Ok dal Ministero al piano industriale della Rai Ok dal Ministero al piano industriale della Rai
Il ministero ha “bollinato” il piano industriale nel corso della riunione della Commissione paritetica con la Rai, lo scorso 4 ottobre. Il documento è... Ok dal Ministero al piano industriale della Rai

Il ministero ha “bollinato” il piano industriale nel corso della riunione della Commissione paritetica con la Rai, lo scorso 4 ottobre. Il documento è stato giudicato “compatibile con quanto previsto dal Contratto nazionale di servizio”. Il ministero ha stabilito “di monitorare la tempistica di attuazione del piano attraverso riunioni bimestrali”. “Oggi comincia una nuova era per l’azienda”, ha commentato l’ad di Viale Mazzini, Fabrizio Salini.

Cosa prevede in sintesi il piano industriale 2019-2021?

Tra gli obiettivi, “l’elaborazione di contenuti pensati per piattaforme digitali e un’organizzazione e una cultura della Rai focalizzate sul prodotto e sulle aspettative del pubblico” . Nascono le direzioni “orizzontali” : “intrattenimento prime-time, intrattenimento day-time, intrattenimento culturale, fiction, cinema e serie tv, documentari, ragazzi, nuovi formati e digital, approfondimenti. Le direzioni di contenuto definiranno l’offerta nell’ambito del proprio genere, ottimizzando l’impiego di risorse in base all’evoluzione della domanda degli utenti e al fabbisogno delle diverse piattaforme, in ottemperanza alle previsioni del contratto di servizio e alla tutela dell’identità culturale del Paese”.
Le reti saranno organizzate sotto la Direzione distribuzione, che dovrà indirizzare, coordinare e armonizzare la programmazione complessiva. Nascerà anche in canale in lingua inglese (prodotto e distribuito da RaiCom), con produzioni originali, contenuti provenienti da archivi Rai, spazi informativi e eccellenze cinematografiche italiane sottotitolate.
Verrà introdotto anche un canale istituzionale, allo scopo di avvicinare cittadini e istituzioni, promuovendo la conoscenza delle stesse tramite un palinsesto dedicato. Per quanto riguarda l’informazione, restano i brand di punta, mentre verrà potenziato il Polo all news con la creazione di una testata multipiattaforma che integri Rainews, rainews.it, TGR e Televideo.

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redazione milano