Le prossime versioni di tutte le applicazioni Adobe che fanno ora parte della Creative Suite saranno accessibili solo con l’abbonamento a Creative Cloud. Lanciato...

Le prossime versioni di tutte le applicazioni Adobe che fanno ora parte della Creative Suite saranno accessibili solo con l’abbonamento a Creative Cloud.
Lanciato lo scorso anno in contemporanea con il rilascio della CS6, Creative Cloud permette agli iscritti di accedere alle più recenti versioni di tutte le applicazioni professionali Adobe e a una serie di servizi aggiuntivi, compreso uno spazio di archiviazione di almeno 20 GB utilizzabile per la registrazione dei propri progetti o la condivisione del materiale. L’iniziativa ha avuto un buon successo a livello mondiale tanto che oggi sono oltre mezzo milione gli abbonati. Questa cifra è destinata ad aumentare nei prossimi mesi poiché con il prossimo rilascio delle nuove versioni, che saranno siglate CC, solo con l’iscrizione a Creative Cloud sarà possibile utilizzarle: niente più pacchetti “fisici” e licenze illimitate nel tempo come è stato fino alla versione corrente.

Anche se i prodotti della Creative Suite 6 continueranno ad essere commercializzati e supportati (non è dato sapere per quanto tempo), Adobe non prevede futuri aggiornamenti con nuove funzionalità. In sostanza, nel giro di qualche anno chi vorrà utilizzare le applicazioni Adobe potrà farlo solo sottoscrivendo un abbonamento a Creative Cloud, un cambio epocale. Se da una parte questo comporta il poter contare su applicazioni sempre aggiornate, quindi anche più facilmente gestibili da parte dei responsabili informatici, dall’altra il mancato rinnovo dell’abbonamento impedisce sia l’utilizzo delle applicazioni, sia l’accesso al materiale e ai progetti salvati su Creative Cloud.

L’abbonamento a Creative Cloud può essere sottoscritto su base mensile o annuale e ha oggi un costo rispettivamente di 92,24 e 61,49 euro al mese (condizioni diverse sono previste per team e sconti del 40% o superiori sono offerti per un periodo limitato di tempo ai possessori di precedenti versioni delle applicazioni Creative Suite, si veda https://creative.adobe.com/plans per maggiori dettagli). Come in precedenza, è prevista la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento anche per una sola applicazione, ma solo su base annuale e a un costo poco conveniente, 24,59 euro al mese. Non sono previsti abbonamenti a prodotti multipli, come quelli che facevano parte della suite Production Premium per il video digitale: con l’abbonamento completo si ha accesso anche ad applicazioni come InDesign per l’impaginazione o DreamWeaver per lo sviluppo di siti web, applicazioni di scarso interesse per chi si occupa solamente di video. In ogni caso, l’abbonamento risulta conveniente rispetto all’acquisto poiché il costo corrente della suite Production Premium CS6 equivale a circa 42 canoni mensili, periodo di tempo superiore alla vita utile del software.

Passando alle novità delle nuove versioni delle applicazioni per il video e l’audio digitale, in Premiere Pro CC è stata migliorata la gestione della timeline, con l’aggiunta di tutta una serie di funzionalità tese a velocizzare l’operatività, come la possibilità di copiare effetti da una clip all’altra o la modifica diretta della durata e posizione delle transizioni. Semplificata anche la riconnessione dei media e aggiunta la possibilità di salvare nel proprio account Creative Cloud le impostazioni preferite, opzione utile soprattutto per i free-lance. L’integrazione del Lumetri Deep Color Engine di SpeedGrade permette poi di utilizzare in Premiere Pro CC i look creati con il software Adobe per la correzione del colore. A proposito di SpeedGrade, con l’aggiunta del supporto per Mercury Transmit è possibile utilizzare monitor di riferimento esterni mentre con la funzione Shot Matcher si può ottenere automaticamente la corrispondenza dei colori fra clip riprese in condizioni di luce differenti.

Per quel che riguarda After Effects CC, una delle novità più rilevanti è l’integrazione con il software di modellazione e animazione tridimensionale Cinema 4D della Maxon, incluso in versione Lite: i dati di tracciamento degli elementi ricavati da After Effects sono utilizzati in Cinema 4D per il posizionamento dei modelli e della camera e ogni modifica dei modelli si riflette immediatamente nel software di compositing. Altra novità è l’aggiunta dell’opzione Migliora Bordi (Refine Edge), ereditata da Photoshop, che permette di ottenere eccellenti risultati nell’isolare un soggetto dallo sfondo e non solo nel caso dei chroma-key.

Qualche novità anche per Audition CC: con Sound Remover è possibile selezionare un particolare suono ed eliminarlo dall’intera clip mentre con il Preview Editor si possono confrontare facilmente i risultati ottenuti con l’applicazione di effetti diversi.

Le nuove versioni dei software Adobe saranno rilasciate a metà giugno: iscrivendosi ora a Creative Cloud sarà possibile scaricare le versioni CS6 e accedere alle nuove applicazioni CC non appena saranno disponibili. Come è prassi di Adobe, diverse applicazioni saranno anche disponibili in versione di prova, pienamente funzionanti per un periodo di 30 giorni.

redazione milano