Le associazioni del mondo televisivo insieme per fare una tv migliore Le associazioni del mondo televisivo insieme per fare una tv migliore
La pandemia ha affidato al broadcast televisivo il compito di continuare a far vivere le emozioni al grande pubblico costretto a rimanere fuori dai... Le associazioni del mondo televisivo insieme per fare una tv migliore

La pandemia ha affidato al broadcast televisivo il compito di continuare a far vivere le emozioni al grande pubblico costretto a rimanere fuori dai palasport, stadi o tribune. Per migliorare e garantire uno standard minimo di qualità, raggruppando i free-lance del mondo televisivo, è nata da quasi un anno BroadcasTeam, Associazione nazionale dei professionisti del broadcast televisivo. Professionisti che lavorano con passione dietro le quinte, negli studi o in trasferta, per fornire un prodotto apprezzato dai telespettatori, e che ora sono un po’ meno invisibili. Proprio in questi giorni si è tenuta, infatti, l’annuale Assemblea ordinaria dei Soci dove sono stati illustrati i primi importanti risultati raggiunti, le prospettive future, e come proseguire il percorso.

“Sul territorio nazionale sono oggi visibili tra satellite e digitale terrestre più di 150 canali televisivi. Sia di produzione italiana, sia straniera. Ora più che mai c’è bisogno distinguersi e valorizzare la ripresa tv” ha dichiarato il presidente di BroadcasTeam Sandro De Manincor. “Durante questi mesi difficili per tutto il Paese, abbiamo avuto l’occasione di interfacciarsi con importanti rappresentanti delle istituzioni come il Sen. Alberto Airola, membro della Commissione vigilanza servizi radiotelevisivi, per proseguire il nostro percorso al Ministero dello Sviluppo Economico con il Colap. Noi come italiani abbiamo superato molte difficoltà grazie alla nostra creatività e credo che possiamo aspirare a occupare un posto importante in Europa e oltre nel mondo della filiera delle produzioni tv. A garantire questo c’è un esercito di professionisti, seri e preparati, che ha bisogno però di essere riconosciuto con un Albo professionale, con una formazione continua e con le necessarie tutele sul lavoro e sulla sicurezza. Solo così potremo dare il meglio per realizzare produzioni sostenibili, da qualsiasi punto di vista. Il periodo difficile ci ha insegnato che c’è bisogno di lavorare meglio, tutti insieme”.

De Manincor e Mercuri durante l’assmblea

A sottolineare la sinergia che sta nascendo tra tutte le componenti del broadcast italiano, hanno partecipato all’incontro anche i presidenti di altre Associazioni del settore come Visionair Media Pro e Aniba, il gruppo che riunisce i più importanti imprenditori del mondo televisivo. “Le criticità sono agli occhi di tutti. Bisogna ricostruire con le associazioni tutta la filiera, dialogare, fare rete e trovare le condizioni per avere delle regole condivise” ha dichiarato Bruno Mercuri, presidente Aniba. “Un tratto che unisca tutto il settore. Certificare tutta la filiera, i lavoratori, le imprese e le tecnologie. Tutelando in questo modo anche i clienti, le tv e le federazioni sportive. Dobbiamo ricercare il giusto valore, parola d’ordine per il futuro”.

redazione milano