Sempre di +, anzi Plus Sempre di +, anzi Plus
Ogni servizio di streaming in abbonamento che si rispetti ha ormai aggiunto un + (o un Plus) dopo il suo nome. L’ultimo, Paramount +,... Sempre di +, anzi Plus

Ogni servizio di streaming in abbonamento che si rispetti ha ormai aggiunto un + (o un Plus) dopo il suo nome. L’ultimo, Paramount +, è stato lanciato il 4 marzo. Ma da dove viene l’appellativo “Plus” e quando ha iniziato ad essere utilizzato?

Nel suo numero di aprile, VideoAge esplorerà le origini del suffisso “plus”, nel frattempo ecco un’anteprima di ciò che VideoAge svelerà nel suo numero dedcato al MIP-TV.
Il battesimo di un canale “Plus” è registrato da VideoAge nel 1984, quando arrivò Canal Plus (anche Canal +), un servizio di pay-TV in abbonamento francese creato da Andre Rousselet (1922-2016), allora presidente dell’agenzia pubblicitaria francese Havas.

Nel 1987 il gruppo editoriale italiano Mondadori pubblicava una guida televisiva settimanale chiamata Telepiú (alias Teleplus). Seguì nel 1990 ancora Telepiú (anche Tele +), questa volta si trattava di un servizio di pay-TV italiano creato congiuntamente da Silvio Berlusconi e dal produttore-distributore tedesco Leo Kirch (1926-2011).

Nel 2003 è apparso in Spagna il servizio di televisione a pagamento Digital +. Poi ci sono voluti altri cinque anni prima che un altro “Plus” fosse aggiunto a un servizio premium, quando Berlusconi è uscito con il suo servizio TV premium Mediaset Plus in Italia. E sono passati altri due anni prima che Hulu Plus facesse la sua comparsa nel 2010 (il “+” è stato eliminato nel 2015). Quindi il canale pay-TV K + , lanciato nel 2014 a Singapore e ESPN Plus nel 2018, seguito da Apple Plus, BET Plus, Disney Plus e Discovery Plus tutti nel 2019.
Nell’aprile 2020, l’Ufficio per la proprietà intellettuale del Benelux ha respinto un’opposizione presentata dal Groupe Canal + francese a una domanda di marchio Benelux della Twentieth Century Fox Film Corporation per il marchio denominativo FOX +.
E ora, ovviamente, c’è Paramount Plus, uscito quest’anno (il segno “+” e la parola “plus” sono usati in modo intercambiabile).

redazione milano