Broadcast e AI protagonisti dei Mondiali 2026
AttualitàCANALI TVEventiMediaProduzione VideoRiprese VideoSport 12 Giugno 2026 redazione milano
Con l’inizio della FIFA World Cup 2026, i broadcaster statunitensi si preparano ad affrontare quella che molti definiscono la produzione televisiva più complessa nella storia dello sport. L’espansione del torneo da 32 a 48 squadre, l’aumento delle partite da 64 a 104 e la distribuzione degli incontri in 16 città tra Stati Uniti, Canada e Messico rappresentano una sfida senza precedenti per televisioni, operatori OTT e fornitori tecnologici.
Negli Stati Uniti saranno soprattutto Fox Sports e Telemundo a sostenere il peso della copertura televisiva. Per Fox si tratta della terza Coppa del Mondo consecutiva come broadcaster ufficiale in lingua inglese, ma con dimensioni mai viste prima. L’emittente ha pianificato oltre 340 ore di programmazione live, con tutte le 104 partite trasmesse tra i canali FOX e FS1 e disponibili anche in streaming e on demand attraverso la piattaforma FOX One. Ben 70 incontri saranno trasmessi sulla rete principale FOX, un record assoluto per il torneo.
La complessità non riguarda soltanto il numero delle partite. Le enormi distanze geografiche tra le sedi richiedono un livello di coordinamento logistico e tecnologico senza precedenti. Le produzioni dovranno operare contemporaneamente su tre Paesi, più fusi orari e decine di stadi distribuiti su migliaia di chilometri, facendo ampio ricorso a workflow remoti, connettività IP e infrastrutture cloud.
Anche la tecnologia giocherà un ruolo centrale. FIFA e i partner tecnologici stanno implementando infrastrutture basate su intelligenza artificiale, edge computing e distribuzione IP a bassissima latenza. Lenovo, Official Technology Partner della competizione, ha predisposto sistemi in grado di gestire in tempo quasi reale i flussi video provenienti da tutti gli stadi, alimentando la distribuzione IPTV e supportando il centro operativo tecnologico del torneo. L’obiettivo è ridurre la latenza a pochi secondi e offrire nuove funzionalità come highlight automatici, analisi avanzate e contenuti personalizzati per broadcaster e piattaforme digitali.
L’edizione 2026 segna inoltre un’accelerazione nella convergenza tra televisione tradizionale e streaming. Accanto alle emittenti lineari, FIFA ha stretto accordi con piattaforme digitali e social media per ampliare la distribuzione dei contenuti, puntando a coinvolgere nuove generazioni di spettatori attraverso esperienze sempre più interattive e multi-piattaforma.
Per il settore broadcast, la Coppa del Mondo 2026 rappresenta quindi molto più di un evento sportivo. Sarà un banco di prova globale per nuove architetture di produzione remota, distribuzione IP, intelligenza artificiale e servizi OTT su larga scala. Le soluzioni adottate quest’estate potrebbero infatti diventare il modello operativo per i grandi eventi sportivi internazionali del prossimo decennio.
















