Whatculture realizza i suoi canali Youtube e podcast con Blackmagick Design Whatculture realizza i suoi canali Youtube e podcast con Blackmagick Design
Il portale internazionale di intrattenimento WhatCulture ha allestito cinque nuovi studi con un flusso di lavoro di streaming e trasmissione sul web basato su... Whatculture realizza i suoi canali Youtube e podcast con Blackmagick Design

Il portale internazionale di intrattenimento WhatCulture ha allestito cinque nuovi studi con un flusso di lavoro di streaming e trasmissione sul web basato su Blackmagic Studio Camera 4K Pro e ATEM Mini Extreme ISO.

Con oltre sette milioni di iscritti, la compagnia di produzioni multimediali utilizza anche diverse Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K Pro per catturare i contenuti per i suoi famosi canali di cultura pop.

WhatCulture è nato nel 2006 come piattaforma di notizie sul mondo di Hollywood, ma presto questo semplice blog di cinema e televisione a cura di due persone è diventato una vera e propria azienda di contenuti multimediali professionale.

Ora il gruppo conta trenta dipendenti a tempo pieno e produce contenuti per dodici canali YouTube in cui si parla di televisione, videogiochi, musica, storia, scienza, tecnologia, fumetti, sport e letteratura. Il suo canale non ufficiale di wrestling è il più grande al mondo.

Avendo saturato i vecchi uffici, quest’anno WhatCulture si è trasferito in uno spazio più grande che accoglie cinque studi di produzione su misura.

“Ciascuno spazio è stato progettato ad hoc in base al tipo di video e contenuti che produciamo per i nostri canali, comprese le dirette streaming e i podcast”, ha spiegato Phil Chambers di WhatCulture. “Abbiamo immediatamente pensato a Blackmagic Design perché consente di svolgere e integrare ogni tappa del workflow alla perfezione, dalla pre alla post produzione”.

Ha continuato: “Quando Studio Camera 4K Pro è uscita sul mercato, non ci abbiamo pensato due volte a prenderla”.

Il nuovo centro di produzione accoglie tre studi, ognuno equipaggiato con tre Blackmagic Studio Camera 4K Pro, un ATEM Mini Extreme ISO e un green screen Infinity. Negli altri due studi ci sono green screen e Pocket Cinema Camera 6K Pro.

“È una questione di flessibilità”, ha sottolineato Chambers. “Questa configurazione permette a chiunque di sedersi e premere Rec sul mixer. Anche quando non c’è nessuno a occuparsi del mix dal vivo, i singoli segnali vengono registrati su un hard drive e i file automaticamente catalogati. In termini di gestione del materiale è perfetto”.

Ha aggiunto Chambers: ATEM Mini ci ha consentito di ridurre i tempi di montaggio, e la configurazione multicamera di rendere i nostri contenuti più coinvolgenti e ad ampio spettro. Possiamo anche reagire alle ultime notizie producendo e mandando in streaming video o podcast all’istante”.

“Prima usavamo una DSLR su un piccolo treppiede. Ora abbiamo un flusso di lavoro concepito per la produzione di contenuti dal vivo e idoneo alla registrazione”, ha detto Chambers. “È un enorme passo avanti che accresce la qualità e il valore della produzione. Il nostro pubblico lo ha notato e ha reagito positivamente”.

“Volevamo snellire il processo di lavoro e questo è stato un fattore cruciale nella scelta di Blackmagic Design”, ha concluso Chambers. “Ora usiamo al meglio i nostri nuovi spazi e pubblichiamo contenuti migliori più rapidamente”.

redazione milano