Legal Queens, la serie verticale girata con iPhone e Blackmagic Camera Legal Queens, la serie verticale girata con iPhone e Blackmagic Camera
La produzione video verticale continua a guadagnare terreno anche al di fuori dei tradizionali contenuti social. Un esempio arriva da Legal Queens, nuova docuserie... Legal Queens, la serie verticale girata con iPhone e Blackmagic Camera

La produzione video verticale continua a guadagnare terreno anche al di fuori dei tradizionali contenuti social. Un esempio arriva da Legal Queens, nuova docuserie senza copione realizzata interamente con iPhone e con la app Blackmagic Camera, scelta per consentire alla troupe di lavorare con una configurazione estremamente compatta e poco invasiva.

Guidata dallo showrunner Eric Gardner, veterano dei reality e delle produzioni unscripted, la serie segue un gruppo di avvocate dello studio West Coast Trial Lawyers di Los Angeles, alle prese con casi di forte richiamo mediatico, dinamiche professionali e rapporti personali. La prima stagione comprende ben 80 episodi della durata compresa tra uno e tre minuti, concepiti fin dall’origine per la fruizione su schermi verticali.

Per Gardner, che nel corso della sua carriera ha lavorato a produzioni come Survivor, Below Deck e Shahs of Sunset, uno degli obiettivi principali era ridurre al minimo la presenza visibile della produzione. Telecamere, luci e troupe numerose possono infatti condizionare il comportamento delle persone riprese, soprattutto in una docuserie che punta a catturare situazioni spontanee.

Da qui la decisione di utilizzare gli iPhone insieme a Blackmagic Camera per iOS, trasformando lo smartphone in uno strumento di ripresa professionale ma sufficientemente discreto da non interferire con le attività dello studio legale.

L’intera stagione è stata realizzata in appena 19 giorni con una troupe di otto persone, adottando prevalentemente uno stile run and gun. La configurazione leggera ha permesso di evitare attrezzature più ingombranti e costose, facilitando al tempo stesso un approccio osservativo alla narrazione.

Un ruolo importante è stato svolto dai controlli messi a disposizione dalla app Blackmagic Camera. La troupe si è trovata a lavorare in condizioni molto diverse, dagli uffici illuminati da grandi finestre ai ristoranti in penombra fino agli esterni sotto il sole. La possibilità di intervenire rapidamente su esposizione, bilanciamento del bianco e contrasto ha consentito di mantenere una resa uniforme dei volti e delle diverse tonalità della pelle anche in situazioni di illuminazione particolarmente impegnative.

Anche il resto dell’attrezzatura è stato mantenuto volutamente essenziale, utilizzando cage e accessori semplici e discreti. Secondo Gardner, proprio questa configurazione permetteva alla troupe di passare quasi inosservata, tanto da essere spesso scambiata per un gruppo di blogger.

Interessante anche la scelta del formato verticale. Inizialmente Legal Queens era stata pensata come una produzione tradizionale orizzontale, ma il progetto è stato successivamente ripensato per sfruttare le caratteristiche del nuovo formato. Interviste, primi piani e momenti più intimi si sono rivelati particolarmente adatti alla composizione verticale, trasformando quello che poteva sembrare un limite in un elemento del linguaggio narrativo.

Per Gardner, infatti, non dovrebbe essere il rapporto d’aspetto a determinare la storia, ma la storia a suggerire il formato più appropriato. Un principio che Legal Queens porta all’estremo, combinando produzione professionale, smartphone e contenuti brevi pensati specificamente per il consumo mobile.

Legal Queens è disponibile in streaming sulla piattaforma verticale Chera TV.

redazione milano