Belgio, le Fiandre non spengono l’FM
Canali RadioDAB 27 Settembre 2026 redazione milano
Le Fiandre scelgono di non abbandonare la radio FM. Nonostante il forte sviluppo della copertura DAB+ nella regione fiamminga del Belgio, sono state eliminate le disposizioni che prevedevano in prospettiva la cessazione delle trasmissioni analogiche.
Le emittenti potranno quindi continuare a trasmettere sulla banda FM senza una scadenza prestabilita, mentre il DAB+ continuerà a svilupparsi come piattaforma digitale complementare.
La decisione si inserisce in una più ampia revisione dell’organizzazione della radio digitale nelle Fiandre. Fino ad oggi l’autorizzazione veniva assegnata all’operatore dell’intero multiplex, che successivamente negoziava l’accesso con le singole emittenti. Questo meccanismo aveva consentito anche a RTBF, la radiotelevisione pubblica francofona del Belgio, di ottenere capacità per diffondere i propri programmi in lingua francese nella regione fiamminga, una situazione che aveva suscitato perplessità da parte delle autorità locali.
Dal 2028 cambia il modello DAB+
A partire dal 2028 saranno invece direttamente le emittenti titolari delle licenze DAB+ ad essere selezionate e potranno scegliere l’operatore tecnico della rete di trasmissione. Nell’assegnazione della capacità verrà inoltre riconosciuta una priorità alle emittenti già titolari di licenze analogiche FM.
Sui multiplex nazionali, i primi posti saranno destinati alle radio nazionali FM soggette all’obbligo di simulcast, cioè alla diffusione contemporanea in analogico e digitale. Seguiranno le emittenti appartenenti alle reti commerciali e, successivamente, le radio nazionali che trasmettono esclusivamente in digitale.
La nuova impostazione attribuisce quindi un ruolo centrale agli operatori già presenti sulla banda FM, senza tuttavia imporre loro l’abbandono della trasmissione analogica. L’eventuale capacità DAB+ ancora disponibile sarà assegnata progressivamente, seguendo l’ordine di presentazione delle richieste.
Un’altra novità riguarda le emittenti pubbliche dei Paesi confinanti con il Belgio, che potranno richiedere capacità sui multiplex DAB+ delle Fiandre. La normativa, almeno nelle informazioni attualmente disponibili, non specifica le relative gamme di frequenza.
La scelta fiamminga conferma così un approccio pragmatico alla digitalizzazione della radio: il DAB+ continuerà ad espandersi, ma senza una data obbligatoria per lo spegnimento dell’FM. Le due tecnologie sono quindi destinate a convivere anche nei prossimi anni.
E in Italia?
Anche in Italia, al momento, non è stata fissata una data per lo switch-off della radio FM. La diffusione del DAB+ continua a crescere, con l’estensione della copertura e l’attivazione delle reti previste dalla pianificazione AGCOM, ma senza un calendario che imponga l’abbandono delle trasmissioni analogiche.
FM e DAB+ sono quindi destinate, almeno per ora, a convivere. Il passaggio alla radio digitale segue dunque un percorso diverso da quello della televisione digitale terrestre, per la quale lo spegnimento delle precedenti trasmissioni analogiche era stato programmato con scadenze precise.
Nel dibattito europeo vengono indicati possibili orizzonti futuri per una progressiva riduzione dell’FM, ma in Italia non esiste attualmente una scadenza ufficiale.
















