L’associazione dei produttori in area Broadcast, “International Association of Broadcasting Manufacturers” ha rilasciato a fine gennaio i risultati del 16° sondaggio “Industry Trends Survey”...

L’associazione dei produttori in area Broadcast, “International Association of Broadcasting Manufacturers” ha rilasciato a fine gennaio i risultati del 16° sondaggio “Industry Trends Survey” che riflette “pareri sulle proprie aziende da parte di Senior executive del settore”, comprese performance passate e prospettive per il prima metà del nuovo anno.
I principali risultati sembrano indicare un cauto ottimismo, con una crescita ancora frenata da fattori che vanno dalle incertezze politiche ed economiche a una limitata capacità produttiva e di sviluppo.

Nel complesso, il risultato dell’indagine è positivo, ma l’atmosfera è molto più ottimista rispetto al recente passato. Sembra che la fiducia sia in crescita in molti segmenti e aree geografiche, anche se questo non è vero per tutti i membri IABM, infatti molti stanno ora sentendo l’impatto di condizioni politiche ed economiche “più ampie” e stanno adeguando le loro operazioni di conseguenza.
Questa indagine indica che i livelli degli ordinativi sono rimasti tutto sommato ai livelli previsti e solo talora sono in caduta; i prezzi di vendita, dei materiali e il costo del lavoro sono rimasti sostanzialmente stabili. Il vincolo operativo principale sono stati e sono il differimento di alcuni ordini e di alcuni progetti. Altri problemi sono nel credito limitato e nelle finanze e in una capacità di produzione limitata.
Le aziende tendono, tuttavia, a proseguire sulla strada degli importanti investimenti nella ricerca e sviluppo.
Allo stesso tempo, è in aumento il numero effettivo del personale, molto probabilmente con l’obiettivo di affrontare la carenza di competenze.
Mentre la fiducia è generalmente in aumento nella regione Asia-Pacifico ed è stabile in Europa, il cambiamento più significativo e sorprendente si è verificato nel Nord America, dove il rapporto di fiducia è sceso a livelli uguali e poi, per il prossimo anno, inferiori alla media mondiale.

redazione milano