamenti del software avevano rallentato le prestazioni dei cellulari, inducendoli a ritenere che i dispositivi fossero arrivati ormai alla fine e dovevano essere sostituiti.

L’accordo riguardava i proprietari statunitensi dell’iPhone 6, 6 Plus, 6s, 6s Plus, 7, 7Plus o SE con sistema operativo iOS 10.2.1 o successivo, come pure i proprietari statunitensi dell’iPhone 7 e 7 Plus con sistema operativo iOS 11.2 o successivo.

Piero Ricca