Tv, calcio e crisi economica.
Articoli 2011-2014 29 Novembre 2013 redazione milano
Un ritratto di Gold Tv e della situazione dell’emittenza regionale e nazionale in Italia.
Gli uffici di Gold Tv sono alle porte di Roma, con una struttura moderna in zona Settecamini.
É un gruppo editoriale con interessi molto articolati nel panorama tv nazionale.
Partendo da Gold Tv nel Lazio, hanno creato un’altra società chiamata La 4 Italia, che ha in concessione oggi quattro canali LCN nazionali: il primo è Gold Tv Italia (canale 128), poi La4 Italia (canale 129) e Italia + (canale 132), infine, di recente, hanno dato vita ad Ok Tv (canale 170).
Mentre oggi Gold Tv Italia è visibile su tutto il Paese, “affittando banda” da altre emittenti locali, La4 Italia copre circa l’80% del territorio nazionale, così come Italia +, mentre per quanto riguarda OK TV è in fase di costruzione.
Al contrario le emittenti regionali affiliate come Gold Tv (canale 17), Lazio Tv (canale 12) e Silver Tv (canale 71) in questo momento arrancano dal punto di vista economico.
Come molti settori, anche quello televisivo vive una stagione poco positiva.
Una delle trasmissioni di successo in onda era basata sul calcio, con Pippo Franco e Luciano Moggi, intitolata “Ieri, Moggi e domani” che ha dato tante soddisfazioni. Le uniche vere difficoltà sono stati i diritti della Lega Calcio, che sono costosissimi.
Inoltre gli higthlight delle partite possono essere trasmessi solo dopo un certo orario e solo a certe condizioni.
Quest’anno Gold TV vuole riproporre la trasmissione, perché il programma è piaciuto e sono entrati nuovi sponsor. E anche perchè alla fine la ricetta del programma è ben definita: parlare di calcio con personaggi competenti che sanno cosa dicono.
Il problema grosso è relativo ai diritti e a quello che la Lega consente di realizzare ad alcuni canali tv e non consente ad altri. Poi il problema è dell’accessibilità negata allo stadio infatti non è più possibile portare telecamere all’interno dello stadio (ci vanno solo i service autorizzati) e questo è molto penalizzante per l’emittenza locale o regionale.
Per anni è stato realizzato il programma tv ‘Studio Stadio’ dallo Stadio Olimpico di Roma, ma oggi inserire questo tipo di prodotto in una trasmissione con personaggi televisivi nazionali, è molto più difficile.
Una troupe televisiva di una rete regionale come Gold TV andando a Trigoria, dove si allena la Roma, deve aspettare il proprio turno poiché le prime domande sono di Sky, di Mediaset e della Rai; e solo allora l’emittenza locale può “entrare in gioco”. A Formello, dove si allena la Lazio, è anche peggio.
E pensare che l’emittenza locale italiana è economicamente importante infatti, per fare un esempio, le società qui coinvolte sono Gold Tv e la originaria Tele Monte Giove che contano più di ottanta dipendenti. Circa venti persone lavorano poi per La4 Italia sul nazionale.
Una realtà attiva da 35 anni, unica nel Lazio che ha una sede romana con quattro studi, tre regie e una messa in onda e veicola in questo momento trenta canali. E poi una sede o Latina, una sede storica a Terracina, una sede a Formia, una a Frosinone e una a Cassino.
Grande attenzione viene posta all’informazione e lo sport. Con una ragnatela sul territorio che permette di informare in modo diretto, stando vicini alla gente, anche con una postazione strategica, vicino allo stadio. Ed è così su tutto il territorio.
E intanto le emittenti storiche nel Lazio chiudono e il sistema televisivo non è più in grado di proteggerebbe i piccoli broadcaster regionali.
In Italia, le Tv locali oggi hanno oltre 10.000 addetti, quindi tanti posti di lavoro, e se ne potrebbero creare di più se solo il Governo guidato da Letta si dedicasse a tutte queste realtà. Invece molti investitori stranieri non vengono in Italia proprio perché le nostre leggi non danno certezza.
redazione milano
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