Pirateria Audiovisiva, danni da 1,7 miliardi nel 2021 Pirateria Audiovisiva, danni da 1,7 miliardi nel 2021
Nel 2021 si è registrata un’incidenza complessiva della pirateria tra la popolazione adulta pari al 43%, ma c’è stato un calo rilevante nel numero... Pirateria Audiovisiva, danni da 1,7 miliardi nel 2021

Nel 2021 si è registrata un’incidenza complessiva della pirateria tra la popolazione adulta pari al 43%, ma c’è stato un calo rilevante nel numero di contenuti audiovisivi piratati: si stimano nel 2021 circa 315 milioni di atti illeciti, il 24% in meno rispetto al 2019.

È quanto emerge dalla nuova indagine Ipsos, condotta per conto di Fapav – Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali.

Il fenomeno avanza in termini di audience ma diminuisce sul piano della frequenza: i film rimangono il contenuto più visto illecitamente con il 29% di incidenza tra la popolazione adulta, seguono le serie/fiction con il 24% e i programmi con il 21%.

Tendenza diversa per gli sport live: nel 2019 per questa tipologia di contenuto la percentuale di fruizione si attestava al 10%, nel 2021 sale al 15%.

Il danno potenziale per quanto riguarda film, serie e fiction è pari a 673 milioni di euro, con quasi 72 milioni di fruizioni perse.
Per quanto riguarda invece gli eventi sportivi live, la stima del danno economico è pari a 267 milioni di euro con circa 11 milioni di fruizioni perse.

I danni sul Sistema Paese sono ingenti, sia in termini di fatturato, circa 1,7 miliardi di euro, sia come Pil, circa 716 milioni di euro, come pure per quanto riguarda l’occupazione: la stima della perdita di posti di lavoro è pari a 9400 unità.

“Il fenomeno della pirateria nel nostro Paese è in continua evoluzione con uno spostamento della preferenza dei pirati verso i contenuti sportivi live, confermando un trend che già si era iniziato a manifestare nelle ultime indagini”, ha spiegato Federico Bagnoli Rossi, presidente e direttore generale Fapav.

“Come Fapav, desideriamo monitorare con sempre più attenzione, per sostenere le Industrie dei contenuti audiovisivi e multimediali dal momento che la pirateria rappresenta un freno allo sviluppo competitivo del Paese, oltre che un serio problema economico, sociale e occupazionale”.

Piero Ricca