Kiloview porta la produzione remota oltre i 1.000 chilometri per i Campionati Continentali di Triathlon in Cile
Produzione VideoRemote Production 31 Luglio 2026 redazione milano
La produzione remota continua a dimostrare come le tecnologie IP possano rivoluzionare la copertura degli eventi sportivi. Ne è un esempio il progetto realizzato da Kiloview in occasione dei 2026 Americas Triathlon & Para Championships, disputati il 4 e 5 luglio ad Antofagasta, in Cile, dove oltre 600 atleti provenienti da 20 Paesi si sono sfidati davanti a più di 25.000 spettatori.
La manifestazione è stata trasmessa in diretta dall’emittente nazionale TV+, storico canale televisivo cileno, con il supporto di DUO, partner ufficiale di Kiloview in Cile, che ha curato l’implementazione della soluzione tecnica.
Produzione remota a oltre 1.000 chilometri di distanza
L’aspetto più interessante del progetto riguarda la separazione geografica tra il luogo dell’evento e il centro di produzione. Le gare si sono svolte ad Antofagasta, mentre l’infrastruttura di ricezione e produzione televisiva era situata a Santiago, a oltre 1.000 chilometri di distanza.
Per collegare le due città è stato adottato un workflow completamente basato su IP, progettato per garantire una trasmissione affidabile del segnale live senza ricorrere alla tradizionale e costosa presenza di una regia completa sul posto.
Tra le principali sfide affrontate figuravano la stabilità della trasmissione su lunga distanza, la riduzione della complessità operativa, la disponibilità di un sistema di backup e l’integrazione con l’infrastruttura broadcast già in uso presso TV+.
Un workflow IP completo
La soluzione proposta da Kiloview ha coperto l’intero percorso del segnale, dall’acquisizione sul campo fino alla decodifica presso il centro di produzione.
Il sistema comprendeva:
- Kiloview P3 come encoder principale con tecnologia 5G Wireless Bonding;
- Kiloview P3 Mini come encoder di backup basato su bonding 4G;
- KiloLink Server Pro per la gestione centralizzata dei flussi e della ricezione;
- schede di decodifica Kiloview RD-260, installate in uno chassis RU01 presso la sede di TV+.
L’encoder P3 ha aggregato fino a sei connessioni di rete – 5G, 4G, Wi-Fi ed Ethernet – in un unico flusso SRT, distribuendo dinamicamente il traffico per compensare eventuali instabilità delle singole reti e garantire una trasmissione più affidabile lungo l’intero percorso.
Riduzione della complessità operativa
Uno degli obiettivi del progetto era semplificare l’infrastruttura necessaria sul luogo dell’evento. Integrando codifica video, bonding multi-rete e trasporto IP in un unico dispositivo portatile, il sistema ha ridotto il numero di apparati da installare sul campo e il personale necessario per la produzione.
Parallelamente, il KiloLink Server Pro ha centralizzato la gestione dei contributi video ricevuti, consentendo al team tecnico di operare in modo più efficiente dalla sede centrale.
Per garantire la continuità del servizio, il P3 Mini è stato configurato come percorso di trasmissione indipendente, pronto a subentrare in caso di problemi sulla linea principale.
Integrazione con la produzione televisiva
Una volta ricevuti a Santiago, i flussi SRT sono stati decodificati attraverso due schede RD-260, che supportano diversi protocolli IP e mettono a disposizione uscite 3G-SDI e HDMI, permettendo l’integrazione diretta con il workflow produttivo di TV+ senza l’impiego di ulteriori convertitori o decoder esterni.
Secondo Matías Palau, Sales Manager di DUO, questa architettura dimostra come oggi la distanza geografica non rappresenti più un limite per le produzioni televisive di alto livello:
“Oggi le grandi produzioni non dipendono più dalla posizione geografica. Con le soluzioni Kiloview possiamo portare qualsiasi evento al centro operativo di un’emittente, ottimizzando i costi e mantenendo gli standard qualitativi richiesti dal broadcast professionale.”
Un modello replicabile per gli eventi live
L’esperienza maturata durante i Campionati Continentali di Triathlon evidenzia come i workflow di produzione remota possano offrire un’alternativa concreta ai tradizionali allestimenti sul campo. Centralizzando la produzione e limitando le risorse necessarie presso il luogo dell’evento, le emittenti possono ridurre i costi operativi, sfruttare meglio le infrastrutture esistenti e ampliare la copertura di eventi sportivi, culturali e istituzionali anche in località lontane dai propri centri di produzione.
La soluzione adottata da TV+ rappresenta quindi un esempio significativo di come bonding cellulare, trasporto IP e produzione remota possano contribuire a rendere più flessibile, efficiente e sostenibile il broadcast live su scala nazionale.
















