L’arte immersiva di DATALAND si affida a Riedel Bolero L’arte immersiva di DATALAND si affida a Riedel Bolero
Il sistema intercom wireless Bolero Standalone di Riedel Communications è stato scelto da DATALAND, il museo dedicato all’arte generata dall’intelligenza artificiale, per garantire comunicazioni... L’arte immersiva di DATALAND si affida a Riedel Bolero

Il sistema intercom wireless Bolero Standalone di Riedel Communications è stato scelto da DATALAND, il museo dedicato all’arte generata dall’intelligenza artificiale, per garantire comunicazioni affidabili e riservate tra il personale tecnico e operativo all’interno di un ambiente immersivo particolarmente complesso.

Situato nel complesso The Grand LA, nel centro di Los Angeles, DATALAND si presenta come il primo museo al mondo interamente dedicato alle arti basate sull’intelligenza artificiale. La struttura comprende cinque gallerie aperte al pubblico, distribuite su circa 2.300 metri quadrati, nelle quali proiezioni ad alta luminosità, grandi pareti LED, sistemi audio immersivi e tecnologie sensoriali concorrono a creare esperienze artistiche innovative.

La mostra inaugurale, Machine Dreams: Rainforest, realizzata da Refik Anadol Studio, utilizza il Large Nature Model, un sistema di intelligenza artificiale addestrato su dati ecologici, per generare un’esperienza multisensoriale in continua evoluzione.
In questo contesto, il coordinamento tra reception, gallerie e sala di controllo richiede comunicazioni immediate, intelligibili e soprattutto discrete, per non interferire con l’esperienza dei visitatori.

Dalle radio tradizionali a un sistema intercom professionale

Prima dell’installazione di Bolero, il personale utilizzava comuni ricetrasmittenti, che presentavano limiti significativi in termini di qualità audio, volume e riservatezza delle comunicazioni.

«In alcuni momenti le nostre sale raggiungono livelli sonori paragonabili a quelli di un cinema durante un film d’azione», spiega Nathan McWilliams, Director of Technical System Design and Production di Refik Anadol Studio. «I sistemi precedenti non riuscivano a garantire volume e intelligibilità sufficienti. Bolero ci offre la chiarezza, l’affidabilità e la sicurezza necessarie anche negli ambienti più rumorosi».

La soluzione implementata da Riedel comprende tre antenne Bolero Standalone e da 15 a 20 beltpack wireless, abbinati agli auricolari Riedel TAC per gli operatori impegnati nelle gallerie caratterizzate dai livelli sonori più elevati.

L’architettura Power-over-Ethernet (PoE) ha semplificato l’installazione all’interno di un edificio nel quale le numerose strutture in acciaio e cemento rendono particolarmente impegnativa la propagazione dei segnali radio.

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall’autonomia dei beltpack, che raggiunge circa 30 ore, consentendo di coprire lunghe giornate operative senza sostituire le batterie durante i turni.

Comunicazioni criptate e nuove funzionalità operative

La configurazione Standalone permette di realizzare una rete di comunicazione chiusa e criptata, senza ricorrere a una più complessa infrastruttura intercom basata su matrice.

Il personale ha acquisito familiarità con il sistema in circa una giornata, apprezzando in particolare la funzione di registrazione e riascolto delle chiamate, utile per recuperare messaggi non ascoltati senza richiederne la ripetizione.
DATALAND prevede inoltre di estendere l’utilizzo delle funzionalità di paging, così da poter trasmettere comunicazioni direttamente a intere gallerie in caso di necessità operative o emergenze.

«La tecnologia audiovisiva di DATALAND è parte integrante dell’esperienza dei visitatori», sottolinea Dave Hunt, Executive Project Manager del museo. «Abbiamo bisogno di comunicazioni che rimangano invisibili al pubblico, ma che consentano anche di raggiungere rapidamente tutto il personale quando necessario».

Secondo Patti Gunnell, VP of Key Accounts di Riedel Communications, la scelta di Bolero Standalone ha consentito di rispondere alle esigenze di copertura, affidabilità e sicurezza del museo senza introdurre infrastrutture superflue.

L’installazione di DATALAND rappresenta un esempio di come le tecnologie intercom sviluppate per il broadcast e la produzione live possano trovare applicazione anche nei nuovi spazi espositivi immersivi, dove la complessità degli allestimenti audiovisivi richiede strumenti di coordinamento professionali, affidabili e non invasivi.

redazione milano